Susan Mallery.
...
.
...
Il colore della pioggia 1. IL COLORE DELL'AMORE.
...
.
...
Titolo originale: Straight from the Hip. 2009.
Traduzione di: Elisabetta Lavarello.
2011. Harlequin Mondadori, MILANO.
...
.
...
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
Tre sorelle, un unico impero. Chi tra loro si dimostrer pi abile negli affari erediter tutto.
Da un male pu nascere un bene, e per Izzy Titan e Dana Birch sembra proprio vero. Izzy, avventurosa e spericolata, si chiude in se stessa diventando l'opposto della donna che era, infatti un tragico evento porta nella sua vita un cambiamento radicale.
Cos le sue sorelle la conducono nella struttura di Nick Hollister, che organizza soggiorni di riabilitazione per chi ha subito gravi traumi. Stare in questo posto sperduto nel nulla le fa bene, e Izzy impara a fidarsi di Nick, che per nasconde un segreto:  un intimo amico di Garth Duncan, che da tempo sta tramando per la rovina della famiglia Titan. Intanto l'amica Dana, affascinante e indomabile poliziotta, decide di stare col fiato sul collo a Garth per incastrarlo. Tenerlo d'occhio cos da vicino le far scoprire lati inaspettati di lui, e insieme verranno a conoscenza di una verit dolorosa. Ma non sar l'unica cosa che scopriranno. Il loro forte antagonismo nasconde infatti una profonda attrazione. Che Dana abbia finalmente trovato pane per i propri denti?
Questo  il primo di due romanzi ricchi di colpi di scena e sentimento. Il seguito avr titolo: La resa dei sensi.
...
.
...
L'AUTRICE.
...
.
...
Susan Macias Redmond, in arte Susan Mallery, autrice americana di successo, sa combinare emozioni, passione e umorismo e rappresenta l'universo femminile in tutte le sue intriganti sfaccettature, coinvolgendo nella lettura dall'inizio alla fine.
...
.
...
IL COLORE DELL'AMORE.
...
.
...
Capitolo 1.
...
.
...
Nei film c'era sempre qualche segno premonitore prima che succedesse una disgrazia: un crescendo emotivo della vicenda, un improvviso effetto al rallentatore, o anche solo una musica d'atmosfera.
Peccato che la vita non fosse altrettanto facile da decifrare.
Izzy Titan era seduta accanto alla finestra e fissava il panorama sfocato crogiolandosi nella propria infermit. Era cos che aveva trascorso le giornate, in quell'ultimo mese. Aveva ignorato le insistenze delle sue sorelle affinch uscisse, andasse a fare shopping con loro, o anche solo scendesse a cena.
Come una persona normale. Quando diventavano troppo assillanti, Izzy faceva notare che lei non era pi una persona normale. E se nemmeno questo serviva, sbatteva la porta e si chiudeva dentro a chiave finch loro non se ne andavano.
Stava diventando la regina del vittimismo.
Alla fine, Lexi e Skye avevano smesso di tormentarla. Il che avrebbe dovuto insospettirla.
Invece, successe tutto all'improvviso. Se ne stava seduta tranquilla al solito posto, quando qualcuno l'afferr per la vita, la tir su, poi se la caric di peso in spalla con le gambe penzoloni e il busto all'ingi.
Chi ? url Izzy, mentre il sangue le affluiva alla testa, dandole un senso di stordimento. Mi metta subito gi! Cosa crede di fare?
Faccio solo il mio lavoro. Scalci e tiri pugni finch vuole. Non mi far alcun male.
Era una sfida che lei non poteva ignorare. Ma quando prov a prendere a calci il suo aggressore, lui le pass un braccio intorno alle gambe, immobilizzandole. Neanche divincolarsi serv. Quell'uomo aveva dei muscoli duri come sassi, e un mese di immobilit aveva reso lei debole come una femminuccia.
Accidenti! sbott, mentre l'uomo si girava e si metteva a camminare. Ma lei sa chi sono io?
Izzy Titan. Ehi. Skye. Ciao.
Ehi. Skye?
Izzy alz la testa e cerc di mettere a fuoco la stanza. Purtroppo era tutto grigio e indistinto, e non riusciva a distinguere i dettagli.
Skye? strill. Sei qui?
Oh. Izzy. Sua sorella sembrava contrita, ma non preoccupata.
E nemmeno spaventata. Non sapevamo cos'altro fare.
Sapevamo? Tu e chi?
Ci sono anch'io intervenne Lexi, l'altra sua sorella.  per il tuo bene.
Farmi rapire?
Nick ci  stato altamente raccomandato. Il dottore voleva darti degli antidepressivi, ma ti sei rifiutata di prenderli. Questa  una soluzione di gran lunga migliore.
Migliore per chi?
Ti rifiuti di lasciare la tua stanza.  gi passato un mese!
Mi state facendo rapire perch mi sono rifiutata di venire a fare shopping con voi? Ma siete matte?
Si spostarono in corridoio. Izzy lo capiva perch l'ambiente era pi scuro e le sue dita strusciavano contro il muro. Poi cominciarono a scendere, e scendere, in un buio ancora pi pesto.
Ogni gradino la faceva sobbalzare. Se avesse mangiato a pranzo come avevano insistito le sue sorelle, adesso avrebbe vomitato tutto.
Non sto scherzando! url. Smettetela subito. Tutti.
Nick, o come diavolo si chiama, mi ascolti! Non mi importa di cosa le hanno detto le mie sorelle, io non sono d'accordo.
Mi metta gi, o giuro che la far marcire in prigione per il resto dei suoi giorni!
Ha firmato un consenso la inform con calma l'uomo-sasso continuando a camminare.
Cosa?
Il consenso. Ce l'ho qui in tasca.
Izzy lanci un urlo di frustrazione ricordando che Skye le aveva chiesto di firmare degli assegni per poterle pagare alcuni conti. Mia sorella mi ha imbrogliato. Sono cieca! Non sapevo cosa stessi firmando.
Uscirono. Izzy vide la sagoma confusa degli alberi, e la gradita luce del sole.
Non bisognerebbe mai firmare senza leggere l'ammon Nick.
Lei colse l'umorismo della sua voce e si sent ribollire di rabbia. Qualche istante dopo, l'uomo apr la portiera di una macchina e la scaric su un sedile di pelle. Prima che potesse chiuderla dentro, Izzy si butt gi e si diede alla fuga. Aveva fatto appena tre passi quando lui l'afferr per la vita e l'attir contro di s.
Era come essere schiacciata contro una parete di roccia.
Izzy scalci e cerc di liberare le braccia. La furia si mescol al senso di tradimento. Si gir verso casa, una sagoma cos grossa almeno la vedeva, e immagin che le sue sorelle fossero sul portico.
Come potete farmi una cosa simile? domand. Siete la mia famiglia!
Izzy. ti vogliamo bene. C'erano delle lacrime nella voce di Skye.
Bene, pens Izzy. furiosa. Sperava che sua sorella si sentisse in colpa per il resto della vita.
Non sapevamo che cos'altro fare grid di rimando Lexi.
Non sembrava molto sicura di s neanche lei.
Io non avrei mai fatto una cosa simile a voi strill Izzy.
Non illudetevi che vi perdoner. Mai!
Le manc la voce quando atterr sul sedile posteriore di una berlina, o di un SUV. Non era in grado di dire che veicolo fosse. La portiera sbatt prima che lei potesse darsi di nuovo alla fuga. Cerc a tentoni la maniglia, ma non la trov. Non riusciva neanche ad aprire il finestrino.
Qualche secondo dopo, scopr una robusta paratia di rete fra s e il davanti dell'abitacolo. Era in trappola.
Sent un'altra portiera sbattere e vagamente distinse Nick sedersi al volante. Poi il veicolo si mise in moto. Le sue sorelle, le due persone di cui si fidava di pi al mondo, avevano ingaggiato un estraneo che la portasse via per farle Dio solo sapeva cosa. L'avevano abbandonata. No. Peggio. Si erano
stancate di lei e l'avevano buttata fuori di casa come un sacco di immondizia.
Per le tre ore successive, Nick Hollister guid dieci miglia oltre il limite di velocit. La sua passeggera bruna stava fissando il finestrino con una determinazione che gli faceva capire che era furibonda.
Lasciamo perdere le formalit e diamoci del tu. Puoi piangere, se vuoi le disse a un tratto. Non mi d alcun fastidio.
Aveva visto cose peggiori delle lacrime.
Izzy non si gir verso la voce. Non ti dar questa soddisfazione.
Credi forse che per me sarebbe una vittoria, se tu piangessi?
I bulli come te godono nel sapere che hanno fatto male a qualcuno. Non mi spezzerai.
Aveva alzato il mento mentre parlava, sfidandolo. Bene, pens Nick. Avrebbe avuto bisogno di tutta la sua forza per ritrovare se stessa. Era questo il suo lavoro: farla reagire, interrompere quella spirale di autocommiserazione.
Spezzarti? chiese, ignorando il fatto che gli avesse dato del bullo. Del resto, l'aveva portata via a forza da tutto ci che le era familiare. Nick comprendeva bene la paura dell'ignoto, anche se l'ignoto di questa donna era molto pi controllato di quanto non fosse stato il suo. Non ti sembra di essere un po' melodrammatica?
Ehi, sono stata prelevata a forza e buttata sul sedile posteriore di una berlina.
SUV.
Fa lo stesso. Questo  un rapimento. Ho il diritto di dire tutto quello che voglio.
Le tue sorelle sanno dove sei diretta e cosa ti succeder quando ci arriverai.
E dovrei trovare la cosa di conforto? Izzy deglut. Non rivolgermi pi la parola.
Lui sentiva la paura nella sua voce. La vedeva nella rigidit della sua postura.
Mi chiamo Nick Hollister si present, usando lo stesso tono con cui calmava i cavalli selvaggi. Ho una scuola dove organizzo corsi di sopravvivenza per aziende.  cos che copro le spese. Ma mi occupo anche di bambini che hanno subito perdite traumatiche o che sono stati vittime di crimini violenti. Insegno loro a sopravvivere nel mio mondo. Questo li aiuta ad affrontare il loro.
Izzy continuava a fissare dal finestrino, ignorandolo ostentatamente. Nick si chiese quanto riuscisse a vedere.
Le tue sorelle mi hanno chiesto di tenerti per qualche settimana. per aiutarti ad adattarti alla cecit.
Non sono cieca sbott Izzy. Mi  rimasto il trenta per cento della vista.
Per ti comporti come se il buio fosse completo. Sei rimasta nascosta in camera tua per un mese.
Non  che potessi fare altro.
La tua vita  finita? Per colpa di una sola piccola sfida?
Chiudi il becco ribatt lei. Non sai di che cosa stai parlando. Ci vedi, tu.
Non sarebbe interessante se non ci vedessi neanch'io?
Lui sterz un po'. Il SUV sband. Izzy non si cur neanche di alzare gli occhi.
Molto divertente.
 parso anche a me. Nick sospir. Senti. Ti vogliono bene. Le tue sorelle precis subito, nel caso lei non avesse capito.
Questa volta. Izzy si gir verso di lui, solo per alzare gli occhi al cielo. Le iridi nocciola non erano state danneggiate dall'esplosione.
Senti, sono cieca, non scema. Probabilmente sono pi intelligente di te.
Ne dubito.
Oh, per favore.
 una cosa intelligente starsene seduti con le mani in mano a piangersi addosso?
Izzy raddrizz la schiena e si accigli. Sono sopravvissuta a un'esplosione disse, scandendo bene le parole per assicurarsi che lui capisse. Sarei potuta morire.
Ma non sei morta.
Sono stata gravemente ferita e sono rimasta ipovedente.
Ma potresti recuperare la vista anche domani se non avessi tanta fifa dell'intervento.
Lui guard nello specchietto retrovisore in tempo per vederla stringere gli occhi.
Fifa? chiese Izzy, piano.
Proprio cos. Sei una fifona. Non sai neanche cosa sia il coraggio.
Basta cos! sbott lei. Fammi scendere. Subito. Lasciami libera, o giuro che ti ammazzo. Ti far a pezzi con le mie mani e dar in pasto ai serpenti il tuo corpo.
I serpenti non mangiano carne umana.
Sta' zitto!
Skye non mi aveva detto che sei isterica.
Fammi scendere!
No.
Izzy si aggrapp alla rete e la scroll, ma la paratia aveva resistito a ben altro che alle braccia esili di una donna.
Per mi aveva avvertito che saresti stata intrattabile la inform lui. Le far pagare un extra per questo.
Izzy si lasci andare contro il sedile e torn a fissare dal finestrino.
Se non vuoi sottoporti all'operazione, allora dovrai imparare ad arrangiarti con quello che hai. Ed  qui che intervengo io. Ti insegner a cavartela. Resterai con me finch non sarai in grado di vivere da sola.
E se non volessi vivere da sola?
Credi che le tue sorelle ti vorranno tra i piedi per sempre?
Hanno la loro vita. Quanti anni hai? Venticinque? Ventisei? Vuoi rinunciare cos presto?
Va' all'inferno.
Ci sono gi stato.
Nick svolt nella strada privata che portava alla grande casa a due piani. Aveva comprato quel ranch otto anni prima, quando era in stato d'abbandono. Aveva affittato i pascoli agli allevatori confinanti, mentre lui utilizzava i venti acri di terreno che circondavano la casa per la sua attivit. Teneva una dozzina di cavalli nel granaio e aveva costruito diversi cottage dove alloggiava i clienti. Nella guesthouse c'erano sale riunioni, una cucina professionale adeguata per preparare pasti per cinquanta persone e una grande sala proiezioni con un maxischermo.
Non che Izzy avrebbe usato quelle strutture, a parte il granaio.
Nick aveva intenzione di farla lavorare con i cavalli e di impegnarla tanto da non lasciarle il tempo di rimuginare sulla sua menomazione.
Per quel poco che la conosceva, sapeva che gli avrebbe dato battaglia a ogni passo della terapia, ma non gli importava.
Lui avrebbe vinto, alla fine, perch cos doveva essere.
Parcheggi e spense il motore. Siamo arrivati annunci.
Izzy incroci le braccia sul petto e continu a fissare dal finestrino.
Quando ti far scendere, puoi scappare se vuoi. Siamo a circa un miglio dalla casa pi vicina e a dieci miglia dal paese.
Ma se vuoi andare a cercarli, non ti fermer. La temperatura  di trentasette gradi. Senza acqua, durerai forse tre giorni. Sempre che prima non ti morda un serpente a sonagli.
Oooh fece Izzy, sempre senza guardarlo. Son qui che tremo dalla paura. Hai anche intenzione di minacciarmi con fruste e catene?
Di solito non ospito adulti, ma ho fatto un'eccezione per te. Non pensare che sar facile. Lavorerai per pagarti vitto e alloggio.
Niente lavoro, niente cibo.
Izzy alz la testa di scatto e si gir finch non si trov di fronte a lui. Le mie sorelle ti pagano. Non puoi lasciarmi morire di fame.
Lui sogghign. Posso fare tutto quello che voglio. Ci vedo bene, io.
Avrei proprio voglia di farti...
Spiacente. Non sei il mio tipo.
Se non ci fosse stata la rete fra di loro, Izzy avrebbe scavalcato il sedile e avrebbe aggredito Nick con tutta la furia che aveva dentro. Era arrogante, meschino, supponente! Non si rendeva conto di quello che lei aveva passato? Aveva perso sette decimi di vista. Era facile essere sbruffoni quando non si soffriva. Lei era pronta a scommettere che Nick non sapesse cosa voleva dire avere paura.
Lo odiava e, in quel momento, odiava anche le sue sorelle.
Era difficile dire con chi ce l'avesse di pi. Aveva voglia di tirare pugni. Il problema era che non c'era nessuno con cui sfogarsi.
Almeno, non ancora.
Nick smont dal SUV. La portiera di Izzy si apr. Lei sent una vampata di afa sulla pelle.
Rimpianse la casa di Lexi, la stanza fresca con la poltrona accanto alla finestra. Nell'ultimo mese, quelle quattro mura erano state un rifugio. Ma le sue sorelle l'avevano mandata via.
Era rimasta sola.
Scivol gi dal sedile e segu Nick in una grande casa. Non appena entrarono, la luce si fece pi fioca, e cos la sua capacit di vedere. C'erano solo ombre confuse.
Questo  l'edificio principale spieg Nick. Dormirai al piano superiore. Prima porta a sinistra. La tua stanza ha un bagno privato. Ci troverai i tuoi bagagli. Potrai disfarli pi tardi. Questo  il salotto. Non lo usiamo molto. Di l c' la cucina.
Izzy capiva dalla voce che si era allontanato, ma non lo vedeva.
Riusc a seguirlo, ma non senza sbattere contro un tavolino e inciampare in un gradino a cui lui non si era curato di accennare. Cerc di mantenere l'equilibrio, ma aveva troppa spinta. Il pavimento le venne incontro.
Un braccio familiare l'agguant in tempo e la tir su con uno strattone.
Forse dovresti usare un bastone disse Nick.
Forse dovresti avvertirmi se c' un ostacolo.
Cos impari a riconoscerli.
Tutto qua? protest lei. La tua umanit mi commuove. Stavo per cadere.
E allora? Cadrai, ti tirerai su e andrai avanti. O sei il tipo che resta sdraiato per terra a compatirsi? No, lascia perdere. Conosco gi la risposta.
Izzy avrebbe voluto dirgli che non era quel tipo di persona.
Era una che scalava montagne, si buttava dall'aereo con il paracadute, nuotava con gli squali. Non rinunciava, n si piangeva addosso. Almeno, non lo aveva fatto prima dell'esplosione.
Tu non capisci lo accus.
Ne sei sicura?
Izzy sent dei passi, ma non riusciva a distinguere da che direzione venissero. Chi c'era in quella casa, oltre a loro?
Oh, sei tornato, Nick. Bene. Ho dei documenti da farti firmare.
E tu devi essere Izzy. Ho sentito un sacco di cose fantastiche su di te.
L'uomo le prese la mano e la strinse. Le sue dita erano morbide e lisce quasi quanto quelle di Skye o di Lexi.
Starai qui in casa con noi. Lo sai. vero? Di sopra. Ho scelto la tua stanza personalmente.  molto luminosa. Nick ti sta facendo fare il giro della casa? Non  fantastica la cucina? Norma, la nostra governante,  una cuoca divina. Le sue focaccine sono un attentato alla linea. Sono irresistibili, ma io mi rifiuto di sentirmi stringere i jeans. Adoro i tuoi capelli. Sono naturali quei ricci? Non li trovi splendidi anche tu, Nick?
Bellissimi. Nick sembrava pi rassegnato che impaziente.
Izzy si gir verso l'esuberante nuovo arrivato. E tu, chi sei?
L'uomo rise. Oh, che sciocco. Non mi sono presentato.
Sono Aaron. Con due A. Aaron Levine. Lavoro per Nick. La prese a braccetto e la port in cucina.
Sono il suo manager. Mi occupo delle prenotazioni e dell'organizzazione
dei corsi di sopravvivenza. Mi assicuro che
tutto fili liscio, qui all'Hollister Institute. Nick invece si occupa
dei bambini. Quell'uomo d l'anima per aiutarli.  cos dolce.
Aaron le batt su una mano. Okay... Frigo alla tua destra,
ma io non ci frugherei dentro, se fossi in te. Norma  molto
possessiva. C' un secondo frigo pieno di bibite e snack all'ingresso
di servizio. Te lo faccio vedere. Tavolo nell'angolo.
Riesci a vederlo? C' molta luce. Norma suona una campana
quando  ora di mangiare, e noi arriviamo di corsa come cani.
Ridacchi. Non  fantastico il Texas? In quale altro posto
al mondo un uomo passerebbe inosservato con addosso
degli stivali di serpente e una gigantesca fibbia da cintura?
Izzy non si sentiva solo confusa dalle chiacchiere di Aaron.
Era smarrita, insicura. Con la luce del sole che inondava la cucina,
riusciva a vedere la sagoma del tavolo e alcune forme
che presumeva fossero sedie. Ma chi era Aaron? Come aveva
fatto il macho Nick ad assumere quest'uomo incantevole, divertente
e platealmente gay? A meno che anche Nick non fosse...
Lanci un'occhiata nella direzione dalla quale per l'ultima
volta era arrivata la voce di lui.
No le disse una voce bassa all'orecchio.
No, cosa?
So cosa stai pensando, e non lo .
Aaron le diede un colpetto scherzoso con la spalla. Ti stavi
chiedendo, Nick  gay? Magari fossi cos fortunato. Invece,
deve avere delle signore in citt. Tipo John Wayne. Arriva a
cavallo, seduce la maestrina, poi riparte per un'altra giornata
di duelli.
Izzy si strofin la fronte. Non ricordo quel film.
Hai capito cosa intendo. Ecco, questo  l'ingresso posteriore.
Aaron le premette la mano contro una superficie liscia
e fresca. E qui c' il frigo. Bottiglie d'acqua, bibite, frutta. Pulisciti
bene le scarpe prima di entrare, o Norma ti speller viva.
Non sto scherzando. Credo che collezioni coltelli.
Aaron?
S, Nick?
Finisco io il giro di casa con Izzy.
Aaron si irrigid. Lo faccio volentieri.
Lo so, ma ci penso io.
 spaesata. E nervosa.
 anche presente, e non  scema brontol Izzy. Detestava
che si parlasse di lei come se fosse una felce in vaso.
Nick non fece commenti. Forse stava facendo violenti gesti
con le mani, o forse si limitava a fissarla. Lei non aveva modo
di saperlo. Qualche secondo dopo, Aaron le lasci il braccio e
fece un passo indietro.
Bene sospir. Izzy, qualunque cosa dica Nick, quello
che intende in realt  che  contento di averti qui e che ti
trova molto carina. Si protese verso di lei e abbass la voce a
un sussurro. Chiacchieriamo dopo.
Poi se ne and.
Seguimi la sollecit Nick, mettendosi a camminare.
Izzy stava per fargli notare, per l'ennesima volta, che era
cieca, quando si accorse che riusciva a sentire i passi di lui sul
pavimento di legno. Part in quella direzione, urtando il fianco
contro l'angolo di un bancone e inciampando sul rialzo di una soglia.
Uscirono. Lei vide la luce pi intensa e sent il calore soffocante.
Lavorerai nel granaio la inform Nick. Era una sagoma
scura che si muoveva davanti a lei. La responsabile della scuderia
si chiama Rita. Seguirai le sue istruzioni. Abbiamo dodici
cavalli da strigliare e nutrire. Inoltre, bisogna pulire i box. Questo
dovrebbe tenerti impegnata. Quando ti sarai un po' ambientata,
potrai cominciare a farli correre nei recinti. Ci sar un
corso di sopravvivenza aziendale tra un paio di settimane. In
queste occasioni, ci diamo tutti da fare. Collaborerai anche tu.
Izzy aspett finch non furono all'ombra, poi si ferm e incroci
le braccia sul petto. Non so chi diavolo ti credi di essere,
ma non puoi darmi ordini. L'unica cosa che puoi fare 
riportarmi a casa di mia sorella. Subito.
Peccato che tu sia cieca, perch se non lo fossi potresti
vedere la mia faccia e capire che non succeder. Date le circostanze,
dovr convincerti a parole. Fece un passo verso di
lei. No.  abbastanza chiaro?
Lei strinse le mani a pugno e cominci a colpire la sagoma
scura che aveva davanti. Non  affatto chiaro. Niente  chiaro
url. Non capisci? Niente va per il verso giusto. Sono cieca.
La mia vita  rovinata e tu mi parli di cavalli? Del tuo stupido
ranch? Io voglio andare a casa. Voglio essere lasciata in pace.
Colp finch non le si stancarono le braccia. Nick non si
cur neanche di difendersi, probabilmente perch non gli stava facendo male.
Alla fine, Izzy lasci cadere i pugni lungo i fianchi.
Hai finito? chiese lui. C' altro? Vuoi piangere, adesso?
Lei lo odi. Lo odi pi di quanto avesse mai odiato un essere umano.
Ti schiaccer come un insetto giur.
Prima dovrai trovarmi. Ma  proprio questo il punto, no?
Non riesci a trovare niente. Se ti facessi operare, potresti.
Smettila di parlare dell'intervento sbrait lei. Ti hanno
detto che comporta dei rischi? Ti hanno detto che potrei restare
completamente cieca?
S, ma  un rischio remoto. Sono rischi che vale la pena di correre.
Facile per te dirlo. Non hai niente da perdere.
 vero. Il granaio  da questa parte.
Riprese a camminare. Come se si aspettasse di essere seguito.
Come se non gli importasse nulla della disperazione e del dolore di lei.
Non sono neanche un essere umano per te, vero? chiese Izzy, sconfitta e sfinita.
Tu sei un essere umano. Anche se in questo momento
non lo sembri. Rita ti mostrer tutto domani mattina. Per oggi,
puoi strigliare uno dei cavalli. Skye dice che avete imparato
ad andare a cavallo da piccole, perci suppongo che tu ci sappia fare.
Erano vicini al granaio. Izzy vide il buco nero del portone e si ferm. Era troppo buio, l dentro. Troppo inquietante.
Non mi va mormor.
Peccato.
Forse quell'atteggiamento era voluto, per farla reagire. Forse
Nick aveva un suo sistema. O forse era solo un morboso bastardo
che godeva a torturare la gente. Comunque fosse, per
lei non faceva differenza.
Si gir lentamente, finch non si sent il sole in faccia. Doveva
essere tardo pomeriggio, perci il sole era a ovest. Pens
al tragitto che aveva compiuto sul sedile posteriore del SUV,
quando aveva sentito il sole spostarsi sul suo grembo, scaldandole
mani e cosce. Poi chiuse gli occhi e visualizz una mappa.
Avevano guidato verso nord per un po', poi si erano girati
verso il sole. Perci, per tornare indietro doveva puntare verso
est. Se si fosse incamminata, forse avrebbe trovato la strada.
O forse, sarebbe morta. In quel momento, le stava bene anche quello.
Gir sui tacchi e fece il primo passo. Si aspettava che Nick
la fermasse, ma lui non lo fece. Continu ad andare avanti,
strizzando gli occhi per cercare di distinguere gli eventuali ostacoli,
come una staccionata o un cespuglio.
Dove vai? chiam lui dopo un paio di minuti.
A casa.
Buona fortuna.
Izzy alz la mano e gli fece un gestaccio con un dito. Il sole
le scottava la schiena, ma il calore era rassicurante. Le ricordava
che stava andando nella direzione giusta. Che se non avesse
rinunciato, forse con il tempo ce l'avrebbe fatta.
...
.
...
Capitolo 2.
...
.
...
Le donne erano, per loro natura, una bella grana, pens Nick
mentre prendeva quattro bottigliette d'acqua dal frigo, all'entrata
di servizio. Aaron lo segu fuori.
Dov' Izzy? Non te la sarai gi persa, vero?
Nick fece un cenno della testa verso destra e continu a
camminare. Se n' andata. A piedi.
Cosa? Aaron fece un saltello per stare al passo con lui. 
cieca. Non pu allontanarsi da sola.
Lo ha fatto.
Cosa le hai detto? Lo so che  colpa tua. Le hai detto una
cattiveria, vero?
No.
Perch non l'hai fermata? Potrebbe perdersi.
C'era una remota possibilit che succedesse, ma Nick ne
dubitava. Le aveva dato un vantaggio di trenta minuti, perch
potesse sfogare un po' di rabbia. Non voleva trovarla prima di
un'ora, forse pi. Izzy aveva bisogno di riflettere sulle proprie
opzioni.
 nel letto del torrente che si  prosciugato. Seguir quel
percorso perch  il pi facile e liscio.
Aaron lo segu nel granaio. E se ci fosse un'inondazione
improvvisa?
Nick gli pass le bottiglie d'acqua e and a prendere il cavallo.
Vedi qualche nuvola in cielo?
Okay. Ma che mi dici dei serpenti? Oppure, potrebbe cadere.
Sono disposto a correre il rischio.
E Izzy?
Anche lei. a quanto pare.  partita di sua volont. Port il
cavallo fuori dal box.
 spaventata. Ges. Nick. quella ragazza ha perso la vista
da... quanto? Quindici minuti? Dalle una tregua.
Dovr guadagnarsela.
Aaron appoggi le bottiglie su una panca, poi si mise le
mani sui fianchi. Certe volte sei proprio un rompipalle.
Trovi?
Aaron strinse le labbra. L'assistente di Nick era alto un metro
e settantacinque, magro, con i capelli scuri curatissimi e
un'aria affettata che Nick aveva imparato ad accettare. Per
quanti jeans e camicie sportive indossasse, Aaron sarebbe rimasto
sempre un ragazzo di citt intrappolato nel Texas rurale.
Nick accettava anche questo. Aaron era bravo nel suo lavoro,
e un amico leale. Ma aveva il vezzo di attaccarsi a un argomento
come una zecca durante la stagione delle piogge.
 una ragazza cos carina insistette Aaron. Non  nel
suo elemento. Per come la vede lei, la sua famiglia l'ha appena
scaricata. Questo non significa niente per te?
Nick fin di preparare il cavallo. Afferr le bottiglie e le infil
nelle sacche della sella.  qui per farsi aiutare. Solo questo
conta.  sconvolta. Scaricher un po' di rabbia e poi sar pi
facile da gestire.
Non  una vacca imbizzarrita.  una persona.
Stai prendendo la cosa troppo a cuore.
Qualcuno deve farlo. Mostra un po' di comprensione.
Sto andando a soccorrerla. Non ti basta?
No... Sai? Mi sembra una ragazza molto dolce. E tu avresti
bisogno di dolcezza, nella vita.
Nick port fuori il cavallo. Prima di montare in sella, lanci
un'occhiataccia ad Aaron. Qualunque cosa tu stia pensando,
smettila immediatamente. Capito?
Aaron sogghign.  anche una bella donna. Sono sicuro
che lo hai notato. Di femmine non me ne intendo, e persino
io sono rimasto colpito.
 una cliente, niente di pi.
Aaron rote gli occhi. Oh, ti prego. Pensi che qualcuno ci
creda?
Non mi importa se ci credi o no. Izzy era l perch lui potesse
aiutarla. Per nessun altro motivo. Nick non aveva avventure
amorose con le persone che venivano a stare al ranch.
L'ultima cosa che desiderava era essere responsabile delle emozioni
di un'altra persona.
Hai visto che sedere ha? insinu Aaron, mentre Nick
montava in sella.  perfetto. Credi che faccia degli squat? Io
ce l'ho cos piatto.
Nick non desiderava altro che una vita tranquilla. Invece, aveva
Aaron.
Vado disse.
Okay, ma sii gentile quando la trovi. Sar sconvolta, e potrebbe
aver preso un leggero colpo di sole. Forse dovrai farle la
respirazione bocca a bocca.
Nick gir il cavallo verso il letto asciutto del torrente. Non
devi lavorare?
S, ma questo  pi divertente.
Di' ciao, Aaron.
Ciao, Aaron.
Nick scosse la testa, poi si aggiust il cappello. La temperatura
rasentava i quaranta gradi. Guard l'orologio e calcol da
quanto fosse partita Izzy. Le si sarebbe avvicinato abbastanza
da localizzarla, ma non al punto che lei potesse sentire il cavallo.
Poi l'avrebbe tenuta d'occhio per vedere come si comportava.
Gli ci vollero venti minuti per raggiungerla, il che lo sorprese.
Si era allontanata pi di quanto lui avesse previsto. A dispetto
del mese di reclusione in camera, era ancora in discreta
forma.
Tir le redini e la guard camminare. Suo malgrado, gli scese
lo sguardo sul suo fondoschiena e vide che Aaron aveva
ragione: aveva davvero un bel sedere. Questo, combinato con
i grandi occhi nocciola e con la cascata di ricci scuri, la rendeva
materiale da fantasie maschili. Non che lui fosse il tipo da
averne.
Avrebbe fatto il possibile per rimetterla in sesto, non solo
perch il suo amico Garth gli aveva chiesto il favore personale
di prenderla al ranch, ma perch era il suo lavoro. Nick aiutava
le persone che avevano subito dei traumi. Perch se fosse
riuscito a salvarne abbastanza, se fosse riuscito a fare del bene
al prossimo, forse finalmente si sarebbe liberato del peso del
passato.
Izzy metteva un piede davanti all'altro. Il sole picchiava implacabile,
bruciandole la pelle. Rivoli di sudore le colavano
sulla faccia e i vestiti le si erano appiccicati addosso. Aveva la
bocca asciutta, le faceva male la testa e se fosse rimasta una
sola goccia d'acqua nel suo corpo, avrebbe pianto.
Cos, non le restava che litigare furiosamente con se stessa.
La cosa pi sensata sarebbe stata tornare indietro. Non doveva
fare altro che girarsi e camminare verso il sole. Prima o poi
avrebbe ritrovato il granaio. Ma sarebbe stata una sconfitta.
Nick sarebbe venuto a cercarla. O avrebbe mandato qualcuno.
Razionalmente, lo sapeva. Non l'avrebbe lasciata morire
nel deserto. Peccato che, se avesse continuato a camminare,
avrebbe potuto allontanarsi al punto che nessuno sarebbe
pi riuscito a localizzarla. Davvero voleva correre quel rischio?
Non ne posso pi! disse ad alta voce.
Non voleva marciare in quel luogo desolato, n vivere al
ranch, n essere cieca.
Perch  successo proprio a me? Avrebbe voluto urlare
per l'ingiustizia. Solo che sarebbe stato uno sforzo eccessivo.
Inciamp su qualcosa che non riusciva a vedere, poi riacquist
l'equilibrio. Mentre si raddrizzava, sent un rumore alle
proprie spalle. Trasal di paura, poi riconobbe il passo regolare
di un cavallo. Tir un respiro e si ferm.
Immagino che a questo punto tu ti senta stupida osserv
Nick in tono casuale.
Lei alz il mento. Per niente.
Allora l'esplosione non ti ha danneggiato solo gli occhi.
Hai finito di dare dimostrazioni di forza, o vuoi continuare a
camminare? Altri venti minuti, e quelle ustioni solari cominceranno
a formare delle vesciche. Faranno un male boia.
 cos che pensi di convincermi ad accettare il tuo aiuto?
Non sei una che si lascia convincere. Questo te lo concedo.
Sei la prima cieca che conosco disposta a incamminarsi
nel deserto senza avere la minima idea di dove sta andando.
Non riesco a decidere se sei coraggiosa o solo un'idiota. Te lo
far sapere in seguito.
Non prenderti il disturbo. Sono stata benissimo.
Ti  andata bene. Avresti potuto cadere e romperti la testa,
o essere morsa da un serpente.
Preferisco un serpente a te.
Lo sent scivolare gi dalla sella.
Ora mi lusinghi disse Nick. Tieni.
Le mise in mano una bottiglia. Lei svit il tappo. Il liquido
era fresco e dolce nella sua gola arsa.
Non buttarla gi tutta d'un fiato l'avvert lui.
Izzy lo ignor e continu a bere. Alla fine, abbass la bottiglia.
fece un passo indietro, si pieg in due e vomit tutta
l'acqua. Toss e lott per riprendere fiato.
Credi di essere furba, ma non lo sei mormor lui.
Sta' zitto ansim Izzy.
Bevi lentamente e questa volta la terrai gi.
L'umiliazione le bruciava le guance sotto l'ustione da sole.
Sorseggi con cautela.
Visto?
Sembrava tanto compiaciuto che le venne voglia di picchiarlo.
Ma ci aveva gi provato e non era servito a niente.
Vieni fece lui. Ti riporto indietro. La prese per mano e
l'attir verso il cavallo. Salgo prima io. poi ti tiro su dietro di
me.
Oppure tu cammini e io sto in sella.
Scordatelo.
Izzy vide dei movimenti confusi, poi lo sent montare.
 Dammi l'acqua ordin Nick.
Lei gli pass la bottiglia, poi trov la staffa con le mani e ci
infil il piede sinistro. Lui l'afferr per un braccio.
Al tre, la tir su mentre lei si dava una spinta. Per un attimo.
Izzy ebbe la brutta sensazione di volare nel vuoto, poi si
trov sulla groppa del cavallo, dietro la sella. Nick le rimise in
mano la bottiglia.
Tieniti forte l'avvert.
Non occorre che me lo dica tu.
Devi sempre avere l'ultima parola?
 una delle mie qualit migliori. Mentre parlava, Izzy allung
le braccia intorno alla vita di lui per tenersi. Se non lo avesse
fatto, sarebbe caduta.
Il cavallo si mosse.
Restare in equilibrio sul sedere di un cavallo era molto diverso
dallo stare seduta in sella. Istintivamente Izzy strinse le
cosce e aument la presa intorno alla vita di Nick. Ballonzolava
con il movimento del cavallo e si trov con il naso schiacciato
contro la schiena di lui.
La sua camicia profumava di detersivo e di ammorbidente.
Sotto, c'era un buon odore di pelle maschile. Le dita di Izzy
non incontrarono altro che muscoli sul suo stomaco. Non sapeva
molto sul conto di quell'uomo, ma, a giudicare da come
se l'era caricata in spalla e da come cavalcava, si capiva che
era in ottima forma.
In altre circostanze, e se avesse potuto vederlo in faccia, avrebbe
potuto trovarlo attraente. Ma adesso era cieca. Aveva
chiuso con gli uomini. E non gliene importava niente. Era affamata,
stanca e si sentiva scottare la pelle. Voleva solo tornare
a casa.
Tranne che non aveva pi una casa. La sua stanza sulla
piattaforma era saltata in aria con l'esplosione. Quando aveva
il turno di riposo, di solito stava con sua sorella Skye a Qlory's
Qate, ma Skye non viveva pi l. Si era trasferita dal suo fidanzato.
E Izzy non era a suo agio al pensiero di vivere nella
casa di famiglia da sola con suo padre, soprattutto perch non
sentiva pi di appartenere a quel luogo.
Pensieri per un'altra giornata, si disse.
Una grossa sagoma apparve nel suo campo visivo. Strizz
gli occhi per capire di cosa si trattasse, ma non serv.
Siamo arrivati? chiese.
S. Ti aiuto a scendere.
Ce la faccio da sola.
Tese la bottiglia finch lui non la prese, poi premette le mani
sulla schiena del cavallo, tra le proprie cosce, sollev la
gamba destra e si cal a terra. Tocc il suolo una decina di
centimetri dopo quanto si fosse aspettata, ma non perse l'equilibrio.
Nick smont e pass il cavallo a qualcuno. Izzy cerc di
vedere di chi si trattava, ma non ci riusc.
Da questa parte disse lui.
A cena, pens Izzy bramosamente. Sarebbe stata disposta
a uccidere pur di mettere qualcosa sotto i denti. Non ricordava
di aver mai avuto tanta fame in vita sua.
Ma l'edificio a cui si avvicinavano non sembrava la casa.
Izzy non distingueva i dettagli, ma la forma era tutta sbagliata.
Nick apr una porta, poi aspett, forse per lasciarla passare.
Escluso che lei potesse mettere piede in quell'antro nero.
Qualche istante dopo, lui allung un braccio e accese la luce.
Izzy vide una grande stanza luminosa, ma nessun dettaglio.
Con cautela, entr.
Il soffitto era molto alto sopra la sua testa, anche se non avrebbe
saputo dire quanto. Il pavimento era di legno. Scorse
delle sagome che non riconobbe. Era un posto familiare, ma
non avrebbe saputo dire perch.
Dove siamo?
In palestra. Ho saputo che fai roccia. Ho pensato che potesse
farti piacere esercitarti un po' prima di cena.
Izzy si gir di scatto verso il suono della voce di lui. Sei
matto?
Sono corse voci in merito, ma direi di no.
Senti, sono assetata, ustionata, stanca e affamata. Non mi
arrampico su una parete attrezzata solo per farti divertire.
Non c' una parte di te che si sta chiedendo se
ne sei ancora capace?
Izzy poteva accettare molte cose, ma non che si divertisse
a spese sue. Che bastardo. Non si era sbagliata: Nick era un bullo.
Sono cieca! url. Non ci vedo.
Non ci si arrampica con gli occhi. Si usano le mani e i piedi.
Dai, Izzy. Pensa a come ti sentirai.
Terrorizzata, pens lei. Era arrabbiata, insicura e odiava la
vita. Ma, soprattutto, aveva paura. Trovarsi lass, in cima alla
parete, nel buio, o quasi...
Non ce la faccio.
Lui fece tintinnare qualcosa che sembrava un'imbragatura.
Ce la farai, e ti sentirai meglio, dopo. Ti sentirai come se ci
fosse speranza.
Stai parlando? Non riesco a sentirti. C' un sacco di rumore
di sottofondo.
Ignorami se vuoi, ma ho ragione. Coraggio. Una veloce arrampicata
fino in cima, e poi andiamo a cena.
Era stanca. Lo sfinimento la opprimeva come un peso. Voleva
solo rannicchiarsi in posizione fetale e piagnucolare.
Potr darti un calcio nelle palle se ce la faccio?
No, ma potrai mangiare.
Era tutta colpa delle sue sorelle, pens Izzy amara. L'avevano
consegnata a un estraneo che godeva nel trattare male le
persone. Il risentimento crebbe, la divor, finch non riusc a
pensare ad altro che ad aggredire Nick. A spaventarlo con la
sua furia, a umiliarlo.
Ma non sarebbe successo. Non ancora. Era in trappola e
sembrava che ci fosse una sola via d'uscita.
Afferr l'imbragatura. La forma era familiare nelle sue mani.
Se la infil con facilit.
Le scarpe sono qui.
Izzy si sfil i sandali, fregandosene del fatto che probabilmente
aveva i piedi sporchi, e si infil le scarpette da climbing,
poi lasci che lui la guidasse fino alla parete. Nick le pass
la polvere di gesso per le mani.
Lei se la strofin sulle dita. La palestra era fresca e silenziosa.
Izzy sentiva il proprio respiro e nient'altro. Le bruciava la
pelle per il sole, aveva il corpo tutto indolenzito e tanta fame
che si sentiva vuota. Ma non le importava. Senza sapere da
dove venisse quel bisogno, a un tratto cap che doveva scalare
la parete.
Chiuse gli occhi, perch in quel modo non vedere le sembrava
una scelta. Mise la mano sulla parete liscia che aveva
davanti, poi tast finch non trov gli appigli. Quando li ebbe
afferrati, sollev il piede destro. Nick le arriv alle spalle e
agganci la corda di sicurezza alla sua imbragatura.
Izzy lo ignor. Esisteva solo la parete davanti a lei e l'unica
cosa che contava era trovare l'appiglio successivo.
Lentamente, cominci a salire. Trov il ritmo dei movimenti.
Nick aveva ragione: non aveva bisogno di vedere per farlo e
ogni passo le dava pi sicurezza.
Dopo venti minuti di ascesa, alz un piede, trov il supporto
e spost il peso. Le scivol la suola. A un tratto si trov appesa
in aria, senza avere la minima idea di dove si trovasse e
cosa dovesse fare. Ignor il panico. Si tenne con le mani, cercando
alla cieca con i piedi finch non trov un appiglio. Con
cautela, si centr su di esso, alleggerendo il peso dalle mani
per riportarlo sulle gambe.
Il cuore le martellava in gola. Era madida di sudore. Continu
a tenere gli occhi chiusi. Quando ebbe ripreso fiato, ricominci
a salire.
Nick osservava la cauta avanzata di Izzy. Si era chiesto se
avrebbe rifiutato di arrampicarsi, ma non lo aveva fatto. E ora
stava salendo regolarmente verso la cima della parete, con il
corpo che si muoveva con scioltezza come se scalare per lei
fosse un automatismo.
Gli scivol lo sguardo sulle sue braccia nude. Qualcosa si
contrasse dentro di lui quando scorse la curva dei suoi seni.
In altre circostanze, prima che tutto cambiasse, sarebbe stato
attratto da lei. Cos come stavano le cose, poteva guardare ma
non toccare.
Izzy sal gli ultimi due metri facilmente e schiaffeggi la parete.
Ce l'ho fatta! url.
Nick prese la corda di sicurezza e la cal gi.
La prossima volta spero che non andrai lenta come una lumaca.
Izzy tocc il pavimento e si tolse l'imbragatura, poi sogghign.
La prossima volta faremo una gara e ti straccer.
Nei tuoi sogni.
Lei rise. No. Nick. Nei tuoi.
Quando rientrarono in casa, Izzy aveva tanta fame che si
sarebbe mangiata un bufalo. O quanto meno, tutto quello
che avrebbero servito a tavola. A quel punto, sarebbe stata capace
di divorare perfino quei germogli salutisti che sua sorella
Lexi metteva sul cartone pressato che chiamava pane. Ma
quando entrarono in cucina, i profumi che le arrivarono alle
narici erano appetitosi e promettenti.
Di qua. Nick la guid verso il lavandino della dispensa.
Lei trov i rubinetti, poi il sapone. Dopo essersi lavata le
mani, si bagn il viso e il collo e si asciug con una salvietta.
Si gir verso i passi che si stavano avvicinando.
Sei tornata! esclam Aaron allegramente. Ero preoccupato.
Lo so, lo so. Non dovrei. L'ansia mi fa venire le rughe.
C' arrosto per cena. E, dolcezza. Norma  capace di farti venire
le lacrime agli occhi con i suoi arrosti.
L'uomo la prese a braccetto e la port in cucina. Norma,
lei  Izzy. Izzy, ti presento Norma, che ci tiene tutti sazi e
contenti.
Salve salut Izzy. Si sentiva un po' a disagio a fissare la
sagoma confusa che probabilmente era la cuoca. Doveva tendere
la mano? Fare un cenno di saluto?
Sei pelle e ossa comment Norma a mo' di saluto. Siediti
alla mia tavola e mangia.
Sissignora mormor Izzy. Ma non si faccia ingannare
dalla mia magrezza. Sono una mangiona.
Uh-huh. Vedremo. Ora va' a sederti. Non ho tempo per le
chiacchiere. Sci.
Aaron la pilot verso la sala da pranzo. Izzy allung le
mani davanti a s finch non sent la sedia. Riusciva a distinguere
la sagoma del tavolo e sapeva che c'erano delle
cose sopra, ma non avrebbe saputo dire esattamente dove
fossero i coperti. Aaron prese posto alla sua destra e, quando
un uomo si sedette di fronte a lei, Izzy suppose che si
trattasse di Nick.
Una cenetta intima, pens imbarazzata. Non era abituata a
mangiare in presenza di estranei. Avrebbe preferito portarsi un
vassoio in camera propria, ma aveva la sensazione che non
glielo avrebbero permesso.
Norma mise in tavola dei piatti da portata. Mangiate ordin
con severit. Non voglio sentire altro che rumore di mandibole.
Non ci  permesso parlare? bisbigli Izzy.
Parlare si pu assicur Aaron. Ma le piace fare la dura.
Vuoi che ti serva?
Okay. Grazie.
Abbiamo arrosto, patate e carote. E per pane, delle focaccine
fatte in casa. Norma, tu mi uccidi con le tue focaccine.
Sono irresistibili.
Le ho fatte perch so che ti piacciono. La voce della donna
era arrivata dalla cucina alle loro spalle.
Aaron cominci a riempirle il piatto mentre parlava. Il bicchiere
del vino  alla tua destra. Questa sera abbiamo un piccolo,
intrigante Washington Syrah di Walla Walla. Sono io
che scelgo i vini.  un mio hobby.
Izzy guard la persona seduta di fronte a lei. Riusciva a vedere
la sagoma di Nick, ma non aveva idea di cosa stesse facendo.
Mangiava? La stava fissando? Leggeva il giornale? Era
silenzioso, una cosa che la innervosiva.
Hai bisogno che ti dica dov' il cibo nel tuo piatto? chiese
Aaron.
No, grazie. Non sono cos handicappata.
Non sei handicappata! Sei handicapace.
La battuta la fece ridere. Okay. Se lo dici tu.
Lo dico.
Izzy prese la forchetta. Le venne l'acquolina in bocca ancor
prima di assaggiare un boccone. Per poco non svenne quando
sent il favoloso arrosto di Norma.
Conoscerai Rita, domani la inform Aaron. Si prende
cura dei cavalli. Lei e suo marito abitano a poche miglia da
qui. Sono sposati da un'eternit. Sospir.  cos romantico.
Quanto vorrei trovare un compagno di vita. Nick, non mi presenti
mai i tuoi amici. Come mai?
Non sono il tuo tipo.
Non puoi saperlo.
S, lo so.
C'era qualcosa nel suo tono che indusse Izzy ad alzare gli
occhi. Ma per quanto si sforzasse, non riusciva a metterlo a
fuoco. N a mettere a fuoco la stanza. O il piatto. L'appetito
svan, lasciandola con un senso di nausea allo stomaco.
Izzy? Aaron sembrava preoccupato.
Sto bene sussurr lei.
Assaggia una focaccina.  buonissima.
Lei sapeva che stava cercando di aiutarla, ma in quel momento
niente poteva farla sentire meglio. Nick stava zitto.
L'ingiustizia del vantaggio che tutti quelli che ci vedevano avevano
su di lei la indign.
Sei silenzioso. Nick disse in tono tagliente. Mi stai valutando
o mi fissi con aria critica?
Non facevo caso a te.
Lei si irrigid.
Sei sempre stata cos? chiese Nick. Ti aspetti che tutto
ruoti intorno a te? Sei contenta solo quando sei al centro dell'attenzione?
Ecco perch stavi bene seduta in camera tua. a
farti coccolare. Poco sforzo, molta resa. Essere cieca  probabilmente la cosa migliore che ti sia mai capitata.
...
.
...
Capitolo 3.
...
.
...
L'umiliazione paralizz Izzy. Avrebbe voluto scattare in piedi
e lasciare la sala da pranzo, ma non sapeva da che parte andare.
L'ultima cosa che desiderava era inciampare o urtare contro
un mobile.
L'ingiustizia delle parole di Nick la indignava. Se fosse stata
sicura della propria mira, gli avrebbe tirato addosso il piatto.
Non me la sono cercata disse con calma. N l'esplosione
n le sue conseguenze. Ma  facile criticarmi... Dopotutto,
tu sei un uomo perfetto, no?
Invece di un'altra risposta sarcastica. Izzy sent il secco schiocco di uno schiaffo.
Ehi! protest Nick.
Norma lo ha colpito sul dietro della testa bisbigli Aaron.
Brava, Norma mormor Izzy.
Non essere scortese, Nick lo ammon la cuoca.
E tu non provocarmi ribatt lui.
Come se avessi paura di te.
Izzy sent dei passi ritirarsi in cucina.
Aaron si schiar la gola. Nick  una brava persona.
Avrei detto il contrario ribatt Izzy.
Non ho bisogno di avvocati difensori, Aaron intervenne Nick, Aaron sospir. Senti, Izzy, Nick deve metterti alla prova, deve testare i tuoi limiti. Per vedere che genere di persona sei.
Ma desidera sinceramente aiutarti.
Izzy guard l'ombra seduta di fronte a lei. Cosa fa con le
persone che non vuole aiutare? Le sbatte contro un muro?
Silenzio.
Izzy... Aaron sembrava frustrato. La comprensione e la
dolcezza non sempre funzionano. Ma qui facciamo tutto con amore.
Davvero? Lei era allo stesso tempo seccata e imbarazzata.
Questo  amore?
Assolutamente s conferm Aaron.
Capita spesso che tu parli per lui?
Qualcuno deve farlo, e a me riesce bene.
Nick continuava a stare zitto, il che era decisamente irritante.
Non si rendeva conto che lei era in svantaggio, in mezzo a
gente che ci vedeva? Forse non gliene importava niente.
Continu a piluccare la cena, senza mangiare granch, anche
se sapeva che Norma l'avrebbe rimproverata. Ma quando
tolse i piatti, la cuoca non fece commenti.
Non appena Aaron le scost la sedia, Izzy fu in piedi.
Ti accompagno in camera tua si offr l'uomo.
Grazie.
Ci penso io intervenne Nick.
Non occorre osserv lei seccamente.
Lo so.
Aaron si dilegu. Izzy sospir. Ancora qualche minuto, si
disse. Poi sarebbe stata in camera sua. Sola.
La macchia sfocata che era Nick si mise a camminare. Izzy
lo segu, ricordandosi del gradino giusto in tempo per evitare
di inciampare. Al centro del grande salotto, lui si ferm. Izzy
immagin che si fosse girato verso di lei.
Non voglio farti stare male le disse.
Lei strinse le labbra e non rispose.
 tutto diverso ora riprese Nick. La donna che eri prima
non esiste pi. Questa  la tua nuova realt. Se non vuoi farti
operare, allora devi imparare a vivere da cieca.
Non  un problema tuo.
Lo  diventato nell'istante in cui le tue sorelle mi hanno
telefonato. Sei qui, Izzy, e non andrai da nessuna parte. Puoi
prendere la strada facile o puoi scegliere quella difficile, ma alla
fine riuscir ad allenarti.
L'irritazione si trasform in rabbia. Chi diavolo si credeva di
essere? Ehi, mister, quando avremo vinto la partita possiamo
andare a mangiarci un gelato?
Bell'atteggiamento.
Ti piace? Ne ho una riserva. Sentiva che lui la stava fissando.
Dovrai imparare a essere una persona diversa, Izzy. Pi tosta.
Pi forte. La donna che eri prima non esiste pi. Forse ti
piacevi, forse no. Ormai  irrilevante.
Un'analisi psicologica interessante ribatt Izzy. Considerato
il fatto che mi conosci da ben quindici secondi. Chi ti
d il diritto di parlarmi in questo modo? Sei solo un tizio che
si diverte a tormentare i deboli. Sarai molto orgoglioso di te
stesso.
Questo  il tuo primo errore la inform Nick con calma.
Pensare di essere debole. Se sei debole, non potrai mai vincere.
Oh. Allora,  questo il grande piano? Spezzarmi per potermi
ricostruire? Mi spiace, non succeder. Non vincerai, n riuscirai
a farmi provare gratitudine per quello che fai per me.
Allora abbiamo un problema.
Sono contenta che tu lo abbia finalmente capito. Gli pass
accanto e si diresse verso quella che sperava fosse la scala.
Hai tutto a tuo favore chiam lui. Sei giovane, sana. Hai
delle risorse finanziarie e una famiglia che ti ama. Ma non ti
basta.
Izzy si ferm e si gir verso di lui. Voglio anche vederci. 
una pretesa tanto assurda?
L'unico ostacolo fra te e quello che vuoi  un intervento.
Un intervento che avrebbe potuto lasciarla definitivamente
cieca, pens Izzy amara. Ma nessuno voleva parlare dei rischi.
Nessuno voleva prenderli in considerazione. Perch per
loro non ce n'erano.
Facile per te sparare consigli sbott. Non ci rimetti niente,
tu, giusto? Quando avrai qualcosa da perdere, ne riparleremo.
Fino a quel momento, va' al diavolo, io non ci sto, al tuo
gioco. Non mi interessa. Salgo in camera mia, la trover da
sola. Questa partita non la vincerai, e prima accetterai questo
fatto, pi semplice sar per tutti.
Torn a voltarsi verso la scala e si aggrapp alla ringhiera.
Dopo aver cercato a tastoni il primo gradino, ci appoggi il
piede e continu a salire finch non raggiunse il pianerottolo.
Non sapeva se Nick la stesse osservando o se si fosse gi allontanato,
ma non le importava. Era irritata, stanca, indolenzita,
e aveva ancora sete. Spalle, braccia e schiena le bruciavano
per l'esposizione al sole. Peggio, si sentiva sola. Le due persone
di cui si fidava di pi al mondo l'avevano abbandonata, e
non le avrebbe mai perdonate per questo.
Strizz gli occhi, cercando di mettere a fuoco il lungo corridoio.
Quando non ci riusc, prov un istante di panico. Come
avrebbe fatto a trovare la sua stanza, adesso? Poi le venne in
mente che Nick le aveva detto che era la prima sulla sinistra.
Fece qualche passo in quella direzione e allung il braccio
finch non tocc una porta socchiusa. La spinse ed entr.
Il sole era tramontato da un pezzo, lasciando la camera nel
buio. Izzy fece scorrere le mani sulla parete finch non sent
un interruttore. Lo fece scattare e le lampade ai due lati del letto
si accesero.
I mobili erano poco pi che sagome confuse. Lei li identific
grazie alla loro posizione nella stanza. Il letto era facile da
individuare, e cos il com. Immagin che la forma rettangolare
sul letto fosse la sua valigia, preparata da Lexi o da Skye.
Niente televisore, ma era meglio cos. Non era in grado di
guardare i programmi, e ascoltarli non era divertente.
C'erano altre due porte. Una era quella di una cabina armadio,
l'altra del bagno. Izzy accese tutte le luci, poi torn in camera,
dove armeggi con le cerniere della valigia finch non
riusc ad aprirla.
Non aveva idea di cosa ci avessero messo dentro, perci
non c'erano ricordi che l'aiutassero a capire che vestiti fossero.
I jeans li identific al tatto. Lo stesso fece con gli slip e la
biancheria intima. Ma le magliette sembravano tutte uguali.
Questa era bianca o rosa? Azzurra o verde? Con la luce forte
era in grado di riconoscere la differenza, ma le due lampade
sui comodini non erano sufficienti.
Port la busta da toilette in bagno, e sbatt un fianco contro
il com mentre tornava indietro. Lanci un piccolo grido
di dolore, poi le lacrime le riempirono gli occhi. Aveva voglia
di strisciare in un buco nero e di restare rintanata l per sempre.
La paura torn. Paura del buio, dell'incognito. Si mescol
alla rabbia. Rabbia perch tutto quello stava succedendo a lei.
Non era giusto. Non si meritava di soffrire.
Butt la valigia sul pavimento e si rannicchi sul letto. Le
lacrime non arrivarono. Le aveva esaurite nell'ultimo mese. Si
gir su un fianco, chiuse gli occhi, poi li sbarr per assicurarsi
che ci fosse ancora luce.
Sarebbe stata una lunga notte.
Pi tardi, forse solo dopo qualche minuto, forse un'ora,
sent bussare alla porta.
Perfetto. Nick non aveva ancora finito di tormentarla.
Vattene! url.
La porta si apr.
Non ho capito bene disse Aaron. La voce era soffocata,
ma mi  parso di sentire avanti, cos sono entrato.
Izzy scatt a sedere. Ti ha mandato lui? Se  cos, puoi andartene.
Quando dici lui, suppongo tu ti riferisca a Nick. No, sono
venuto di mia iniziativa. Ti ho portato dell'aloe vera per le
scottature. Li butti sempre per terra, i vestiti? Non ti fanno inciampare?
La sagoma si chin. Izzy sent il materasso muoversi sotto
il peso della valigia.
Brava! Avevi quasi finito di mettere a posto le tue cose
osserv Aaron. Finisco io, cos possiamo mettere via la valigia.
Che ne dici?
Era giulivo in un modo irritante, ma per qualche motivo
non le venne voglia di dargli una risposta tagliente. Forse perch
Aaron era spontaneo e affettuoso. Forse perch in quella
casa non era il suo nemico.
Metto i pigiami nel com la inform lui, muovendosi per
la stanza. Nel cassetto accanto a quello della biancheria. I
calzettoni sono sotto. Oh, ci sono delle camicette da appendere.
Carina, questa rossa! E quella verde deve starti d'incanto,
con gli occhi che hai. Nocciola. E a seconda della luce,
prendono riflessi verdi o celesti, giusto? Io ce li ho marroni.
Cos comuni... Sospir. Okay.  tutto. Chiudo la zip della
valigia e te la metto in fondo alla cabina armadio.
Spar nel buio, poi riapparve. Tutto fatto. Ora, occupiamoci
delle scottature. Togliti il top.
Izzy scatt a sedere sul letto. Prego?
Ci fu un grugnito. Suppongo di doverti informare che ho
alzato gli occhi al cielo. Izzy, ti prego! Sei dolcissima e mi piaci,
ma, cara, non potrei essere meno interessato. Voglio solo
spalmarti l'aloe. Su, togliti la maglietta. Oh, devo appuntarti i
capelli. Hai qualcosa in bagno?
Spar di nuovo. Izzy non sapeva come comportarsi, poi decise
che non aveva importanza. Si sfil il top.
Aaron torn. Lei lo cap perch lo sent gemere.
Ahi! Deve farti proprio male. Se ti verranno le vesciche,
chiameremo il dottore. Hai gi preso qualcosa? Ti porto delle
aspirine. Ma prima mettiamo questa. Cercher di essere delicato.
Le mise in mano delle forcine. Lei si attorcigli i capelli in
una crocchia, poi se l'appunt alla testa.
Prima ti faccio la schiena annunci Aaron.
Lei gli volt le spalle e sent il fresco del gel, seguito dal
pungente dolore dello strusciare delle dita di lui sulla pelle infiammata.
Sapeva che Aaron la stava solo sfiorando, ma il
massaggio era un'agonia.
Braccio istru l'uomo, toccandole quello sinistro.
Lei lo tese.
So che  dura riprese lui. Stare qui, fra estranei. Ma sappi
che Nick non  un cattivo ragazzo.  un po' burbero, ma
devi guardare oltre questo atteggiamento.
Non riesco a guardare oltre niente.
Non letteralmente. Era solo un modo di dire. Ma parlavo
sul serio! Nick sta facendo tanto bene al prossimo.
Izzy non voleva sapere niente di Nick, ma Aaron le piaceva.
Il che le rendeva difficile essere scortese.
Teniamo dei corsi di sopravvivenza per aziende spieg
lui. Come team building. I manager vengono a esplorare il
deserto. Insegniamo loro ad arrampicarsi sugli alberi, ad
accendere il fuoco strofinando due pietre.
Non sono cose che possano candidare il tuo capo alla
santit.
Servono solo per coprire le spese precis lui. cominciando
a spalmare il gel sull'altro braccio. Il vero lavoro di Nick
riguarda bambini che hanno subito esperienze traumatiche.
Sparatorie, violenze, genitori che litigano per anni e alla fine si
uccidono. Arrivano qui cupi e introversi. Ti stringono il cuore.
Li mettiamo in sella, li portiamo a fare passeggiate.  questo
che fa Nick. Li aiuta a superare il trauma e a guardare avanti.
Izzy preferiva pensare a Nick come a un demonio. Tutto
molto interessante, ma non ha niente a che fare con me.
E si tratta sempre di te, vero? Aaron sembrava divertito.
Cara, non sei al centro del mondo.
Un tempo mi piaceva pensarlo.
Potrebbe essere ancora cos. Ora girati verso di me. Le
spalm il fresco gel all'aloe sulla gola. Fra qualche giorno ti
spellerai come un serpente... Ecco. Ho fatto quello che potevo.
Resta seduta cos finch non si sar asciugato. Vado a
prenderti l'aspirina.
Spar per un paio di minuti. Izzy rimase seduta in reggiseno
e jeans, a chiedersi se qualcuno stesse passando davanti alla
porta aperta e si godesse lo spettacolo. Non che le importasse.
Aaron torn. Aspirina e acqua. Perch sono un bravo ragazzo.
Lei butt gi la pastiglia con un lungo sorso. Come mai
sei qui? Perch con Nick? Perch in questo posto?
Non ti sembro il tipico texano?
Izzy fece una smorfia scettica.
Potrei diventarlo. Ci provo. Esit. Mi piace stare qui. Mi
sento a casa.
Lei sentiva che c'era dietro una storia, ma non era abbastanza
interessata per insistere.
Grazie per l'aiuto.
Figurati. Ora cerca di dormire. Si chin a baciarla sulla
fronte. Come mi piacciono i tuoi capelli. Ci vediamo domani
mattina.
Poi se ne and.
Izzy ud la porta che si chiudeva, e la sensazione di essere
rimasta completamente sola le diede i brividi.
Ignor il principio di panico e tutte le emozioni che ribollivano
dentro di lei. Dopo essersi toccata le braccia per assicurarsi
che l'aloe si fosse asciugata, trov la camicia da notte
che Aaron le aveva lasciato sul com, si tolse i jeans e il reggiseno,
si prepar per la notte e si infil fra le lenzuola. Non si
cur di spegnere le luci. Era meglio che restassero sempre accese.
Qualunque cosa era meglio del buio.
Nick era seduto nel proprio ufficio al pianterreno e fissava il
computer, ma non vedeva le parole sullo schermo. Il suo pensiero
continuava a tornare alla donna che occupava la stanza
di sopra.
Izzy era messa male. La sua rabbia e la sua aggressivit potevano
essere incanalate, usate per uscire dal momento di crisi.
Oppure potevano distruggerla.
Non era una cliente tipica, per lui: Nick non accettava in
casa ospiti a lungo termine n si occupava di casi individuali.
I manager arrivavano e partivano senza quasi lasciare traccia. I
bambini, invece, venivano a gruppi di due o tre, e si fermavano
solo per il weekend. Nick aveva pensato di allungare i soggiorni
organizzando campeggi di una settimana, ma questo avrebbe
potuto creare rapporti di dipendenza. E lui doveva
mantenere le distanze dalle persone di cui si occupava. Se
Izzy fosse rimasta l a lungo, il coinvolgimento personale sarebbe
stato un rischio. Un rischio che avrebbe dovuto tenere
sotto controllo. Non poteva permettersi di attaccarsi troppo a
lei... Come a nessun altro.
Con l'ulteriore complicazione che Izzy non era una bambina.
Era una splendida donna. Avrebbe dovuto essere cieco come
lei per non accorgersene, e in punto di morte per non essere
consapevole delle possibilit. Non che avesse importanza.
Izzy era off-limits.
Sospir. Era stato troppo duro con lei? Izzy avrebbe accettato
la sfida o si sarebbe spezzata? Certe volte il confine tra
stimolare una persona ed essere un vero bastardo era difficile
da gestire. Lui tendeva a errare dalla parte del vero bastardo.
Squill il telefono.
Hollister rispose.
Come va?
Al solito. Nick era contento di sentire la voce dell'amico.
E tu?
Alla grande, come sempre scherz Garth Duncan.  stata
una buona giornata.
Nick guard il monitor del computer. La Borsa  scesa.
Non per me. E neanche per te. Almeno, per quanto riguarda
le tue azioni della mia compagnia. Non posso parlare per
le altre schifezze che chiami investimenti.
Nick rise. Non mi aspettavo che tu lo facessi. Guard l'orologio
fissato al muro. Erano quasi le dieci. Sei ancora in ufficio?
Gi. Ieri ho avuto una cena di beneficenza, perci questa
sera devo recuperare il tempo perso.
Garth era nato per essere un magnate.
Si erano conosciuti il loro primo giorno di universit, quando
il destino aveva voluto che fossero compagni di stanza.
Allora, Garth era un estroverso diciottenne che stringeva amicizie
facilmente e si muoveva con la sicurezza di chi sa che 
destinato a grandi cose. Nick, un quindicenne magro e spaventato che
era l grazie a una borsa di studio. Era il ragazzo
pi intelligente del campus, ma sprovveduto per quanto riguardava
la vita.
Garth gli aveva dato un'occhiata e aveva lasciato la stanza
senza dire una parola. Nick non ci aveva badato. Era troppo
contento di essersi liberato dagli orrori delle case famiglia in
cui era vissuto. Quel sollievo era cessato due settimane dopo,
quando alcuni bulli avevano deciso di divertirsi pestandolo a
sangue.
Garth li aveva fermati prima che potessero fargli troppo male.
Aveva trascinato Nick nella loro stanza, gli aveva ordinato
di tenersi fuori dai guai, poi se n'era andato. Per ringraziarlo,
Nick aveva finito il compito di calcolo matematico di Garth e
glielo aveva lasciato sulla scrivania.
Con il tempo erano diventati amici, uniti dalla coabitazione
e da un passato analogo. Nick era cresciuto senza genitori,
Garth senza il padre. Nei quattro anni che Garth ci aveva
messo a laurearsi. Nick aveva completato un corso di laurea in
ingegneria, un master, e quasi tutto il dottorato di ricerca.
Garth gli aveva insegnato a farsi degli amici e a conquistare le
ragazze. Nick aveva aiutato Garth a superare i corsi con una
media rispettabile.
Erano passati tanti anni, pens Nick. cupo. Sembrava che
fosse successo in un'altra vita. Ai tempi in cui tutto gli era
parso possibile.
La tua amica  arrivata disse.
Chi?
Isadora Titan. Izzy. Quella di cui mi hai parlato.
Nick aveva preso Izzy al ranch dietro richiesta di Garth.
Un'ex segretaria di Garth era andata a lavorare per Skye, e
Garth le aveva chiesto di suggerire alle sorelle Titan di consultare
Nick. Aveva per pregato la segretaria e l'amico di tener
fuori il suo nome.
Nick conosceva Garth. Era una brava persona. E detestava
prendersi il credito di una buona azione, anche solo per non
rovinare la sua reputazione di squalo.
Allora, come se la cava? chiese Garth.
Fa fatica ad accettare le sue condizioni.
Immagino che ci voglia tempo per abituarsi alla cecit. Ma
tu opererai la tua magia. Sei straordinario.
Non  magia.  sudore della fronte. Izzy dovr trovare la
forza dentro di s. Altrimenti non si sottoporr all'intervento
che potrebbe restituirle la vista.
Meglio tu che io scherz Garth. Non ho pazienza.
La maggior parte dei giorni, non ce l'ho neanch'io.
Ma lo fai lo stesso. Grazie. So che non volevi prenderla al
ranch, ma  importante. Solo, mi raccomando, non dire a
nessuno che Izzy  l per merito mio.
La tua reputazione di spietato bastardo negli affari e nella
vita rester pi solida che mai scherz Nick.
Una reputazione basata sulla realt gli ramment Garth,
poi cambi discorso. Hai visto l'ultimo numero di Car and
Driver? A sentir loro, i tedeschi non possono produrre un'auto
di cattiva qualit.
Che cosa pretendi? Non tutti hanno una passione per le
vecchie macchine inglesi che non marciano.
Non vecchie lo corresse Garth. Classiche. C' differenza.
 solo una questione di possibilit economiche. Tu puoi
permetterti di farti seguire da un carro attrezzi. La maggior
parte della gente no.
Se fossi venuto a lavorare per me invece di metterti in proprio,
avresti potuto avere il tuo carro attrezzi personale gli fece
notare Garth.
No grazie. Mi piace il mio pick-up.
Tipico texano.
E fiero di esserlo. Va' a casa.  tardi.
S, vado. Ci vediamo la prossima volta che vieni in citt?
chiese Garth.
Certo. Ti telefono.
Nick riappese e riport l'attenzione sul computer.
Erano successe tante cose dal suo primo incontro con
Garth. Troppe. Avevano condiviso esperienze che cambiano
la vita. L'unica domanda che non aveva mai fatto all'amico
era come riuscisse a dormire lui, la notte. Garth aveva domato
il passato o, anche lui, si svegliava di soprassalto gridando?
Garth Duncan riappese la cornetta e gir la sedia per guardare
lo skyline di Dallas. Centinaia di finestre erano illuminate,
tutte molti piani sotto la sua. Nessun altro aveva un ufficio
tanto in alto, o una vista cos perfetta. Se ne era assicurato.
Ci era voluto molto, tempo, quasi vent'anni, ma finalmente
era in grado di rovinarci Titan. Tutto era pronto. Le reti erano
tese. Bastava solo tirarle. Persino Izzy aveva involontariamente
cooperato, facendo il suo gioco.
Chi avrebbe previsto che il fato sarebbe stato dalla sua parte?
Garth sapeva che le sorelle Titan credevano che fosse lui il
responsabile dell'attentato alla piattaforma petrolifera. Ma non
era cos. Lui preferiva attaccare l'impero dei Titan in modi
sottili, irrintracciabili. Non era interessato ai cadaveri: contava le
sue vittorie in dollari e privilegi. Voleva che Jed Titan fosse rovinato
finanziariamente e messo al bando dalla societ. Se le
sorelle Titan avessero perso tutto nel contempo, tanto di guadagnato.
Dato che non era stato lui, chi aveva causato quella dannata
esplosione? Le indagini non erano concluse, ma Garth sapeva
che le autorit avrebbero accertato che non si era trattato
di un incidente. Coincidenze come quella non si verificavano.
Qualcuno lo aveva fatto di proposito. Per far ricadere la colpa
su di lui? O c'era un altro nemico dei Titan che cercava di colpire
la famiglia di Jed?
Comunque fosse, Garth lo avrebbe scoperto. E. alla fine, avrebbe
portato via tutto a Jed Titan, e non avrebbe avuto un
solo rimpianto.
Be', magari uno solo.
Gli dispiaceva di aver usato Nick. Ma quando Izzy era rimasta
cieca, aveva visto un'opportunit troppo ghiotta per poterla
ignorare. Quando Nick avrebbe scoperto il suo gioco, se la
sarebbe presa. Garth contava sulla loro lunga amicizia per avere
il suo perdono.
Era disposto a correre il rischio. Doveva vincere. Vincere a
ogni costo. Anche a prezzo della fiducia dell'uomo che una
volta gli aveva salvato la vita.
...
.
...
Capitolo 4.
...
.
...
Izzy pass una notte agitata. Si sentiva tirare la pelle come se
fosse di due taglie pi piccola. Era accaldata, le faceva male la
testa e aveva fame. Si alz che era ancora buio e trascin verso
la finestra la sedia della scrivania. Dopo un tempo che le
parve interminabile, vide la luce, e riusc a scorgere degli alberi
e la sagoma del granaio. Per chi aveva una vista normale, doveva
essere un bel panorama.
Fece la doccia e si vest, ancora incerta su come comportarsi.
Anche se le sue sorelle dovevano aver pensato che non
c'erano alternative, Izzy si rifiutava di farsi manipolare cos. La
vita era sua, e se voleva trascorrerla a fissare nel vuoto con le
mani in mano, era una sua decisione. Lexi e Skye non potevano
capire cosa stava passando. Non conoscevano la paura e
la disperazione che la tormentavano. Avevano delle vite perfette,
loro, uomini che le amavano e un futuro che non includeva
la cecit.
Voleva tornare a casa e, dato che non sapeva come andarci,
non le restava che fare un gioco di resistenza passiva con
Nick Hollister.
Poco tempo dopo, sent dei passi in corridoio e si prepar.
Ma qualche istante prima che l'uomo entrasse, si rese conto
che era Aaron e si rilass.
Buongiorno, raggio di sole chiam lui dalla soglia. Sei
pronta a iniziare la tua giornata? Santo cielo, meno male che
non puoi vederti allo specchio. Sei rossa come un'aragosta.
Fece schioccare la lingua. Passer, ma non farlo pi. C' bisogno
che mi metta a paventare la comparsa di rughe? Non
credo proprio. Su, vieni con me. Ti accompagno al granaio.
No, grazie.
Dai, Izzy. Non fare capricci. Non  irragionevole chiederti
di collaborare. Ci diamo tutti una mano, qui al ranch. Non 
che tu possa aiutarmi al computer.
Fosse stato Nick, Izzy si sarebbe ribellata. Ma Aaron era
stato gentile con lei.
Le mie sorelle hanno pagato Nick perch mi rapisse. Non
occorre che io lavori per avere vitto e alloggio fece notare.
Giusto, ma che mi dici del tuo karma? A me sembra che
tu abbia bisogno di vibrazioni positive. Andiamo.  una bella
giornata. Conoscerai Rita.  una donna simpatica.
Il tono era scherzoso, suadente, e la rasseren abbastanza
da spingerla ad alzarsi in piedi.
Ma guardati gorgheggi lui. Ti alzi e cammini. Coraggiosa
come un soldatino.
Izzy fece un passo verso di lui. Non farmi venire voglia di
strozzarti.
Aaron rise. Ora sembri proprio Nick.
Dovr stare pi attenta.
Non  un cattivo ragazzo.
Lo dici perch non ti ha caricato in spalla per portarti via
con s.
Lo so. Aaron sembrava abbattuto. Non ho tanta fortuna.
Ma, chiss? Forse un giorno.
Questo la fece ridere.
Uscirono. Era ancora abbastanza presto, e l'afa non era opprimente.
Il granaio era enorme, minaccioso. Izzy non voleva entrare.
La porta era un rettangolo nero. Un incubo. Poi qualcosa si
stacc dal buio e usc nel sole del mattino. Questo qualcosa
divent una persona.
Izzy, lei  Rita. Rita, questa  Izzy. Rester qui con noi per
un po'.
Sono lieta di conoscerti disse la donna gentilmente. Ho
saputo che te ne intendi, di cavalli.
So da che parte scalciano.
Allora sei assunta. Abbiamo una dozzina di cavalli, al
ranch. Per ora, puoi cominciare lavandoli e strigliandoli per
bene.
Non posso lavare i cavalli. Non ci vedo.
E allora? Non si aspettano mica un trattamento da centro
benessere. Rita rise. Solo una bella rinfrescata. Userai il tatto.
Assicurati solo di sciacquarli bene. Altrimenti rischiano
delle dermatiti. L'occorrente  in quell'armadietto. Il tubo dell'acqua
 arrotolato alla sua sinistra. Il rubinetto subito sopra.
Secchio e sapone sotto. Il punteruolo e la lima per gli zoccoli
sul primo ripiano dello scaffale. Sono tutti bravi cavalli. Saranno
pazienti. Andiamo a prendere il tuo primo cliente.
Izzy era troppo scioccata per parlare. Si aspettavano che lavasse
i cavalli? Non vedeva neanche le proprie mani!
Allora, vieni? insistette la donna.
Izzy la segu. Esit prima di entrare nel granaio, e fece una
smorfia sofferente quando il buio l'avvilupp.
L'illuminazione artificiale probabilmente forniva luce sufficiente
per tutti gli altri, ma non per lei. Era come stare nella
galleria degli orrori di una fiera, con curve, ostacoli e forme ignote
in agguato.
Vieni chiam Rita. Lui  Jackson.  un bravo cavallo.
Come ti senti, bello? Mise una corda in mano a Izzy. Eccolo
qui.
Izzy allung un braccio verso la grande forma scura e tocc
il collo del cavallo. Lo accarezz affettuosamente, poi si gir
verso il rettangolo di luce in lontananza. Jackson la segu. Uscirono.
Lo condusse verso la postazione accanto all'armadietto e
leg la corda. Tutto l'occorrente per il lavaggio era dove aveva
detto Rita. Ma c'erano almeno tre diverse bottiglie. Come faceva
a sapere qual era il sapone e quale un altro prodotto? Tast
finch non trov il punteruolo e le spazzole. Lo sportello
si chiuse sbattendole contro un braccio e le cadde tutto per
terra. Dopo aver tastato dappertutto, ritrov il punteruolo, ma
non uno dei pettini.
Izzy si raddrizz e fiss nel vuoto. Per quanto battesse gli
occhi o strizzasse le palpebre, niente si metteva a fuoco. E cos
sarebbe stato per sempre.
Guard verso il cavallo che aspettava con pazienza. Non
poteva lavarlo. Non ci riusciva. Qualunque cosa pensassero le
sue sorelle e Nick, stare l non avrebbe compiuto il miracolo.
And a sedersi su una panca, lungo la parete del granaio.
Dopo un po', Rita la trov l.
Cosa fai?
Aspetto di tornare a casa.
Dovevi lavare il cavallo.
Non oggi.
Rita sospir. So che sei sconvolta, ma devi fidarti di noi.
Sappiamo quello che facciamo.
Non sono un progetto. Non vi ho chiesto di guarirmi. Voglio
solo andarmene a casa.
Rita si allontan. Qualche minuto dopo, suon la campana.
La colazione, pens Izzy, ignorando il brontolio allo stomaco.
Chiuse gli occhi e si visualizz seduta sulla battigia di
un'isola tropicale. Vedeva i pesci esotici, sentiva la carezza
dell'acqua sulla pelle.
Era bellissimo. Tutto era nitido e colorato... Poi riapr gli occhi
e il suo mondo torn grigiastro e confuso.
Un paio d'ore dopo, Rita riapparve. Non mi importa chi
sei o cosa hai passato sbott la donna. Ma hai lasciato Jackson
sotto il sole. Non tolleriamo la crudelt verso gli animali,
qui. Portalo subito dentro.
Izzy non aveva pensato al cavallo. Senza dire una parola, si
alz e torn da lui. Scusa, Jackson mormor, portandolo nel
granaio.
Le ci vollero diversi tentativi per localizzare il box. Lui entr.
Izzy lo segu, toccando le pareti per muoversi nel buio.
Dopo essersi assicurata che avesse acqua in abbondanza, gli
chiese scusa con una pacca affettuosa e torn fuori. Riprese il
suo posto sulla panca e aspett,
Non aveva idea di quanto tempo fosse trascorso, quando
arriv Nick. Avvert la sua presenza prima di vedere la sua figura.
Ti piace tenere il broncio? chiese lui.
Voglio andare a casa.
Escluso.
Scommettiamo?
Un'altra persona si un a lui.
Rita, probabilmente.
Non ha fatto niente lo inform l'altra donna.
La cosa non mi sorprende.  rimasta seduta davanti a una
finestra per un mese, a casa.
Parlavano di lei come se non fosse presente per farla arrabbiare,
pens Izzy. Se avesse mostrato delle emozioni, allora avrebbero
capito che stavano provocando una reazione. Era il
primo passo della sua guarigione. Almeno, dal loro punto di
vista.
Non mi importa cosa pensate di me disse con calma.
Non voglio stare qui.
Si alz e si avvi verso casa. Una volta dentro, riusc a trovare
le scale, poi entr in camera sua. Si sedette sulla sedia accanto
alla finestra e pens a com'era stata la sua vita prima.
Quando si fece buio, si sdrai sul letto e chiuse gli occhi. Il
mattino dopo, torn alla finestra. Non mangi, n bevve, e
nessuno venne a parlare con lei. Izzy sapeva che avrebbe vinto.
Non avvertiva pi n la fame n la sete. Si limitava a esistere
in uno spazio vuoto nel quale non aveva importanza il
fatto che non ci vedesse.
Sono passati due giorni, ormai sbott Aaron entrando
nell'ufficio di Nick. Si rifiuta di parlare con me, eppure lo sai
anche tu che sono un tipo molto divertente.
Sei il migliore disse Nick, studiando la proposta che Aaron
gli aveva preparato.
Tu non mi stai ascoltando lo accus Aaron, mettendosi
le mani sui fianchi. Izzy non esce dalla sua stanza. Questo
 il terzo giorno. Quanto tempo pu resistere senza cibo e
acqua?
Nick salv il file a cui stava lavorando e si appoggi all'indietro
contro lo schienale della sedia. Ha un bagno in camera.
L'acqua ce l'ha.
Non ha un bell'aspetto. Sembra catatonica, o qualcosa
del genere.
Tu guardi troppi film. Izzy sta bene. Ha deciso di tenere il
broncio finch non cediamo e non facciamo quello che vuole
lei.
Non voglio che stia male. Aaron si sedette di fronte a lui.
Devi intervenire. Fa' qualcosa.
Non so che cosa fare ammise Nick, arrabbiato con Izzy
perch gli creava tanti problemi e con se stesso per aver fallito.
Non  una bambina come quelli di cui mi occupo normalmente.
Non si emoziona perch vede un cavallo, n dimentica
i suoi problemi montando in sella. I gattini che vivono
nel granaio non le interessano.  arrabbiata, ferita e avrebbe
bisogno di un dannato psicologo che le smonti la testa.
Solo che non accettava di parlare con uno specialista. Le
sue sorelle ci avevano gi provato. Si rifiutava di lasciare la sua
stanza, di cenare con la famiglia. Voleva... Cosa? Fissare dalla
finestra finch non fosse morta?
C'era vita in lei. Nick lo sentiva. E forza. Ma aveva rinunciato.
Quando una persona rinunciava, era finita. Lui lo aveva
imparato sulla propria pelle. Anni prima aveva capito che, nell'istante
in cui avesse rinunciato, loro avrebbero vinto. Ma allora
lui aveva avuto un nemico... Qualcuno da sconfiggere,
qualcuno contro cui combattere. E aveva avuto Garth con s.
Il pensiero che doveva salvare l'amico gli aveva dato la forza
di sopportare e, alla fine, di sopravvivere.
Che cosa aveva Izzy?
Se solo riuscissi a sfidarla, in qualche modo disse, pi a
se stesso che ad Aaron. Ma come?
Le carte sono fuori questione disse Aaron. Magari braccio
di ferro. O fare sesso. Sei un maschio eterosessuale. Sai
cosa fare.
Non  cos semplice.
Il che era vero solo a met. Quella donna lo attraeva. Sarebbe
stato facile fare sesso con lei, ma dubitava che Izzy avrebbe
apprezzato il fatto che lui si infilasse nel suo letto.
Seducila.
Non rientra nel contratto.
Se lo fai bene, non si lamenter.
Altri suggerimenti?
Potremmo trascinarla nei boschi e lasciare che trovi da sola
la strada del ranch.
Un piano interessante disse Nick. Quello avrebbe dato
una scossa a Izzy. O ci voleva altro? Qualcuno da odiare? Lui
aveva avuto un nemico... Ne serviva uno anche a lei? Valeva
la pena di fare un tentativo.
Izzy mi piace ammise Aaron. Non voglio che rinunci a
vivere.
Neanch'io.
Posso portarle su qualcosa da mangiare?
Conosci gi la risposta.
Aaron sospir, poi si alz. Ho sempre pensato che tu fossi
in grado di rimettere in sesto chiunque. Detesto sbagliarmi.
Mai quanto me.
Izzy era sdraiata sul letto. Si sentiva la testa leggera per la
disidratazione. Non metteva nello stomaco niente di liquido o
di solido da quasi settantadue ore, ma non avvertiva i morsi
della fame, il che era strano. Il sonno era facile, e cos il passare
del tempo. Tutto era sfocato, indistinto, e le scottature solari
non le facevano pi male.
Non le importava quasi pi di non vederci. Non le importava
di niente. Nemmeno di tornare a casa. Avrebbe potuto anche
restare l per sempre.
Sent dei passi, ma sollevare la testa le sarebbe costato uno
sforzo eccessivo. Socchiuse appena gli occhi.
Hai vinto.
Izzy riconobbe la voce di Nick. Le arriv alle narici un profumo
delizioso. Si tir su a sedere, ma il movimento improvviso
le fece girare la testa.
Lui appoggi qualcosa sul comodino, si avvicin al letto
e la prese per un braccio. La tir in avanti, le infil una pila
di cuscini dietro la schiena e la lasci andare. Lei si trov sorretta.
Hai vinto ripet. Ci rinuncio. Domani mattina chiamer
le tue sorelle perch vengano a prenderti. Potrai tornare a casa
di Lexi. Era questo il tuo scopo, no?
Lei batt gli occhi, e troppo tardi si ricord che cos non
avrebbe messo a fuoco nulla. Si sentiva la testa ovattata, come
se fosse ubriaca.
Perch? chiese, e fu sorpresa dal tono roco della propria
voce. Probabilmente, era perch non parlava da tre giorni.
Tu non vuoi stare qui.
Questo te l'ho detto da subito.
Ci fu un movimento. Se lei avesse dovuto tirare a indovinare,
avrebbe detto che Nick si era stretto nelle spalle. Le mise
in mano un grosso bicchiere.
Sorseggialo lentamente la istru. Forse  troppo dolce per
te, ma devi buttarlo gi.  un miscuglio di acqua, zucchero,
erbe, vitamine. Ti far bene.
Izzy assaggi il liquido e fece una smorfia sentendo il sapore
dolciastro. Qualche istante dopo, si sent morire di sete.
Tuttavia, ricordando l'esperienza precedente, continu a inghiottire
piccoli sorsi.
Nick le mise in grembo un vassoio con quattro gambe.
Izzy sent un delizioso odore di brodo di pollo e verdure, oltre
a quello del pane fresco.
Minestra spieg lui. E una delle focaccine di Norma. Aaron
passer pi tardi. Se avrai tenuto gi tutto, ti porter anche
un tramezzino. Vacci piano con il cibo, per un paio di
giorni.
Lei avrebbe voluto prendere la scodella tra le mani e riempirsi
i polmoni di quell'aroma. L'immagine la tir su di morale,
o forse era lo zucchero del beverone.
Ciao la salut Nick, voltandosi per andarsene.
Aspetta. Si schiar la voce. Tutto qua?
Nick si gir di nuovo ad affrontarla. Lei non riusciva a distinguere
i suoi lineamenti, perci non capiva cosa stesse
pensando. Se avesse dovuto scegliere un'emozione, sarebbe
stata la noia.
Cosa intendi? le chiese.
Non hai intenzione di fare altro? Rinunci cos?
Lui si appoggi allo stipite. A te non interessa farti aiutare.
Non sei capace di fare niente di meglio? Mi rifiuto di lavare
un cavallo e tu chiudi, con me?  cos che ti comporti
quando vengono qui quei poveri bambini traumatizzati? Ma
sei addestrato a fare questo tipo di lavoro? Hai seguito dei
corsi? Quanto ti pagano le mie sorelle?
Molto meno di quanto avrebbero dovuto.
Come ti hanno trovato? Sull'elenco telefonico?
Ho ottime referenze.
Oh, per favore! Permettimi di dubitarne, io non sono
nemmeno un caso difficile. Non hai fatto il minimo sforzo.
Ora che ci pensava, non aveva fatto proprio niente, il che la faceva imbestialire.
Tre giorni di sciopero della fame, e tu getti la spugna?
E cosa dovrei fare, Izzy? Implorarti? Darti questa soddisfazione?
Tu devi essere sempre al centro dell'attenzione, no?
Vuoi che tutti ti si affannino intorno, ti coccolino. Solo cos
sei contenta. Probabilmente ti rifiuti di affrontare l'intervento
perch vuoi che tutti si preoccupino per te.
Non sai neanche di cosa stai parlando. Se la sua gola
non fosse stata cos rauca, si sarebbe messa a urlare. Come
faceva anche solo a pensare una cosa simile? Credi di essere
bravo nel tuo lavoro, ma non  cos. Non sei altro che un
venditore di fumo. Quando le mie sorelle sapranno come ti
sei comportato con me, faranno delle indagini sul tuo conto.
Rovineranno la tua reputazione.
Credi che io sia uno capace solo di parlare? E che mi dici
di te? Tu ti limiti a occupare spazio.
Izzy non aveva mai realmente odiato nessuno, in vita sua.
Ma ora l'odio bruciava dentro di lei. Va' all'inferno.
Lo hai gi detto. Usa meglio la tua immaginazione. Potresti
portare la tua recita in teatro. Lo show della povera Izzy. Dubito
che venderai molti biglietti, per. Sei carina, ma gratta la
pelle e dietro non c' niente. Per comunicare bisogna essere
intelligenti e avere esperienza del mondo. Bisogna essere simpatici.
Tu non sei niente di tutto questo. Per, sei una Titan.
Hai un sacco di soldi. Sopravvivrai. Forse ti prenderanno una
bella stanza con vista. Ma non ti servir a molto, il panorama.
Lei avrebbe voluto tirargli addosso qualcosa. Aveva quasi finito
di bere, perci scagli il bicchiere nella sua direzione. And
a sbattere contro la porta.
Plastica la inform Nick. Sembrava compiaciuto. Non si
 rotto. Visto, Izzy? Non puoi farmi male.
E poi spar.
Izzy non pensava che sarebbe riuscita a dormire. Era cos
tesa, cos piena di rabbia, che aveva passato la serata camminando
su e gi per la sua stanza. Quando Aaron era arrivato
con il tramezzino, lo aveva mangiato perch voleva rimettersi
in forze. Intendeva andarsene da l, farsi addestrare
da un maestro di arti marziali, e poi spezzare ogni singolo
osso del corpo di Nick.
Forse era stato tutto 'quell'aggirarsi per la stanza a sfinirla,
o il cibo che aveva messo nello stomaco. Ma a qualche ora, nel
cuore della notte, si era addormentata. Lo aveva capito perch
tutto a un tratto ci vedeva bene.
Era di nuovo sulla piattaforma petrolifera e camminava nel
corridoio. Stava andando a fare colazione in mensa e all'improvviso
si trov proiettata in aria. La luce accecante faceva a
gara con il rumore. Lei non pensava, non respirava, riusciva
solo a essere sbattuta qua e l come un aquilone nel vento.
C'era fuoco dappertutto. Le lambiva la pelle. Si sentiva nauseata
e terrorizzata, e cercava di urlare, solo che non ci riusciva,
e poi...
Ssh. Va tutto bene.
La voce la richiam indietro. Due braccia forti la tirarono su
a sedere. Izzy succhi aria nei polmoni, poi apr gli occhi.
Era solo un sogno le disse Nick. Un incubo. Sei al sicuro.
Izzy tremava dalla testa ai piedi. Era madida di sudore e aveva
paura di vomitare il tramezzino che aveva mangiato a cena.
Per quanto si sforzasse, non riusciva a ritrovare l'automatismo
del respiro. Il cuore le pulsava in gola e nelle tempie.
Le luci erano accese, ma non bastavano. Cerc di liberarsi,
ma Nick non la lasci andare.
So che sei spaventata. So che sembra reale. Era l'esplosione,
vero?  uno strazio rivivere certi momenti. Ma sei al sicuro.
Sei al ranch. Qui con me.
Parole che non avrebbero dovuto confortarla, pens Izzy
confusa. Ma il corpo di lui era caldo e solido, e le braccia tanto
forti da arrestare la sua caduta.
Gradualmente il respiro si calm, e cos il martellare del
cuore.
Nick continuava a stare seduto sul letto, a tenerla contro di
s. Le aveva passato un braccio intorno alla vita. Con la mano
libera le accarezzava la testa, una guancia, il braccio, come se
fosse stata una gattina. Quel contatto avrebbe dovuto essere
irritante, ma non lo era. Le dava conforto.
Nick si ritrasse un po'. Sdraiati.
Non sapendo cos'altro fare, Izzy rotol via e si allung sotto
le coperte, coricata su un fianco. Lui si distese dietro di lei,
il petto contro la sua schiena, un braccio intorno alla sua vita.
Trov la mano di Izzy e la prese.
Una posizione intima, pens lei. Avrebbe dovuto metterla
a disagio. Avrebbe dovuto sembrarle innaturale. Ma riusciva a
pensare solo che lui l'avrebbe protetta, qualunque cosa fosse
successa.
Gli incubi non passano mai sussurr Nick. La sua voce le
vibrava nell'orecchio. Diventano meno vividi, questo s. Si
passano mesi senza fare brutti sogni, ma poi tornano. Qualunque
cosa pu scatenarli.
Non  una notizia confortante.
 un fatto. Ma ci che conta non  quello che succede di
notte.  cosa si fa il mattino dopo. E quello dopo ancora.
Lo hai letto da qualche parte?
Ho una certa esperienza personale in fatto di incubi.
Per qualche motivo, questo non la sorprese. Ti va di parlarne?
No.
Tipico macho.
Eccomi qui.
Lei accenn un sorriso. Poi le venne in mente che era stato
una carogna, e che lei lo odiava al punto che voleva pestarlo a
sangue.
Ma in quel momento, con il calore del corpo di lui che la rilassava
e il suo braccio a proteggerla come uno scudo, non
trovava pi la rabbia dentro di s.
Come hai capito che stavo facendo un brutto sogno?
sussurr. Urlavo?
Niente di tanto drammatico. Stavo controllando casa prima
di andare a letto. Eri agitata.
Sei entrato in camera mia?
Gi. Come uno stalker.
Che mi dici del mio diritto alla privacy?
Che mi dici della rottura di palle che sei?
Lei scoppi a ridere. Ti irrito?
Non so dirti quanto.
Bene.
Gi. Bene. Ora rimettiti a dormire. Resto qui con te.
Le luci sono accese.
Non mi disturbano.
Okay. Izzy chiuse gli occhi e la paura torn. Ho sognato
l'esplosione. Cammino in un corridoio interno. Non ci sono
segni premonitori. Nel sogno, so che sta per succedere, eppure
la deflagrazione mi coglie alla sprovvista. Volo in aria. Il
boato  assordante e la luce mi acceca. Non riesco a urlare, n
a fermarmi. Poi cado nel fuoco e mi sveglio avvolta dalle fiamme.
No, ti svegli al sicuro. Non c' fuoco qui, Izzy.
Lei si gir e lo fiss intensamente. Non che riuscisse a distinguere
i suoi lineamenti. Per me il fuoco  reale.
Lo so. Lui le scost i capelli dalla fronte. Se Aaron dovesse
sorprenderci cos, avremmo un sacco di spiegazioni da
dare.
Un sorriso le guizz sulle labbra. Sarebbe solo seccato
perch sono arrivata prima io. Gli piaci.
Nick fece una smorfia. Ti prego, non dirlo.
Non reggi la pressione?
 tardi. Non sei stanca? Non vuoi chiudere gli occhi e dormire?
Era tardi. Puoi andare. Non ho bisogno che resti. Non
appena lui fosse uscito, si sarebbe seduta accanto alla finestra
perch l si sentiva pi al sicuro.
Io? Io non mi muovo. Sto troppo comodo cos.
Bugiardo.
No. Dico sempre la verit. Chiedilo a chiunque.
Izzy aspett, ma Nick non si mosse. Alla fine, lei gli appoggi
la testa sulla spalla. Lui la cinse con le braccia. Izzy sentiva
tutto il corpo muscoloso di lui contro di s, ma non le dava
fastidio. Essere al sicuro era molto pi importante di tutto il
resto.
Dormi, Izzy. Rester qui con te. Non farai altri brutti sogni,
questa notte.
Promesso?
S. Te lo prometto.
Quando Izzy si svegli, il sole inondava la stanza. Si stir,
si gir e si rese conto di essere sola. Nick se n'era andato durante
la notte. O forse aveva aspettato il mattino per farlo. A
ogni modo, era rimasto con lei finch non si era rilassata al
punto di liberarsi dall'incubo.
Si alz dal letto e and alla finestra. Quel giorno sarebbe
tornata a casa sua. Anzi, a casa di Lexi. A quella comoda poltrona
accanto alla finestra che era diventata tutto il suo mondo.
Ad aspettare... qualcosa che non sarebbe mai successo.
Non c'erano miracoli nel suo futuro. Nessuna bacchetta
magica che potesse ridarle la vista. O correva il rischio e si faceva
operare, o avrebbe dovuto imparare a cavarsela cos. Da
quando era uscita dall'ospedale non aveva fatto che aspettare
un dono del cielo.
Guarda in faccia la realt si disse. Il cielo doveva occuparsi
di persone che stavano molto peggio di lei. Nick aveva ragione.
Lei aveva delle risorse economiche, una famiglia, tutta
una vita davanti a s.
Si fece la doccia e and nel granaio. Non aveva idea di
che ora fosse, ma non incontr nessuno. Trov l'armadietto con
l'occorrente per la toelettatura dei cavalli e appoggi tutto sulla
panca. Era incerta su quale delle bottiglie fosse quella del
sapone, poi si rese conto che poteva capirlo dal profumo.
Il granaio era ancora pi inquietante del giorno precedente.
Localizz l'interruttore e accese la luce prima di entrare, poi
cerc di ricordare quanti passi avesse fatto l'ultima volta che
era stata l.
Jackson? Sei qui, bello? Jackson?
Sent sbuffare alla sua sinistra e si diresse verso quel suono.
Un cavallo sbuc con la testa sopra il cancelletto. Lei lo accarezz.
Non so chi sei, ma stai per farti un bel bagno gli disse.
Che ne dici?
Lo port fuori e lo leg alla postazione. Poi apr l'acqua e si
mise all'opera.
Lavare i cavalli era un lavoro lungo anche in condizioni normali.
Erano animali grossi, e dovevano essere sciacquati bene.
Ma basarsi solo sul tatto rendeva tutto molto pi lento. Izzy
pensava di essersi schizzata pi di quanto non avesse bagnato
Jackson, ma non le importava. Sarebbe diventata pi veloce
con la pratica.
Aveva appena cominciato l'ultimo risciacquo quando sent
qualcuno dire: La campana della colazione  suonata dieci
minuti fa.
Si gir verso la voce e fu ricompensata da un urlo, seguito
da un'imprecazione soffocata. And a chiudere il rubinetto.
Buongiorno salut, cercando di non sogghignare. Ti ho
schizzato?
S sibil Nick, con una voce che le fece capire che parlava
a denti stretti.  gelida, quest'acqua.
Scusa.  stato un riflesso automatico.
Ovviamente. Vieni a fare colazione?
Appena avr finito qui. Mmh, questo  Jackson?
Uh-huh.
Lei sent Nick che si strofinava i jeans con una mano. Sper di averlo inzuppato.
Okay. Ci metter solo un paio di minuti. Si morse il labbro inferiore.
Il pomeriggio prima, voleva soltanto tornare a casa. Pensava che stare l al ranch non potesse esserle di alcuna utilit. Ora non ne era pi cos sicura.
Voleva restare. Voleva provare a... cosa? Ad adattarsi, forse.
Ma l'orgoglio dei Titan le impediva di chiedere.
Fiss la sagoma che era Nick, non sapendo come dirglielo.
Nick, io...
S, s. Va bene. Dopo colazione, potrai occuparti degli altri cavalli.
Okay. Lei sorrise. Grazie.
Poi riapr il rubinetto e lo sent urlare di nuovo.
Dannazione, Izzy. Vuoi proprio farmi pentire di averti tenuto qui, vero?
Lei chiuse l'acqua e ridacchi. Come puoi pensare una cosa simile?
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
Nick era sulla porta della cucina e guardava Izzy muoversi
per il salotto. Camminava deliberatamente, toccando i mobili.La vide descrivere un cerchio, poi compiere il tragitto di ritorno
nella direzione opposta. Qualche istante dopo, si mise
nel centro della stanza e si ferm. Da quel punto, and fino
al divano, quindi torn in mezzo. Si avvicin alla finestra e torn indietro.
Stava memorizzando la stanza, pens Nick. Alla fine, avrebbe
saputo dove era collocata ogni cosa e come evitarla.
Entro un paio di giorni, si sarebbe mossa per casa come tutti
loro.
Mentre la guardava voltarsi, camminare e contare i passi,
era distratto dalle sue lunghe gambe nude. Izzy portava degli
shorts cortissimi e una T-shirt aderente che metteva in risalto
i suoi seni.
In circostanze normali, Nick sarebbe riuscito a ignorare il
corpo atletico di lei. In circostanze normali, avrebbe apprezzato
lo spettacolo e non ci avrebbe pensato pi. Ma aveva
passato una lunga notte sdraiato a occhi aperti accanto a
quella splendida donna, con le gambe di lei avvinte alle sue,
la testa sulla sua spalla, i seni premuti contro il suo braccio.
E questo complicava tutto.
Si disse che ne era valsa la pena. Izzy aveva dimostrato la
propria forza, non solo perch non era crollata dopo l'incubo,
ma perch aveva reagito bene alla loro lite. Lui l'aveva
provocata. Lei aveva abboccato all'amo, ma non si era lasciata
trascinare dalla rabbia. Era tosta, determinata, una persona
degna della sua ammirazione. Ora. se solo avesse potuto
vederla nuda...
Sai? Hai una seria tendenza allo stalking lo accus Izzy,
girandosi ad affrontarlo.  una cosa che mi fa venire i brividi.
Ti consiglio di parlarne con un professionista.
Sono qui da dieci minuti. Come mai ci hai messo tanto a
renderti conto che non eri sola?
Izzy continu ad aggirarsi per la stanza. Il mio sonar da
pipistrello non  ancora completamente installato.
Allora devi impegnarti di pi.
E tu, devi smetterla. Mi spii anche mentre faccio la doccia?
L'immagine gli pass davanti agli occhi, e gli fu impossibile
ignorarla. Tu vuoi che lo faccia?
Izzy pieg la testa di lato. I lunghi ricci neri le piovvero
sulla spalla destra. Gli si avvicin, fermandosi a pochi centimetri
da lui. Un sorriso giocava sulle sue labbra.
Tu hai proprio bisogno di una donna, Nick. Sul serio. Se
lo capisce perfino una povera ragazza cieca, dev'essere un
bisogno imbarazzante.
Lo era, ma Nick non lo avrebbe mai ammesso con lei.
Sto solo assecondando il tuo gioco. Questo dovrebbe farti
contenta.
Ne deduco che tu non abbia nessuna relazione stabile,
in questo momento. Suppongo si tratti di un problema logistico.
 difficile avere compagnia femminile quando si vive
nel mezzo del nulla.
Il lavoro mi tiene occupato.
Sei single perch la tua ultima storia  finita? O sei il tipo
che non si fa coinvolgere in rapporti seri?
Perch stavano parlando di lui? Evito i rapporti seri. E
perch rispondeva alle sue domande?
Izzy aveva gli occhi di un nocciola cangiante. Le sue iridi
erano un caleidoscopio di colori.
Tipica risposta maschile comment. Come mai? Sei rimasto
scottato dall'amore? C' stata una donna che ti ha
spezzato il cuore?
No. Nessuna riusciva ad avvicinarsi al suo cuore
abbastanza da spezzarlo. E tu? Perch non hai uno stuolo di
corteggiatori pronti a soddisfare ogni tuo capriccio?
Preferisco gli incontri a tu per tu piuttosto che gli stuoli
ribatt lei. Anch'io evito i rapporti seri, comunque. Sono
troppo faticosi. Gli uomini mi piacciono belli e poco complicati.
Anche se suppongo che la bellezza fisica sia meno importante
adesso di quanto non lo sia stata un tempo.
Fu come se una luce si spegnesse dentro di lei. Pochi istanti
prima flirtava, sicura di s e del proprio fascino, poi,
tutto a un tratto, le sue spalle si accasciarono, il mento si
abbass, le energie l'abbandonarono.
Si allontan, sconfitta.
Nick la trattenne per un braccio. Non fare cos le disse.
Non rinunciare. Tira fuori le unghie. Sei una donna in gamba.
Non sai niente di me.
Invece comincio a conoscerti. Avrebbe dovuto scrollarla
fino a farle capire che era un processo lungo e che doveva
continuare ad andare avanti.
Davvero mi avresti lasciato tornare a casa?
Certo.
Hai fatto il bastardo di proposito. Suppongo che dovrei
ringraziarti.
Nick avrebbe preferito che si mettesse a urlare, o che scagliasse
oggetti. La rabbia era forza. Questa rassegnazione
poteva ucciderla... o quanto meno impedirle di migliorare.
Non ringraziarmi sussurr. Incavolati. Odiami. Insultami.
Perch? Non hai fatto niente di male.
Certo che ho fatto qualcosa di male. Era un maschio...
doveva per forza avere sbagliato qualcosa. Penso che tu sia
una stupida se sprechi le opportunit che ti ha dato la vita.
Non abbocco pi alle tue provocazioni. Izzy si liber e
si gir per andarsene.
Sei una Titan. Avresti potuto fare qualcosa di importante
con tutti i soldi e le possibilit che hai. Invece, sei un'inetta.
Il fatto che tu sia diventata cieca lo ha solo reso evidente a
tutti gli altri. Perch tu hai sempre saputo la verit.
Izzy torn a girarsi verso di lui. Sembrava pi seccata che
arrabbiata, ma anche questo era meglio della sconfitta.
Tu hai proprio dei seri problemi psicologici gli disse.
Non credo che sia la logistica il motivo per cui non hai una
relazione. Credo che si tratti di te.
E tu, che scusa hai per la tua solitudine? Da quando i
rapporti affettivi stabili sono invisi a una donna? Non sono
quello che volete tutte?
Ti stai arrampicando sugli specchi.
Purch funzioni.
Qual  il tuo scopo?
Che tu non rinunci.
E se non lo faccio? Ho in premio un biscotto?
Riavrai la tua vita, Izzy. Varr pure qualcosa.
Secondo te, no. Sono un'inetta.
Allora dimostrami che sbaglio.
Sai una cosa? Hai bisogno di una strategia. Lei scosse la
testa. In questo momento non fai che saltellare qua e l.
Non hai argomentazioni coerenti.
Sto improvvisando.
Izzy sorrise. Non  il tuo forte, eh?
Lui si rilass un po'. Mi arrangio.
Le persone che lavorano per te? Dovrai pagare lauti stipendi
per tenerle dalla tua parte.
Vuoi insinuare che non ispiro lealt?
Sto dicendo che hai delle questioni irrisolte.
Anche tu.
Una o due.
Tipo, non farti operare.
Izzy gli punt un indice contro il petto. Mi rifiuto di parlare
di questo argomento.
Il fuoco era tornato. Bene. Finch restava forte, c'era una
speranza che ce la facesse.
Dovremo parlarne, prima o poi.
Non oggi.
Izzy lo fissava. Se lui non avesse saputo che era quasi cieca,
avrebbe giurato che riuscisse a vederlo. Aveva degli occhi
cos dannatamente belli... come tutto il resto. Senza riflettere,
allung una mano e gliela pos su una guancia. La sua
pelle morbida e liscia.
Non puoi nasconderti per sempre, Nick disse ad alta
voce Aaron uscendo dalla cucina. Si pu scappare, ma non
ci si pu nascondere. Mi  sempre piaciuto questo modo di
dire. Ho delle proposte da sottoporre alla tua approvazione e
un sacco di scartoffie da farti firmare.
Nick lasci cadere la mano e Izzy fece un passo indietro.
Aaron gir l'angolo, poi si immobilizz.
Santo cielo! esclam, passando lo sguardo dall'uno all'altra.
Si potrebbe tagliare con un coltello la tensione che
c' in questa stanza. Cosa succede fra voi due? Ora mi ritiro
discretamente e facciamo finta che non sia mai stato qui.
Non occorre intervenne Nick. Me ne vado io.
Ma  con te che devo parlare!
Izzy sent dei passi che si allontanavano. A giudicare dal
rimbombo e dalla cadenza, cap che era stato proprio Nick
ad andarsene.
Cosa mi sono perso? si inform Aaron. Sembrava intrigato.
Avevate un'aria cos colpevole. Sta succedendo qualcosa
fra voi piccioncini?
Niente di speciale tagli corto Izzy. La notte scorsa
Nick aveva voluto solo confortarla. L'aveva aiutata a superare
un paio di ore difficili. Ma oggi, di che si trattava?
Dolcezza, riconosco la tensione sessuale quando la vedo,
e poco fa saturava questa stanza. Vieni a sederti qui e
racconta tutto allo zio Aaron. Comincia dal principio e parla
lentamente. La mia vita amorosa  inesistente, perci mi accontento
di vivere di striscio la tua.
La prese per mano e la port al divano. Quando si furono
seduti, il cuscino si mosse come se lui si fosse messo pi
comodo o si fosse girato verso di lei.
Dimmi tutto.
Non c' niente da dire. Stavamo litigando. Pi o meno.
Nick vuole assicurarsi che io non rinunci. Certe volte fa il
bullo per provocarmi.
Aaron sospir. Non lo trovi fantastico quando fa il macho?
Io so che a me fa battere forte il cuore.
Lei rise, Io invece lo trovo irritante.
Permettimi di dubitarne. E comunque, ho visto come ti
guardava.
Davvero?
Uh-huh. Come se non mangiasse da tre giorni e tu fossi
un banchetto.
Qualcosa nel profondo del ventre di lei torn in vita con
un fremito. Nick  premuroso disse con cautela. Si trovava
in una posizione di svantaggio. Non era in grado di capire
cosa pensasse Nick guardandolo in faccia.
Premuroso? Bambina, Nick  molto pi di questo. Hai visto
che muscoli? Ah. Giusto. Non puoi vederli. Be', ce li ha
e sono da urlo.
Izzy li aveva sentiti quando l'aveva trascinata via dalla casa
di Lexi e, di nuovo, la notte precedente.
Tu non sei fidanzata, vero? chiese Aaron. Non voglio
che Nick soffra.
Aaron,  per me che dovresti preoccuparti. Non riesco a
truccarmi, n a sistemarmi i capelli. Devo depilarmi le gambe
alla cieca, e probabilmente il risultato fa schifo.
Sei bellissima, sexy e irresistibile. Non  una questione di
trucco o di parrucchiere, Izzy. Sei splendida al naturale. Nick
 un uomo per cui vale la pena di sbavare. Credimi, lo so.
Ma lui se ne sta per conto suo. Non si lascia avvicinare dalle
donne.
I complimenti le facevano piacere, ma era pi interessata a
quello che Aaron non aveva detto.
Perch evita i rapporti sentimentali?
Aaron rimase in silenzio.
Lei sospir. Ehi, se stai facendo delle smorfie, non le vedo.
Ah. Giusto. Scusa. Nick ha un passato. Neanch'io conosco
tutti i dettagli. Alcuni li ho dedotti. Altri me li ha detti
lui.  cresciuto in una serie di case famiglia. Non so cosa
successe ai suoi genitori.  molto intelligente. Intelligente in
un modo che fa spavento.  andato all'universit con una
borsa di studio quando aveva solo quindici o sedici anni.
Non  mai facile essere il ragazzo pi intelligente del campus.
Si  laureato e... Aaron si interruppe. Gli anni successivi
non mi sono chiari. Alla fine si  ritrovato qui, in questo
ranch, a fare questo lavoro.
Un racconto con parecchie lacune, pens Izzy, chiedendosi
se Aaron non conoscesse i fatti, o semplicemente non
volesse raccontarli a lei.
Il ranch lo ha comprato o lo ha ereditato dalla sua famiglia?
Lo ha comprato e ristrutturato.
Per tenervi i corsi di sopravvivenza aziendali?
Per i bambini. I manager servono solo a pagare i conti.
Il divano si mosse e Aaron si alz. Te lo ripeto, per favore,
non farlo soffrire.
Non sono qui per fare conquiste. Sono qui per guarire.
Aaron aggiunse qualcosa prima di andarsene, ma lei non
lo ascoltava pi. Fino a quell'istante, si era rifiutata di ammettere
la verit. Ma eccola l, finalmente. Voleva migliorare.
Guarire. Non sapeva se questo significasse farsi operare o
semplicemente imparare a cavarsela con quel poco di vista
che aveva, ma almeno era un obiettivo.
Era passato del tempo dall'ultima volta che aveva desiderato
qualcosa. Pi di un mese. Era una bella sensazione avere
uno scopo e forse, solo forse, raggiungerlo.
Lo avrai fatto mille volte disse Rita con calma, mentre
Izzy si affannava per mettere il sottosella.
Jackson finir per odiarmi. Izzy lisci con cura il panno.
Ti sembra che vada bene?
Non chiederlo a me. Sei tu quella che sta sellando il cavallo.
Certe volte sei proprio irritante. Izzy fece un paio di aggiustamenti.
Okay... Dovrebbe essere a posto. Si chin a
raccogliere la sella. Apprezzerei un po' di cooperazione da
parte tua, Jackson. Per favore, non pestarmi.
Rita rise.  troppo gentiluomo per farlo.
Spero che tu abbia ragione.
Izzy sollev la sella fino a quella che sperava fosse l'altezza
giusta e l'abbass sulla groppa. Si assicur che la staffa
destra fosse libera, poi gir intorno al cavallo e controll l'altra
con le mani.
Sembra a posto sussurr, accarezzando Jackson mentre
si muoveva. Allacci la sella in posizione, l'afferr con le
due mani per assicurarsi che fosse ben stretta, poi cerc la
staffa. E ora, il vero test.
Salt in sella. A parte il fatto che era troppo lontana da
terra e che si sentiva terribilmente vulnerabile, era molto fiera
di s.
Ce l'ho fatta! esclam, trionfante.
S. E la prossima volta sarai pi veloce.
Perch ti visualizzo con un cronometro in mano?
Non ne ho idea. Non sono un tipo da cronometro.
Izzy tolse la sella e il sottosella, and a riporre entrambi,
poi torn al fianco di Jackson e gli offr uno spicchio di mela.
Sei stato paziente con me e ti sono molto grata.
La prossima volta ti far esercitare i cavalli nel recinto le
disse Rita.
Izzy non era sicura che fosse una buona idea, ma avrebbe
esposto le proprie riserve al momento giusto. Per ora viveva
alla giornata, facendo progressi, anche se lenti. Stava imparando
a cavarsela. Certe volte era soddisfatta per i risultati
che otteneva, altre aveva voglia di urlare la propria rabbia
contro il cielo.
Almeno, non aveva pi fatto brutti sogni dalla notte in cui
Nick era entrato in camera sua e l'aveva confortata.
Parlami di Nick chiese ora a Rita.
Cosa vuoi sapere?
 mai stato sposato?
Non che io sappia. Gli piace starsene da solo, ed  un
vero peccato. Ogni uomo ha bisogno di una buona moglie.
Izzy sogghign. Cos parla una donna che  sposata da
anni.
Perch dovrei essere solo io a pensarlo? Mio marito sarebbe
felice di dirti che sono la cosa migliore che gli sia mai
capitata.
Izzy sorrise. Ne sono sicura.
Nick ... un uomo complicato. Non so molto del suo
passato e dubito che ne parlerebbe con te, se gli facessi delle
domande. Ha dei segreti. So che ha passato almeno un anno
viaggiando per il mondo per addestrarsi a vivere in condizioni
ambientali estreme. Ha studiato con dei monaci buddisti
per imparare a controllare la respirazione e il ritmo del cuore.
 una sorprendente combinazione di fisicit e spiritualit.
Perch me lo chiedi? Nick ti interessa?
Cosa? No. Per paura di essere arrossita, cosa che per la
verit non le capitava mai, Izzy distolse il viso. Mi incuriosisce.
Gestisce questo ranch. Non ho mai conosciuto nessuno
che facesse quello che fa lui.
Uh-huh. Devi studiarti una scusa migliore. Nessuno creder
a questa.
Nick non mi interessa. N sentimentalmente n dal punto
di vista fisico.
Vuoi farmi credere che gli diresti di no, se si infilasse nel
tuo letto?
Per la verit, Nick lo aveva gi fatto, anche se non era stato
per il sesso. Cosa che, adesso che ci pensava, era un po'
deludente.  solo un amico... inizi.
Rita rise. Parole che ogni uomo sogna di sentirsi dire.
Ehi, se decidi che non ti interessa, mandalo da me.
Tu sei felicemente sposata!
E allora? Mi concederai qualche fantasia. Dubito che ci
sia una donna al mondo che gli direbbe di no.
Izzy a un tratto prov un bruciante desiderio di sapere
che aspetto avesse. Si era fatta un'idea abbastanza precisa
della sua altezza e della sua corporatura. Sapeva che era forte
e riconosceva il suo profumo nel buio. Ma cos'altro sapeva
di lui? Era un uomo che sorrideva spesso? Di che colore erano
i suoi occhi?
E per quanto riguardava il fatto di dirgli di no, pens alla
loro recente conversazione. A quanto erano stati vicini. A
come lui le aveva toccato la guancia. Le era piaciuta la sensazione
delle sue dita sulla pelle. Per un attimo, aveva perfino
pensato che stesse per baciarla.
Sent un'inaspettata costrizione al petto. Non riusciva a
scuotersi di dosso la sensazione di essersi persa qualcosa di
importante, il che era pazzesco. Era al ranch perch doveva
starci. Quando sarebbe riuscita a muoversi con scioltezza
nel mondo reale, se ne sarebbe andata. Nick non faceva parte
della sua vita.
Okay, va' a prendermi una spazzola morbida dal magazzino
chiese Rita. Ormai, dovrebbe essere ora di andare a
pranzo.
Izzy si gir verso il granaio. Non mi piace il magazzino.
 troppo buio.
E allora?
Mi spaventa. Anche con la luce accesa, non ci vedeva
niente in quello spazio angusto.  come un antro infernale.
La vita  piena di antri infernali. Affrontali uno alla volta.
Il tono condiscendente di Rita la irrit. Erano tutti cos
prodighi di consigli. Sono d'accordo che devo impegnarmi
per fare le cose, ma non tutte in un giorno solo. Lasciami respirare.
Sto facendo dei progressi. Non ti bastano? Fammi
indovinare. No. Perch tutti qui hanno un'opinione sulla
mia vita. Tu non immagini nemmeno cosa voglia dire essere
cieca.
Neanche tu. Ti  rimasto il trenta per cento della vista.
Che fortuna.
Lo sarebbe per chi  completamente cieco. Per loro, tu
hai tutto.
Giusto. Non devo dimenticare che ci sono persone che
stanno peggio di me.
Non peggio. Solo che hanno difficolt maggiori. Comunque,
ti sbagli riguardo a me. So cosa vuol dire essere cieca
perch lo sono. Completamente. Dalla nascita.
Continu a chiacchierare, ma Izzy non sentiva pi le sue
parole.
Rita, cieca? Ma aveva la responsabilit della scuderia. Nutriva
e faceva esercitare i cavalli, sapeva dove si trovavano, si
prendeva cura di loro. Dava istruzioni a Izzy, le spiegava come
fare e la correggeva se sbagliava. Si muoveva con scioltezza.
Non inciampava mai.
Non capisco sussurr.
Cosa c' da capire?  una situazione molto chiara. I miei
genitori mi hanno messa a cavallo quando avevo quattro anni
e non ho pi voluto scendere. Ho sempre avuto a che fare
con i cavalli. Sembra che loro avvertano che non ci vedo
perch non mi hanno mai calpestato e neanche urtato. Nick
ha dovuto sborsare un sacco di soldi per portarmi via al mio
datore di lavoro precedente. Ma io avevo voglia di cambiare,
e lui sa essere molto convincente.
Cieca. Izzy non riusciva a crederci. Non lo avrei mai immaginato.
Non offenderti, ma non  difficile ingannarti. Non  che
tu abbia i dieci decimi. Rita le diede una pacca sulla spalla.
 solamente buio, cara. Il fatto che tu non veda il mondo
che ti circonda non significa che tu debba averne paura. 
solamente buio.
Era molto pi di questo, ma Izzy non se la sentiva di discutere.
Soprattutto non con Rita, che ovviamente non aveva
problemi a muoversi nel mondo. Le aveva dato una lezione,
pens Izzy. Una lezione di coraggio e determinazione.
Due giorni dopo, Izzy stava strigliando Jackson all'ombra.
Lei e il cavallo avevano raggiunto un'intesa. Almeno, cos
sperava Izzy. Presto sarebbe salita in sella e lo avrebbe montato.
Le era sempre piaciuta l'equitazione. Il fatto che non
riuscisse a vedere bene dove stava andando era una questione
che avrebbe affrontato sul momento.
Sent dei passi, ma non si gir. A giudicare dalla velocit
dell'andatura e dal rumore delle scarpe, sapeva esattamente
di chi si trattasse.
Ciao, Aaron.
Cominci a farmi venire la pelle d'oca. Non ti chieder
come hai fatto a capire che ero io. Ho una sorpresa per te.
Forse Izzy non stava al ranch di Nick da molto tempo, ma
aveva abbastanza esperienza della vita da sapere che non
tutte le sorprese erano piacevoli. Bella o brutta?
Bella. Almeno, credo. Sono arrivate le tue sorelle. Norma
le ha invitate a pranzo, e non  una cosa che capiti sovente.
Quindi, le piaci. Una pausa. Nessuna reazione alla notizia?
Alla notizia che piaccio a Norma?
Oh, per favore! Al fatto che le tue sorelle siano qui!
Izzy accarezz il collo di Jackson. Non sapeva cosa dire.
Quando era arrivata al ranch, era stata furiosa con Lexi e
Skye perch l'avevano abbandonata. Aveva visto la loro decisione
come un tradimento. Adesso... non ne era pi tanto
sicura. Ma anche se cominciava a comprendere perch l'avessero
affidata alle cure di Nick, non era ancora pronta a
perdonarle. Trattenne un sorriso. Per, se si fossero cosparse
il capo di cenere e fossero strisciate, avrebbe anche potuto
farsi persuadere.
Sciolse Jackson e lo port verso il box. Di' loro che le
raggiunger fra poco.
Tutto qua?
Deluso?
S. Pensavo che avresti lanciato urla di gioia, o che ti saresti
messa a correre verso casa. Adoro i melodrammi.
Lei sogghign. Allora stammi vicino, quando ci incontreremo.
Potresti vedere qualche lacrimuccia.
Lo dici solo per consolarmi. Aaron la segu nel granaio. Le
tue sorelle sono molto belle, ma non si somigliano affatto.
Madri diverse spieg Izzy. Quando Jackson fu al sicuro
nel box, torn a girarsi verso la porta. Skye e io siamo figlie
della stessa madre. La mamma di Lexi era la prima moglie di
Jed.
Una vicenda degna di Dallas. Aaron la prese a braccetto.
E Dana chi ?  qui anche lei.
Una comune amica.
Non  un tipo molto femminile, eh? Potrebbe essere un
incanto se si curasse un po'. E cos' tutta quell'aggressivit?
Le farebbe bene scaricarne un po' in palestra.
Izzy gli strizz il braccio. Sei grande, Aaron. Stai diventando
una delle mie persone preferite.
Lo so. Tutti mi adorano.
Lei rise. Dana  una poliziotta.
Ora capisco! La vedo bene in divisa. Sai? Credo che quella
ragazza abbia bisogno di un uomo anche pi di me, e
questo  tutto dire.
Raggiunsero il retro della casa.
Norma le ha fatte accomodare in salotto la inform Aaron,
aprendole la porta. Va' a salutarle, io vado a prendervi
qualcosa di fresco da bere. Questo ti dar il tempo di esaurire
i convenevoli di famiglia prima di presentare loro la nuova
luce della tua vita. Che sarei io, ovviamente.
Ovviamente ridacchi Izzy. Fu solo quando si trov vicina
al salotto che il suo umorismo sfum. Si ferm in corridoio.
Sentiva il mormorio di una conversazione. Skye sembrava
nervosa, il che la fece sentire un po' meglio. Entr nella
stanza.
Ciao.
Ci furono degli ansiti, poi tre sagome confuse corsero verso
di lei. Lexi la raggiunse per prima e l'abbracci.
Come stai? Va tutto bene? Hai un bell'aspetto.
Skye scost Lexi e la strinse forte. Mi spiace. So che era
la cosa pi giusta da fare, ma mi dispiace.
Non ti stai contraddicendo? fece notare Izzy. Non
puoi dirmi che era giusto farmi rapire e scusarti allo stesso
tempo.
Certo che posso ribatt Skye. Sono una Titan.
Certe volte voi Titan siete insopportabili intervenne una
terza voce.
Izzy si gir e si lasci abbracciare da Dana.
Puzzi di cavallo scherz l'amica. Comunque, per tua
informazione, io con il rapimento non c'entro.
Izzy rise. Lo so. Non sei tu quella che  nei guai.
Sono nei guai? chiese Skye con una vocina acuta. Sembrava
turbata.
Guai? Aaron entr in salotto. La mia parola preferita.
C' qualcuno qui che sta per essere punito?
Izzy gli present le sorelle e l'amica. Lui porse i drink, poi
le fece accomodare. Izzy not che Aaron restava accanto a
lei per guidarla verso il divano, perch non fosse costretta a
indovinare dove stavano le altre. A dispetto di tutto il tempo
che aveva impiegato a memorizzare la stanza, la presenza di
altre quattro persone complicava i suoi spostamenti.
Dunque, avrete sicuramente un sacco di domande da farmi
inizi Aaron quando furono seduti. Dopotutto, sono la
persona pi importante nella vita di Izzy. Dipende da me per
tutto.
Izzy rise. Sei l'aria che respiro.
Aaron fece un sospiro teatrale.  una responsabilit
schiacciante. Oh! Norma mi sta facendo cenni frenetici dalla
cucina. Credo che voglia che lasci sole voi ragazze. Normalmente
la ignorerei, ma fa queste fantastiche focaccine, e io
sono schiavo dei miei sensi. Signore,  stato un piacere. Ci
vediamo a pranzo.
Izzy sent i cuscini muoversi, poi i passi di lui che si allontanavano.
Chi ? chiese Dana abbassando la voce. Non mi pare il
tuo tipo.
 l'assistente di Nick. Si occupa praticamente di tutto, al
ranch.
Mi sembra che te la cavi bene qui intervenne Skye. 
stata una decisione difficile per noi, Izzy. Eri rinunciataria. Ti
rifiutavi di lasciare la tua stanza.
Lo so.
Se non ti farai operare, una scelta che ancora non riusciamo
a capire, dovrai imparare a cavartela e riprendere in mano
la tua vita.
Lo so.
Perdere parte della vista non  la cosa peggiore che... Cosa
hai detto?
Ho detto che lo so. Posso non essere d'accordo con
quello che avete fatto, ma capisco perch mi avete mandato
qui. Non mi dispiace stare al ranch. Il che non equivale a
perdonarvi. Tanto per essere chiara.
Perch non sono sorpresa? chiese Lexi, ma sembrava
pi sollevata che frustrata.
Okay, basta parlare di me tagli corto Izzy. Come state
voi tre? Cosa mi sono persa? Erin torner a scuola presto, vero?
Va gi in terza. Quella bambina sta crescendo troppo in
fretta.
Aveva assistito alla nascita della figlia di Skye. E anche se
il parto era stato pi cruento di quanto si aspettasse, era stato
ugualmente un'esperienza stupefacente. Erin era...
Si rese conto che le altre erano rimaste in silenzio.
Cosa c'?
Niente. Skye sembrava scioccata.  solo che hai detto
basta parlare di me. Non ti avevo mai sentito dire una cosa
simile.
In che senso?
Di solito tu... Insomma, ti piace...
Smettila di essere cos diplomatica brontol Dana. Sta
cercando di dirti che di solito adori quando si parla di te.
Izzy si accigli. Non  vero. Ci scherzo su, certo, ma
non sono tanto egocentrica.
Altro silenzio, questa volta carico di imbarazzo.
Non lo sono! insistette.
Certo che no mormor Skye, suadente.
Izzy aveva la sensazione che si stessero scambiando delle
occhiate che lei non poteva vedere. Occhiate che dicevano
che non dovevano turbarla.
Davvero le sue sorelle ritenevano che lei pensasse solo a
se stessa? Che non si curasse di loro? Non era stata lei a proteggere
Skye da quel verme bugiardo di Jeremy Boone, all'inizio
dell'estate? Non che sua sorella le fosse grata per lo
sforzo.
Si mosse sul divano e fece del proprio meglio per non mostrare
la confusione.
Come vanno le cose con Garth? chiese, per cambiare discorso.
Tutto tranquillo rispose Lexi. E la cosa mi innervosisce.
Jed  ancora indagato per il traffico d'armi. Finora non  stato
ufficialmente accusato di alto tradimento, ma  una possibilit
concreta. Garth non ha pi tentato di danneggiare il
mio centro benessere, ultimamente.
E neanche la fondazione aggiunse Skye. Suppongo
che dovrebbe essere un sollievo, ma il fatto che non faccia
niente  stressante quasi quanto i suoi attacchi. Non riesco
a rilassarmi.
Forse anche questo fa parte del piano le disse Dana.
Ve lo giuro, riuscir a incastrarlo. Ho parlato con un paio di
colleghi del Dipartimento di Polizia di Dallas, e mi hanno
messo in contatto con un Texas Ranger. Stiamo facendo del
nostro meglio per costruire un caso contro di lui. Garth
Duncan non la far franca.
Sembrava feroce, ed era comprensibile, visti i precedenti
tentativi di Garth di rovinarle.
Un paio di anni prima, tramite la banca, un investitore anonimo
aveva proposto a Lexi un finanziamento per ampliare
il suo centro benessere. Le condizioni erano state talmente
vantaggiose da tentarla e l'investitore non voleva nemmeno
una quota della societ. Solo degli interessi. L'unico problema
era che il prestito era revocabile con un preavviso
molto breve. Qualche mese prima, in primavera, il finanziatore
aveva preteso la restituzione del prestito e Lexi si era
trovata in serie difficolt. Aveva rischiato di perdere la sua
attivit.
Poi era iniziata una serie di attacchi contro la famiglia Titan.
Lexi era stata citata in giudizio da una ex cliente, alcuni
cavalli da corsa di Jed erano risultati positivi al test antidoping,
e qualcuno aveva fatto avere delle informazioni false al
procuratore distrettuale riguardo alla fondazione no-profit di
Skye. Fino al momento dell'esplosione, solo Izzy era stata risparmiata.
Le tre sorelle avevano cercato di capire il perch di tutte
quelle coincidenze. L'indagine aveva rivelato una verit
sconvolgente: erano vittime degli attacchi di un fratellastro
della cui esistenza non erano al corrente. Garth Duncan era
il primogenito di Jed, un figlio che non aveva mai riconosciuto.
Per motivi che ancora non comprendevano, l'uomo
aveva deciso di vendicarsi.
Dana, agente di polizia di Titanville, stava facendo di tutto
per proteggere le amiche.
Garth vi ha sempre colpito in modi che non vi aspettavate
disse ora. I suoi attacchi sembrano casuali, ma io non
credo che lo siano. Ritengo che lui abbia un piano preciso.
Vorrei solo sbatterlo in galera e lasciarcelo marcire. Niente
mi renderebbe pi felice. Dobbiamo...
Dana smise di parlare.
Cosa c'? chiese Lexi, ma Izzy aveva gi sentito i passi
che si avvicinavano.
 Nick disse, riconoscendo il suono.
Signore le salut lui entrando.
Izzy sent Lexi e Skye che si alzavano.
Non sappiamo come ringraziarti inizi Skye.
Non dovete ringraziarlo affatto brontol Izzy. Sono io
che faccio tutta la fatica. Lui si limita a sparare insulti.
Quello che mi attrae di pi in vostra sorella  la sua dolcezza
comment Nick, asciutto.
Ma lei sapeva che stava sorridendo. Glielo sentiva nella
voce.
Come se la cava? chiese Lexi. La verit.
Izzy rote gli occhi. Parlate pure come se io non fossi
presente.
Sta facendo dei progressi. Lo vedete da sole.
E...? lo sollecit Skye
E non discuto delle condizioni dei miei ospiti con nessuno.
Se volete avere maggiori informazioni, chiedete a Izzy.
Bravo approv Dana. Un uomo con dei principi. Una
cosa rara.
Sembri sorpresa osserv Nick.
Lo sono.
Non hai un'alta opinione del genere maschile?
Purtroppo no.
Rispetto il tuo parere. Signore, godetevi la vostra visita.
Se ne and.
Lexi e Skye tornarono a sedersi. Izzy sogghign. Mi 
piaciuto il fatto che non vi abbia detto niente.
Non ne dubito disse Lexi. Io la trovo una cosa irritante,
ma mi passer. A proposito, non mi ero resa conto che fosse
un uomo tanto eccitante.
Prego? fece Izzy.
 uno come se ne vedono pochi. Skye sembrava compiaciuta.
Non fraintendetemi, sono cotta di Mitch. Ma ho
ancora occhi per riconoscere un fusto.
Nick eccitante? Un fusto? Aaron aveva detto la stessa cosa.
Accidenti. Essere mezza cieca era una bella sfortuna.
Probabilmente, l'altra volta eri distratta dal fatto che mi
stavi tradendo fece notare, ma non lo aveva detto con cattiveria.
Eccitante, in che senso?
Come mai ti interessa? osserv Dana, ironica.
Passo un sacco di tempo con quel tizio. Mi fa piacere sapere
che  un bell'uomo, anche se non posso vederlo.
Occhi favolosi spieg Skye.
Un corpo da morirci dietro rincar Lexi.
E che sedere comment Dana.
Commenti intriganti, ma nessun dettaglio. E se avesse insistito
per sapere, le sue sorelle le avrebbero ricordato che se
si fosse fatta operare lo avrebbe visto da s.
Pensate che ci abbia sentite parlare di Garth? chiese invece.
Spero di no. Dana si guard alle spalle.  un'informazione
che  meglio resti riservata.
Sono sicura che  tutto a posto mormor Skye. Non
stavamo parlando a voce alta.
Suppongo che non abbia alcuna importanza comment
Izzy stringendosi nelle spalle. Tanto, Nick e Garth non si
conoscono.
Nick si rec direttamente a Dallas. Ci mise pi di due ore,
ma quella non era una conversazione che voleva fare al telefono.
La segretaria di Garth lo fece accomodare immediatamente
e lui entr con passo deciso nell'ufficio dell'amico.
Garth concluse una telefonata e si alz. Non sapevo che
dovessi venire in citt. Ceniamo insieme?
Nick guard l'uomo che era stato come un fratello per lui.
L'uomo a fianco del quale per poco non era morto. Quello a
cui aveva affidato la propria vita.
Cosa sta succedendo fra te e i Titan?
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
Nick osservava Garth attentamente, concentrandosi sulla sua
respirazione e sulle sue pupille. Dettagli che una persona normale
di solito non notava spesso tradivano la verit. L'amico
batt appena ciglio.
Strana domanda comment. Cosa vuoi sapere?
Izzy Titan si trova nel mio ranch a causa tua. Nick si mise
a sedere su una delle poltroncine di pelle di fronte alla scrivania.
Secondo le sue sorelle, sei responsabile dei loro guai
professionali. Stanno investigando su di te.
Garth si strinse nelle spalle. Non  come pensi.
Tu non sai cosa sto pensando.
L'altro uomo sorrise. Ti conosco.
Nick era disposto a concedere all'amico il beneficio del
dubbio. Nei ventanni della loro amicizia, Garth non gli aveva
mai mentito, n lo aveva ingannato.
Garth guard Nick. Jed Titan  mio padre.
Un'informazione del tutto inaspettata. Non me lo avevi
mai detto. In passato, Garth aveva accennato al fatto che era
cresciuto senza un padre. A sentir lui, l'uomo era vivo, anche
se tra loro non c'erano rapporti. Ma un padre misterioso era
una cosa ben diversa da uno come Jed Titan.
Non ne ho mai parlato con nessuno spieg Garth. Era
ricco, mia madre no, e quando rimase incinta, lui la lasci. Per
un senso di onest nei confronti del vecchio bastardo, devo
dire che la liquid con una somma di denaro. Quando ero
bambino, mia madre non mi disse mai chi era mio padre e
dopo un po' io smisi di chiedere. Lo scoprii per caso. Poi,
quando avevo tredici anni, lei cominci ad avere delle emicranie.
Nick aveva incontrato la madre di Garth solo una volta.
Kathy Duncan era una donna graziosa che sorrideva come
una bambina e parlava con un'insolita lentezza. Era ovvio che
c'era qualcosa che non andava in lei. Nick non aveva mai
chiesto cosa le fosse successo.
Pass di dottore in dottore riprese Garth. Fecero degli esami
e trovarono un tumore. Ci fu un intervento, poi la riabilitazione,
quindi un altro intervento. Lo sapevi che la maggior
parte delle polizze assicurative ha dei massimali per patologia?
Lei no, ma non tard a scoprirlo. Quando l'assicurazione si tir
indietro, c'era il denaro che le aveva dato Jed, ma anche
quello spar presto. A quel punto, io avevo quattordici anni e
il tumore aveva avuto una recidiva.
Garth si alz e and alla finestra. Rimase l in piedi, dando
la schiena a Nick.
Trovammo un medico che comprese la nostra situazione.
Era disposto a operare. Un ultimo tentativo di salvarle la vita.
Ma non avevamo pi soldi. Mi rivolsi a Jed Titan.
Nick non aveva mai incontrato il padre di Izzy, ma aveva
letto abbastanza cose sul suo conto da sapere come poteva
essere andata.
Si rifiut di darveli.
Garth si gir a guardarlo, l'espressione dura. Mi fece buttare
fuori dal suo ufficio. In seguito, il dottore accett di eseguire
l'intervento gratuitamente e io trovai un'opera pia che ci
aiutasse a coprire i costi ospedalieri, ma era troppo tardi. L'hai
conosciuta, l'hai vista. Ha riportato danni cerebrali irreparabili.
 sopravvissuta, ma non sar mai pi la stessa.
Non c'era rabbia nella voce dell'amico. Ma Nick lo conosceva
bene e riusciva a vedere oltre la maschera. Vuoi vendetta.
Voglio che Jed Titan perda tutto. Un pezzo alla volta.
Allora Jed era nei guai, pens Nick.
Ma perch te la prendi anche con le sue figlie? Loro non
c'entrano. Si riferiva in particolare a Izzy, ma non lo disse.
Le sto usando per attirare l'attenzione di Jed. Garth allarg
le mani, col palmo verso l'alto. Non le ho danneggiate.
Si strinse nelle spalle. Okay, ho procurato loro qualche problema,
ma nessun danno permanente. Fa tutto parte del gioco.
Perch mandare Izzy da me?
Perch tu potessi tenerla d'occhio.  successo qualcosa su
quella piattaforma, e voglio scoprire la verit.
Nick scatt in piedi. Credi che l'esplosione sia stata dolosa?
Non lo so. Ho delle persone che stanno indagando. A
quanto pare, ci sono altri giocatori in questa partita, oltre a
me. E poi,  mia sorella e ha bisogno di aiuto. Tu sei il migliore.
Nick cap che non gli aveva raccontato tutta la storia. Aveva
la sensazione che Garth lo stesse usando, ma non capiva
quale fosse il suo scopo. Fosse stato chiunque altro, avrebbe
preteso la verit. A ogni costo.
Ma Garth era Garth. L'unico uomo al mondo a cui Nick avrebbe
affidato la sua vita e i suoi segreti. Garth non lo aveva
mai biasimato, n gli aveva rinfacciato il suo errore. Fino a
quell'istante, Nick era stato convinto che Garth fosse l'uomo
migliore della terra.
Come sta Izzy? chiese Garth.
Meglio.  pi forte di quanto pensavo. Determinata, direi.
Si far operare?
Non lo so. C' qualcosa che la trattiene. Finch non sapr
di che si tratta, non potr aiutarla. Ora tocc a lui stringersi
nelle spalle. C' tempo.
E tu sei un uomo paziente. Hai intenzione di dirle che mi
conosci?
Nick esit.
Se sapesse che sei mio amico, se ne andrebbe subito fece
notare Garth.
Lo avevo capito anch'io.
La decisione  tua.
C'erano delle tessere che mancavano nel puzzle. Finch
Nick non le avesse avute in mano, avrebbe proseguito per la
strada che portava alla guarigione di Izzy. Per ora non le dir
nulla.
Pi tardi, mentre guidava verso il ranch, si chiese se avesse
preso la decisione giusta. O se questa gli si sarebbe rivoltata
contro. Ma Garth era il suo migliore amico. Avevano condiviso
mesi di prigionia nella giungla, mesi di torture. Mesi in cui
erano rimasti incatenati in un'afa soffocante, divorati vivi dagli
insetti, bendati, nel buio pi totale. Non sapendo quando i
loro aguzzini sarebbero tornati a torturarli. Non c'era mai stato
un preavviso, solo il bruciante taglio di un coltello su un
braccio o su una gamba. La lama affilata che separava la carne,
seguita dalle urla. Le sue urla... o quelle di Garth.
Nick era stato tentato di rinunciare. Di lasciarsi andare alla
morte. Garth lo aveva tenuto in vita e, alla fine, era stato lui a
liberare Garth dalla loro prigione nella giungla.
Erano stati amici prima di allora, ma quei mesi di agonia li
avevano resi fratelli.
Garth non gli aveva mai mentito, ma Nick non riusciva a
scrollarsi di dosso la sensazione che adesso gli avesse taciuto
molte cose. Per il momento avrebbe fatto quello che gli aveva
chiesto l'amico. Perch era in debito con lui. Perch tutti e
due portavano addosso le stesse cicatrici. Perch nessuno di
loro era pi riuscito a dormire al buio.
Izzy fiss la sagoma confusa che era Aaron e fece del proprio
meglio per non spalancare la bocca per la sorpresa. Sul
serio? Ti aggredirono?
Nick era sparito nel pomeriggio e non era tornato per cena.
Norma aveva deciso che non valeva la pena di cucinare solo
per due persone e se n'era andata a casa, lasciandole si servissero
dal frigo ben fornito.
Aaron si muoveva per la cucina, riempiendo ciotole collocandole nel microonde.
Vengo da New York, sono visibilmente gay, e mi trovavo
in un bar da cowboy in un quartiere di periferia di Dallas. Succede.
Non nel mondo di Izzy. Le persone non venivano picchiate
perch erano diverse. Spero che tu abbia sporto denuncia.
Aaron le diede una piccola pacca sulla spalla mentre le passava
accanto. Sei ingenua, ma dolce, ed  per questo che mi
piaci. Pensai solo a uscire vivo da quel locale. Se Nick non
fosse accorso in mio aiuto, a quest'ora sarei morto. Sospir.
Fu magnifico. Mise fuori combattimento quei bulli uno dopo
l'altro. Se fossimo stati in un film, si sarebbe reso conto che
era sempre stato sulla sponda sbagliata e si sarebbe innamorato
appassionatamente di me.
Izzy nascose un sorriso. Forse la prossima volta.
Non prendermi in giro. Comunque sia, mi port qui per la
convalescenza. Norma mi rimpinz finch non implorai piet.
Ed ecco la storia di come Nick e io ci siamo conosciuti.
Cosa ci faceva Nick in un bar da cowboy?
Una domanda interessante. Dovrai farla a lui.
E tu, cosa ci facevi?
Dal cambiamento della sua voce, Izzy cap che stava sorridendo.
Avevo visto i cappelli. Erano tutti uomini. Credevo
che fosse un bar gay. Errore mio. Prese piatti e bicchieri da
un armadietto. Renditi utile e apparecchia, per favore le
disse.
Izzy cominci a metterli sul tavolo.
Ero stanco di New York riprese Aaron. Le solite persone,
il solito lavoro.
Di cosa ti occupavi?
Ero un party planner. Era divertente e rendeva bene, ma
non era un mondo fatto per me. Un giorno, invece di guardare
gli annunci per single sul giornale, mi trovai a guardare
quelli delle auto usate. Me ne comprai una e finii qui. Il Texas
mi piace. Se solo riuscissi a trovare un ragazzo carino.
Anch'io.
Tu hai Nick.
Magari.
Izzy rimase in piedi accanto al tavolo, a rimuginare su quel
pensiero. Magari? Come se volesse Nick? Sessualmente? Le
ragazze cieche facevano sesso? Che domanda scema. Certo
che lo facevano... ma lei? Se non riusciva a vederlo in faccia,
come faceva a capire cosa pensava? A capire se la desiderava
realmente?
Izzy, sto parlando con te le disse Aaron. Almeno, fingi
di stare attenta.
Oh. Scusa. Stavo solo...
Pensando a Nick.
Pu darsi.
Uh-huh.
Lei sorrise. Torniamo a te.
Finalmente.
Hai comprato una macchina e sei venuto fin qui in Texas,
dove Nick ti ha salvato.
Da morte certa. Lui fece un sospiro teatrale. Mentre stavo
guarendo, mi parl della sua attivit. O quella che lui chiamava
attivit. Nick non ha la personalit giusta per trattare
con manager di grandi aziende, perci le prenotazioni scarseggiavano.
Cominciai a occuparmene io non appena fui in
grado di reggere in mano un telefono. Raddoppiammo il fatturato
in sei mesi. Ora abbiamo una reputazione e io sono adorato
da migliaia di persone. Funziona.
Non  fantastico quando le cose vanno per il verso giusto?
Eccome. Il nostro  un binomio perfetto. Nick si concentra
sui bambini e io mi occupo di tutto il resto.
Izzy aveva sentito parlare tanto di questi bambini. Quali
bambini? Come li trova? Perch vengono qui?
Perch lui  bravo, ed  gratis. Se vuoi sapere il mio parere,
nel passato di Nick c' un oscuro segreto di cui non vuole
parlare. Lo sento.  un uomo che si porta dietro un grosso
senso di colpa. Sta espiando.
Che cosa?
Ci fu silenzio.
Mi stai guardando? chiese Izzy.
Oh, s. Scusa. Non lo so. Puoi chiederglielo, se vuoi. Dio
solo sa quante volte ci ho provato.
Aaron si mise a parlare dell'ultimo corso di sopravvivenza
che aveva organizzato e di quello che era successo. Izzy lo
ascoltava con un orecchio solo. Continuava a guardare verso
la finestra, anche se non riusciva a distinguere niente.
Era gi buio. Dov'era andato Nick e quando sarebbe tornato?
E perch la sua assenza la turbava tanto?
Dopo cena, Aaron si mise a guardare delle sfilate di moda
maschile in televisione, ma Izzy era troppo agitata. Prov ad
ascoltare un audiolibro, ma non riusciva a concentrarsi, cos
sal in camera, si infil degli shorts e una maglietta, poi torn
in salotto.
Vado ad allenarmi in palestra.
Sudore? Aaron sembrava inorridito. Di proposito?
Lei rote gli occhi. Chiamalo un vezzo.
Lo chiamo una tortura, ma va' pure e divertiti. Mi spiace
che tu non possa vedere la sfilata. Ci sono dei fusti pazzeschi.
Izzy lo salut con un cenno della mano, and alla porta di
servizio, l'apr e usc nel buio.
Si rese conto immediatamente dell'errore. Anche se c'erano
delle luci esterne e sapeva pi o meno come raggiungere la
palestra, non riusciva a vederla. Non c'erano grosse sagome
scure a guidarla. Un antro infernale alla volta si disse, ricordando
le parole di incoraggiamento di Rita.
Chiudendo gli occhi, pi per abitudine che per necessit,
visualizz la posizione dei vari edifici della propriet. Il granaio
era l di fronte, la palestra alla sua destra. Se avesse mancato
la palestra, si sarebbe imbattuta nello steccato, perci
non doveva preoccuparsi di perdersi. Purtroppo non aveva
mai contato quanti passi ci volevano per arrivare in palestra.
Si ripromise di farlo come prima cosa l'indomani mattina.
Per ora, doveva andare sulla fiducia. Riapr gli occhi e part
in quella che sperava fosse la direzione giusta. Un minuto dopo,
vide la porta della palestra, illuminata nel buio. Mentre entrava,
si rese conto che non le era neanche venuto in mente
di rientrare in casa e di chiedere ad Aaron di accompagnarla.
Progressi si disse.
La palestra era attrezzatissima. Izzy pens di mettersi al vogatore,
poi si avvicin alla parete attrezzata con gli appigli da
roccia. Si era gi arrampicata una volta. Era stata dura, ma alla
fine aveva avuto la soddisfazione di farcela. Poteva riprovarci?
Trov i cordini e l'imbragatura. Arrampicarsi da soli non era
mai prudente, ma era abbastanza esperta da sentirsela. E se
fosse caduta, si sarebbe rialzata.
Cominci a salire lentamente, con cautela, tastando il muro
con mani e piedi in cerca degli appigli. Rivoletti di sudore le
scendevano lungo la schiena. Le tremavano le braccia, ma era
determinata ad arrivare in cima. A ogni passo verso l'alto, a ogni
movimento, si sentiva pi forte e pi se stessa. Era questo
che le era sempre piaciuto fare, pens. Mettersi alla prova.
Sentire l'adrenalina.
Perch concentrarsi sulla parete voleva dire che non doveva
pensare a nient'altro.
Si ferm con una mano a mezz'aria e si accigli. Era vero?
Cercava le scariche di adrenalina perch costituivano una distrazione?
Si aggrapp all'appiglio successivo. La ricerca delle sensazioni
forti l'aiutava a dimenticare? Come tutti gli altri, aveva
delle questioni in sospeso che non voleva affrontare. Certe
persone bevevano, altre giocavano d'azzardo. Lei era andata a
nuotare tra gli squali. Perch se metteva in gioco la propria vita,
non pensava al fatto che era stata trascurata, o meglio
completamente ignorata, dai suoi genitori.
 cos? si chiese ad alta voce, e si ferm di nuovo.
Normalmente non perdeva tempo con le introspezioni. Ma
l, tutta sudata, in una palestra silenziosa, di fronte a una parete
a cui non importava se lei ci vedesse o no, tutto le parve
chiaro.
Pru, sua madre, non aveva dato l'impressione di essersi accorta
di avere una seconda figlia. Aveva occhi solo per Skye. E
per quanto riguardava Jed, per lui le figlie erano un mezzo per
raggiungere un fine, niente di pi. Izzy aveva passato la maggior
parte della sua vita a cercare di essere il figlio maschio
che lui non aveva mai avuto. Non era servito, cos lei si era
persa in un mondo di sport estremi, sfidando continuamente
la morte.
Ecco perch! mormor. Chi lo avrebbe mai immaginato?
Ora che si era concessa quel momento di introspezione,
scopr che guardare dentro se stessa non era poi tanto male.
Okay, non era ancora pronta a fare meditazione o a mettersi a
scrivere un diario segreto, ma cercare di capirsi era una buona
cosa. Sapere perch aveva cominciato a rischiare la vita era
importante. Ma questo non significava che dovesse smettere.
C'erano...
Cosa diavolo ti  saltato in testa?
La voce che si era alzata nel silenzio la fece trasalire. Un
guaio quando ci si arrampicava su una parete attrezzata. Le
scivolarono le dita, un piede perse l'appiglio e cominci a precipitare.
Aveva solo un secondo per rilassarsi. Se fosse stata
tesa, si sarebbe fatta ancora pi male. Tir un bel respiro e...
Due braccia forti l'afferrarono. Riconobbe Nick immediatamente
e apr gli occhi.
Lui era una macchia confusa di lineamenti che Izzy non
riusciva a mettere a fuoco. Si divincol e gli punt contro un
indice.
Lo hai fatto apposta? lo accus. Sei entrato di soppiatto
e ti sei messo a urlare contro di me. Potevo ammazzarmi.
E a te, cos' venuto in mente di venire ad arrampicarti da
sola? ribatt lui, la voce alta come quella di lei.  pericoloso.
 irresponsabile. Ti rendi conto di cosa poteva succedere?
Niente. Andava tutto bene finch non ti sei divertito a
spaventarmi.
Potevi spezzarti il collo e morire lentamente di asfissia.
Non  un bel modo di andarsene.
Non era una prospettiva piacevole, convenne Izzy, massaggiandosi
involontariamente la gola. Stai trascurando il fatto
che sei entrato in punta di piedi come un ladro e mi hai fatto
prendere un colpo. Sono stata perfettamente al sicuro fino
a quel momento. Solo perch non riesco a vedere bene non
significa che sia un'incapace.
Credi che non lo sappia? Sono io che ti ho insegnato la lezione.
Lei sentiva la frustrazione nella sua voce. Stava cercando di
controllare l'aggressivit. La colp il pensiero che sarebbe stato
interessante vederlo quando perdeva il controllo.
Non dare la colpa a me sbott. Sei tu che hai sbagliato.
Ti stavi arrampicando da sola!
Continui a ripeterlo. Assumiti le tue responsabilit e io far
lo stesso.
Quanti anni abbiamo? Cinque?
Tu ti comporti come se li avessi.
Nick emise un suono gutturale e allung le braccia. Lei non
vide il movimento, ma non fu sorpresa quando l'afferr per le
spalle e l'attir contro di s.
Tu mi farai impazzire borbott Nick.
 proprio quello che voglio.
Lui produsse una risata bassa, imprec e si impadron della
sua bocca.
Il bacio fu avido quanto inaspettato. Le labbra di Nick sembravano
bruciare quelle di lei, ma era un fuoco piacevole. La
teneva ferma. Non che lei volesse staccarsi.
Lui non si mosse molto, all'inizio. Si limitava a premere la
bocca su quella di lei, come se fosse sorpreso di trovarsi in
quella situazione. Poi la schiuse. Ovunque si posavano le sue
labbra, Izzy sentiva fiamme e scintille. Il desiderio si fece liquido.
Il cuore le martellava nelle orecchie.
Si liber dalla stretta di lui per potergli passare le braccia intorno
al collo. Nick la cinse per la vita. Si toccavano dalle
spalle alle cosce, corpo contro corpo. Lui era forte e muscoloso.
ed era gi eccitato.
Le accarezz la lingua con la propria. Lei lo accett nella
sua bocca, e un attimo dopo si scambiavano un bacio profondo.
Izzy si perse in lui, nella passione fisica. Quando lui le mordicchi
il labbro inferiore, sent una contrazione al ventre.
Nick scese con le labbra sulla sua mascella, poi lungo il collo.
Lei fu scossa da un brivido di anticipazione. Lo sent staccare
le mani dalla sua vita, risalirle lungo il costato prima di prenderle
a coppa i seni.
Anche attraverso la maglietta e il reggiseno, Izzy avvertiva il
calore delle dita che l'accarezzavano. Lui le sfior i capezzoli
con i pollici, mandandole scariche di piacere in tutto il corpo.
Il desiderio esplose. Pieg la testa di lato e si impossess della
bocca di lui, baciandolo con tutta la passione che le montava
dentro.
Nick le rispose carezza per carezza. La sua erezione premeva
contro di lei. Izzy abbass le mani sul suo petto ed esplor
i duri muscoli scolpiti, mentre lui continuava ad accarezzarle i
seni. Le loro braccia si urtarono e si sfiorarono, i loro respiri si
fusero. Lei sentiva un peso liquido al ventre, un languore di
attesa.
E poi lui se ne and.
Izzy sent dei passi. Una porta si apr e lei rimase sola.
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
La notte fu interminabile. Nick sapeva che sarebbe stato inutile
mettersi subito a letto. Cos si chiuse nel proprio ufficio, dove
cerc di perdersi in grafici e calcoli. Funzionava raramente, ma
lui non smetteva mai di provarci. Questa volta, con il sangue
che ancora gli pulsava nelle vene e l'erezione che gli premeva
dolorosamente contro il ventre, fu ancora pi difficile.
Era arrabbiato pi con se stesso che con Izzy. Era tutta sua
la colpa. Lei era un'ospite, al ranch, una specie di cliente. Una
persona che lui stava cercando di aiutare. Non avrebbe dovuto
baciarla, e tanto meno continuare a baciarla. Non avrebbe
dovuto toccarla.
Aveva studiato con i migliori maestri: sapeva come controllarsi.
Era in grado di rallentare il ritmo del proprio cuore a una
dozzina di battiti al minuto. Poteva escludere la sensazione
del dolore, far affluire il sangue in aree specifiche del suo corpo
per promuoverne la guarigione. Era cos dannatamente tutt'uno
con la natura che era praticamente un albero! Eppure,
eccolo l, con un'erezione che non riusciva a farsi passare e
mani che ancora portavano impressa la sensazione dei seni di
Izzy.
Il desiderio fisico era facile da gestire. Prima o poi avrebbe
trovato un modo per farlo andare via. Ma il fatto che Izzy gli
piacesse come persona era una complicazione che non aveva
previsto.
E la situazione era ancora peggiore, perch ora c'era di
mezzo anche Garth, coinvolto in modi che si rifiutava di
spiegare.
La soluzione pi semplice sarebbe stata quella di rimandarla
a casa. Izzy stava gi meglio rispetto a quando era arrivata
l. Sarebbe stata bene con le sue sorelle. Solo che bene non
voleva dire guarita, e Nick non era tipo da tirarsi indietro prima
di aver portato a termine un lavoro. Non le avrebbe chiesto
di andarsene. Il problema era suo e avrebbe trovato un
modo per risolverlo.
Verso le due, cominci ad avvertire la stanchezza. And in
camera e croll sul letto sopra le coperte. Chiuse gli occhi, sapendo
che probabilmente non sarebbe riuscito a dormire. Si
sbagliava. Il sonno si impossess di lui immediatamente, ma
fu crudele quella notte.
Gli fece fare il sogno.
Per quante tecniche meditative e spirituali avesse praticato,
Nick non era mai riuscito a sottrarsi a quell'incubo. Arrivava
senza preavviso e iniziava sempre nello stesso modo. In silenzio.
Si trovava nella giungla. Lo sapeva perch sentiva quel particolare
odore che era un miscuglio di vita e di foglie decomposte.
Sentiva l'umidit sulla pelle, quell'afa densa. Avrebbe
dovuto essere buio perch era sempre stato bendato, ma nel
sogno vedeva tutto. Gli alberi, gli uccelli, la luce del sole che
filtrava nella foresta pluviale. Quello che non riusciva a vedere
erano i coltelli.
Arrivavano a tradimento, invisibili, con la fresca sensazione
dell'acciaio che tagliava la carne. Nel primo istante di incredulit,
mentre guardava il sangue scorrergli sulla pelle, non c'era
dolore. Quello arrivava un secondo dopo: lo strazio del riaprirsi
di ferite che si stavano cicatrizzando.
Stringeva i denti per non urlare, ma i coltelli infierivano ancora
e ancora. Sul petto, sulle gambe, sul ventre. Non avrebbe
urlato, si diceva, con il sudore che scendeva copioso quasi
quanto il sangue. Non avrebbe permesso a quegli uomini di
vincere. Ma il suono veniva strappato alla sua gola.
Si svegli di soprassalto, all'improvviso come si era addormentato.
Tutte le luci erano accese, ma il buio si chiudeva ancora
intorno a lui. Gli bruciavano le cicatrici, come succedeva
sempre. Sensazioni fantasma che svanivano con l'alba.
Vide Aaron fermo sulla porta. Si fissarono.
Nick aveva la gola secca, il respiro affannoso. Riusc comunque
a dire: Va tutto bene.
Non sembra proprio.
Nick si strinse nelle spalle.
Devi parlarne con qualcuno insistette Aaron.
No.
E io che pensavo che avessi un cervello, oltre a quel bel
faccino. Aaron continuava a fissarlo. I sogni non se ne andranno.
Lo so.
Ti fa male continuare cos.
Sto benissimo.
Non riesco a decidere se sei testardo o stupido.
Fammelo sapere, quando lo avrai scoperto.
Non fare il duro con me gli disse Aaron. Non dimenticarti
che ti ho sentito urlare.
Se ne and. Nick torn a sdraiarsi, sapendo che non si sarebbe
pi riaddormentato. Si sarebbe alzato entro pochi minuti,
non appena avesse smesso di tremare.
Aaron cercava solo di rendersi utile. Il problema era che
Nick non credeva ci fosse una soluzione. Gli incubi erano solo
una parte del prezzo che lui pagava per quello che aveva
fatto. Dato che non riusciva a perdonarsi, doveva accontentarsi
di pagare.
Quella sera era stata un'altra rata.
In piedi davanti al magazzino, Izzy esitava. Doveva riempire
le mangiatoie e aveva finito la biada quando ancora le mancavano
due cavalli.
Non accettereste qualche carota, invece? url in direzione
del granaio. O una bella mela? Ancora meglio, dei biscotti?
Avvert la presenza di qualcuno alle sue spalle qualche istante
prima di sentire i passi.
Con chi stavi parlando? chiese Nick.
Non li conosci.
Non lo aveva visto in tutto il giorno, ieri. Aaron le aveva
detto che era andato in citt a fare delle commissioni, ma Izzy
pensava che si fosse tenuto lontano da lei a causa del bacio.
E, se era cos, quella sparizione che significato aveva?
Era in occasioni come questa che non vederci era proprio
una sciagura, pens. Prima, era stata in grado di dare un'occhiata
a un uomo e capire se la desiderasse. O se baciarla gli
fosse piaciuto. Adesso non ne aveva la minima idea, e non
poteva abbassarsi a chiederlo.
A preoccuparla, c'era anche il fatto che il sesso era sempre
stato un gioco per lei. Un gioco che le piaceva e che le riusciva
bene. Ma ora non ne capiva pi le regole. Non riusciva a
decifrare l'altro giocatore, il che la metteva in una posizione di
svantaggio.,Peggio, non aveva giocato quando Nick l'aveva
baciata. Aveva provato passione, desiderio fisico, senso di intimit.
Ti serve qualcosa in magazzino? chiese lui.
Che uomo perspicace.
Credi che un atteggiamento cos saccente mi render propenso
ad aiutarti?
Izzy incroci le braccia sul petto e lo fiss. Quindi, sei
uno che pretende di avere, prima di dare.
Sei stata tu a insistere perch ci dividessimo la responsabilit
della tua caduta dell'altra sera.
Mi hai spaventato.
Ti arrampicavi da sola.
Lei sospir. Hai bisogno di un nuovo argomento di conversazione.
Fatti operare. Quando ci vedrai, non avrai pi paura di entrare
nel magazzino.
Non era l'argomento che lei aveva sperato. No, grazie.
Perch no?
Non voglio farlo. Lasciami in pace.
Nick le si avvicin. Dannazione, Izzy, parlamene. Hai bisogno
di quell'operazione. Non puoi continuare ad avere
paura di un magazzino perch  buio. Non desideri di pi
dalla vita?
Lei si gir per andarsene. Non ho bisogno di prediche.
Lui l'afferr. E invece s.
Izzy si divincol. Smettila.
Dimmi perch.
E va bene. Lei si port le mani ai fianchi e lo squadr. O
almeno, sper che il risultato fosse quello. Ero solo una bambina
quando mor mia madre. Scosse la testa. Mor... Lo diciamo
come se fosse morta di cancro, o fosse stata investita
da una macchina. Si suicid. Mia madre si tolse la vita e pianific
tutto perch fosse mia sorella, una bambina di nove anni,
a trovare il suo corpo tornando a casa da scuola.
Ci fu solo silenzio. Izzy avrebbe voluto vederlo in faccia per
sapere cosa stava pensando.
Mi spiace replic Nick alla fine.
Ah, s? Anche a me. Skye ebbe una crisi isterica, il che 
comprensibile, io non sapevo cosa fosse successo, ma mi
spaventai. Ero cos impaurita che mi nascosi nel ripostiglio
sotto le scale. Solo che la porta si incepp e non riuscii pi a
uscire. Era buio, dentro. Izzy rabbrivid al ricordo e lasci cadere
le braccia lungo i fianchi.
Non solo buio. Lo stanzino era stato buio, freddo e pieno
di ombre inquietanti. Si sentiva ancora in bocca il gusto metallico
del terrore, ma cerc di controllarlo.
Chiamai e urlai finch non mi sentii male, ma nessuno
mi sentiva. Non sapevo neanche se fossero ancora in casa.
Ci misero quasi ventiquattr'ore per trovarmi. A quel punto,
ero cos isterica che dovettero portarmi all'ospedale e sedarmi.
Non andai nemmeno al funerale di mia madre. Detesto
il buio. Lo odio! Quindi, non insistere perch mi faccia
operare. Non quando c' il rischio che rimanga al buio per
sempre.
Okay disse Nick alla fine.
Okay, cosa?
Capisco perch hai paura dell'intervento.
Izzy aspett. Tutto qua?
S.
Non mi dici che dovrei parlarne con uno psicoterapeuta?
Sono l'ultima persona che pu consigliartelo. Probabilmente,
ne avrai consultati a dozzine.
Un paio ammise lei. Quando ero bambina, e qualcuno
poteva costringermi. Ora scalo montagne e pratico speleologia
subacquea.
 uno sport che si fa al buio.
Mi porto sempre una torcia di riserva.
Non pu risolvere il problema dell'intervento.
Izzy non poteva crederci. Ci risiamo, con la chirurgia?
Quante volte devo dirti che non intendo farmi operare?
Non ti credo ribatt Nick con calma. Sei troppo in gamba.
Troppo determinata. Non ti accontenterai di questa vita a
met per sempre. Forse un sistema c'. Potresti bendarti e imparare
a vivere nel buio pi totale, cos non ne avresti pi paura.
La tua abilit di banalizzare i miei problemi  sorprendente
sbott Izzy.  come dire a qualcuno che soffre di vertigini
di buttarsi gi da un grattacielo per curarsi dalla fobia.
La differenza  che questa caduta non ti ucciderebbe.
Non puoi saperlo!
Lo so, e lo sai anche tu. Non ti sei mai tirata indietro davanti
a niente, Izzy. Perch lo fai ora?
Perch era un incubo che lui non poteva neanche immaginare.
Perch non aveva idea di cosa volesse dire essere tanto
impietriti dal terrore da non riuscire a respirare.
Vattene gli disse.
Io non rinuncio.
Accidenti a te.
Va bene. Nick sospir. Hai vinto. Per ora. Cosa ti serve
nel magazzino?
Izzy pens di dirgli che faceva da sola, poi guard quell'antro
nero. Biada.
Lui spar, poi riapparve con un grosso contenitore su una
carriola. Qualcos'altro?
Sono a posto cos.
Nick annu. Se solo potessi crederci tu.
Normalmente, chiedo che le persone prendano appunti ai
miei meeting la inform Aaron, seduto a capotavola. Ma nel
tuo caso far un'eccezione.
Izzy rise. Come sono fortunata. Potrei prendere appunti,
se tu insistessi, ma non sarebbero molto ordinati.
 pi importante che tu mi prenda sul serio.
Ma certo che ti prendo sul serio. So chi  il capo. Izzy
scherzava, ma era interessata alla fase organizzativa dei corsi
di sopravvivenza per manager. Il primo, per lei, si sarebbe
svolto tra pochi giorni. Aaron le aveva detto che si aspettava
la sua collaborazione. Izzy era allo stesso tempo eccitata e innervosita a quel pensiero. Una parte di lei era anche curiosa di
vedere quanto ci avrebbe messo la gente a capire che non ci
vedeva.
La compagnia che ospitiamo opera nel settore aerospaziale
spieg Aaron. Producono componenti per aeroplani.
Questo significa che ci saranno degli ingegneri. Sospir.
Non so... Credi che potrei trovare il vero amore con un ingegnere?
A questo punto, mi accontenterei di un'avventura di una
notte. Comunque, adotteremo il solito format. Terranno i loro
meeting il mattino, poi dedicheremo il pomeriggio alle attivit
di gruppo. Questa volta sono previste molte attivit di team-building.
Tra cui gli alberi.
Gli alberi? Nel senso di arrampicarsi?
Uh-huh. Con le scalette di corda. Faremo percorrere ai
partecipanti un ponticello mobile teso tra due tronchi. Molto
suggestivo. Pu essere un problema per le persone che soffrono
di vertigini.
O che sono cieche borbott lei.
Fammi una ritenuta sullo stipendio. Nick scost una sedia
accanto a quella di Izzy e si sedette. Che cosa mi sono
perso?
Lei era stata cos presa dal pensiero di farsi dondolare da.un
ponticello di corda, a una decina di metri da terra, che non lo
aveva sentito arrivare.
Quando Nick si pieg in avanti, il suo braccio sfior quello
di lei, dandole un brivido. Izzy sent il calore che emanava dal
suo corpo, annus il suo profumo. Deglut.
Stavamo parlando del prossimo corso lo inform Aaron.
E perch no?
Sei in ritardo disse Aaron a un tratto.
Nick, il tuo atteggiamento  irritante. Non prendi mai sul serio
questi eventi.
Te la cavi benissimo da solo. Sei molto pi bravo di me in
certe cose.
Oh, per favore! Una pausa, poi Aaron disse: Sto alzando
gli occhi al cielo, Izzy. Per tua informazione.
Lei sogghign. Grazie dell'aggiornamento. Nick ha l'aria
debitamente contrita?
Non direi proprio.
Izzy diede di gomito a Nick. Non farlo arrabbiare. Sappiamo
tutti e due che  lui il vero capo, qui.
Cos Aaron continua a dire.
Non  vero?
Pu darsi.
Aaron si schiar la voce. Se potessi avere l'attenzione della
classe... Sentite.  una faccenda seria. Fra tre giorni avremo
trenta manager al ranch per un corso di un fine settimana. Si
aspetteranno che ci comportiamo in modo professionale. Ora,
i dettagli. I menu sono stati approvati. Vi confesso che adoro
i texani. Non ricevo mai assurde richieste dietetiche come mi
succedeva a New York. Nessun vegetariano intollerante al lattosio
che possa mangiare solo sulla base dei cicli della luna.
Comunque, gli addetti al catering e alle pulizie sono gi entrati
in attivit. I cottage degli ospiti sono puliti.
Izzy si gir verso Nick. Sapevo di questi cottage?
Non mi pare di avertelo detto.
Quindi, avete dei cottage?
Sei precis Aaron. Pi un edificio con un'altra dozzina
di stanze. Lo chiamiamo guesthouse. Ha anche una sala
proiezioni, una mensa, e diverse sale riunioni.
Una grossa struttura comment lei.
 un grosso ranch.
Per, tenete dei corsi solo ogni due o tre settimane. Cosa
succede nel resto del tempo? I locali rimangono inutilizzati?
Tranne quando ospitiamo dei bambini al ranch spieg
Aaron. Ne abbiamo alcuni che arriveranno tra una decina di
giorni.
Izzy aveva sentito parlare tanto di quei bambini. Erano vittime
di abusi o avevano subito traumi di vario tipo, e venivano
l per riprendersi. I cavalli erano una parte importante della
loro terapia.
E gli altri giorni? insistette. Avete locali e posti letto. Perch
non li sfrutti in qualche modo, Nick? Assumi un manager
per un Bed & Breakfast. Se sei gi proprietario degli edifici e
del terreno, i costi di gestione sarebbero minimi. E poi, terresti
i locali in uso. Studi dimostrano che una casa vuota si degrada
pi velocemente di una che viene utilizzata con continuit.
Proteggeresti il tuo investimento producendo un reddito.
Ci fu silenzio. Lei pass lo sguardo dall'uno all'altro, ma
non ci vedeva abbastanza bene da capire cosa stessero pensando.
Cosa c'? chiese.
Sei proprio una Titan disse Nick lentamente.
Credevi che avessi mentito sul mio cognome? E questo
cosa c'entrava?
Nick intendeva dire che hai il senso degli affari nel sangue
chiar Aaron. L'idea ti  venuta cos, senza neanche rifletterci.
Hai per caso una laurea in economia o in management?
No. Non sono neanche andata all'universit. Ma non ho
detto niente di speciale. Sono cose che sanno tutti.  solo
senso comune.
Molto meno comune di quanto pensi osserv Aaron.
Interessante.
Nick era silenzioso e Izzy si sent un po' a disagio.
Okay, basta parlare di quello che Nick dovrebbe fare del
ranch riprese Aaron. Concentratevi tutti su di me. Nick, hai
deciso le attivit per il team-building?
Uh-huh. Le stesse degli ultimi due corsi.
Bene. Izzy ti assister. A me non rester che mettermi in
mostra e fare bella figura.
Izzy rise. Sono sicura che in questo eccelli. Si gir verso
Nick. In cosa dovr aiutarti?
Attraverserai il ponticello per prima. Quando i manager
vedranno una ragazza che ci riesce, non potranno certo tirarsi
indietro
Okay. Va bene. Anche se comprendeva la motivazione
psicologica della decisione, era un po' preoccupata per l'esecuzione
del piano, io, uhm, potr esercitarmi un po' prima
che arrivino?
Se vuoi.
Forse  meglio. Cos sapr come comportarmi.
Mettetevi d'accordo tra di voi. Aaron si alz, Io ho delle
telefonate da fare.
Lasci la stanza. Izzy si gir verso Nick. Cos'altro succede
a questi corsi?
Niente di particolarmente interessante. Ogni dipartimento
risorse umane ha le proprie idee riguardo alle attivit collaterali.
Tenersi per mano e cantare. Balle del genere.
Lei ridacchi. E poi?
Qualche tecnica di sopravvivenza. Niente di troppo impegnativo.
Di tanto in tanto, qualcuno richiede una camminata
sul fuoco.
Izzy si raddrizz. Sul serio? Camminare sui carboni ardenti?
Non  niente di speciale.
Non l'ho mai fatto! Ho sentito dire che  molto pi facile
di quello che possa sembrare. Mi piacerebbe da matti provare.
Non tirare fuori l'attrezzatura da barbecue. Ci vuole una
carbonella speciale e un certo addestramento da parte di qualcuno
che sa quello che fa. Magari la prossima volta.
Chieder ad Aaron di organizzare un corso che preveda i
carboni ardenti decise lei, chiedendosi se il fatto di non poter
vedere la brace avrebbe reso l'esperienza pi o meno terrificante.
Con la fortuna che ho, probabilmente ti dar retta.
Lo spero. E non essere cos burbero con lui. Aaron ha un
ruolo importante nella tua attivit.
Vedo che ti ha parlato di s. Il suo argomento preferito.
Aaron  fantastico, e tu lo sai.
Pu darsi.
Saresti perso senza di lui.
Non esageriamo.
Lei sent l'affetto nella sua voce. Dice che  merito suo se
la tua attivit  diventata florida.
Certo che lo dice.
Come vi siete conosciuti? chiese d'impulso.
Non sapeva perch gli aveva fatto quella domanda. Aaron
le aveva gi raccontato la storia, ma a un tratto era curiosa di
sentirla dal punto di vista di Nick.
Lui esit. A Dallas. In un bar.
Voi due frequentavate lo stesso bar? Lo stesso genere di
bar? Accidenti, Nick, c' qualcosa che dovrei sapere?
Non era un bar gay brontol lui. Era un locale frequentato
soprattutto da cowboy. Ci ero andato con qualcuno.
Uomo o donna?
Non  questo il punto.
Izzy non poteva esserne sicura, ma le sembrava che lui avesse
stretto i denti. Nick era sorprendentemente suscettibile.
Forse avrebbe dovuto sentirsi in colpa perch si divertiva tanto
a provocarlo, ma non era cos.
Lui sospir. Andai in quel bar con un amico e Aaron era...
Esit di nuovo. Diciamo che si notava. Capii che poteva
cacciarsi nei guai, cos lo portai fuori.
Izzy si accigli. E poi?
Parlammo e mi parve uno che sa il fatto suo, cos lo invitai
qui per vedere se poteva aiutarmi nella mia attivit.
La storia era ad anni luce da quella che le aveva raccontato
Aaron. Che ne era stato della parte in cui lo avevano aggredito
e Nick gli aveva salvato la vita? Qualcuno, l, non diceva la verit.
Stava per farlo notare, quando le venne in mente un'altra
possibilit. Forse Nick non voleva ammettere il proprio ruolo.
Per modestia? No, non aveva senso. Agli uomini piaceva vantarsi
di aver salvato il mondo. Allora, perch non voleva che
lei sapesse che era stato eroico?
Per l'ennesima volta si irrit di non poterlo vedere in faccia,
perch aveva la sensazione che gli occhi di Nick fossero molto
espressivi. Quello svantaggio era ingiusto. Come quando si
erano baciati... Come faceva a capire quello che lui aveva provato?
Gli era piaciuto o era stato solo un bacio di piet?
Izzy?
Fu il suo secondo atto impulsivo in cinque minuti, solo che
questo non fu una domanda. Gli pos una mano sulla guancia,
l'altra sulla spalla, poi si chin in avanti e lo baci.
Lui non si aspettava quel contatto. Izzy sent la sorpresa
nella tensione del suo corpo. Per un attimo, Nick non reag,
ma lei insistette, muovendo le labbra contro quelle di lui.
Stuzzicanti. Piene di promesse.
Un battito del cuore. Due.
Lui la prese per le braccia e strinse forte. Nello stesso istante,
la sua lingua si insinu nella bocca di lei, esplorandola con
tanto ardore da mettere a fuoco il Texas. Izzy si perse immediatamente nell'erotismo di quel momento. Cerc di farglisi
pi vicina, di approfondire il bacio. Di sentire tutto di lui.
La bocca di Nick era avida, dava e prendeva. Lei gli rispondeva.
Ogni parte del suo corpo reclamava attenzione. I suoi
seni erano dolenti, le gambe tremavano e sentiva delle contrazioni
di piacere al basso ventre.
Nick si ritrasse e si alz. Cosa diavolo ti  preso?
Izzy tir un sospiro lento e sorrise. Oh, s. Era stato bello.
Non si era trattato sicuramente di un bacio di compassione.
Nick la desiderava quanto lei desiderava lui. Forse di pi.
Si alz e si sent come una gatta al sole. Languida e soddisfatta.
Se fosse stata capace di fare le fusa, si sarebbe messa a
ronfare.
Volevo solo controllare. La sicurezza di s, che le mancava
dal giorno dell'esplosione, era tornata. Sei un bell'uomo,
vero? Le mie sorelle ti hanno definito un fusto, ma possono averlo
detto solo per cortesia. Per quello che stai facendo per me.
Cosa? Nick sembrava allo stesso tempo confuso e indignato.
Le tue sorelle?
Te lo chiedo perch per principio frequento solo uomini
attraenti. Lo so,  un atteggiamento superficiale, ma sono fatta
cos. Parte del mio fascino, suppongo.
Noi non ci stiamo frequentando.
Lei trattenne una risata. Eccola di nuovo, quella voce a denti
stretti che stava cominciando ad adorare. Se solo fosse riuscita
a vedere l'espressione del suo viso! Era pronta a scommettere
che gli occhi di Nick scintillavano di irritazione. Sorrise.
Era bello essere fatta cos.
Lo so. Alz una mano e gli diede un buffetto su una
guancia. Ma stiamo gi vivendo insieme e io devo pensare
alla mia reputazione. Non preoccuparti. Lo chieder ad Aaron.
Lui mi dir la verit. Mmh, ora che ci penso, Aaron non
fa che parlare di quanto sei appetitoso, quindi non importa.
Ho gi la mia risposta.
Noi non viviamo insieme!
Izzy pieg la testa di lato. Sciocco uomo. Non puoi baciarmi
cos e pensare che non ci siano delle conseguenze.
Nick borbott qualcosa che lei non cap.
Ti stai ripromettendo che non mi bacerai mai pi? gli
chiese con un sorrisetto. Sappiamo tutti e due che succeder
ancora. E ancora. Si fece pi vicina, finch i loro corpi non si
toccarono. Avvert la sua erezione. Vogliamo mettere alla
prova la teoria?
Si aspettava che lui si staccasse e fuggisse. Invece, Nick le
fece scorrere le dita sul viso, poi strofin il pollice sulla sua
bocca.
Questo  un errore disse, con una voce tanto bassa da
farla rabbrividire. Un terribile errore, io non mi faccio
coinvolgere. Mai.
Lei si inumid le labbra. Dovette schiarirsi la voce prima di
poter parlare. Mi stai sfidando? Io adoro le belle sfide.
Ci scommetto.
La prese fra le braccia e la baci con una passione che la
consum. Si era impossessato della sua bocca, rimuoveva le
mani su e gi per la sua schiena. 
Izzy voleva stringersi a lui, entrargli nel sangue. Voleva che
fossero tutti e due nudi. Voleva toccare ogni centimetro della
sua pelle, farsi accarezzare dappertutto. Voleva ansimanti gridolini
di resa. Voleva che lui la prendesse, la facesse urlare.
Nick si ritrasse. Non posso farlo.
Lei lo fiss, ma i suoi lineamenti erano confusi. Perch?
Perch non sono l'uomo di cui hai bisogno.
Queste enigmatiche affermazioni maschili non fanno per
me. Parliamo d'altro. Per esempio, di quanto mi desideri.
Desiderarti? Non  questo il problema disse lui, e se ne
and bruscamente.
Era bravo a uscire di scena, pens Izzy. Troppo bravo. Il
che significava che lo faceva spesso. A lei stava bene. Non
cercava niente di permanente. Voleva Nick e lo avrebbe avuto.
Nel suo letto... o in quello di lui.
Rise mentre si avviava verso il granaio. Per la prima volta
dall'esplosione, si sentiva di nuovo se stessa. La vecchia Izzy
era tornata e Nick avrebbe fatto bene a stare in guardia!
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Garth parcheggi e prese la grossa tazza di polistirolo. Cappuccino
con doppia schiuma e due bustine di zucchero, come
piaceva a Kathy. Cercava di venire a trovarla a Titanville
due o tre volte alla settimana, ma non sempre ci riusciva.
Certe volte aveva degli impegni, altre non se la sentiva di vedere
il sorriso infantile di Kathy e la sua espressione fiduciosa.
Si diceva che sua madre stava bene. Che non ricordava
molto della persona che era stata un tempo. Si diceva che amava
il suo negozio di animali, e che per lui avrebbe dovuto
essere un sollievo il fatto di essere in grado di prendersi cura
di lei. A volte riusciva a crederci. La maggior parte del tempo
no.
Le aveva comprato quel negozio circa dodici anni prima.
Aveva assunto un manager e delle commesse. Kathy non aveva
nessuna responsabilit specifica. Si prendeva cura degli
animali e decideva da chi dovessero essere adottati. Lui aveva
sentito dire che aveva il dono di abbinare ogni persona all'animale
pi adatto. Non che gli importasse. Se lei passava delle
belle giornate, il resto del mondo poteva andare all'inferno.
Entr nel negozio bene illuminato e salut con un cenno
del capo la ragazza che stava dietro il banco.
Salve, signor Duncan lo salut lei.
Buongiorno, Luanne. Come vanno le cose, oggi?
Un codice per come sta Kathy, oggi?.
Bene. Sta bene.
Garth cerc di ricordare quando sua madre fosse diventata
Kathy. Perch era cos che pensava a lei ora. Non la chiamava
mamma da anni. Kathy non ci faceva caso. Per lei, il loro
rapporto era al passato, come se fosse una storia che qualcuno
le aveva raccontato. Un tempo, aveva avuto un figlio.
Garth non avrebbe saputo dire cosa rappresentasse lui per
sua madre adesso. Era sempre contenta di vederlo, ma del resto
era contenta di vedere chiunque.
Sent delle voci nel retro e si incammin in quella direzione.
Probabilmente Kathy stava facendo il terzo grado a un
cliente per accertarsi se fosse degno di un gatto o di un uccellino.
Ma quando gir intorno a uno scaffale di mangimi,
vide una donna alta in uniforme. La poliziotta si accorse di
lui, alz un sopracciglio, poi riport l'attenzione su Kathy.
Hai un visitatore disse Dana Birch.
Kathy si gir verso di lui. Il suo viso si illumin. Sei venuto
a trovarmi!
Sembrava sempre sorpresa, come se ogni visita fosse un
dono inaspettato.
Ciao, Kathy disse Garth, avvicinandosi. La baci su una
guancia, poi le tese il cappuccino. Come piace a te.
Kathy prese la tazza di polistirolo tra le mani e sospir.
Mi porta sempre il caff. Non  gentile Garth?
Dana lo guard con tutto l'affetto che si poteva provare
per una colonia di formiche a un picnic. Gentilissimo. Lo
salut con un cenno. Garth.
Dana.
Lei indic la targhetta con il nome appuntata sulla camicia
blu. Agente Birch.
Eppure ci conosciamo bene, noi due.
Non gli faceva piacere averla trovata l. Il bisogno di proteggere
sua madre crebbe prepotente in lui. Si controll perch
quello non era il momento.
Anche se lui e Dana non erano mai stati presentati ufficialmente,
sapeva chi era. Non solo uno degli agenti della polizia
cittadina, ma un'amica intima delle sorelle Titan. Era a
conoscenza del suo piano di rovinare la famiglia di Jed e determinata
a fermarlo. Garth doveva ammettere che la sua perseveranza
e la sua lealt le facevano onore. Ma se lo avesse
ostacolato, lui l'avrebbe annientata cos come intendeva annientare
Jed Titan e le sue figlie.
Dana  mia amica lo inform Kathy sorseggiando il cappuccino.
 vero disse Dana. Ma ora che  arrivato Garth, vorrai
parlare con lui, Kathy, perci me ne vado. Ci vediamo fra
qualche giorno.
Garth tocc la mano di Kathy. Accompagno Dana alla
macchina. Torno subito.
Kathy annu, serena.
Garth segu Dana fuori dal negozio di animali.
Che cortesia inaspettata osserv lei ironicamente, quando
la porta si fu chiusa alle loro spalle. Non ho mai pensato
a te come a un gentiluomo.
Lui le afferr un gomito tanto forte da lasciarle un livido e
le blocc il passo. Cosa vuoi da mia madre?
Dana mise la mano sul polso di lui e lo premette con due
dita. Una scarica di dolore gli risal lungo il braccio. Lasciami
andare immediatamente o ti trasformer da stallone in castrone
con una sola pallottola e giurer su una pila di Bibbie che
il colpo  partito accidentalmente.
I suoi occhi castani sprizzavano scintille. Lui sapeva che
sarebbe stata capace di passare dalla minaccia ai fatti. Era dalla
parte delle sorelle Titan. Erano sue amiche e lei proteggeva
ci che amava.
Una cosa che loro due avevano in comune, pens Garth,
notando che la forma della sua bocca era sorprendentemente
sensuale per essere una donna che non usava trucco.
Credi che potresti avere la meglio su di me? le chiese, lasciandola
andare.
Lei allent la pressione al polso di lui. Quale che fosse il
nervo che aveva stimolato, continuava a fargli male. Garth ignor
il dolore.
Sono sicura che ce la farei gli disse.
La sicurezza  una buona cosa. Ma non farti illusioni, io
ottengo sempre ci che voglio.
Quello che otterrai alla fine  un compagno di prigionia
dai dubbi orientamenti sessuali. Ti inseguir in giro per la cella
per sodomizzarti. E te lo sarai meritato.
Garth ridacchi. Una scena molto vivida. Sono colpito
dalla tua fantasia.
Lei gli punt un indice contro il petto. Non hai ancora capito.
Io ti sconfigger. Non mi importa dei tuoi soldi, n delle
tue motivazioni. So solo che stai facendo soffrire delle persone
a cui voglio bene. I Titan sono la mia famiglia, cos come
Kathy  la tua. Aspetto con ansia il giorno in cui ti sbatter
a calci in prigione. E sar io a farlo, Garth. Non mi importa
quanti favori dovr chiedere. Sar io a portarti in galera.
Sto contando i minuti disse lui, e parlava sul serio. Dana
era un avversario formidabile. Lui la rispettava. E gli piaceva.
Ma non avrebbe cambiato idea riguardo al suo piano.
Pens di diffidarla dal tornare da Kathy, poi si rese conto
che non occorreva. Dana non le avrebbe mai fatto del male,
mai l'avrebbe usata per colpire lui. Aveva dei principi, oltre
che carattere.
Non sono stato io dichiar. L'esplosione. Non c'entro.
Lei rote gli occhi. Sicuro. E suppongo che tu non sia responsabile
nemmeno di tutto il resto?
Non intendo parlare di questo. Dana, se non sono stato
io, significa che il colpevole  ancora in libert. Non so chi
volesse colpire o perch abbia commesso un simile attentato.
Ho delle teorie, ma sicuramente non ti interesser sentirle.
Lei scosse la testa. Hai ragione. Non mi interessa. Ho
smesso di dare ascolto a te e alle tue menzogne. Di' quello
che vuoi. Presto finirai in galera.
Garth non era sorpreso che non gli credesse. Se non altro,
lui ci aveva provato. Di pi non poteva fare.
Continui a promettere disse. Soprattutto per irritarla. E
invece, sera dopo sera, aspetto e non succede niente.
Comincio a pensare che tu sia tutto fumo e niente arrosto.
Dana fece un verso che era quasi un ringhio, poi sal sulla
macchina di servizio.
Lui la segu con lo sguardo. Era forte, frustrata e desiderava
disperatamente metterlo in condizione di non nuocere pi,
ma era limitata dalla legge e dal giuramento che aveva fatto
quando aveva indossato la divisa. Che donna era quando si
lasciava andare?
Non che lui lo avrebbe mai scoperto. Ma era certamente
un pensiero su cui soffermarsi.
Nick aspett che il vicepresidente delle risorse umane avesse
firmato il consenso informato.
Non succeder niente di tutto questo, vero?
Nick sogghign. Non si sono mai verificati problemi ai
nostri corsi di sopravvivenza. Dobbiamo solo tutelarci
nel caso uno dei suoi non stia alle regole.
L'uomo non sembrava convinto, ma annu.
Nick indic la porta. Aaron vi accompagner alle vostre
stanze.
Okay. Grazie.
L'uomo lasci il piccolo ufficio che Nick usava durante i
corsi di sopravvivenza. Si trovava nella guesthouse, accanto
alle sale riunioni. Non che lui ci passasse molto tempo. I corsi
per Nick erano una spiacevole necessit. Gli fornivano un
introito regolare e davano credibilit alla sua attivit. Questo
gli permetteva di offrire le strutture del ranch ai bambini che
ne avevano bisogno. Cos poteva fare del bene, cercare di espiare
il passato.
Spense il computer e si avvi lungo il corridoio. Sentiva
Aaron parlare con gli ospiti. Stava consegnando le chiavi dei
cottage e dava indicazioni sul programma della giornata.
Nick era stato fortunato quando aveva trovato Aaron e, dato
che Aaron non era morto, il suo amico era stato fortunato a
trovare lui.
La sala principale della guesthouse era arredata con una
mezza dozzina di divani, tavolini e poltrone imbottite. Era
stato Aaron a occuparsi dell'arredamento, scegliendo calde
tonalit di rosso e oro per i mobili e tappeti fatti a mano per
ravvivare il parquet. Era uno spazio confortevole. Aveva una
sala proiezioni attigua, con poltroncine da cinema e un enorme
schermo. I manager la usavano per le loro presentazioni
di giorno, per rilassarsi guardando un film la sera.
Nick guard il gruppo formato prevalentemente da uomini.
Erano ancora in giacca e cravatta. Dirigenti d'azienda, pens,
ricordando che era stato uno di loro. Brevemente. Era finita in
modo tragico, con lui e Garth trattenuti come prigionieri nella
giungla sudamericana.
Ho delle T-shirt per voi annunci Izzy, entrando con
una pila di magliette piegate fra le braccia. Spero che vi piacciano.
Altrimenti, non prendetevela con me.
Indossava un top infilato in una gonna corta. I suoi capelli
erano una massa selvaggia di ricci, il sorriso era spontaneo e
ospitale. Gli uomini le si affollarono intorno. Nick non poteva
biasimarli. Era una fantasia maschile ambulante.
Non gli piaceva come le stavano vicini, ma non intervenne.
Izzy sapeva badare a se stessa.
Certo, la desiderava. Non era solo per come lo faceva sentire
quando si baciavano, anche se in quei momenti lui bruciava
dal desiderio di prenderla in tutti i modi che conosceva.
C'era di pi. Gli piacevano la sua risata, la sua voce e la sua
forza. Gli piaceva come gli teneva testa e non faceva giochetti.
Gli piaceva tutto di lei.
Il che significava che non poteva farsi coinvolgere. Non gli
era concesso, non solo perch aveva la responsabilit di prepararla
all'intervento, ma a causa di quello che era successo
in passato. Per quello che lui aveva fatto e quello che era.
Se lei avesse saputo...
Aaron corse da lui e lo prese per un braccio. Lo hai visto?
Chi?
Quel ragazzo tanto carino. Laggi, vicino alle scale.
Nick si gir a guardare.
Non fissarlo! sibil Aaron. Non farti notare.  uno
schianto. Se solo potessimo fare dei bambini insieme.  stato
molto amichevole, ma non sono sicuro... Credi che potrei
piacergli? Non potresti chiederglielo? Non ti sembra adorabile?
Nick si liber dalla stretta di Aaron Non  con me che
devi parlarne. Va' a chiedere consiglio a Izzy.
Lo farei perch  molto pi socievole di te, ma non pu
vederlo. Come faremmo a parlare di quanto  carino?
Ha un buon intuito. Sul serio. Aaron.  molto pi pratica
di me in certe cose.
Aaron sospir. Va bene. Ma me la legher a un dito, e
quando avrai bisogno di me ti rider in faccia.
Non lo farai.
No, non lo far perch sono una persona migliore di te.
Oh, mi sta guardando!  un buon segno, no?  passato tanto
tempo dall'ultima volta che ho avuto un ragazzo. E se fosse
quello giusto? Non sarebbe favoloso? Non sei emozionato?
Sono ammutolito dall'emozione disse Nick, asciutto.
Aaron gli diede uno schiaffetto sul braccio. Non riesci
proprio a entrare nello spirito del gioco.
Sto facendo del mio meglio.
Allora, impegnati di pi.
Non riesco a trovare il mio tavolo disse una bassa voce
maschile. Pu aiutarmi?
Izzy si gir verso l'uomo. Non riusciva a vederlo bene, ma
le sembrava che fosse di una spanna pi alto di lei e che avesse
i capelli biondi.
In circostanze normali, sarebbe stata nel suo elemento. I
partecipanti del corso erano prevalentemente uomini e alcuni
di loro si mostravano galanti con lei. Era lusinghiero e anche
divertente, pens. Finora nessuno aveva capito che era cieca.
Voleva proprio vedere quanto ci avrebbero messo per accorgersene.
Qual  il suo numero di tavolo? gli chiese, fissandolo
dritto in faccia perch non le tendesse il foglio con l'informazione.
Otto.
Aaron le aveva spiegato la disposizione dei tavoli e lei aveva
memorizzato lo schema.
Terza fila, in fondo disse, indicando in quella direzione.
C' un cartellino con il numero su ogni tavolo.
Vorrebbe accompagnarmi personalmente? chiese lui, posandole
una mano sulla schiena.
Izzy si scost con naturalezza. Credo che riuscir a trovarlo
da solo.
Io sono Jeff si present lui.
Izzy.
Un bel nome per una bella donna.
La prego! Non le sembra una frase un po' scontata?
Aaron li raggiunse. Gli uomini eterosessuali hanno il peggior
repertorio di abbordaggio. Lasci in pace Izzy e si goda la
cena. Vada, vada. Sci.
L'uomo si allontan.
Izzy sogghign. Lo hai distrutto.
Se lo meritava. Non dirmi che ti erano piaciute le sue avance.
No, ma mi fa piacere sapere che suscito ancora interesse
nei maschi.
Lo immagino. E ora, ho una notizia importante. Ho conosciuto
un ragazzo. Si chiama Steve,  single e troppo carino.
Ci incontriamo per un drink nel salotto di casa dopo cena,
perci, quando avrai finito qui, va' subito a chiuderti in camera
tua. Non voglio presenze inopportune a guastare l'atmosfera.
Lei rise. Aaron, smettila di essere cos diplomatico. Se
vuoi farmi capire qualcosa, dillo. Non nasconderti dietro cortesi
eufemismi.
Sono stato troppo diretto, eh? Scusa. Sai che ti adoro, ma
 un secolo che non ho un ragazzo. Steve  diverso. Almeno,
lo spero. Credo che mi piaccia davvero.
Allora, fatti sotto. Andr direttamente in camera mia. Promesso.
E domani mattina mi racconterai tutto.
Sta' tranquilla, lo far. Oh... Norma ha bisogno che tu apra
il vino.
Facile, pens Izzy. Una cosa che poteva fare basandosi solo
sul tatto. Volentieri. Dammi solo qualche dritta.
Lui la gir verso sinistra. C' un tavolino di servizio contro
il muro. Bottiglie sulla destra, cavatappi a sinistra. Abbiamo
rosso e bianco. Il rosso  un bel merlot fruttato, mentre il
bianco  secco e di grande finezza. Il buffet  stato appena aperto,
cos si precipiteranno tutti a riempirsi i piatti. Saranno i
camerieri a portare il vino in tavola. Oooh, Steve mi sta sorridendo!
Sono tutto un fremito. Ci vediamo dopo.
Giovani amori... mormor Izzy, mentre si avviava verso
il tavolino.
Le bottiglie erano sistemate come aveva descritto Aaron.
Tagli con cura le capsule di stagnola con l'attrezzo apposito,
poi cominci a stappare.
Ciao.
Lei estrasse un tappo, poi si gir verso l'uomo che le stava
accanto. Ciao.
Sono Byron.
Izzy.
Che bel posto. Deve piacerti lavorare qui.
Era un approccio migliore di un bel nome per una bella
donna, pens Izzy con un sorrisetto.
S, lo .
Potrei avere una bottiglia di rosso, per favore?
I camerieri porteranno le bottiglie ai tavoli.
Lo so, ma se avessi aspettato, non avrei avuto una scusa
per parlarti.
Izzy rise. Non ci sono ragazze, nella citt dove vivi?
Un sacco, ma c' qualcosa di speciale in te.
Lei gli tese una bottiglia. Ecco.
Grazie. Ti andrebbe... Oh. Questo  bianco. Glielo restitu.
Izzy gli pass un'altra bottiglia. Scusa. Avevo il cinquanta
per cento di probabilit di indovinare.
Come mai non capisci la differenza? Sei daltonica?
No. Solo cieca.
L'uomo rimase in silenzio.
Non preoccuparti, non potevi saperlo scherz lei, perch
era compito suo farlo sentire a proprio agio. Torna al tuo tavolo,
Byron.
Giusto. S. Io, ah... ci vediamo.
Izzy segu la sagoma di lui con lo sguardo. Si chiese se 
c'era rimasta male per la marcia indietro di lui, poi si rese
conto che non le importava.
Era una consapevolezza liberatoria, pens con un moto di
felicit. Strano, ma vero.
Alcuni minuti dopo, altri due uomini vennero al tavolo di
servizio.
Ciao disse uno a voce molto alta.
Quindi la notizia era girata, pens Izzy, girandosi.
Cieca, non sorda lo inform.
Oh, gi. Scusa. Allora, tu sei Izzy? Mentre parlava, agit
una mano davanti alla sua faccia.
Lei gli afferr il braccio. Ipovedente precis. Non cieca
del tutto. Non fare lo spiritoso.
Non riesce a farne a meno.  anche brutto intervenne
l'altro, Io sono molto pi attraente.
Lei si appoggi contro il tavolo e pass lo sguardo dall'uno
all'altro. Perch dovrei crederti sulla parola?
Dico la verit. Chiedilo a chi vuoi.
Stavano flirtando, pens lei. Non era minimamente interessata,
ma si sentiva a suo agio in quella situazione. E pensare
a tutto il tempo che aveva sprecato nascondendosi nella
camera degli ospiti di Lexi.
Qualcun altro si avvicin. Qualcuno che lei riconobbe immediatamente.
Problemi? chiese Nick.
Lei vide gli altri due fare un passo indietro.
No rispose il primo. Nessuno.
Nick lo ignor. Izzy?
Io sto bene, ma sembra che i signori abbiano bisogno di
aiuto per trovare il loro posto a tavola.
Me ne occupo io.
Izzy non capiva bene cos'avesse fatto, ma a un tratto si
trov sola al tavolo di servizio.
Aaron si materializz accanto a lei. Molto macho.
Lo so. Impressionante.
E ora, le novit. Steve  il direttore finanziario. Mica male,
eh? Insomma,  un uomo di successo.
Allora non ti piace solo per il suo bel faccino? lo stuzzic
lei.
Anche questo. Sono cos eccitato. Spero che funzioni.
Sono pronto per un rapporto affettivo vero. Oh, e tu faresti
meglio a rientrare a casa. Le bottiglie si stanno svuotando in
fretta. Ben presto questi tizi saranno un po' su di giri. Meglio
che tu non sia nei paraggi, quando succeder.
Ti preoccupi per me? Sei cos dolce.
Lo so. Sono un essere umano incredibile. Assicurati di
dirlo a Steve, se te lo chiede.
Lo far promise Izzy. Divertiti, questa sera.
 la cosa che mi riesce meglio.
Izzy fece un lungo bagno. Mentre si rilassava nell'acqua
calda, ascoltava musica canticchiando.
Era serena, pens. Si stava adattando. Una cosa che non
avrebbe ritenuto possibile solo due settimane prima.
Usc dalla vasca e si spalm sul corpo la sua crema profumata
preferita, poi infil gli slip e una maglietta oversize dei
Dallas Cowboys al posto della camicia da notte. Era appena
tornata in camera da letto quando la porta che dava nel corridoio
si apr.
Il suo primo pensiero fu che Nick fosse finalmente venuto
da lei. Sent un fremito di anticipazione.
Tu non bussi mai? gli chiese sorridendo. Poi si gir e
scorse l'uomo fermo sulla soglia.
Non era Nick. La sagoma era tutta diversa, e cos il modo
in cui si muoveva. Doveva essere uno dei tizi del corso di sopravvivenza, anche se non sapeva quale.
Hai sbagliato stanza sbott, irritata. Gira sui tacchi e
tornatene in camera tua.
Ehi, piccola. La voce dell'uomo era un po' impastata.
Ho pensato di venire ad augurarti la buonanotte di persona.
Tu lavori qui, no? Non fai servizio completo? Avanz verso
di lei. Domani mattina, non saprai nemmeno che sono stato
io.
Bastardo sibil Izzy, scostandosi. Ti spaccher il naso.
Questo ti render facile da identificare.
Non aveva paura. Era pi irritata che altro. Lui era ubriaco.
Gli uomini si comportavano da idioti quando bevevano.
Il tizio cerc di afferrarla. Izzy lo schiv, ma and a sbattere
contro il com. Per un attimo perse l'equilibrio e lui la prese
per un gomito.
Izzy lanci un grido e cerc di sferrargli un calcio. Il suo
piede nudo colp una sedia invece della gamba. Calci di
nuovo e questa volta centr in pieno una coscia.
L'uomo imprec e l'agguant per i capelli. Strega.
Non hai ancora visto niente disse Izzy. lasciando che lui
l'attirasse contro di s.
Quando fu abbastanza vicina da fare danni, gli sferr una
gomitata con tutta la sua forza. Lui grugn e la lasci andare.
Lei colp di nuovo e si gir per affrontarlo. Poi qualcuno l'afferr
da dietro e la scost. Un altro uomo si un alla zuffa.
Izzy rimase addossata al letto, cercando di riprendere fiato.
Guardava Nick pestare il suo aggressore. Non riusciva a capire
bene cosa stesse succedendo. Ci furono alcuni tonfi, dei
grugniti, poi silenzio e un corpo che cadeva a terra.
Si massaggi il braccio dove l'uomo aveva conficcato le dita.
Spero sinceramente che abbia vinto tu disse.
Nick arriv accanto a lei. Ho vinto. Tutto bene?
Izzy lo fiss in viso e rimpianse di non poter vedere i suoi
occhi.
Bene.
Nick le pass le mani sulle spalle, poi lungo le braccia. Indugi
sul gomito sinistro. Lei pens che stesse esaminando il
livido. Lo sent imprecare.
Ti ha fatto altro?
No.
Sicura?
S. Non ne ha avuto il tempo.
Nick si gir. Ci fu un altro tonfo, seguito da uno scricchiolio.
Cos'hai fatto? chiese lei ansiosamente.
Gli ho rotto il naso.
Avevo minacciato di farlo io.
Bene. Spero pensi che sei stata tu.
Izzy fiss la sagoma sul pavimento. La paura per se stessa
era svanita. Passerai dei guai per averlo fatto? Non puoi andare
in giro a picchiare la gente.
Posso, quando entrano in camera tua e ti aggrediscono. E
poi, firmano una manleva. A parte impiccarli, posso fare di
loro quello che voglio.
Le prese il viso tra le mani. Le sue dita erano forti e calde.
Mi spiace le disse. Mi assicurer che tutte le porte di
casa siano chiuse a chiave. Nessun altro potr entrare.
 tutto okay.
Non  okay. Vivi in casa mia. Sei sotto la mia responsabilit.
Pi che le parole, a lei importava la carezza delle sue dita.
Come hai intenzione di comportarti con lui? gli chiese,
cercando di distrarsi.
Lo scaricher nel granaio e gli lascer smaltire la sbornia.
Gli toglier tutti i vestiti. Si sveglier nudo come un verme e
con la testa che gli scoppia. Questo dovrebbe impartirgli una
lezione.
Non credo che dovresti essere troppo duro con lui. Voglio
dire... Ehi, la colpa  mia. Sono irresistibile.
Nick ridacchi. Una strategia difensiva?
Potrebbe funzionare in tribunale.
Perch sei una tentatrice?
Credi che tu potresti resistermi?
Faccio del mio meglio.
Forse dovresti smetterla di sforzarti. Certe volte, lasciarsi
andare  una buona cosa.
Le dita che le accarezzavano la pelle si fermarono. Izzy!
Tu parli troppo sussurr lei, poi si alz in punta di piedi
e premette la bocca su quella di lui.
Nick la baci lievemente, poi fece un passo indietro.
Dovresti proprio farti operare.
L'inaspettata affermazione la sbalord. Cosa?
Mi hai sentito. Fatti operare. Sei pronta. Che cosa ti trattiene?
Lei gli stava offrendo sesso, e lui le diceva di sottoporsi a
un intervento che poteva toglierle anche quel po' di vista che
le restava?
Vattene gli disse. Vattene e porta con te questo verme
schifoso.
Perch ti arrabbi?  arrivato il momento di farlo. Lo sai anche
tu.
Fuori!
Nick afferr il corpo e lo trascin in corridoio. Izzy sbatt
la porta e si butt sul letto.
Idiota borbott, senza sapere a quale dei due si riferisse.
Tanto, se lo meritavano entrambi.
Il mattino dopo, Izzy era incerta se partecipare al corso di
sopravvivenza. Nick le aveva chiesto di dimostrare come si
percorreva il ponticello mobile, ma non era sicura che lui se
lo meritasse. Che si occupasse dei suoi clienti da solo!
Ma invece che restarsene a letto, fece la doccia e si vest.
Anche se il pensiero di dare un bidone a Nick faceva bene al
suo ego ferito, Aaron le piaceva. Non voleva deluderlo. Ed
era intrigata al pensiero del ponticello di corda. Si sarebbe limitata a ignorare Nick.
Aaron la stava aspettando al pianterreno. Ha trentatr anni
e ha fatto outing dieci anni fa dopo un disastroso matrimonio
di sei mesi. Perch ci provano, quando  contro la loro
natura? Comunque, lavora nella finanza. Gli piacciono gli
stessi film che piacciono a me, tutti e due amiamo cucinare
ed  un vero bocconcino.
Izzy lo segu fuori fino alla jeep che li avrebbe portati all'area
dell'evento.
Bacia bene? chiese, pensando che Nick era un fantastico
baciatore. Alt. No. Non lo era. Era arrabbiata e non voleva avere
pi niente a che fare con lui.
Benissimo. Aaron aveva trascinato la parola fino a farla
diventare di sette o otto sillabe. Mi piace proprio. Non voglio
farmi troppe illusioni. Quella strada porta sempre al crepacuore.
 solo... Mise in moto la jeep. Mi piace sul serio.
Izzy sorrise. Allora goditi questo momento.
Tutto qua? Non vuoi avvertirmi di stare attento? Di non
concedere la mia fiducia facilmente? Di non dare il mio numero
di conto e le chiavi di casa finch non sar sicuro?
Izzy si gir verso di lui. Sembra che tu sappia gi tutto, io
sono la ragazza che parte in quarta, e al diavolo le conseguenze.
Funziona, per te?
Lo ha fatto fino all'esplosione.
Non avrebbe dovuto dirlo. Ora stava pensando di nuovo
all'operazione. Un'operazione che non voleva fare. Restare al
buio per sempre... Poteva correre quel rischio? Bastava il pensiero
a terrorizzarla.
Aaron le batt su una mano. Sei un soldatino coraggioso.
Non direi. Un soldatino coraggioso avrebbe gi fissato la
data dell'intervento.
Per fortuna, arrivarono sul posto dell'esercitazione prima
che lei potesse deprimersi.
Smont dalla jeep e avvert la presenza di qualcuno al proprio
fianco.
Nick lo salut con calma.
Non credevo che saresti venuta.
Perch non doveva venire? si inform Aaron. Cos'
successo? Voi due avete dei segreti? Avete litigato?
Un tizio si  introdotto in camera mia, ieri sera spieg
Izzy, rivelando solo parte della verit. Era ubriaco. Nick lo
ha messo fuori combattimento.
Chi era quel bastardo? Aaron sembrava indignato. Puoi
tenermelo fermo perch io possa picchiarlo?
Gi fatto. Gli ho rotto il naso lo inform Nick.
Non  quella parte che avresti dovuto rompergli borbott
Aaron. Stai bene?
Izzy suppose che Aaron stesse parlando con lei. Sto bene.
Era un idiota e suppongo che abbia imparato la lezione.
Ci fu un lungo silenzio. Izzy non sapeva se Aaron e Nick
si stessero scambiando delle occhiate o dei codici segreti, ma
non le importava.
Dov' il ponte? domand, cambiando argomento. Sono
pronta a mettere una bella paura in corpo a questi tizi.
Nick le pos una mano sulla schiena. Dritto davanti a te,
verso quel grosso albero.
Lei vide delle vaghe forme e si incammin, facendo del
proprio meglio per ignorare la sensazione del palmo di Nick
sulla pelle. Era ancora arrabbiata con lui e non gli avrebbe dato
la soddisfazione di mostrarsi turbata.
Qualcuno si mise sulla sua strada.
Ehi, Izzy la salut l'uomo. Sono Jeff. Ci siamo conosciuti
ieri sera. Ho saputo cos' successo e volevo dirti che
mi dispiace. Dispiace a tutti. Non siamo fatti cos, noi.
Uno di voi lo .
Hai ragione. Quando uscir dall'ospedale, verr licenziato.
So che questo non ti compensa, ma  il meglio che possiamo
fare.
Ospedale? chiese Izzy, fingendosi sorpresa. Per cosa?
Jeff ridacchi. Dev'essere caduto male. Si  rotto il naso.
Si  svegliato nudo nel granaio.
Oh. Che cosa orribile. Spero che stia meglio.
Non lo so e non mi importa. Volevo solo dirti che siamo
tutti dispiaciuti.
Grazie.
Si scost per lasciarla passare. Lei riprese a camminare.
 stato carino disse. Mi chiedo se sia single. Potremmo
uscire insieme. Sposarci. Fare un paio di figli.
Nick rimase in silenzio. Izzy si gir a guardarlo.
No comment?
Spero che siate molto felici insieme.
Non avrebbe potuto dire una cosa pi sbagliata, pens lei,
sentendosi crescere dentro l'irritazione.
Si fermarono davanti a un grosso albero.
La scaletta di corda sale per circa sette metri la inform
Nick aiutandola a infilarsi un'imbragatura. Il ponticello oscilla
un po'. Se senti che stai per perdere l'equilibrio, accucciati.
Abbasserai il tuo centro di gravit. Ethan, un mio amico rocciatore,
 sull'altro albero. Ti guider a voce.
 carino?
Adorabile. Sembrava che Nick avesse parlato a denti
stretti. Forse potresti prenderteli tutti e due contemporaneamente.
Perch tu non sei interessato.
Dannazione, Izzy, ti decidi a salire su quest'albero?
Lei avrebbe voluto rifiutarsi di farlo. Avrebbe voluto piantarlo
in asso. Ma c'erano decine di persone che la stavano
guardando. Sapevano tutti cos'era successo la sera prima e
stava a lei dimostrare cosa fosse la forza di carattere. Doveva
dimostrare di cos'era capace una ragazza e lanciare la sfida.
Cominci a salire sull'albero. La scaletta di corda le facilitava
il compito. Continu ad arrampicarsi finch Nick non le
grid che era arrivata all'altezza del ponte. Lei segu la corda
con le mani.
Chi  il prossimo? url alle persone che stavano sotto.
Nessuno rispose.
Lei rise. Andiamo, ragazzi. Questo  team-building nella
sua massima espressione. Affronta la morte con il tuo compagno
di scrivania. Volete farvi dare una lezione da una ragazza?
Vado io borbott qualcuno. Non pu essere tanto difficile.
Ehi, Izzy.
La voce proveniva dall'albero di fronte a lei. Tu devi essere
Ethan.
S. Coraggio. Ti guido io.  lungo circa dieci metri. Oscilla
soprattutto nel mezzo. Non fare movimenti bruschi e cammina
con passo regolare.
Lei non riusciva a distinguere i dettagli, ma aveva la sensazione
che il suolo fosse molto lontano.
C' una rete di sicurezza? chiese.
S.
Allora non  divertente.
Ethan rise. Se li uccidiamo, perdiamo prenotazioni.
Ah. Gi.
Mise un piede sul ponticello. Doveva trovare le corde pi
spesse e appoggiare l il peso. Era un processo lento, ma avanzava
con regolarit. Prima del previsto, Ethan le disse che
era a solo un metro da lui. Poi due mani forti l'attirarono sulla
piattaforma.
Come una professionista approv l'uomo. Ottimo lavoro.
Ma davvero sei cieca?
Abbastanza perch non mi permettano di guidare.
Sono ammirato.
Grazie. Mentre scendeva, Izzy si chiese perch Nick non
potesse essere come Ethan. Pronto a dare supporto e a farle
complimenti. Ma no! Nick era capace solo di tenerla sotto
pressione.
Appena tocc terra, Aaron la riaccompagn al granaio.
Izzy smont dalla jeep e si avvi verso l'entrata, mentre Aaron
tornava a occuparsi dei manager. Aveva appena varcato
la soglia, quando sent una voce familiare.
Ciao, Izzy.
...
.
...
Capitolo 9.
...
.
...
Izzy fece un passo indietro per tornare verso la luce. Si sentiva
pi al sicuro fuori. Pap.
Jed Titan si alz dalla panca. Come stai?
Bene.
Sempre cieca?
Lei si irrigid. Mi sembra un miracolo che tu mi abbia chiesto
prima come sto. No, non mi sono fatta ancora operare.
Cosa aspetti? domand lui. Non servi a niente cos.
Non sei altro che un peso. Se ci vedessi, varresti qualcosa.
Mi spiace di sapere che le mie azioni sono scese ribatt
lei, determinata a non cedere alla provocazione. Si rifiutava di
pensare al fatto che lui non si era neanche disturbato ad andare
a trovarla all'ospedale. Per Jed, lei era solo una pedina
che gli serviva per raggiungere i suoi scopi. Non era una persona
di cui occuparsi. Certamente, non una figlia da amare.
Allora, ti fai operare o no? Sembrava irritato. Se non lo
fai, sei una stupida. Se tornassi a vedere, almeno potresti fare
un buon matrimonio. Non illuderti che erediterai l'azienda di
famiglia. Non ho mai pensato di lasciarla a te.
Quelle parole non erano una sorpresa, ma le facevano ugualmente
male. Neanche Pru l'aveva nominata nel suo testamento.
A quanto pareva, come figlia era stata una delusione
per entrambi i suoi genitori.
Ti interessa solo quello che posso fare per te lo accus.
Che cosa avresti potuto fare per me. Sei cocciuta, ribelle,
e adesso anche cieca. Che spreco. Non sei altro, tu. Uno
spreco.
Vattene, pap. Non ho tempo per parlare con te.
Giusto. Sei troppo occupata a imparare il Braille. Tutte e
tre le mie figlie si sono rivelate una delusione. Non disturbarti
a tornare a Qlory's Qate. Non sei pi la benvenuta.
Qlory's Qate era stata la casa di famiglia dei Titan per generazioni.
Izzy era cresciuta l con le sue sorelle. Non ci era pi
tornata da quando Skye si era trasferita dal suo fidanzato, dopo
che Jed aveva minacciato di farle togliere la potest genitoriale
e di farla rinchiudere in un istituto psichiatrico. Izzy non
aveva avuto intenzione di metterci pi piede.
Ma sapere che non era pi un'opzione per lei la turbava pi
di quanto volesse ammettere. Piuttosto che continuare ad ascoltare
le parole cattive di Jed, si ritir in fondo al granaio,
pensando che per la prima volta da quando era arrivata al
ranch di Nick, quell'antro buio le pareva un rifugio.
Jed non la segu. Lei sper che se ne fosse andato, ma non
aveva voglia di accertarsene. Fece uscire Jackson dal suo box e
lo sell rapidamente. Poi lo condusse fuori per le redini, mont
in groppa e lasci che fosse lui a scegliere la strada.
Non sapeva dove stava andando, n le importava. Purch
fosse lontano da l. Lontano da suo padre, da Nick e dal bastardo
che l'aveva aggredita la sera prima. Gli uomini... Stavano
diventando un problema per lei.
Jackson punt verso il sole. Si lanci al galoppo. Izzy sentiva
il calore sul suo viso, il sibilo del vento. Era bello cavalcare.
Non le permetteva di pensare a niente, n di preoccuparsi.
Doveva solo reggersi forte.
Quando Jackson finalmente rallent, Izzy si pass una mano
sul viso e si rifiut di ammettere che l'umidit che vi trov
fossero lacrime. Lei non piangeva mai. Era forte.
Ma non abbastanza da affrontare l'intervento.
La verit le pesava sulle spalle, soffocante, come una cappa
bagnata. Avrebbe voluto essere diversa, avrebbe voluto affrontare
il buio con coraggio, ma non ce la faceva.
Gir Jackson verso la direzione da cui provenivano.  ora
di tornare a casa, amico.
Pochi minuti dopo, sent uno scalpitio di zoccoli venire verso
di lei. Tir le redini e aspett immobile.
Cosa ti  saltato in testa? esplose Nick. Sei partita senza
dire a nessuno dove eri diretta.
Non sapevo dove sarei andata ribatt Izzy, troppo sfinita
dall'altalenarsi delle emozioni per sopportare anche Nick e le
sue sfuriate. Non ci vedo, te lo sei dimenticato? Sono andata
solo a fare una galoppata e ora sto tornando indietro. Qual  il
tuo problema?
Qual  il tuo? Hai appena ammesso che non ci vedi, e sei
uscita a cavallo da sola?
Oh. Non aveva tutti i torti. Ero sconvolta ammise. Avevo
bisogno di allontanarmi per pensare.
Non potevi mettere il broncio in camera tua come le persone
normali?
Io non metto il broncio. Ci sono aspetti della mia vita su
cui devo riflettere.
Potevi essere disarcionata. Ci sarebbero voluti giorni per
trovarti. Avremmo sprecato risorse perch tu avevi bisogno di
pensare.
Lei lo ignor e spron Jackson.  solo questo che conta,
eh? L'incomodo che ti avrei dato. Sai cosa ti dico? La prossima
volta che esco a cavallo, non disturbarti a venire a cercarmi.
Non voglio farti perdere neanche un minuto del tuo tempo
prezioso.
Io non ti lascio morire nel deserto.
Perch no? Non servo a niente. Sono inutile.
Jackson si ferm bruscamente. Izzy non era sicura di come
fosse successo, ma aveva la sensazione che Nick lo avesse afferrato
per le redini.
Cosa c'?
Il tono di lui era dolce, incuriosito. La rabbia era sfumata.
Niente. Lasciami andare.
Jackson ricominci a muoversi. Nick le si affianc.
Cos' successo?
Mio padre  venuto a trovarmi.
E...?
Izzy sospir. Cosa sai di Jed Titan?
 un uomo d'affari di successo che ha la reputazione di
essere uno squalo.
 un buon inizio.  anche autoritario, egoista e interessato
alle persone solo nella misura in cui possono tornargli utili. E
questo, nelle giornate migliori.
Quindi non  passato per vedere come stai?
No.  venuto a vedere se sono ancora cieca. Perch se 
cos, non gli servo. Non posso neanche fare un buon matrimonio.
Non che avesse mai avuto intenzione di lasciarmi la
sua considerevole fortuna.
Mi spiace.
A me no. Non ho mai voluto i suoi soldi. Nessuna delle
tre li voleva. Noi volevamo un padre. Sceme, eh?
Nick non disse niente. Izzy prese un respiro profondo.
Hai conosciuto le mie sorelle. Lexi  la maggiore.  una
brillante donna d'affari. Dopo l'universit,  andata a lavorare
per Jed. Ma non ha tardato a rendersi conto che non avrebbe
mai affermato la propria individualit nella compagnia di famiglia,
cos si  licenziata e ha aperto un centro benessere di lusso.
Skye  andata a completare la sua educazione in un collegio
di perfezionamento in Svizzera, anche se sembra una cosa
d'altri tempi. Quando  tornata a casa, si  sposata con l'uomo
che Jed aveva scelto per lei, ha avuto una figlia perfetta,
poi ha usato l'eredit di nostra madre per avviare una fondazione
che combatte la fame infantile.
Brave.
Gi. Brave, io, invece, mi sono diplomata a fatica. Ho collezionato
una serie di lavori che richiedevano capacit minime.
L'unica cosa che avevano in comune  che erano rischiosi.
Sapevo di non essere il figlio maschio che mio padre desiderava.
Forse andare pi veloce o pi in alto era il mio modo
di attirare la sua attenzione. Forse speravo di bastargli. Che illusa.
Neanche Lexi e Skye, a dispetto dei loro successi personali,
si erano dimostrate all'altezza delle aspettative di Jed, ma saperlo
non la confortava.
Avevo nove anni quando mia madre mor. Prudence Lightly.
L'attrice?
Proprio lei. Lasci tutto a Skye. Io non ero menzionata nel
suo testamento. Non sapr mai se fu una scelta deliberata, o
se non fece in tempo ad aggiornarlo. Non  che io avessi sei
mesi e lei fosse stata molto occupata, no? Voglio dire, otto
anni sono lunghi.
Izzy, possono esserci un sacco di motivi per i quali non
cambi il testamento.
Elencamene cinque che non comprendano il fatto che io
non comparivo sul suo radar.
 questo che pensi?
Izzy fiss l'orizzonte sfocato. Tu cosa penseresti?
Io non ricordo mia madre. Mi scaric in una casa famiglia
quando avevo quattro anni.
Lei si gir a guardarlo. Mi spiace.
Non occorre.  acqua passata.
Era vero? Un figlio riusciva mai a superare il fatto di essere
stato rifiutato?
Come te la sei cavata? gli chiese.
Sono cresciuto. Sono stato fortunato. Rimasi nella prima
casa d'affido per quasi cinque anni, quindi ebbi una certa stabilit.
Joan, la mia mamma affidataria, si accorse che ero intelligente
e mi incoraggi a studiare. Saltai un paio di classi. Poi
lei si ammal e io fui trasferito altrove.
Aveva perso un'altra famiglia, pens Izzy con tristezza.
Questo metteva la propria sofferenza in prospettiva.
Dopodich, venni spostato spesso riprese lui. Non 
mai facile essere il ragazzino pi bravo della classe. Mi seppellii
nei libri, mi diplomai a quindici anni ed ebbi una borsa di
studio per la Texas A&M.
A quindici anni?
Ne avevo quasi sedici, quando iniziai l'universit.
Fuori dal comune, comunque.
Vivere al campus era meglio che stare in una casa famiglia.
Diventai un minore emancipato, quindi mi liberai del
controllo dei servizi sociali.
La raccontava come se fosse una storia normale, pens
Izzy. Ma la realt doveva essere stata molto dura. Era a causa
del suo passato che teneva le persone a distanza? Era per questo
che non si lasciava avvicinare?
Cosa accadde dopo l'universit? gli chiese.
Andai a lavorare per una compagnia di sondaggi petroliferi
di propriet di un mio amico.
Quindi, hai rovinato e depredato il nostro ambiente naturale?
scherz.
Ho cercato di non farlo. Avevo delle idee innovative di trivellazione.
Le provammo.
Fece una lunga pausa. C'era qualcosa di strano nella sua
voce, pens Izzy. Ma non sapeva come interpretare quell'emozione.
Neanche guardarlo in faccia l'aiutava, ovviamente,
non riuscendo a distinguere i suoi lineamenti.
Come sei arrivato al ranch?
In macchina.
Molto divertente. Hai capito cosa intendevo.
Ho avuto dei ripensamenti sulla carriera che avevo scelto.
Izzy ricord che Aaron le aveva confidato che Nick aveva
un passato misterioso. Qualcuno mi ha detto che hai viaggiato
per il mondo, o qualcosa del genere.
Per un po'.
Cosa stavi cercando?
Pace.
L'hai trovata?
No.
Prima dell'esplosione, ti avrei detto che avevo trovato
quello che stavo cercando disse Izzy.
Avresti mentito.
Cosa? Non  vero.
Tu cerchi l'adrenalina per un motivo preciso. Da cosa ti
stai nascondendo?
Non intendo discuterne con te. E poi, non mi nascondo.
Guarda cosa fai nella vita. I tuoi sport estremi. La professione
che hai scelto.
Facevo la saldatrice. Non  un lavoro pericoloso.
Saldatrice subacquea.
Non c' molta differenza. E comunque non sono annegata.
Sono saltata in aria per un'esplosione di cui non ho nessuna
colpa. Ammetto che non  un lavoro comune, ma non 
neanche particolarmente rischioso. E per quanto riguarda
l'esplosione... Esit. Non sapeva come dirlo. Penso sia stata
dolosa.
Qualcuno voleva danneggiare la compagnia petrolifera?
Non esattamente. Tir un respiro. Abbiamo scoperto recentemente
che Jed ebbe una relazione, prima di sposare la
madre di Lexi. Nacque un figlio, un maschio. Jed liquid la
donna con una grossa cifra, ma si rifiut di sposarla.  una
vecchia storia. Ma adesso, trenta e passa anni dopo, il ragazzo
in questione cresce ed  pieno di rancore.  successo qualcosa
a sua madre. Ha avuto un incidente, o si  ammalata.
Non lo sappiamo, ma lei non  pi del tutto normale.  dolce
e adorabile, ma strana. Le mie sorelle e io ci chiediamo se Jed
sia responsabile delle sue condizioni. Non siamo sicure di
niente. Perci magari il nostro fratellastro, Garth Duncan, 
semplicemente nato incazzato. Certo  che sta cercando di
rovinare l'intera famiglia.
Nick non fece commenti.
Izzy non capiva cosa stesse pensando.
Si accigli. Ti annoio?
No. Scusa. Ti stavo ascoltando. Cosa intendi quando dici
che sta cercando di rovinare la tua famiglia?
Qualunque cosa ti venga in mente, lui l'ha fatta. Ha tentato
di portare via a Lexi il suo centro benessere, e quando
non c' riuscito le ha fatto intentare causa da una cliente. Riteniamo
che abbia pagato qualcuno perch dopasse i cavalli
da corsa di Jed. Ha fatto una soffiata al procuratore distrettuale
accusando la fondazione di Skye di riciclaggio di denaro
sporco. Ha anche pagato un hacker che si inserisse nella contabilit
della fondazione facendo apparire che pagassero ingenti
bonus ai dirigenti e che Skye ci lucrasse. Sono accuse
vergognose. Skye non prende nemmeno lo stipendio. Per
questo, ingenti somme che avrebbero dovuto essere usate
per sfamare dei bimbi poveri sono state sprecate in parcelle
legali. Inoltre, ha fatto mettere delle armi in alcune delle spedizioni
internazionali di Jed, perci ora mio padre  sotto indagine
per alto tradimento, e abbiamo il sospetto che sia stato
lui a far arrivare ai giornali la falsa notizia che il bestiame
dei ranch Titan  affetto dal morbo della mucca pazza. Devo
proprio dire che Garth non  la mia persona preferita.
 una lunga lista.
 un uomo pericoloso. E c' dell'altro. Ha perseguitato ogni
singola persona della mia famiglia, a parte mia nipote che
ha solo otto anni. Speriamo solo che non faccia male alla
bambina. Due mesi fa ne sarei stata molto pi sicura, ma poi
c' stata l'esplosione sulla piattaforma. E io che pensavo di
non avere niente da perdere.
Nick sentiva quelle parole e non voleva crederci. Non
Garth. Garth era suo amico. Aveva detto che non voleva colpire
nessuno, a parte Jed. Stava solo usando le sorelle per attirare
l'attenzione del padre. Ma quello che Izzy aveva descritto
era completamente diverso. Una spietata vendetta che avrebbe
potuto costarle la vita.
Nick aveva conosciuto le sorelle Titan. Lexi era incinta. Cosa
le avrebbe fatto ancora Garth? Skye aveva una figlia piccola.
Chi altri era in pericolo? Imprec tra s. Garth era davvero responsabile dell'esplosione che aveva danneggiato la vista di
Izzy? Un'esplosione che avrebbe potuto uccidere lei e altre
persone presenti sulla piattaforma?
Avrebbe voluto negare. Avrebbe voluto dire non il mio amico.
Garth era sempre stato una brava persona. Un fratello. Ma
come faceva a essere sicuro che non fosse cambiato? Lui e
Garth avevano affrontato la morte insieme, ma erano passati
anni da allora. Anni in cui Garth aveva incanalato la propria
rabbia verso l'annientamento della famiglia Titan. E tanto peggio
per gli innocenti che si sarebbero trovati al posto sbagliato
nel momento sbagliato.
Sappiamo che ha un piano stava dicendo Izzy. Ma non
sappiamo quale sia. Scosse la testa. Per Natale, potrebbe averci
annientati tutti.
Non dire cos! esclam Nick, tagliente. Non sei una che
si d per vinta.
Lo so. Ultimamente sono un po' melodrammatica. Ce la
caveremo.  solo che Jed si rifiuta di parlare del problema. O
di unire le forze con noi. Certe volte sembra quasi orgoglioso
di Garth. Tale padre, tale figlio. Lo aveva detto con voce amara.
Quindi, le mie sorelle e io dobbiamo cavarcela da sole.
Be', con l'appoggio di Cruz e Mitch. Cruz  il fidanzato di
Lexi e Mitch quello di Skye.
Jed non stava aiutando le figlie? Nick si disse che non doveva
sorprendersi. Per quel poco che sapeva sul conto di Jed
Titan, a quell'uomo importava solo di se stesso. Tutti gli altri
erano soltanto d'impiccio.
Non avevo mai pensato che se la sarebbe presa con me
sussurr Izzy. Sembrava triste. Quando Lexi, Skye e io ci incontravamo per parlare di Garth, non mi preoccupavo per me stessa.
Anche loro pensavano che io fossi al sicuro. Ci sbagliavamo,
ovviamente.
La rabbia bruciava dentro di lui. Doveva scoprire cosa stava
succedendo. Doveva conoscere la verit.
Ma, prima, doveva riportare Izzy al ranch.
Spron il cavallo per aumentare l'andatura. Jackson tenne il
passo e Izzy non diede l'impressione di aver notato che andavano
pi veloci. Non appena fu in vista della casa, si gir verso di lei.
Ho una riunione in citt. Riesci a cavartela da sola?
Certo. Devo lavorare in granaio.
Okay. Ci vediamo dopo.
Smont da cavallo e lo consegn a Rita, poi sal sul SUV e
part per Dallas. Durante il tragitto, pens di telefonare a Garth
per avvertirlo del suo arrivo, poi decise che non voleva parlare
con lui. Non finch non fosse riuscito a vederlo in faccia.
Chi era Garth?, si chiese. L'amico che lo aveva tenuto in vita
durante la prigionia? L'uomo che non lo aveva mai biasimato
per quello che era successo? O l'estraneo spietato che avrebbe
potuto causare la morte di Izzy?
Guid senza rispettare i limiti di velocit e raggiunse il grattacielo
in cui si trovava l'appartamento di Garth in meno di
due ore. Il portiere lo conosceva e lo lasci entrare.
Buonasera, Nick lo salut, mentre lui si avviava verso l'ascensore
che lo avrebbe portato nell'attico di Garth.
Buonasera, George. Come va?
Meglio, ora che il campionato di football sta per ricominciare.
Credo che i Cowboys faranno una grande stagione, quest'anno.
Spero proprio che lei abbia ragione.
L'ascensore arriv. Buona serata grid Nick, prima che le porte si richiudessero.
L'ascesa parve interminabile. Nick sapeva che George avrebbe
citofonato a Garth per avvertirlo del suo arrivo, perci
non si sorprese quando vide che la porta dell'appartamento
era spalancata. Entr e se la chiuse alle spalle.
Sono appena rientrato chiam Garth dalla cucina. Ho
preso un po' di roba in quel take-away cinese che ti piace. Hai appetito?
Nick ignor la domanda ed entr in cucina. Hai detto che
non volevi danneggiare le tue sorellastre. Hai detto che volevi
colpire solo Jed Titan. Mi hai mentito, Garth. Cosa diavolo sta succedendo?
Garth si gir e il lampadario gett delle ombre sul suo viso.
I suoi occhi erano illeggibili, la bocca una linea sottile.
A cosa ti riferisci? chiese tranquillamente.
Te la sei presa con tutte. Lexi e il suo centro benessere.
Skye e la sua fondazione. Ora Izzy.
Non ho mai toccato Izzy. Non ha un'attivit con cui posso
pasticciare. Il che  un vero peccato, lo confesso.
Hai fatto saltare in aria la piattaforma. Potevi ammazzare
lei e tutti quelli che ci stavano sopra.
Garth usc dalla cucina. Nick lo segu nel grande salone con
le vetrate panoramiche. Garth si avvicin a un mobile e tir
fuori una bottiglia di scotch. Vers una dose generosa in due
bicchieri e ne prese uno.
Non ho niente a che fare con l'esplosione della piattaforma
disse a Nick, poi bevve un sorso. Mi interessa rovinare i
Titan, tutti. Ma senza mettere a rischio la loro vita. S, ho fatto
lo sgambetto a Lexi e ho fatto delle soffiate al procuratore distrettuale e alla stampa su Skye e sulla sua fondazione. Colpisco
dove posso. Ho usato delle persone, sfruttando le loro debolezze.
Soprattutto quelle di Jed. Ma far saltare una piattaforma
petrolifera? Non  nel mio stile.
Perch dovrei crederti? domand Nick, furioso.
Per me la domanda pi interessante  perch ti importa
tanto, ma non ci addentreremo in questo discorso. Dovresti
credermi perch mi conosci. Mi conosci bene. Andiamo,
Nick. Siamo come fratelli. Non ho fatto saltare la piattaforma.
Non c'entro niente. Ma, secondo le mie fonti,  stato un attentato,
il che significa che qualcun altro  coinvolto. Forse lo
ha fatto per incastrarmi. Comunque sia, trover il responsabile.
Nick non sapeva cosa pensare. Non si era mai trovato nelle
condizioni di dubitare del suo amico, prima.
Qual  il tuo obiettivo finale? gli chiese dopo un po'. Fino
a che punto intendi spingerti?
Non l'ho ancora deciso.
Un'altra bugia, pens Nick, accigliato. Perch Garth aveva
sempre un piano. Il suo amico lo stava usando? O lui si era
trovato semplicemente sulla linea del fuoco?
Mi hai mentito lo accus.
Non ti ho detto tutto.  diverso.
Semantica. Equivoci. Menzogne. Erano la stessa cosa. Mi
hai usato.
Ti ho chiesto di prenderti cura di Izzy. Non la stai aiutando?
Non sta migliorando?
S, ma non  per questo che mi hai chiesto di farlo.
Importa il perch, se alla fine guarisce?
La domanda pi ovvia era no. Aveva importanza la strada
che veniva percorsa se Izzy si faceva operare e riprendeva la
sua vita normale?
Nick non voleva dubitare dell'amico. Non voleva porsi delle
domande sul suo conto. Ma i semi del sospetto erano stati
piantati e avevano messo radice. Ora, non sapeva come estirparli.
Ci conosciamo da molti anni disse Garth, tendendogli il
secondo bicchiere di scotch. Ne abbiamo passate tante insieme.
Ti affiderei la mia vita e mi piacerebbe pensare che tu
faresti lo stesso con me. Non permettere che questa storia si
metta fra noi.
Nick ignor il bicchiere. Non sono io quello che ha preso
la decisione di tradire la nostra amicizia.
Garth appoggi il bicchiere sul mobile. La sua espressione
era ancora illeggibile, ma la tensione crepitava nell'aria.
O sei con me, o contro di me disse.
Nick sorrise. Che clich. Il sorriso svan. Non costringermi
a scegliere. Potrebbe non piacerti la mia decisione.
Sacrificheresti me piuttosto che una donna che conosci
appena? Dopo tutto quello che abbiamo passato insieme? Ti
sei scordato che sono stato io ad aiutarti a sopravvivere all'universit?
Io a insegnarti a conquistare le ragazze?
Era vero, pens Nick. Triste che Garth dovesse rinfacciargli
quelle cose. Il suo amico lo aveva salvato un sacco di volte.
Nick era stato un ragazzino ingenuo e imbranato. Era stato
oggetto di scherzi impietosi finch Garth non si era fatto avanti
per proteggerlo. Nick poteva anche essere un cervellone,
ma Garth sapeva come muoversi nel mondo.
In seguito, Nick aveva cercato di ripagarlo trovando un modo
per sfruttare uno dei pi grandi giacimenti petroliferi dell'America
del Sud. Una spedizione in cui per poco entrambi
non avevano perso la vita. Ancora adesso, la maggior parte
dei capitali di Nick era legata alle societ di Garth.
Non ho dimenticato niente gli disse Nick. Non si tratta
di scegliere te o lei. Si tratta di quello che stai facendo e di cosa
questo dica di te come persona. Quando sei cambiato?
Garth storse la bocca in un sorriso. Forse  stato mentre
marcivo in una prigione sudamericana.
Nick sapeva di meritarselo. Da' pure la colpa a me, se
vuoi. Sappi solo che non sono il tipo di persona che ti conviene
avere per nemico.
Non mi fai paura gli disse Garth.
Nick and alla porta, e l si ferm. Allora, suppongo che
tu non mi conosca, come io non conosco pi te.
Il ranch sembrava troppo tranquillo dopo la partenza dei
manager. Izzy era ancora impegnata nella scuderia, ma cominciava
a rendersi conto di essere diventata una reclusa.
Non andava da nessuna parte, non parlava con nessuno a
parte Nick, Aaron, Norma e Rita. Occasionalmente le telefonavano
le sue sorelle, ma erano sempre impegnate e non avevano
tempo per chiacchierare a lungo.
Non riusciva a guidare, l non c'era un servizio di pullman
e, anche se ci fosse stato, forse non sarebbe stata in grado di
prendere un mezzo pubblico. Il ranch era isolato. Lei non conosceva
nemmeno i vicini. Cos avrebbe continuato a vivere
per il resto dei suoi giorni?
Incapace di rispondere a quella domanda, rientr in casa e
sal in camera di Aaron. Lui era impegnato a prepararsi per il
suo appuntamento con Steve, ma Izzy aveva bisogno di parlare
con qualcuno e in quegli ultimi due giorni Nick era stato
sulle sue. Ogni volta che lei lo aveva visto, aveva avuto la sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato. Anche se non riusciva
a capire cosa.
Con un sospiro stanco, percorse il corridoio e buss alla
stanza di Aaron.
Sono io disse.
Entra. Sono quasi pronto. Cos potrai dirmi quanto sono
favoloso.
Izzy rise aprendo la porta. Un po' dura, dato che non ci
vedo. Entr. Ma sono sicura che favoloso  dire poco.
Ma non puoi saperlo con certezza, vero? ribatt Aaron,
secco.  ora che tu ti faccia operare e che torni ad avere una
vita normale. Tira fuori le palle, Izzy. Smettila di piangerti
addosso. Sei insopportabile.
...
.
...
Capitolo 10.
...
.
...
Le parole di Aaron furono uno schiaffo. Izzy ne avvert il calore
sulla guancia come se lui l'avesse colpita fisicamente. Rimase
impietrita per un attimo, poi si gir e fugg.
Corse gi per le scale facendo i gradini a due a due, poi in
fondo si ferm, perch non sapeva dove andare o cosa fare.
Lacrime, odiose lacrime di debolezza, le riempirono gli occhi.
Le annebbiarono ancora di pi la vista. Avrebbe voluto urlare
che non era colpa sua, che faceva del suo meglio. Ma non era
cos.
Si sentiva male. La vergogna le faceva scottare la pelle. Era
stata cos contenta. Pensava di essersi adattata, l. Ma per gli
altri era stata insopportabile? Nick si era preso gioco dei suoi
deboli tentativi di sedurlo? L'aveva baciata per piet?
Si copr la faccia con le mani, poi le lasci cadere lungo i
fianchi quando sent dei passi di sopra. Non voleva incontrare
Aaron, pens disperata. Corse verso la porta e usc nella notte.
Era l'inizio di settembre, ma faceva caldo anche dopo il tramonto.
L'umidit gravava nell'aria come una coperta bagnata.
I grilli si chiamavano. Altri insetti ronzavano eccitati. Era la loro
ora. Tuttavia, Izzy aveva freddo e si strinse nelle braccia avviandosi verso le panche che erano allineate sul portico.
L'oscurit sembrava un luogo ideale per nascondersi, pens
sedendosi e attirandosi le ginocchia al petto. Aaron sarebbe uscito
dal retro. L non correva il rischio di incontrarlo. Avrebbe
riflettuto su cosa poteva dirgli la prossima volta che si fossero
visti.
Lui non aveva voluto ferirla, si disse. Non era stata sua intenzione.
Aaron era fatto cos. Era stato buono con lei, ed era
un amico. Ma con l'affetto e la vicinanza veniva anche la capacit
di fare del male.
Sent dei passi e si gir in quella direzione. Era buio, perci
non riusciva a vedere niente. Non aveva vie di scampo.
Izzy?
Il sollievo le permise di respirare. Nick.
Cosa ci fai qui fuori?
Mi nascondo ammise lei. Aaron e io abbiamo avuto una
discussione.
Com' possibile? Ti adora.
Ritiene che dovrei farmi operare per potergli dire quanto 
figo.
 un motivo buono come un altro.
Izzy abbass i piedi sul pavimento. Molto divertente.
Senti, il corpo  mio e decido io. Tutti e due dovete smetterla di
farmi pressioni riguardo all'intervento. Non avete voce in capitolo.
Ne converr con te, ma solo per questa sera.
Perfetto. Mi accontento di quello che posso avere. Dove
sei stato in questi ultimi due giorni?
Qui.
Okay, s. Fisicamente sei stato al ranch, ma ti sei tenuto
alla larga da me. Cosa succede?
Non mi va di parlarne. Hai voglia di fare una corsa?
Cosa? Adesso?  notte.
Si  appena fatto buio, e c' la luna piena. Su, vieni a correre
con me. Ti stancherai e dopo dormirai meglio.
Non ho problemi di insonnia brontol Izzy, ma si era gi
alzata. Lo segu gi per le scale. Dove andiamo?
Fino alla strada principale e torniamo indietro. Sono circa
tre miglia. Te la senti?
Non ne ho idea. Non ho mai fatto jogging.
Andr piano.
Come se io ci credessi.
Non le piaceva il fatto che fosse buio. Poteva anche esserci
la luna, ma a lei non bastava. Il mondo era sfocato e minaccioso.
Poi le tornarono in mente le parole di Rita sul fatto di
affrontare un antro infernale alla volta e si affianc a Nick.
Lui cominci a correre in silenzio, scegliendo un'andatura
impegnativa senza essere impossibile. Correvano nel mezzo
della strada di terra battuta che arrivava fino alla statale. Era
larga e relativamente liscia.
Aaron  gi uscito? si inform Izzy. Preferirei evitare di
essere investita da un uomo ansioso di incontrarsi con il suo
innamorato.
S,  uscito da un po'.
Lei annu.
Se n'era andato senza neanche fare un tentativo di cercarla.
Senza scusarsi. Izzy si disse che la loro discussione non era
stata grave, ma il messaggio sottinteso era chiaro. Lei non era
importante per nessuno, l.
Concentrati sulla respirazione la istru Nick. Senti l'aria
entrare e uscire dal tuo corpo. Fa' dei respiri regolari.
Sincronizzali con il battito dei piedi e con la sensazione che ti d
ogni passo. L'energia fluisce in te. Ogni battito del tuo cuore ti
rende pi forte. La vedi, la luna?
Izzy scrut il cielo strizzando gli occhi. Forse. Un alone.
La luna c', anche se non riesci a vederla. Si muove, procede
nelle sue fasi, senza riguardo per quello che facciamo
noi, qui sulla terra.
Perch mi stai dicendo queste cose?
Perch  quello che hai bisogno di sentire.
Devo confessartelo.  un po' troppo Zen per me. Non sono
un tipo spirituale.
Forse  questo il problema.
Vuoi che ti dia un pugno? Sono in grado di farlo. Mi sono
allenata. Posso colpirti molto, molto forte.
Se riuscirai a prendermi.
Chi era quell'uomo? Certe volte mi sconcerti.
Vorrei solo farti capire che c' un altro lato nella vita. C'
uno schema in tutto ci che succede. Tu sei una piccolissima
parte di un tutto molto pi grande. Allo stesso tempo, tu sei il
tutto.
Izzy rallent, poi si ferm. Ora mi stai spaventando.
Lui si gir a guardarla. Cos' che temi di pi al mondo?
Questa era una domanda facile. Il buio.
Non c' luna questa notte, Izzy. Anche se ti  parso di vederla.
 completamente buio, eppure non hai avuto paura.
Lei gli diede una spinta con tutte le sue forze. Era come cercare
di spingere una casa. Cosa? Mi hai mentito? Grazie tante.
Non avevo gi avuto una giornata abbastanza difficile?
Hai dentro di te quello che occorre per ottenere tutto ci
che vuoi. Hai la forza. L'hai sempre avuta. Tu non hai paura
del buio. Non  un animale selvatico che pu aggredirti. Ci
di cui hai paura in realt  la tua reazione quando ti trovi al
buio. Hai paura di te stessa.
Izzy strinse gli occhi con rabbia, poi gir sui tacchi per tornare
verso casa. Ti preferivo di gran lunga quando facevi il
macho.
Nick la segu. Rest dietro di lei, ma sempre abbastanza vicino
perch Izzy sentisse i suoi passi. Una scelta deliberata,
pens Izzy, furiosa con lui perch l'aveva ingannata e con se
stessa perch ci era cascata.
Avrebbe voluto urlargli che era stanca dei suoi giochetti.
Voleva solo tornare a casa. Ma dov'era casa sua? Non Qlory's
Qate. Anche se avesse voluto tornare l, cosa che non era,
Jed non glielo avrebbe permesso. Allora, cosa le restava? Vivere
da Lexi e Cruz? Fare da terzo incomodo? Avrebbe potuto
prendersi un appartamento per conto suo. Ma come se la sarebbe
cavata da sola? Come avrebbe fatto la spesa? Che lavoro
avrebbe potuto fare adesso per mantenersi?
Forse Skye sarebbe stata disposta a cambiare le condizioni
del fondo fiduciario che aveva creato per lei con l'eredit di
Pru, e permetterle di avere accesso al denaro subito. Ma poi?
Sarebbe stata una ricca donna ipovedente che viveva in un
appartamento da cui non poteva uscire? Cosa avrebbe fatto
della sua vita?
A un tratto non fu dal buio che voleva fuggire, ma dall'incertezza.
Ricominci a correre, questa volta pi veloce. Corse
e corse finch non vide la casa davanti a s. Si rifugi dentro e
fece i gradini a due a due. Si chiuse nella sua stanza. Poi, con
cura, accese tutte le luci.
Fra la discussione che aveva avuto con Aaron e quella che
aveva avuto con Nick, Izzy non sapeva cosa fare. Prese in seria
considerazione la possibilit di farsi dare l'indirizzo del
ranch da Norma e di chiamare un taxi per farsi portare a Dallas.
L'unica cosa che la frenava era il pensiero di cos'avrebbe
fatto quando fosse stata l.
Era seduta al tavolo della colazione, a bersi un caff fissando
la vivida luce del mattino dalla finestra, quando qualcuno
entr in cucina. Riconobbe i passi di Aaron.
Scusa disse lui avvicinandosi al tavolo. Sono stato bisbetico
perch ero nervoso per il mio appuntamento. Volevo
solo che tu potessi vedere, anche solo per farmi i complimenti
sull'eccellente gusto della mia mise.
Grazie annu Izzy.  tutto okay.
Io non credo. Hai il broncio. E gli occhi gonfi. Hai pianto,
questa notte? Si sedette accanto a lei e le prese la mano. Ti
ho fatto piangere io? Dimmi che non  cos. Non lo sopporterei.
Izzy?
Lei riusc a sorridere. Non sono una piagnucolona, ma se
ho pianto, non  stato solo per te. Ho avuto una discussione
anche con Nick.
Ah, ora capisco! Voi due vi state girando attorno come cani
in calore. No, aspetta. Non mi piace affatto questa immagine.
Vi state girando intorno... Sospir. Non mi viene in
mente niente, ma hai capito cosa intendo.
Credo di s, solo che ti sbagli. Nick non  interessato a
me.
Oh, cara, tu non hai visto come ti guarda. Fidati di me, ti
desidera.
Lei avrebbe voluto credergli, ma non osava. Dopo che si era
illusa di aver ritrovato se stessa, era terribile sentirsi di nuovo
vulnerabile.
Pu darsi. Si strinse nelle spalle. Su, raccontami com'
andato il tuo appuntamento con Steve.
Non me lo faccio chiedere due volte. Mi ha fatto ridere, 
stato adorabile. Abbiamo parlato di tutto. Delle nostre relazioni
passate, di cosa cerchiamo in un compagno, del futuro. Il
tempo  volato.  proprio un bell'uomo.
Lo sei anche tu.
Be', grazie. Anche se, e non offenderti, i complimenti di
una donna cieca hanno un valore un po' relativo.
Izzy sogghign. Davvero? Sono scioccata.
Oh, bene. E tornata la grinta. Okay, continuo a raccontare.
A Steve piace il suo lavoro, ma non lo appassiona. Ama
cucinare ed  un intenditore di vini. Tutti e due non siamo di
queste parti... lui  di Los Angeles... ma ci troviamo bene in
Texas. Ci piacciono gli stessi vini, amiamo viaggiare. Sospir.
 stato perfetto. Sono felice e al tempo stesso terrorizzato.
Perch hai paura che non funzioner?
Ovvio. L'amore non  facile. Ogni volta che resto scottato,
mi  pi difficile correre un altro rischio. Ma lui  troppo
favoloso perch non ci provi.
Perch la posta vale il rischio.
 quello che ho appena detto.
Scusa. Per la verit stavo parlando di me stessa.
Ma abbiamo gi parlato di te! Tocca a me.
Aaron adorava essere al centro dell'attenzione. Tuttavia, le
sue parole avevano toccato una corda dentro di lei. Potevano
riferirsi anche alla sua situazione.
Si pieg in avanti verso di lui. Mi porteresti a Dallas?
Sicuro. Vuoi andare a trovare le tue sorelle?
No. Voglio parlare con il mio oculista e non posso chiederlo
a loro.
Perch no? Ti accompagnerebbero.
Non voglio che si facciano delle illusioni.
Aaron rimase in silenzio per un minuto. Vuoi parlargli dell'operazione.
Forse. Non lo so. Non dirlo a nessuno. Devo chiamare per
prendere appuntamento. Fece una risatina. Anzi, ho bisogno
che lo faccia tu. Comporre un numero al telefono  una
grossa sfida per me.
Pensi che potrebbe riceverti anche oggi? Ooh,  cos eccitante!
Mi sento una spia. Devo camuffare la voce, al telefono?
Non credo sia necessario.
Non hai che da chiedere. So fare un accento britannico
davvero convincente. Pronto, mi chiamo Nigel Barker e sono
moolto, moolto carino...
Niente? chiese l'oculista.
Izzy fiss il pannello davanti a s e scosse la testa.  tutto
confuso. All'inizio non facevo che pensare che, se avessi battuto
le palpebre, tutto sarebbe diventato chiaro.
Mi spiace, non  cos che funziona. Il dottor Greenspoon
si avvicin, una luce in mano. Guardi a sinistra.
Izzy spost gli occhi. Le avevano dilatato la pupilla, le avevano
fatto fissare quello che le era parso il sole, avevano messo
altre gocce e ora la stavano esaminando.
La situazione  stabile disse l'oculista alla fine, raddrizzandosi.
 un segno positivo. A volte c' un peggioramento.
L'unica soluzione  ancora la chirurgia. Ci sono probabilit
superiori al novanta per cento che la sua vista torni normale.
Izzy ebbe una stretta allo stomaco. Ma una probabilit del
dieci per cento che rimarr cieca per sempre.
Non mi  mai capitato ma, s,  possibile. Izzy, se questo
pu aiutarla, possiamo fare un occhio per volta. Vedere come
va.
Izzy scosse la testa. Se andasse male, non avrei pi il coraggio
di operare l'altro occhio. O tutto o niente.
Come preferisce. Dopo l'intervento, porter le bende per
una settimana, poi le toglieremo e assisteremo al miracolo.
 ottimista borbott lei.
Sono un chirurgo. Ho un ego molto sviluppato. Ci vorr
un paio di giorni per prenotare la clinica. La settimana prossima
sar via in ferie, ma al mio rientro qualunque momento
per me va bene.
Okay disse Izzy, stranamente sollevata di non potersi operare
subito, anche se avesse voluto. C'era tempo. Tempo di
riflettere, di calcolare i rischi. Se l'intervento dovesse fallire,
non ci sarebbe modo di rimediare, vero?
Il dottor Greenspoon esit. Ci sono sempre delle innovazioni...
inizi.
Ma dovrei sperare in un miracolo.
S.
Lei si alz. Okay, grazie per avermi ricevuto.
L'uomo l'accompagn alla porta e le tocc un braccio. Lei
 una bellissima, giovane donna. Ha ottime possibilit di recuperare
completamente la vista. So che ha paura, ma sono
convinto che la migliore opzione per lei sia quella chirurgica.
Lo so. Erano tutti cos prodighi di consigli. Ovviamente
nessun altro avrebbe dovuto vivere con le conseguenze di un
fallimento. Telefoner qui in studio al suo ritorno e le comunicher
la mia decisione.
Si prenda cura di se stessa, Izzy.
Aaron era seduto in sala d'attesa quando lei usc. Allora?
le chiese.
Non ci sono stati cambiamenti. Posso farmi operare in
qualunque momento, dopo la settimana prossima. Ci sono
buone probabilit che la mia vista torni normale.
Allora cosa aspetti? Perch non hai gi fissato la data?
Perch c' il rischio che resti completamente cieca. Non lo
sopporterei.
Saresti in grado di affrontare qualunque cosa. Aaron la
cinse con un braccio. Hai una grande forza di carattere. Te la
caveresti. Guarda Rita.
Rita  una persona migliore di me.
Non si tratta di essere persone migliori o peggiori. Si tratta
del fatto di non rinunciare, io penso che tu sia un tipo che va
avanti, a qualunque costo.
Uscirono. Il sole era splendente, ma Izzy non aveva bisogno
di strizzare gli occhi o di mettere delle lenti scure. La luce
non le dava fastidio. Cos'avrebbe voluto dire tornare normale?
Era possibile? E se non lo fosse stato, ce l'avrebbe fatta a vivere
al buio?
Tu hai sempre affrontato il pericolo, nella vita riprese Aaron.
Non mi hai detto che sei andata a nuotare con gli squali?
 diverso.
In che senso?
Ero io a scegliere il momento e il luogo. Non era una cosa
che mi capitava. E le conseguenze non erano cos agghiaccianti
replic Izzy.
Intendi dire che perdere un braccio o la testa  meglio che
restare cieca?
Qualcosa del genere.
Sei un tipo strano. Lo sai, vero?
Me lo hanno gi detto.
Izzy non riusciva a dormire. Si girava, rigirava, e non riusciva
a rilassarsi.
Per la disperazione, arriv perfino al punto di spegnere le
luci, ma il buio totale la metteva a disagio, perci le riaccese.
Tante ipotesi si affollavano nella sua testa. Cosa sarebbe
successo se l'intervento fosse fallito? Come sarebbe sopravvissuta?
Sapeva che prendere la decisione di operarsi avrebbe
migliorato il suo rapporto con le sorelle, e forse l'avrebbe fatta
sentire meglio anche con se stessa. Ma questo non cambiava
le probabilit di successo.
Cerano dei servizi, si disse. Posti in cui avrebbe potuto
studiare il Braille e imparare a cavarsela. Cerano persone che
avevano una vita soddisfacente pur avendo handicap di ogni
tipo. Avrebbe potuto perfino andare al college e laurearsi.
Non in arti figurative o in medicina, ma qualcosa sicuramente
avrebbe potuto studiare. Avrebbe preso un appartamento,
magari un cane guida. Sarebbe andata a fare shopping con
Lexi e sarebbe stata una cieca elegantissima. Non che fosse
mai stata particolarmente elegante in vita sua, ma una ragazza
poteva sempre sognare.
Si alz e and alla finestra. Dato che era mezzanotte, non
vedeva assolutamente niente, ma poteva fingere.
Ovviamente, se l'operazione avesse avuto successo, avrebbe
riavuto la sua vita. Sarebbe stata in grado di vedere e avrebbe
potuto fare tutto quello che voleva. Il che poneva una questione
cruciale. Cosa voleva, lei, in realt? La sua vecchia vita
basata sulla ricerca dell'adrenalina aveva perso un po' del suo
fascino. E allora? Perch non poteva lo stesso frequentare l'universit?
E se voleva vivere da sola e andare all'universit in
ogni caso, allora l'esito dell'operazione faceva poi tanta differenza?
Per testare la sua teoria, torn a spegnere le luci. L'oscurit
le diede una stretta alla gola. Il terrore si impossess di lei. Aveva
voglia di vomitare.
Era di nuovo una bambina, intrappolata sotto le scale, che
urlava, e urlava, ma nessuno la sentiva. Nessuno si curava di
cercarla. Nessuno la faceva uscire.
Le pareti si chiusero intorno a lei. Non riusciva a respirare.
C'erano solo la paura e la consapevolezza di essere
completamente sola.
Cercando di riempirsi i polmoni d'aria, riaccese le luci e si
appoggi contro il muro. Che bella notte di riposo.
Usc dalla stanza e scese le scale. Forse, dopo aver fatto
una passeggiata all'aria aperta, sarebbe riuscita a rilassarsi.
Stava attraversando il salotto, quando sent un rumore strano.
Era quasi un mugolio. Si ferm in ascolto, cercando di orientarsi.
Se la porta era davanti a lei e la cucina alla sua destra,
allora alle sue spalle c'era il corridoio che portava all'ufficio
e alla camera da letto di Nick. Si gir in quella direzione,
in ascolto.
Il suono si ripet. Smorzato, ma decisamente umano. Era
Nick? Si sentiva male?
Il suo primo pensiero fu che lui era in grado di badare a se
stesso. Il secondo che doveva assicurarsene.
Si incammin lungo il corridoio. Super lo studio e vide
una lama di luce venire da sotto la porta sul fondo.
L'apr e si trov in quella che le sembrava una camera da
letto. Riusciva a distinguere un letto e alcuni grossi mobili
lungo le pareti. C'erano un camino e delle tende tirate sulla finestra.
Ma quello che la stup fu la quantit di luce.
Era tutto acceso. C'erano delle lampade da tavolo sui comodini,
un lampadario centrale, degli steli ai quattro angoli.
C'era tanta luce che sembrava mezzogiorno.
Un altro suono arriv dal letto, ma la preoccupazione che
l'aveva portata l si stava rapidamente dissipando. Si avvicin
al letto e scroll Nick per una spalla.
Cosa c'? gli chiese. Non sapeva se fosse stato sveglio o
no, ma supponeva che a quel punto si fosse svegliato. Tutti
quegli stupidi discorsi Zen che fai a me, dicendomi che devo
abituarmi al buio. E Rita con le sue balle tipo un antro infernale
per volta.  al corrente della tua fobia? Ti aspetti che io rischi
quel po' di vista che mi rimane, ma tu dormi con tutte le
luci accese?
Nick si era svegliato al primo tocco di Izzy. Scatt a sedere
sentendola parlare, ma era ancora in preda al suo incubo.
Non sapeva cosa fosse reale e cosa no.
Lei sembrava furiosa. Lo stava fissando come se desiderasse
che i suoi occhi fossero raggi laser capaci di ridurlo in cenere.
Non illuderti di poter evitare di darmi spiegazioni. La voce
si era alzata. Cosa c'? Dimmelo! Cos'hai?
Nick scorse un movimento nel corridoio e vide Aaron entrare
nella stanza, accorgersi di Izzy e ritirarsi in silenzio. Rimpianse
di non potersi dileguare altrettanto facilmente.
Smettila di sbraitare le disse.
Mi stai proprio dando sui nervi.
L'ho capito.
Nick si alz e and alla porta, chiudendola con cura prima
di girarsi ad affrontare Izzy.
Lei indossava una maglietta che le arrivava a met coscia.
Probabilmente sotto portava degli slip, ma lui non voleva pensarci.
n pensare a quanto era bella con quell'espressione burrascosa.
Hai dei problemi lo accus Izzy a denti stretti. Hai i tuoi
dannati problemi ma... Ehi, fa' pure. Sentiti sempre in diritto
di pontificare con me.
Nick non sapeva cosa dirle. La verit? Era possibile? C'era
una parte di lui che non voleva che Izzy sapesse. Forse perch
se le avesse raccontato una parte, avrebbe dovuto dirle tutto,
e non era una bella storia.
L'errore era stato suo, ma Garth aveva condiviso la sua punizione.
Era solo un'altra cosa di cui sentirsi in colpa.
Di' qualcosa ordin lei. Anche solo che ti sei addormentato
con le luci accese per distrazione. Potrei perfino crederti.
Nick le si avvicin e si tolse la maglietta. Poi le prese la mano
e se la pos sul petto, sopra una delle cicatrici pi in rilievo.
Dormo sempre con le luci accese dichiar con calma.
Hai ragione. Ho dei problemi. Alcuni anni fa stavo lavorando
in America del Sud. Un mio amico e io fummo catturati. Ci
tennero bendati e sotto tortura. Eravamo incatenati, all'aperto,
esposti agli elementi. Ma non fu questo il peggio. Non furono
n gli insetti, n la pioggia, e neanche i serpenti. Furono i coltelli.
Arrivavano senza preavviso. C'era solo silenzio, poi la
sensazione di una lama che affettava la carne e le mie urla a
riempirmi le orecchie.
...
.
...
Capitolo 11.
...
.
...
Izzy si lasci cadere sul letto e si port una mano allo stomaco.
Si sentiva vicina a un conato di vomito. Avrei dovuto
restare in camera mia mormor.
Nick si sedette accanto a lei e le mise una mano sulla
schiena. Mi spiace. Non dovevo dirtelo.
Aveva usato pochissime parole per rendere un'immagine
terribilmente vivida, pens Izzy angosciata. Deglut pi volte
per ritrovare il controllo. No, non preoccuparti. L'ho preteso
io. Ricord i gemiti che aveva sentito. Hai avuto un incubo?
S. Mi capita un paio di volte alla settimana.
Cos spesso? Lei trattenne il fiato. Raccontami come successe.
Non ti conviene saperlo.
Lo so gi. Mi sfuggono solo i dettagli. Allora, come successe?
Faresti meglio a tornartene a letto.
Izzy si gir verso di lui. Hai notato che sono testarda e abituata
a ottenere quello che voglio?
Tu? No, non ci credo.
Lei riusc ad abbozzare un sorriso, poi lo lasci svanire.
Allung una mano e gli tocc una spalla nuda.
Nick non si mosse mentre lei scendeva con le dita lungo
il suo petto. Le cicatrici solcavano la sua pelle, alcune profonde,
altre solo sottili linee in rilievo.
Ce le hai anche sulla schiena?
Le ho dappertutto.
La nausea era tornata, ma Izzy la ignor. Raccontami tutto.
Lui le prese la mano. Izzy preferiva pensare che fosse per
confortarla, ma temeva che lo avesse fatto per evitare che lei
sentisse altre cicatrici.
Accadde circa dieci anni fa. Lavoravo per una compagnia
petrolifera. Mi ero specializzato in imaging. In parole povere,
esistono modi di guardare sotto la crosta terrestre per trovare
potenziali giacimenti di petrolio. Ce n'era uno immenso in
America del Sud. Ne eravamo al corrente da un po', ma era
complicato estrarlo.
Izzy liber la mano. Il tocco delicato di lui la distraeva.
Conosco le problematiche dell'estrazione. Sono la figlia di
Jed Titan. Praticamente, ho petrolio al posto del sangue.
Gi. Nell'ambito di questo lavoro di imaging, ideai un
nuovo modo di trivellare. Evitava la maggior parte dei problemi
geografici, perci mi recai sul posto insieme a un paio di
tecnici per una ricognizione dell'area.
E...?
Era perfetto. Usando la mia tecnica saremmo riusciti a
sfruttare il petrolio, recando danni minimi all'ambiente. Si
mosse sul letto. La terra era di propriet di poche dozzine
di famiglie. Incontrai Francisco, che era una specie di leader
locale, io convinsi lui, e lui convinse gli altri. La bellezza del
piano era che loro avrebbero conservato l'accesso a quasi
tutto il loro terreno. Avrebbero potuto continuare a coltivarlo,
e fare la vita di sempre, prendendo denaro da noi.
Cosa and storto? gli chiese Izzy, anche se non era sicura
di volerlo sapere.
Credevo di essere pi furbo di tutti quelli che avevano
detto che non si poteva fare. Ignorai gli avvertimenti, sia
quelli scientifici che quelli spirituali.
Ci furono avvertimenti spirituali?
Leggende locali che ammonivano a non prendere ci che
c'era sotto il suolo. Chiunque l'avesse fatto sarebbe stato
maledetto dagli di.
Che brivido. Izzy si strofin le mani su e gi per le braccia.
Cosa successe?
Nelle prime fasi della trivellazione, trovammo molto gas.
Io non ero particolarmente preoccupato. Tenevamo sotto
controllo l'aria, e non c'erano problemi. Tre mesi dopo, le
persone cominciarono ad ammalarsi. Capimmo immediatamente
che avevamo avvelenato l'acqua, ma ormai era tardi.
Morirono in tre.
Izzy lo fiss. Non sapeva cosa dire. Non capisco. Come
mai non avevate previsto questo rischio prima di iniziare?
Si tratt di una rara reazione chimica. Imprevedibile.
Niente del genere era mai successo prima. Se avessimo usato
tecniche di trivellazione tradizionali, forse ce ne saremmo
accorti. Ma non fu cos. Sembrava disgustato di se stesso.
Riuscimmo a salvare il resto del villaggio, ma il danno era
fatto. Due delle vittime appartenevano proprio alla famiglia
di Francisco. Tutti se la presero con lui e lui se la prese con
me.
Izzy era senza parole. Sapeva perfettamente quanto fosse
pericoloso trivellare a miglia di profondit nella terra. Potevano
morire degli operai... ma non civili innocenti. Non persone
che non avevano firmato un contratto che prevedesse dei
rischi.
Fu tutta colpa mia riprese Nick, rauco, Io li uccisi. Nella
mia arroganza, ero troppo sicuro di quello che facevo. Andai
da Francisco per scusarmi. Lui mi fece prigioniero e cattur
anche il mio amico. Gli uomini del villaggio ci tennero
segregati per mesi, torturandoci con i coltelli. Ci davano da
mangiare quel poco che bastava a tenerci in vita, ma mai a
sufficienza per calmare i crampi della fame. Spezzarono le
gambe del mio amico, che per poco non mor per l'infezione.
Non so dirti quante volte guardai in faccia la morte. Se
fossi stato da solo, mi sarei lasciato andare, ma non potevo.
Il mio amico non me lo permise. Ci tenemmo in vita a vicenda.
Nick tir un respiro. Non mi ritenne mai responsabile.
N allora n adesso. Chiunque altro lo avrebbe fatto. Fallii
sotto ogni aspetto, e lui non pronunci mai una parola di
biasimo.
Commettesti un errore.  diverso.
Va' a dirlo alle persone che morirono.
Nick, non essere cos severo con te stesso.
Certo che lo sono. Alla fine, mi resi conto che dovevamo
rischiare il tutto per tutto e tentare la fuga. Il mio amico era
in fin di vita e io non ce l'avrei fatta a resistere ancora a lungo.
Izzy gli prese una mano. Forse per offrirgli conforto, forse
per trovare un'ancora di salvezza.
Fu tutta colpa mia insistette Nick, la voce piena di sofferenza.
Tutta colpa mia. Io li uccisi. Vivo con questo rimorso
ogni giorno della mia vita. Ero stato arrogante, presuntuoso.
Credevo di essere pi furbo degli altri. Meritavo di
morire. Ma il mio amico non si meritava quelle torture. Un
giorno riuscii ad allentare le corde che mi immobilizzavano.
Mi liberai, presi in spalla il mio amico e lo portai fuori dalla
giungla. Strinse le dita di lei. Quando finalmente riuscimmo
a tornare negli Stati Uniti, andai alla polizia e mi costituii.
Nessuno fu in grado di aiutarmi.
Cosa intendi con aiutarti? chiese Izzy, sospettando gi
la risposta. Vuoi dire che nessuno ti sbatt in prigione?
 esatto. Allora mi rivolsi al dipartimento di stato. Mandarono
una squadra in loco, ma a quel punto Francisco e la
sua famiglia erano spariti. Non trovammo altro che il sito
della trivellazione e quel dannato petrolio che sgorgava come
acqua. Il trattato tra i due paesi prevedeva che non potessi
essere perseguito l, non per quello che tutti sostenevano
fosse stato un errore in buona fede. Passai mesi cercando
di localizzare Francisco. Forse per dirgli che mi dispiaceva,
forse per lasciargli finire il lavoro. Non lo so.
Izzy si gir verso di lui e gli prese il viso tra le mani. Devi
perdonare te stesso.
Perch? Ho commesso un crimine. Credevo di aver preso
tutte le precauzioni, ma non era cos.
Non lo hai fatto apposta. S,  terribile che siano morte
delle persone. S, hai delle responsabilit. Ma non puoi passare
il resto della tua vita espiando.
Perch no? chiese Nick, amaro. Quando la punizione 
sufficiente? Quando  tutto okay?
 okay adesso.
No. Quando mi resi conto che Francisco era irreperibile,
cominciai a viaggiare per il mondo, cercando qualcosa. Forse
la pace. Forse una spiegazione per quello che era successo.
Poi tornai in Texas. Non sapevo cosa fare. Ironia della sorte,
tutto quel petrolio mi aveva reso ricco. Diedi via ogni centesimo,
ma mi restavano delle azioni che avevo comprato prima
della spedizione in America del Sud. Acquistai questo
terreno, ristrutturai gli edifici e cominciai a ospitare dei bambini
che avevano bisogno di aiuto.  questo lo scopo del
ranch. Aaron crede che i corsi di sopravvivenza servano a
pagare i costi, ma io li uso solo per dare pi legittimit alla
mia attivit.
Offri dei fine settimana terapeutici a bambini che sono
stati vittime di violenza.  una cosa bellissima.
Non basta.
Allora, fa' di pi. Fanne un'attivit a tempo pieno.
Non posso.
Perch no? Assumi del personale. Se ti servono soldi,
chiedi un prestito. O trova dei donatori, io non saprei da che
parte cominciare, ma Skye potrebbe aiutarti.
Non posso correre il rischio. E se fallissi di nuovo? E se
questa volta uccidessi un bambino?
E allora Izzy cap tutto.
Nick non era solo tormentato dal pensiero delle persone
che aveva involontariamente ucciso, ma dalla possibilit di
farlo di nuovo. Di commettere un errore. Era paralizzato dal
terrore. Vedeva se stesso come una bomba a orologeria, perci,
anche se voleva fare del bene, aveva paura invece di fare
danni.
La situazione di Izzy era diversa, ma lei sapeva che l'indecisione
poteva essere una palude letale. Comprendeva molto
bene la sensazione di essere intrappolati dalle ansie e dalle
fobie.
Cos, per non correre rischi, lasci che dei bambini soffrano?
gli chiese, ritraendosi. Non posso accettarlo, Nick. Devi
superare le tue paure e andare avanti con la tua vita.
Tu non lo fai.
S, buttami in faccia la faccenda dell'operazione. Bravo.
Nick si alz e si avvicin alla parete, scost le tende e si
mise a fissare dalla finestra.
Tu non capisci le disse.
Izzy gli si avvicin. Hai ragione. Non capisco. Non ho
passato quello che hai passato tu. Se mi fosse successo, non
ce l'avrei fatta. Ma, per usare un'espressione shakespeariana,
Francisco ha gi avuto la sua libbra di carne da te.
Avevo ucciso la sua famiglia.
E lui ti ha torturato, anche se sapeva che si era trattato
solo di un errore, che non avevi fatto male a nessuno di proposito.
Invece, adesso stai facendo del bene a tante persone.
Non a quelle che sono morte. Niente riporter in vita
quei tre.
Neanche straziarti con i coltelli le ha riportate in vita.
Francisco aveva i suoi buoni motivi.
Izzy avrebbe voluto scrollarlo. Allora  cos? Non c'
possibilit di perdono per te? Credevo che la nostra cultura
cristiana si basasse su perdono ed espiazione. Vale per tutti
tranne che per te? Se qualcuno ti fa qualcosa, tu non lo perdoni?
 diverso.
Era tormentato, angosciato. Se era cos che viveva giorno
dopo giorno, non c'era da stupirsi che conducesse una vita
tanto solitaria.
Izzy non sapeva chi fosse il suo amico, quello che aveva
condiviso prigionia e torture con lui, ma gli era grata. Era
convinta che, se Nick fosse stato solo, si sarebbe fatto ammazzare.
Mi spiace bisbigli.
Non essere dispiaciuta per me. Ho avuto quello che meritavo.
Non  cos!
S, Nick era stato giovane e ambizioso, e tre persone
avevano pagato i suoi errori con la vita. Ma Izzy si rifiutava
di credere che gli fosse impossibile perdonarsi. Un
conto era non dimenticare il passato e cercare di fare
ammenda, un altro passare la vita a flagellarsi.
E le persone a cui fai del bene ora? Le vite che salvi? gli
chiese. Non contano?
Non abbastanza.
C'era una sofferenza atroce nella sua voce. E allo stesso
tempo, rassegnazione. Come se quella punizione non potesse
mai finire.
D'impulso, Izzy allung le mani verso di lui. Le sue dita
gli trovarono le spalle. Lo gir verso di s, poi si alz in punta
di piedi e lo baci. Non era sicura di come avrebbe reagito,
ma sapeva che doveva toccarlo, cercare in qualche modo
di guarirlo.
Nick fece resistenza, all'inizio. Rimase immobile, con le
braccia lungo i fianchi. Izzy continu a tenerlo per le spalle e
a premere la bocca sulle sue labbra. In qualche modo doveva
scuoterlo.
Alla fine, lui l'afferr e la scost.
Non farlo sussurr. Non mi merito questo.
Cosa intendeva dire? Che non si sarebbe concesso di stare
con una donna? Che non poteva permettersi di provare piacere?
Izzy lo fiss, rimpiangendo di non riuscire a vedere l'espressione
dei suoi occhi.Forse io s gli disse. Forse lo faccio
per me.
Nick le sfior una guancia con le nocche delle dita. Bugiarda.
Lei gli si fece vicina. Di nuovo, trov la bocca di lui senza
esitazione. Era come se fosse guidata da una vista interiore
che sapeva tutto di Nick. Perch ora lo conosceva. Conosceva
il meglio e il peggio di quell'uomo.
Lui rimase fermo per un istante, poi la strinse con forza a
s, come se non volesse pi lasciarla andare.
Izzy lo cinse con le braccia. Voleva sentire tutto di lui. La
sua forza, e perfino le sue cicatrici. Era alto, muscoloso, e la
faceva sentire protetta. Lei, che non aveva mai sentito bisogno
di essere protetta da nessuno.
Le loro labbra aderirono, finch Izzy non schiuse le proprie
e lui non insinu la lingua nella sua bocca. Fu una sensazione
elettrizzante. A un tratto, le mani di lui furono dappertutto.
su e gi per le braccia, sulla schiena. e pi in basso,
sui fianchi.
Izzy si appoggi contro di lui e sent la pressione della sua
erezione. La desiderava.
L'ultimo dei suoi dubbi svan. L'ultima delle sue paure si
sciolse e si sent la testa leggera. Aveva voglia di ridere come
una sciocca. La desiderava. Non erano stati baci di piet. Erano
stati baci di un uomo eccitato.
Accarezz la schiena di lui, poi si ferm quando incontr
altre cicatrici. Ce n'erano tante, pens con una stretta al
cuore. Dozzine di linee in rilievo dove Francisco e i suoi amici
avevano infierito con i coltelli.
Nick doveva aver avvertito il suo turbamento. Si ritrasse.
Forse  meglio che smettiamo.
Perch non si meritava di fare l'amore, o perch pensava
che Izzy non avrebbe sopportato quello che gli avevano fatto?
Lei fiss la sua sagoma, confusa. Anche se le era impossibile
distinguere i suoi lineamenti, sentiva che era in gioco il
suo orgoglio. Nick non avrebbe preso quello che non gli veniva
offerto. Non avrebbe insistito. Avrebbe rinunciato, perch
era ci che credeva di meritare.
Lei cosa voleva? Quest'uomo? Nick? O lui era solo un modo
divertente di passare la notte?
La risposta era chiara. Lo era sempre stata. Izzy aveva conosciuto
molti uomini in vita sua, ma nessuno che lei rispettasse
tanto. Nessuno che conoscesse il meglio e il peggio di
lei.
Si sfil la maglietta e la lasci cadere per terra, poi s tolse
il perizoma. Si avvicin a Nick, gli prese le mani e se le pos
sui seni.
Non ci fermiamo gli disse. Per lo meno, io non mi fermo.
Come poteva resisterle? Nick fiss la splendida donna nuda
che gli stava davanti. Voleva averla tra le braccia, nel suo
letto, sotto di s. La voleva umida, voleva sentire i suoi mugoli
di piacere. Voleva riempirla fino a farla urlare, e poi perdersi
in lei.
La forza di quel desiderio rischiava di ridurlo in ginocchio.
Ma non riusciva a muoversi, non con le piccole mani di lei
che lo trattenevano.
Nick sentiva la curva piena dei suoi seni, la pelle liscia, le
piccole rugosit intorno ai capezzoli. Incapace di trattenersi,
mosse il pollice intorno al capezzolo destro. Lei schiuse le
labbra e trattenne il fiato. Lo sguardo di lui scese sul triangolo
di ricci scuri tra le sue cosce. Se l'avesse toccata l, sarebbe
gi stata umida?
Doveva scoprirlo.
Spost le mani sulla vita di lei e l'attir a s, poi abbass
la testa e la baci.
Finalmente mormor Izzy contro la sua bocca. Gli pass
le braccia intorno al collo e lo strinse forte.
Lui la baci con avidit. Voleva prendere tutto di lei.
Quando le tocc di nuovo la schiena, questa volta sent la
tiepida pelle nuda, il rilievo duro della sua spina dorsale, la
curva della vita.
Izzy si strinse a lui, finch non sent il calore della sua erezione.
Poi abbass le mani sulle sue natiche e le strizz.
Fu un tocco giocoso. Ma lui pass dal desiderio alla disperazione
in un decimo di secondo.
Senza neanche accorgersi di quello che stava facendo, la
prese in braccio, attravers la stanza e l'adagi sul materasso.
Si concesse un attimo per sfilarsi i pantaloni del pigiama
e gli slip prima di raggiungerla sul letto in un groviglio di
braccia e di gambe.
La tocc dappertutto. I seni, il ventre, le gambe. Insinu
le dita tra le sue cosce e rischi di perdere il controllo quando
la sent dolce, umida, gonfia. Ma non indugi l. C'erano
tante cose da esplorare.
La pelle dietro il suo ginocchio, l'arco del piede, la piccola
fossetta che le compariva sulla guancia quando sorrideva. La
baci di nuovo, poi pass la mano pigramente sui suoi seni.
Le strofin insistentemente il capezzolo, godendosi i suoi
piccoli ansiti. Quando si chin a succhiarglielo, lei gemette.
Aveva un sapore dolce e tentatore. Izzy gli afferr la testa,
come se non volesse che lui si fermasse, ma non era un
problema. Avrebbe potuto continuare a farlo per sempre. Si
spost da un seno all'altro, muovendo la lingua a ritmo con
le dita. Lei gli si aggrapp, il respiro pi accelerato ora, i fianchi che ondulavano leggermente.
La sua erezione aumentava al punto di essere dolente. Ci
sarebbe voluto niente, pens Nick. Poche spinte. Ma si trattenne,
si rifiut di pensare a come sarebbe stato entrare in
lei. Prima o poi sarebbe arrivato il momento.
Si spost sul letto per poter scendere con la bocca sul suo
ventre. Tenendola per i fianchi, scivol lungo il suo corpo,
seguendone le curve. Us la lingua per stuzzicarle l'ombelico.
Lei rise, poi ansim quando lui le mordicchi la pelle.
Mi stai facendo impazzire bisbigli Izzy. Lo sai?
Era il suo piano. Voleva la sua resa completa. Voleva che
si perdesse a tal punto nella passione che avrebbe faticato a
tornare indietro.
Nick continu a farsi strada verso il basso, baciando, leccando
e mordicchiando. Sopra l'osso del bacino, lungo la
coscia, fino al ginocchio, dove scopr che soffriva il solletico.
Si spost poi sull'altra gamba e risal, fermandosi appena
sotto il triangolo riccio. Poi attese.
Izzy muoveva la testa avanti e indietro, dimenava i fianchi,
come per incitarlo a finire ci che aveva iniziato. Lentamente,
oh cos lentamente, lui insinu un solo dito tra le
sue cosce.
Lei gemette.
S, era pronta. L'accarezz lievemente, come se fosse solo
di passaggio, poi si scost. Lei emise un mugolio di protesta.
Lo stai facendo apposta?
Uh-huh.
Lei sbuff, poi scost le gambe per lui. Fa' qualcosa.
Qualunque cosa!
La stanza era inondata di luce e lui poteva vedere ogni minimo
dettaglio di lei. Ubbid alla sua richiesta, si chin e premette
solamente la punta della lingua al centro. Lei sospir.
Lui si mosse piano, esplorandola con la bocca prima di riportare
la sua attenzione sul punto che l'aveva fatta dimenare.
La baci intimamente, trovando il giusto ritmo. Sentiva i
muscoli delle cosce di Izzy contrarsi. Su e gi, un po' pi
veloce, con un po' pi di pressione, ascoltando il respiro di
lei, sentendo aumentare la tensione.
Quando fu sicuro che fosse vicina all'orgasmo, si interruppe
e le baci l'interno di una coscia.
Tu mi vuoi male sussurr Izzy. Adesso lo capisco.
Non so cosa ti ho fatto, ma mi vuoi male.
Lui ridacchi, poi le fece sentire i denti sulla pelle sensibile
dell'interno coscia.
No disse, insinuando un dito in lei. Tutt'altro.
Izzy era stretta e calda. Umida. Nick sent che si contraeva
e mor dalla voglia di entrare in lei e spingere fino a venire.
E lo avrebbe fatto. Solo, non ancora.
Estrasse il dito, ne insinu due. Izzy ansim e premette
verso di lui. Nick spinse pi a fondo e pieg le dita verso il
ventre di lei, accarezzandola dall'interno.
Abbass la testa e tocc con la lingua il punto pi sensibile,
sempre continuando ad accarezzarla con le dita. Ogni
tanto, le ritirava un po' per tornare subito a riempirla. Il respiro
di lei acceler, si fece ansante. Lui sentiva i suoi muscoli
farsi tesi. Tenne il ritmo il pi regolare possibile, portandola
sempre pi vicina all'orgasmo. Ancora e ancora e ancora...
Izzy grid. In quel preciso istante, iniziarono gli spasmi.
Nick sent le rapide contrazioni intorno alle proprie dita.
Continu a baciarla, per prolungare il pi possibile l'orgasmo.
Lei pieg le ginocchia, esponendosi di pi, prendendo
tutto.
Anche il desiderio di lui era difficile da controllare. Il suo
corpo cercava disperatamente uno sfogo. Ignor la pressione,
la sofferenza, la frenesia, finch le ultime contrazioni di
lei non si furono calmate. Poi si alz a sedere, si mise in ginocchio
e si insinu tra le cosce di lei.
Izzy apr gli occhi e gli sorrise. Strepitoso ansim. Dubito
che si possa battere questo record, ma provaci. Protese
un braccio fra di loro, prendendolo in mano. Oh, tanto per
la cronaca. Mi piace veloce e incalzante.
Parole magiche, pens Nick, mentre lei lo guidava dentro
di s. Dovette aggrapparsi a quel poco di controllo che gli restava,
quando sent il calore umido di lei. Peggio, mentre la
penetrava, Izzy ebbe un piccolo fremito, come se stesse ricominciando
a godere.
Non sarebbe mai sopravvissuto, pens Nick, stringendo i denti.
Si ritir, per tornare a spingere. Lei fremette di nuovo.
Ancora bisbigli, sollevando le braccia e aggrappandosi
al cuscino. Sono qui. Prendimi.
Nick si chin su di lei e punt le mani accanto alle sue
spalle. Izzy aveva gli occhi chiusi, il viso accaldato. I suoi
capezzoli turgidi puntavano verso di lui. A ogni spinta, i seni
si muovevano, rimbalzando leggermente. Era la cosa pi erotica
che lui avesse mai visto. Poi lei sollev le gambe e gli
cinse i fianchi per trattenerlo dentro di s. Il gesto era chiaro:
era pronta.
Nick cominci a spingere incalzante, lasciandosi andare.
Alla terza spinta, lei si era aggrappata alle sue spalle e ansimava
forte. Alla quinta, lui era a mala pena capace di trattenersi
e Izzy stava muovendo i fianchi con il suo stesso impeto.
Ancora una spinta e lei venne. Lui sent le contrazioni risucchiarlo.
L'inevitabile inizi, la pulsante promessa, la pressione
che crebbe finch non pot fare altro che esplodere.
Izzy si stiracchi. Nick aveva coperto entrambi con il lenzuolo
e giaceva accanto a lei. Izzy sentiva il suo corpo premuto
contro il proprio, le sue braccia forti stringerla.
Notevole mormor, trasognata. Buona tecnica, attenzione
per i dettagli. Sei stato addestrato da donne molto in
gamba.
Lui ridacchi. Cosa ne sai? Non pu essere un'abilit innata?
Oh, per favore. Nessun uomo nasce sapendo fare questo.
E il pensiero delle altre non ti disturba?
Non le voglio a letto con noi, tuttavia riesco ad apprezzare
i loro sforzi.  successo al college?
Gi. Il mio compagno di stanza mi aiut a trasformarmi
da secchione imbranato in conquistatore. All'inizio non sapevo
cosa farci, una volta che me le ero portate a letto, ma
sono uno che impara in fretta.
Non ne dubito. Izzy si rannicchi al suo fianco. Riesci
a dormire con me vicina? Normalmente non le piaceva passare
la notte con l'uomo con cui aveva fatto l'amore. Preferiva
prendere la parte migliore e andarsene. Ma Nick l'aveva
sfinita e il suo letto era cos comodo.
Lui le pos un bacio sul naso. Succeder un putiferio se
Aaron ti trova qui.
Perch hai scelto me e non lui? Ha un boyfriend nuovo
di zecca. Izzy chiuse gli occhi. Stai tranquillo. Me ne andr
prima che si alzi.
Nick rotol sulla schiena. Izzy pass una gamba sopra
quelle di lui e, nel movimento, sent qualcosa di molto virile.
Sbarr gli occhi. Sul serio?
Ignoralo. Passer.
Lei allung una mano e sfior la sua erezione. Immediatamente,
avvert una piccola contrazione al basso ventre. Le ci
sarebbe voluto un tempo massimo di trenta secondi per essere
di nuovo pronta. C'era qualcosa, in Nick, che le era entrato
nel sangue.
Sai? gli disse, montando sopra di lui e baciandolo leggermente.
Sono stata educata a evitare gli sprechi.
Le mani di lui trovarono i suoi seni e le stuzzicarono i capezzoli.
Un nostro privato riciclaggio?
Izzy si strusci contro di lui. Chiudi gli occhi e pensa all'ambiente.
Preferisco pensare a te.
Ottima risposta.
Izzy si sentiva come la principessa di un cartone animato.
Si aspettava quasi che piccoli elfi uscissero dai boschi per
aiutarla a vestirsi il mattino dopo, quando entr di soppiatto
in camera propria.
Era soddisfatta, appagata. Era anche un po' indolenzita,
ma non era una sensazione spiacevole. Lei e Nick avevano
fatto l'amore per tutta la notte. Forse avrebbe dovuto aspettare
un paio di giorni prima di poter montare di nuovo in sella.
ma era un piccolo prezzo da pagare per quelle bellissime
ore d'amore.
Le era piaciuto tutto di lui, pens, mentre entrava nella
doccia. Come scherzava con lei e stuzzicava il suo senso
dell'umorismo. Non tutti ci riuscivano. Era allo stesso tempo
dolce e forte, affettuoso e testardo. E quell'uomo aveva una
bocca che avrebbe potuto farle tradire segreti di stato, se ne
avesse conosciuti.
Canticchi per tutta la mattina, lavorando allegramente
con i cavalli ed evitando Aaron. Aveva la sensazione che gli
sarebbe bastato dare un'occhiata al suo sorriso ebete per capire
cosa fosse successo. Non che lei volesse tenere segreto
il suo rapporto con Nick. Era solo che voleva custodire nel
cuore quell'informazione per un po'.
Poco dopo le dieci, sent delle voci familiari e quando usc
trov le sue sorelle che venivano verso il granaio.
Cosa c'? chiam, insospettita dal fatto che fossero arrivate
senza avvertirla. Va tutto bene?
L'esitazione che avvert in loro fece scoppiare la sua piccola
bolla di felicit. Cos' successo?
Jed  stato coinvolto in un giro internazionale di prostituzione
la inform Lexi. Verr accusato di importare ragazze
minorenni per introdurle sul mercato del sesso.
Izzy si lasci cadere sulla panca accanto alla porta e si
prese la testa fra le mani. Non posso crederci.
 vero conferm Skye.  un incubo senza fine. Fra questo
e le indagini per traffico d'armi, Jed finir in prigione. Ne
parleremo con Dana questa sera. Ci dar i nomi di alcuni avvocati.
Izzy lasci cadere le mani e si raddrizz. Perch? Garth
ha attaccato anche voi?
No, ma dobbiamo intervenire. Siamo stanche di limitarci
a difenderci. Dobbiamo aggredirlo noi.
Ne abbiamo parlato a lungo aggiunse Lexi. Dobbiamo
passare al contrattacco.
Non so se  una buona idea. Izzy scosse la testa. Non
siete adatte a fare una cosa simile. Non  nel vostro stile.
Sent altri passi e li riconobbe.  Nick.
Allora ne parliamo dopo si affrett a dire Skye.
Possiamo parlarne anche ora.  al corrente quasi di tutto.
Glielo hai detto? Lexi sembrava sorpresa.
Jed  stato qui qualche giorno fa. Voleva avere la conferma
che fossi ancora cieca e farmi capire che seccatura fosse
questa per lui. Un uomo dolce, nostro padre. Se non gli sono
utile, non esisto. Oh, ha anche chiarito che non sono
mai stata citata nel suo testamento. La solita vecchia storia.
Persino lei sent l'amarezza nella propria voce, ma, prima
che potesse trovare un modo di tranquillizzare le sorelle,
Nick si era unito a loro.
Signore le salut.
Stavamo parlando di Garth esord Izzy, comunicandogli
le ultime novit. Non che Jed sia la persona che preferisco
al mondo, ma ultimamente Garth mi piace ancora meno. Hai
qualche idea su cosa potremmo fare?
Sapete cosa vuole Garth? chiese Nick.
Izzy aggrott la fronte. C'era qualcosa di strano nella sua
voce. Non era solo un'impressione. Era come se... Proprio
non riusciva a capire.
Vendetta rispose Lexi. Ovviamente. Ma non solo. Forse
vuole annientare la famiglia. Prendersi tutto quello che
abbiamo. L'azienda, la terra, la casa.
La casa  disponibile disse Skye. Pap non ci sta pi.
Vive quasi sempre nel suo appartamento di Dallas, io sto da
Mitch, Lexi da Cruz e tu sei qui.
Temporaneamente, pens Izzy. Quando avrebbe lasciato
il ranch, non sapeva dove sarebbe andata. Una cosa di cui
preoccuparsi in un'altra occasione, si ramment.
Se non avesse attentato alla vita di Izzy, avrei anche potuto
lasciare che si prendesse tutto borbott Lexi. Ma ha
esagerato, con quell'esplosione.
Izzy le sorrise. Grazie per il supporto. Si gir verso Nick.
Non ti viene nessuna idea brillante?
Per ora no. Ti far sapere.
C'era qualcosa che non andava, pens lei, ancora perplessa.
Nick era seccato perch lo stava coinvolgendo in questioni
di famiglia? O c'era dell'altro?
Non appena fossero rimasti soli, avrebbe dovuto ricordarsi
di chiederglielo.
...
.
...
Capitolo 12.
...
.
...
Nick camminava avanti e indietro nell'ufficio di Garth. Era venuto
l perch non sapeva cos'altro fare.
Devi smetterla gli disse, girandosi a guardare l'uomo che
aveva sempre considerato un fratello.
Di perseguitare i Titan? Garth si appoggi contro lo schienale
della poltroncina e lentamente scosse la testa. Nick. resta
fuori da questa storia. Stai aiutando Izzy. Non ti basta?
Stai mettendo nei guai la sua famiglia. Un giro di prostituzione?
Che cavolo!
Garth sorrise. Dai. Non puoi non ammirare la mia inventiva.
Fra questo e l'imputazione di alto tradimento, Jed Titan
dovrebbe restare in prigione a lungo.
 colpevole di qualcuna di queste accuse?
Garth si strinse nelle spalle. Ha importanza?
Per me s. Quando sei diventato cos meschino e privo di
scrupoli?
Il sorriso di Garth svan. Quando avevo quattordici anni e
Jed mi fece buttare in strada. Quando guardai mia madre che
rischiava di morire e poi perdeva se stessa perch non avevamo
i soldi necessari per farla operare subito.
Jed  un bastardo. Questo l'ho capito anch'io. Ma le sue
figlie non sapevano di te. Perch te la prendi anche con loro?
Perch posso. Perch tutto ci che colpisce il vecchio rende
felice la mia giornata.
Nick si avvicin alla scrivania e pos le mani sul freddo piano
di mogano. Tu non colpisci lui. A Jed non importa niente
delle figlie. Dubito che le abbia mai amate.  venuto a trovare
Izzy la settimana scorsa. Le ha detto che, dato che era ancora
cieca, non gli era di nessuna utilit. Jed Titan non ha un briciolo
di umanit. Capisco che ti abbia voltato le spalle. Capisco
che lui debba pagare. Ma le sorelle Titan sono innocenti.
Ti hanno abbindolato.
Nick lesse la verit nei suoi occhi. Finora aveva evitato di
vederla perch voleva che il suo amico fosse una persona diversa.
Non sapeva quando Garth fosse cambiato, quando avesse
deciso che il fine giustifica i mezzi, ma era successo.
Nick cap che aveva vissuto un'illusione per molto tempo.
L'amicizia su cui lui aveva contato, che aveva plasmato la sua
vita, era finita.
Si raddrizz. Sono fuori dalla tua compagnia. Vender le
mie azioni nei prossimi giorni. Estrasse una lettera dalla tasca
posteriore dei pantaloni e la lasci cadere sulla scrivania. Le
mie dimissioni dal consiglio di amministrazione.
Garth ignor la lettera. Insomma, preferisci delle belle tette
a un amico che conosci da quasi vent'anni?
Nick si mosse veloce come il vento. Un istante dopo girava
la seggiola di Garth verso di s e gli metteva le mani al collo.
La tecnica c'era, e la forza pure. Aveva imparato a difendersi
usando come arma soltanto il suo corpo, e conosceva ogni
trucco.
Fiss gli occhi scuri di Garth. Non eserciter pressione in
omaggio al passato che abbiamo condiviso. Perch fino a oggi
non ho avuto altra famiglia che te. Ma non contrariarmi.
Non mettermi alla prova, e lascia in pace le sorelle Titan. Fa'
impiccare Jed Titan, se vuoi.  tutto tuo, ma loro no.
Fece un passo indietro.
Garth si alz. Allora  cos? chiese. Quelle ragazze contano
pi di ci che abbiamo passato insieme? Si apr la camicia,
mostrando delle cicatrici identiche a quelle di Nick.
Questo non  mai successo?
 successo disse Nick lentamente. Ho nelle ossa il rimpianto
per le torture che hai dovuto sopportare a causa mia.
Ma quello che stai facendo  sbagliato. Le sorelle Titan non
sono una preda. Fa' del male a loro e farai del male a me.
Garth si abbotton lentamente la camicia. Izzy non lo sa,
vero? Che mi conosci. Che siamo amici da anni.
Fammi indovinare. Glielo dirai tu. Nick non sapeva come
fermarlo. Se le avesse detto la verit, lei avrebbe capito? O si
sarebbe infuriata e avrebbe voltato le spalle a tutti i progressi
che aveva fatto solo per punirlo?
Lo farai tu? chiese Garth.
Dopo che si sar fatta operare. Voleva rimandare quel
momento pi a lungo possibile. Voleva che prima Izzy stesse
bene.
Il che sembrava un atto di buon cuore, ma la verit era
un'altra. Nick non voleva perderla. In qualche modo era diventata
importante per lui. Tra loro era nato qualcosa che lui
si rifiutava di analizzare. Non poteva. Non ora, e probabilmente
mai.
Ti consiglio di assicurarti che lo sappia da te disse Garth.
La minaccia era ovvia. Per bocca di qualcun altro, la verit
potrebbe spezzarle il cuore.
Non minacciarmi lo avvert Nick, poi si avvi verso la
porta.
Garth lo chiam. Te ne pentirai. Siamo come fratelli, Nick.
Non rinunciare al nostro rapporto a causa di una donna.
Izzy non c'entra, ma tu non puoi capire. Ed  per questo
che me ne vado.
Izzy cerc Nick per parlargli dopo che le sue sorelle se ne
furono andate, ma lui era sparito ed essere praticamente cieca
era un serio handicap quando si doveva cercare qualcuno in
un'ampia area aperta, tipo un ranch. Poi, a cena, Aaron scombussol
tutti i suoi programmi comunicandole che tre bambini
sarebbero venuti a stare l quel fine settimana, per il Labor
Day.
Siamo gi ai primi di settembre? chiese Izzy, poi scosse la
testa. Lascia perdere. Tu li conosci, questi bambini? E se non
mi trovassero simpatica? Se rovinassi tutto?
Hai notato che tutto ruota sempre intorno a te, signorina?
chiese Aaron. Chi dovrebbe riguardare questa conversazione?
I bambini. Lo so, i bambini. Scusa. Ma era innervosita
al pensiero di doversi occupare di loro.
Che genere di problemi hanno? chiese. Handicap fisici?
Di solito no. Non abbiamo strutture adeguate per sedie a
rotelle o persone sulle grucce. Pi che altro ospitiamo bambini
che hanno passato brutte esperienze. Sembrava insolitamente
malinconico.
Per esempio?
Per esempio... non dovremmo saperlo. Ci danno informazioni
generiche sul tipo di trauma, affinch non organizziamo
dei fuochi d'artificio per un bambino sopravvissuto a una sparatoria,
ma niente di specifico. Due dei bambini sono gi stati
qui, per, perci conosco la loro storia. La loro mamma ha
sparato al loro pap e poi si  suicidata. Erano presenti quando
successe il fatto. Il vecchio li aveva picchiati per anni, ma
dev'essere stato lo stesso un colpo terribile.
Izzy respinse il piatto e si port una mano allo stomaco. Si
sentiva la nausea. Dov'era Nick? La sua presenza le sarebbe
stata di conforto.
Cosa possiamo fare per loro? chiese.
Li facciamo divertire. Vanno a cavallo, imparano ad attraversare
il ponticello di corda. Giocano e corrono in piena libert.
Spero di non fare errori mormor Izzy.
Non sbaglierai. Sei una brava persona. Lo aveva detto
con troppo slancio.
Cosa c'? Cosa mi stai tacendo?
Aaron sospir. Aspettiamo un caso molto difficile.  una
bambina dodicenne e si chiama Heidi. Due anni fa, suo zio,
l'ha violentata e le ha dato fuoco, cercando di ucciderla perch
non lo denunciasse.
La cena di Izzy ebbe un sussulto nel suo stomaco. Ho letto
l'episodio sul giornale. Lo zio  stato arrestato e poi ammazzato
in prigione.
A volte il sistema della giustizia criminale funziona disse
Aaron, amaro. Comunque, Heidi  stata sottoposta a una
dozzina di interventi chirurgici ricostruttivi.  sarcastica, poco
socievole e odia il mondo. Nick e io abbiamo pensato che saresti
perfetta per lei.
Cosa?
Non intendevo dire che sei come lei, ma certo anche tu
hai un bel caratterino. Inoltre, sei abbastanza giovane per creare
un rapporto di confidenza con lei.
Izzy alz le mani. Non credo che funzioner. Non dovremmo
avere dei professionisti per gestire casi come questo?
Di quelli ne ha fin sopra le orecchie. Stiamo parlando solo
di un fine settimana, ragazza mia. Puoi resistere. Alla fine della
giornata, lei rester ustionata e tu sarai sempre bellissima.
Sopporta.
Ahi fece Izzy con una smorfia. Che frecciata.
Scusa. Heidi ha bisogno di aiuto. Provaci.
Okay. Izzy si sentiva stupida e meschina, ma capiva il
punto di vista di lui.
Ti piacer le assicur Aaron, la voce pi dolce. Fidati di
me. Questi bambini possono spezzarti il cuore, ma in senso
buono.
Allora perch non li teniamo qui per pi tempo?
Aaron rimase in silenzio cos a lungo che lei si chiese se avesse
lasciato la stanza.
Non lo so ammise lui alla fine. Ho tentato di parlarne
con Nick, ma non mi d ascolto. Dice che sarebbe troppo
complicato. Avremmo bisogno di personale specializzato a
tempo pieno.
E una questione economica?
Hai mai visto l'estratto conto della banca di Nick?
No.
Ah, gi. Be', non  una questione di denaro.
Allora, cosa? chiese Izzy, ma conosceva gi la risposta.
Era la paura. Paura di fare pi male che bene. Perch Nick non
si era perdonato. Probabilmente non l'avrebbe mai fatto.
Dovrai chiederlo a lui le disse Aaron.
Certo annu Izzy, sapendo che non occorreva farlo.
Izzy camminava nervosamente davanti al granaio. Lei e Rita
avevano parlato dei cavalli pi indicati per i bambini. I due
che erano gi stati al ranch avevano una certa esperienza, ma
per quanto ne sapeva Izzy, Heidi non era mai montata in sella.
Le avevano destinato Flower. Era una giumenta tranquilla
dall'istinto materno, paziente e delicata anche con il cavallerizzo
pi riluttante, ma veloce e resistente alla distanza.
Eccoli! esclam Rita, qualche istante prima che Izzy sentisse
avvicinarsi un SUV.
Sei brava mormor Izzy, asciugandosi le mani sui jeans.
Sarebbe andato tutto bene, si disse. Tutti i bambini amavano i
cavalli. La sua paura di fare o di dire qualcosa che potesse
compromettere i progressi di Heidi era un'esagerazione della
propria importanza nella vita della ragazzina. Ma non era affatto
tranquilla.
Si gir verso il rumore di piedini che correvano e vide due
sagome confuse lanciarsi verso Rita. La donna li abbracci e
present Izzy.
Quando andiamo a cavallo? chiese la bambina, Emily.
Molto presto promise Rita.
Dov' Heidi? domand Izzy.
Ha paura. Era stato Ned, il fratello di Emily, a parlare. Ha
avuto le lacrime agli occhi per tutto il tragitto.
I posti nuovi possono intimorire disse dolcemente Izzy,
avviandosi verso il SUV. Intravedeva Nick scaricare i bagagli.
Mentre lei si avvicinava, una ragazzina alta smont dal veicolo.
Tu devi essere Heidi. Le sorrise. Ciao.  un piacere conoscerti.
Vuoi sistemarti, o vuoi venire subito a conoscere il cavallo
che ti abbiamo destinato per il fine settimana? Si chiama
Flower ed  molto dolce.
C'era qualcosa di strano nella postura della bambina. Era
chinata, come se...
Le ustioni, pens Izzy, schiaffeggiandosi mentalmente. Stava
nascondendo il viso.
Preferirei andare in camera mia mormor Heidi.
Okay. Ti faccio strada. Indic le valigie. Qual  la tua?
Quella verde.
Il che non l'aiutava molto, pens Izzy, scrutando i bagagli
tutti scuri. Nick le tese una valigia. Lei gli sorrise. Grazie.
Izzy prese la valigia e si incammin. Dato che erano solo
tre, i bambini avrebbero dormito in casa con loro. Sal le scale
ed entr nella stanza dai colori allegri che Norma e Aaron avevano
preparato.
Ecco annunci a Heidi. Hai un bagno tutto tuo, il che 
una gran bella cosa, io detesto dividere il bagno con qualcuno.
Perfino con le mie sorelle. Probabilmente dovrei essere
meno schizzinosa, ma qui per fortuna lo spazio non  un problema.
E ora, vuoi prima disfare la valigia o venire a conoscere
Flower?
Non voglio vedere quello stupido cavallo. Sono qui solo
perch il dottore mi ha obbligato. Rester in camera a leggere
finch non sar ora di tornare a casa. Puoi andartene, ora.
Izzy lasci cadere la valigia e si mise le mani sui fianchi.
Oh, davvero? Sei tu che comandi, qui?
No. Per niente. Heidi fece un passo indietro, io... uhm,
non mi piacciono i cavalli.
Quindi, la sua arroganza aveva seri limiti. Buono a sapersi.
Izzy non sapeva come affrontare la situazione. Avevano solo
tre giorni, il che significava che non poteva prendere Heidi per
stanchezza.
Quanti cavalli hai conosciuto?
Heidi si schiar la voce e si ingobb. Non molti.
Tipo, nessuno?
S. Il monosillabo era stato appena udibile.
Okay, allora voglio farti conoscere Flower perch  una
giumenta dolcissima. Credo che voi due andrete d'accordo.
Ma se mi sbaglio, cambieremo programma. Va bene cos?
Prese il sospiro affranto per un s e fece cenno a Heidi di seguirla
fuori.
Qualche minuto dopo erano nel box di Flower.
Flower, lei  Heidi disse Izzy, accarezzando il collo della
giumenta.  tutto okay, Heidi. Flower  buonissima. Non ti
far male.
Ma Heidi stava fuori dal portello, immobile, senza parlare.
Izzy non vedeva la sua espressione, perci non poteva capire
cosa non andasse.
Non vuoi accarezzarla?
No.
Ma sei una ragazzina. Tutte le ragazze amano i cavalli.
Non io.  troppo grossa. Mi morder. O peggio.
Capisco. Izzy annu. Aspetta qui.
Alcuni istanti dopo torn con in braccio uno dei gatti che
vivevano nel granaio. Lui  Alfredo.
Mi piacciono i gatti. Heidi le si avvicin e accarezz delicatamente
Alfredo.  piccolo.
 ancora un gattino.  nato qui nel granaio. Ora, a me pare
che tu sia pi grossa di Alfredo.
Heidi la sorprese ridacchiando. Be', per forza.  un gatto.
Bene. Ora ricordatelo. Izzy mise gi Alfredo.
Cosa fai? strill Heidi. Lo pester!
Andr tutto bene. Cavalli e gatti di solito vanno d'accordo.
Guarda.
Izzy non ci vedeva molto, ma era cresciuta tra cavalli e gatti
da scuderia. Sapeva che Alfredo non avrebbe avuto la minima
paura nel box. E infatti, qualche istante dopo, Heidi ansim.
A Flower piace! Lo sta accarezzando con il muso. Alfredo
beve la sua acqua!
Davvero? Allora, forse neanche tu hai pi tanta paura di
Flower.
Forse. Ma non voglio montarla.  troppo alta. E se cadessi?
Te ne staresti sdraiata per terra e ti sentiresti stupida. Fidati.
mi  capitato mille volte.
Io non vado a cavallo. Perch ci tieni tanto che lo faccia?
La voce di Heidi si era alzata e aveva assunto un tono stridulo.
Perch non puoi avere sempre paura. Perch devi tornare a
fare una vita normale e questo  un inizio.
Tu non sai di cosa parli. Non ti hanno mai dato fuoco.
Non puoi sapere cosa passo io tutti i giorni. Non dirmi che
non devo avere paura. Non sai niente!
Izzy bloccava l'entrata del box, cos Heidi non poteva
scappare. Le faceva male al cuore il pianto soffocato della
bambina, ma non si mosse.
Sono stata vittima di un'esplosione disse. Questo
conta?
Ci fu un singhiozzo, poi: Cosa intendi?.
Mi trovavo su una piattaforma petrolifera. Non ricordo come
successe, soprattutto perch ero troppo impegnata a volare
per aria, a cadere nel fuoco e poi a rimbalzare in acqua. Sarei
potuta annegare. Huh. Non ci avevo mai pensato. Comunque,
sarebbe potuta andarmi peggio. Me la sono cavata con
lividi ed escoriazioni, ma la cosa pi brutta  che sono cieca.
Be', ho il trenta per cento della vista, il che ci va maledettamente
vicino.
Tu non sei cieca.
Izzy rise. Dillo al mio oculista.
Ma sei tanto bella.
Grazie, ma non c'entra. Riesco a cavarmela, ma non posso
n leggere n guidare.
Heidi le si avvicin. Non puoi vedermi?
Vedo la sagoma e il chiaroscuro dei colori. Non i dettagli.
Quindi, non sai com' la mia faccia.
No. Perch? Ha qualcosa che non va?
Non appena ebbe fatto quella domanda, Izzy ebbe voglia
di prendersi a calci. Che cosa stupida da dire. Ed erano passati
solo... quanti? Venti minuti?
Sono orrenda la inform Heidi. voltandosi. Un mostro. I
bambini scappano urlando quando mi vedono.
Bene. Non dovrai aspettare in fila quando vai a Disneyland.
Per la seconda volta in altrettanti minuti, Izzy aveva parlato
senza riflettere. Ma prima che potesse mettersi a sbattere la
testa contro il muro, sent una risatina. Tir un sospiro di sollievo.
Non  affatto divertente disse Heidi, ma continuava a ridacchiare.
Sei tu che ridi, non io.
Lo so. La bambina si schiar la voce, poi rise di nuovo.
Nessuno parla del mio aspetto a parte il mio chirurgo e la
sua quipe. E il mio psicologo. Tutti gli altri fingono che io sia
normale.
 una brutta cosa?
Non lo so. Non sono normale. Ho subito tanti interventi e
dovr farne altri. Ho paura perch dopo si sta male, ma voglio
essere come tutti gli altri.
Impossibile, piccola. Mi spiace. Tu dovrai essere te stessa.
Ma sai una cosa? Non  mica un male.
 quello che dice la mia mamma.
Izzy fece una smorfia. Mi stai dicendo che sono matura e
materna? Che colpo al cuore.
Heidi rise di nuovo, poi fece un passo verso Flower e l'accarezz
sul collo. Sei simpatica.
Accidenti, grazie.
Suon una campana.
Ora di cena annunci Izzy. Sei stata letteralmente salvata
dalla campanella. Quando avremo finito di mangiare, sar
troppo tardi per andare a cavallo, perci domani mattina presto
porteremo fuori Flower e vedremo come va.
Davvero?
Ti piacer. Promesso. Rester con te a ogni passo.
Ma tu sei cieca.
E allora?
Vai a cavallo?
Cara, io faccio tutto. Be', spedire un'e-mail mi risulta un
po' difficile. Dovr comprarmi uno di quei programmi vocali.
Sei diversa da tutte le persone che conosco.
Lo prender come un complimento. Izzy prese in braccio
Alfredo e usc dal box. Mise gi il gatto, poi aspett che Heidi
l'avesse seguita per chiudere il portello. Ci vediamo domani,
Flower.
La giumenta nitr.
Ti capisce? chiese Heidi, incuriosita.
Il pi delle volte. Anche i cavalli sono persone.
Heidi rise.
Dopo cena, Heidi segu Izzy in salotto mentre gli altri due
bambini andavano con Aaron a guardare un film nella sala
proiezioni della guesthouse.
Quei ricci sono naturali? chiese Heidi, ballonzolando sul
divano. Ti piacciono?
Sono naturali, e certe volte mi piacciono. Altre volte li
vorrei lisci, ma ho imparato a conviverci.
Io ho i capelli dritti disse Heidi.
Izzy allung una mano e tocc dei capelli che sembravano
seta. Belli. Molto morbidi.
La mamma mi compra un balsamo speciale che li rende
lucidi, ma...
Ma cosa?
Nessuno guarda i miei capelli. Le cicatrici sono su tutto un
lato del mio viso. C' una chiazza dove sono bruciati i follicoli
piliferi. Il chirurgo dice che potr fare un trapianto, ma che 
un aspetto secondario.
Lui non  una ragazzina di dodici anni. Izzy aveva il cuore
stretto per lei.
Gi. Heidi sospir. Certe volte ho paura di crescere. Di
non essere all'altezza.
Anch'io.
Cosa?
Ho due sorelle in gamba e bellissime. Lexi, la maggiore, 
un'imprenditrice. Ha aperto un grande centro benessere che
ha molto successo. L'altra sorella, Skye, gestisce una fondazione.
Ha ereditato una certa cifra da nostra madre e l'ha usata
in buona parte per combattere la fame infantile.
Wow.
Esattamente, io sono la fallita. Non sono andata all'universit
e ho fatto i lavori pi strani, tipo la pattuglia sciistica.
Sono stata saldatrice subacquea su una piattaforma petrolifera,
ed  l che  avvenuta l'esplosione. Ora sono cieca e non
so che fare di me stessa.
Non lavori qui?
Pi o meno.  una soluzione temporanea. Finch non avr
imparato a cavarmela da sola.
Cosa vorresti fare? chiese Heidi.
Non ne ho la minima idea.
Neanch'io.
Tu hai dodici anni.  normale non avere le idee chiare, io
invece avrei gi dovuto capire tutto, a quest'ora.
Sei brava con i cavalli.
Mi piace lavorare con loro. Ma desiderava qualcosa di
pi dalla vita. La questione era, che cosa?
 facile parlare con te disse Heidi a un tratto.
Grazie. Anche con te.
Pi tardi, quella sera, dopo che Heidi se ne fu andata a letto,
Izzy and a cercare Nick. Lo trov nel suo ufficio.
Se fossi una persona sospettosa, direi che ti stai nascondendo
scherz, entrando.
Scusa. Sono stato occupato a organizzare l'arrivo dei
bambini. Ci sono molti documenti da preparare.
Per la millesima volta, Izzy rimpianse di non poterlo vedere
in faccia. Voleva capire cosa pensasse in realt. Temevi che
sarei diventata appiccicosa perch siamo andati a letto insieme?
No. Non ho questa preoccupazione con te.
Izzy si sedette. Bene. Perch non sono quel tipo. E tu?
No.
Lei sent l'umorismo nella sua voce.
Heidi mi piace. Non  come mi aspettavo. Deve aver vissuto
un'esperienza terribile, ma  una ragazzina fantastica.
Lo sono quasi tutti.
Non meritava quello che le  successo. Suppongo che
non lo meriti nessuno. Avevo il terrore di non sapere cosa dire,
ma Heidi non ha bisogno che io risolva i suoi problemi.
Solo di un'amica.
 un buon approccio.
Izzy si sentiva crescere dentro un senso di calore. Le ci volle
un attimo per riconoscerlo.
Certo, non  che abbiamo trovato una cura per il cancro o
qualcosa del genere, ma  utile. Questa esperienza, intendo. E
io ne faccio parte. Non avevo mai fatto niente di simile in vita
mia. Per questo volevo dirti grazie.
Prego.
Izzy si alz per andarsene, poi si gir verso di lui. Tu non
ti occupi personalmente dei bambini che vengono qui?
Ho altre cose da fare.
Non  vero. Dovresti conoscere le persone che aiuti, Nick.
Ti farebbe sentire molto bene.
Che alberi sono? chiese Heidi il pomeriggio seguente,
quando ebbero lasciato il recinto per fare una passeggiata a
cavallo.
Ti sembra che io possa vederli? Izzy rise. Hai capito la
faccenda che ci vedo poco?
Oh, gi. Scusa. Sono bellissimi, io vivo nella California
meridionale. Non ho mai visto degli alberi come questi. Credevo
che in Texas ci fossero molti fiori selvatici. Qui non ne
vedo.
Ci sono in primavera. Fa troppo caldo ora.
Heidi aveva da commentare su tutto quello che vedeva. Era
entusiasta, serena e si comportava proprio come una bambina
normale. Ed era l solo da una giornata. Come sarebbe stata
dopo una settimana o un mese in un posto come quello?
Izzy pens alle strutture di cui gi disponeva il ranch. Nick
non avrebbe potuto ospitare i bambini per tutta l'estate, e riservare
i corsi di sopravvivenza aziendali al resto dell'anno?
Magari far venire le famiglie in visita nel fine settimana? Poteva
funzionare. Certo, avrebbe avuto bisogno di uno staff di
psicologi e magari di un paio di infermiere, ma era fattibile. Se
fosse stato un programma estivo, sarebbe stato possibile assumere
psicologi scolastici in vacanza.
Oh, guarda, Izzy bisbigli Heidi. Guarda.
Non posso sussurr lei di rimando.
C' una cerbiatta! Non avevo mai visto un cervo, se non
allo zoo. Guarda come cammina. Sta mangiando. La voce di
Heidi si alz. Sta mangiando e... oh, ci ha visto!
Izzy fiss la sfocata macchia marrone e aspett che la cerbiatta
si fosse allontanata. Heidi incit Flower in avanti.
 stato cos bello! La ragazzina sembrava eccitata. Mi
piace andare a cavallo. Possiamo farlo tutti i giorni, finch resto
qui?
Naturalmente. A Flower far piacere.
Questa sera telefoner alla mamma per dirle che voglio
prendere lezioni di equitazione. Non mi importa se le persone
mi guardano.  troppo divertente. Non posso restare nascosta
in camera mia per sempre, giusto?
Giusto. Izzy si sentiva leggera, come se potesse fluttuare
via in una bolla di felicit. A proposito, hai mai fatto roccia?
No.
Allora ci proveremo quando torniamo indietro.
 divertente?
Credo proprio che ti piacer.
Il luned era arrivato anche troppo in fretta, pens Izzy
mentre salutava Heidi con un abbraccio.
Mi telefonerai? chiese la bambina, le lacrime che le tremolavano
nella voce.
Dovr per forza. Non  che possa scriverti un'e-mail.
Heidi l'abbracci di nuovo. Sei la migliore. Mi sono divertita
tanto. Grazie per tutto.
 stato un piacere. Izzy si stacc da lei e si raddrizz.
Lott contro il bruciore agli occhi. Non doveva piangere. Almeno,
non davanti a Heidi.
La bambina sal sul SUV e chiuse la portiera. Izzy agit la
mano in un saluto, ma non sapeva se Heidi la stesse ricambiando.
Quando il SUV part, lei si volt e praticamente and
a sbattere addosso a Nick.
Lui l'afferr per le spalle per stabilizzarla. Tutto okay?
S. Solo un po' commossa. Non immaginavo che sarebbe
stato cos. Heidi  straordinaria.  in gamba, e ancora capace
di guardare il mondo con meraviglia. Dopo tutto quello che le
 successo, come  possibile?
Ha un carattere forte. Sei stata brava con lei. Vi ho viste
insieme, voi due.
Mi  piaciuto tenerle compagnia. Izzy esit. Qualunque
cosa tu abbia fatto in passato, se ti ha portato a questo risultato,
allora non  brutta quanto pensi. Ne valeva la pena,
Nick. Stai aiutando quei bambini in un modo profondo. Li
aiuti ad avere fiducia in se stessi. Non credere a me. Chiedilo
ai loro genitori.
Niente di tutto questo compensa ci che ho fatto.
Forse no, ma ti  mai venuto in mente che dovevi fare
quell'errore per arrivare a questo punto? Per poter fare del bene
al prossimo? Quanti altri bambini come Heidi ci sono al
mondo? Quanti altri bambini aiuterai?
Mai abbastanza.
Era cos testardo. Non potrai ospitarli tutti, ma ogni bambino
 una possibilit. Perch non riesci a vedere quanto 
bello quello che fai?
Non si tratta di me. Si tratta di loro.
Forse si tratta di tutti noi. Gli tocc un braccio. Voglio
farmi operare.
Lui non disse nulla.
Izzy si strinse nelle spalle.  arrivato il momento. L'ho capito.
Dopo aver passato il fine settimana con Heidi, come faccio
ad avere ancora paura?
Nick le sfior il viso con le dita, poi l'attir a s.
Mi accompagni tu? chiese Izzy, la voce soffocata contro
la spalla di lui. Non voglio che le mie sorelle lo sappiano finch
non sar tutto finito. Non voglio che si preoccupino.
S.
Lei aspett. Tutto qui? Nessun te lo avevo detto o avresti
dovuto farlo settimane fa?
No.
Posso restare qui durante la convalescenza?
Lui la baci. La sua bocca era calda, sexy e tentatrice. Se
provassi ad andartene, ti trascinerei indietro per i capelli.
Prometti?
S.
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
Era tutto nero. Non c'era uno spiraglio di luce. N un'ombra.
Il mondo era scuro, immobile e inquietante.
Izzy si impose di respirare lentamente. Era passato un giorno
dall'intervento. Soltanto un giorno. Doveva resistere una
settimana. Sette giorni... Quante ore? Cerc di fare il calcolo,
poi urt contro il tavolino del corridoio e le venne voglia di urlare.
Chi era quello stupido che aveva messo un tavolino in
corridoio? Non si rendevano conto che non ci vedeva?
Ma quel tavolino era l da quando era arrivata al ranch e lei
aveva memorizzato tutte le stanze per poterle percorrere con
scioltezza. Sapeva del tavolino, cos come sapeva delle scale, delle porte e dei muri.
Solo che adesso era tutto diverso. C'era solo il buio. Izzy
non si era resa conto di quanto fosse stata dipendente da quel
po' di vista che le restava per capire dove si trovava e dove
stava andando. Ora avrebbe dovuto imparare tutto da capo.
Ho una settimana disse ad alta voce, poi sent un rumore di passi.
Sai cosa si dice di chi parla da solo? esclam Aaron, giulivo
come sempre. E non offenderti, tesoro mio, ma una benda
intorno alla testa? Non  il tuo look migliore.
Accidenti, grazie.
La sincerit  alla base dell'amicizia. Senti, sono eccitatissimo
all'idea che tu ti sia fatta operare. La prossima settimana,
quando ci vedrai, voglio avere una conversazione seria con te
sui miei capelli. Pensavo di farmi fare dei colpi di sole. Steve
ce li ha e io sono molto tentato, ma vorrei il tuo parere.
Aaron la prese per un braccio con un gesto casuale.  quasi
ora di pranzo. Ti ricordi la strada?
Forse disse Izzy. grata dell'aiuto. Credevo di aver familiarizzato
con la casa. Evidentemente, mi sbagliavo.
Sei tornata solo da un paio d'ore. Datti tempo.
Grazie.
Dopo l'intervento, Izzy aveva passato la notte in ospedale.
Nick l'aveva riportata al ranch quel mattino.
Norma ha preparato i tuoi piatti preferiti. Tramezzini con
tonno, lattuga e pomodoro. Lo sent rabbrividire. Sformato
di banane.
Izzy rise. Cos'ha che non va lo sformato di banane?
Tutto. Non poteva piacerti un delicato sorbetto o una bella
fragola intinta nel cioccolato?
Le fragole mi piacciono.
Mi raccomando, diglielo.
Lo far. E comunque, sono sicura che non ha preparato
solo tramezzini per pranzo.
Probabilmente, ma vorrei farti notare che non ha mai avuto
certe attenzioni per me, e io muoio per le sue focaccine. Mi
sento cos poco apprezzato. Attenta, c' un gradino. Un altro.
Izzy allung la mano per cercare la porta della sala da pranzo,
poi non riusc a ricordare quanti passi ci volessero per arrivare
al tavolo. Il buio era assoluto. E se avesse dovuto vivere
cos per sempre? Se non le fosse rimasto altro che l'udito e il
tatto?
Si sent crescere dentro il panico, ma si costrinse a respirare.
Aveva in tasca una ricetta per lo Xanax se l'ansia fosse diventata
intollerabile, ma era decisa a cavarsela senza pastiglie.
Il dottor Greenspoon era il migliore. Lei si fidava di lui. Aveva
fatto un buon lavoro e si era dichiarato soddisfatto, all'uscita
dalla sala operatoria.
A cosa stai pensando? chiese Aaron.
Che sono forte e ce la far.
Si tratta soltanto di una settimana, Izzy. Sono io la regina
del melodramma in questa casa.
Volevo dire... se l'operazione andasse male.
Lui le tocc un braccio. Non succeder. Me lo ha detto
Nick. Il dottore  convinto che recupererai la vista.
Ma non ne  sicuro. Non pu esserne sicuro finch non
mi toglier le bende.
Smettila di fare cos. Ecco la sedia. La senti?
Lei allung una mano, tocc la familiare curva dello schienale
e riusc a sedersi. Norma entr un po' affannata qualche
istante dopo.
Ho fatto i tramezzini annunci. E insalate di vario tipo.
Oh, e lo sformato di banane.
Aaron gemette.
Izzy sogghign. Grazie, Norma. Ma non dovevi disturbarti.
Lo so disse l'altra donna. Dov' finito Nick? Sa quanto
ci tengo a servire i pasti in orario.
Eccomi.
Izzy si gir verso il suono della voce. Prima almeno aveva
visto la sua sagoma, ma ora non c'era niente.
Come va? chiese lui, toccandole leggermente una spalla.
Bene.
L'ho sorpresa a parlare da sola rifer Aaron. Non  un
bel segno.
Almeno so che la conversazione  interessante ribatt
Izzy.
Aaron sbuff. Ignoro l'allusione.
Izzy sent il rumore di una sedia scostata, poi il gorgoglio di
un liquido che veniva versato nei bicchieri.
Cosa posso darti? chiese Aaron. Sappi che io vivo per
servire.
Magari un tramezzino, per iniziare. Avrebbe potuto tenerlo
in mano e sbocconcellarlo facilmente. Le sembrava molto
meglio che dare la caccia al cibo nel piatto.
Non illuderti di poter evitare di mangiare quel dannato
sformato le sussurr Aaron a un orecchio. Il t freddo  alla
tua destra.
Lei allung una mano in quella direzione e incentr delle
dita calde invece che un bicchiere ghiacciato.
Qui disse Nick, guidandola.
Il pasto parve prolungarsi per ore. Izzy riusc a mangiare
buona parte del tramezzino, ma continuava ad avere problemi
con il t. Aaron e Nick chiacchieravano, il che avrebbe dovuto
essere una piacevole distrazione. Invece lei continuava a chiedersi
se la stessero fissando, incerti se correre in suo aiuto o
no. Si sentiva a disagio, confusa. Aveva paura di rovesciare
qualcosa, o di farla cadere, o di mancare la bocca e ficcarsi il
tramezzino su una guancia.
Potrei farmi portare su un vassoio, da ora in poi sbott alla
fine.
Se lei ha il servizio in camera, lo voglio anch'io! protest
Aaron.
A dispetto della tensione, Izzy sorrise. Ti comporti come
se ci fossi solo tu al mondo.
Senti chi parla.
Lei riusc a ridere. Touch.
 tutto okay, Izzy intervenne Nick.  solo il primo giorno.
Ti abituerai.
Non voglio abituarmi sbott lei, irritata. Si alz, poi si rese
conto che non sapeva in che direzione voltarsi. Il panico
torn a prenderle lo stomaco, e si pent di aver mangiato. Era
in trappola.
No, si disse. Non in trappola. Stava bene. Avrebbe recuperato
la vista. Era forte. In confronto a ci che aveva passato
Heidi, quello era niente.
Qualcun altro si alz e la prese per un braccio.
Lei cap subito che si trattava di Nick.
Stai sabotando l'effetto della mia uscita lo accus.
Sei in grado di lasciare regalmente la stanza da sola?
Purtroppo no.
Lui l'accompagn verso le scale. Salirono lentamente e,
quando raggiunsero la sua stanza, Izzy era scossa da un tremito.
Ci sto provando. Si sedette sul letto e aspett che il tremito
passasse.  solo che sono terrorizzata.
Lo so.
Lei avvert un movimento, poi sent che lui le prendeva le
mani tra le proprie. Dall'angolazione e dal modo in cui posava
gli avambracci sulle sue cosce, immagin che si fosse inginocchiato.
Di solito gli uomini che si mettono in quella posizione ti
chiedono di sposarli scherz. Santo cielo, Nick. Sono onorata.
Niente male. Hai ancora il senso dell'umorismo.
Non proprio. Lei deglut. Ogni due secondi, ho un attacco
di panico. Non ce la faccio a vivere cos. Non posso.
Certo che puoi. Sei forte, Izzy.  solo il primo giorno. Cerca
di rilassarti. Voglio che tu ti sdrai. Ti insegner delle tecniche
di respirazione. Quando ti sentirai meglio, potrai telefonare
alle tue sorelle.
Izzy dubitava che respirare sarebbe servito a granch. Oppure,
potremmo fare sesso.
Nick si irrigid. Per quanto sia tentato, credo che tu debba
far passare qualche giorno.
Stai pensando al mio bene, o  solo un modo cortese di
respingere le mie avance?
Invece di risponderle, lui si protese e la baci. La sua bocca
era calda e avida. Izzy rispose al bacio, godendosi la vampata
di desiderio. Molto meglio essere eccitata e vogliosa che terrorizzata.
Nick le pos una mano sulla guancia, poi le succhi il labbro
inferiore. Solo quando la sent ansimare, si ritrasse.
Com'era la domanda? le chiese.
Non me la ricordo pi.
Bene. Ora sdraiati sul letto e... Scusa. Stavo per dire chiudi
gli occhi.
Gi fatto disse Izzy, toccandosi la benda. E adesso?
Hollister rispose Nick al telefono, gli occhi ancora fissi sul
monitor.
Hai un sacco di spiegazioni da darci, Nick. Cosa ti  saltato
in mente? Perch non ci hai avvertito? Ti ricordi della nostra
amica Dana? Giuro su Dio che ti far arrestare e lascer marcire
in galera il tuo sedere.
La voce era familiare, anche se lui non riusciva a capire di
chi si trattasse. Solo il sedere? Il resto no?
Vedo che frequentare Izzy ti fa male.
L'informazione fece scattare un interruttore. Ciao, Skye.
Si  fatta operare!
Lo so.
Noi no! Non ci ha neanche detto che era andata dall'oculista.
e tu sapevi tutto. E non azzardarti a dire che  stata una
decisione sua, perch anche se non posso prenderti a pugni
personalmente, sono fidanzata con un ex SEAL della Marina.
Potrebbe ucciderti con un cotton fioc.
Nick si appoggi all'indietro contro lo schienale e sorrise.
Anche se Izzy era la sua preferita, le sorelle Titan gli piacevano
tutte. A me sembra una sciocchezza. Perch non usare
una pistola?
Non illuderti di potermi incantare, perch non ci riesci.
Perch non ci hai avvertito?
 stata una decisione di Izzy. Non voleva che vi preoccupaste.
Si  fatta operare e ve lo ha detto a cose fatte. Adesso
lo sapete.
Ah. capisco. Tenti la carta della razionalit. Dimmi, Nick.
Hai avuto un rapporto stabile con una donna, in vita tua?
L'approccio razionale ha mai funzionato?
No.
Allora, prova qualcos'altro.
 ovvio che ti ha telefonato. Sta bene, ma tu e Lexi siete
sempre le benvenute al ranch. Potete assicurarcene personalmente.
Spost il telefono nell'altra mano. E comunque, se
ricordo bene, convincere Izzy a sottoporsi all'intervento era lo
scopo ultimo della sua permanenza qui.
Ci fu una lunga pausa. Okay. S. Forse. A proposito, devi
prepararmi il conto.
Siamo a posto cos.
Ma ti ho dato solo un piccolo anticipo. Dovevi mandarmi
una fattura settimanale.
Ho cambiato idea. Non intendeva accettare denaro per
aver ospitato Izzy al ranch. Ha lavorato sodo. Ha contribuito.
Ma ti dobbiamo...
Niente tagli corto Nick con fermezza. Vieni qui sabato.
Faremo un barbecue. Porta pure chi vuoi. Vedrai tua sorella
e ti sentirai meglio.
Mi farebbe piacere accett Skye. Okay. Verremo.
Lo dir a Izzy.
Grazie di tutto. A presto.
Ciao.
Lui riappese e scosse la testa. Le donne erano proprio strane.
E a proposito di donne...
Alz gli occhi verso il piano superiore, poi guard l'orologio.
Erano le nove passate. Izzy aveva detto che era stanca e
che voleva andare a letto presto. Il medico le aveva raccomandato
di riposare per qualche giorno. Nessuna intensa attivit
fisica. Niente equitazione. E anche se non lo aveva detto espressamente,
Nick aveva dedotto che significasse anche
niente sesso.
Non come lo avevano fatto qualche notte prima, almeno,
pens. In amore, Izzy era passionale, attiva e avventurosa.
Una magnifica tempesta. Una tempesta di cui per un po' lui
avrebbe dovuto fare a meno.
Ed era meglio cos. Non poteva farsi coinvolgere da lei.
Nessuno dei due aveva bisogno di quella complicazione. Tuttavia,
Izzy era stata molto silenziosa a cena. Nick salv il suo
lavoro, poi sal da lei.
La trov rannicchiata nella poltrona d'angolo, con le gambe
strette al petto e la testa posata sulle ginocchia. Per un angoscioso
istante, lui pens che stesse piangendo. Poi lei alz la
testa e la gir verso di lui. C'era tensione sul suo viso, ma non
sembrava ci fossero lacrime. Con quella benda, gli era difficile
esserne sicuro.
Ehi la salut.
Ciao.
La sua bocca si mosse in quello che lui pens fosse un tentativo
di sorriso.
Hai acceso tutte le luci. .
Izzy si strinse nelle spalle. Mi sento meglio sapendo che
sono accese. Anche se non le vedo.
Lui attravers la stanza e le prese la mano. Vieni. Hai bisogno
di dormire.
Non posso. Ogni volta che mi sdraio, mi prende il panico.
 come se non riuscissi a respirare. Sto meglio, qui in poltrona.
Devi riposarti, se vuoi guarire. Senti, sono pi grosso e pi
forte di te, perci puoi venire di tua volont o ti costringo. E
non sarebbe piacevole. Potrei spettinarti.
Lentamente Izzy abbass i piedi sul pavimento. Mi vedi ridere?
Non sto ridendo. E sai perch? Non  divertente.
Lo so.
Lei si alz.
Nick l'attir a s e la prese tra le braccia. Sono qui. Sei al
sicuro. Va tutto bene.
Non puoi saperlo.
Io so tutto. Sono un uomo.
Quando Izzy non reag, Nick cap che era pi spaventata di
quanto lui pensasse. La fece sdraiare sul letto, poi si coric accanto
a lei.
Resto qui con te. Tutta la notte. Sarai al sicuro, Izzy. Te lo
prometto.
Non posso piangere. Continuo a ricordarmelo. Devo assolutamente
evitare di piangere. Qualcosa a che fare con i condotti
lacrimali. Ma quanto vorrei farlo. E vorrei correre tanto
forte e tanto veloce da vedere la luce. Ma neanche questo 
possibile.
Era premuta contro di lui. Nick la sentiva tremare e non sapeva
cosa dire per farla sentire meglio. Cos, continu ad accarezzarle
la schiena.
Ti ricordi la tecnica di respirazione che ti ho insegnato oggi
pomeriggio?
Era stupida.
Pu darsi, ma la riproveremo.
Non ce la faccio.
S che ce la fai.
No. Non riesco a respirare. Inal convulsamente. C'
qualcosa che non va. Non riesco a respirare!
Respiri benissimo. Se non respirassi, non potresti parlare.
Ora, girati sulla schiena.
Lei non si mosse.
Rester qui tutta la notte. Non ti libererai di me. Ma hai
bisogno di rilassarti e di dormire. Su. Izzy. Ho viaggiato per il
mondo e sono stato addestrato dai migliori professionisti.
Non mi capita spesso di farlo. Ho voglia di farti vedere quanto
sono bravo.
Aspett la reazione di lei. Stava per crollare o lo aveva gi
fatto?
Izzy rotol sulla schiena e sospir. Si tratta sempre di te,
eh?
Il sollievo fu immediato. Ovvio.
Sei proprio come Aaron.
Ehi. Questo cosa significa?
Izzy riusc ad abbozzare un sorriso. Niente di brutto, io adoro
Aaron.
Bene. Ora, cominciamo a respirare.
Cos' questo plurale? Sono io che faccio tutto il lavoro.
Nick si chin e la baci.
Come mai questo bacio?
Ne avevo voglia.
Tipico borbott lei.
Ma il suo sorriso era pi spontaneo e il tremito si era calmato.
Era una donna coraggiosa. Lui la rispettava per questo.
Forse era pi che rispetto, ma non voleva pensarci. N ora, n
mai.
Il mattino dopo, Izzy decise di andare nel granaio. Era difficile
camminare al buio, guidata solo dalla memoria e dagli altri
sensi. Aveva paura di inciampare o di cadere in un fossato...
anche se al ranch non ce n'erano. A un tratto comprendeva
l'utilit del bastone.
Ma quando fu vicina, sent l'odore del fieno e dei cavalli. La
consistenza del terreno cambiava. Lei lo sentiva duro sotto i
propri passi e sapeva che era stato calpestato da un numero
infinito di zoccoli. Allung un braccio per cercare l'edificio e
trov la parete tre passi dopo.
Ma come fai? chiese a Rita. Come riesci a capire dove
sono le cose e dove ti trovi?
Pratica. Entrano in gioco gli altri sensi.
Io sono quasi costantemente terrorizzata ammise Izzy,
sedendosi sulla panca accanto alla porta. Ho avuto il mio primo
attacco di panico ieri sera.
Com' stato?
Un'esperienza che non vorrei ripetere.
Rita si sedette accanto a lei. Si tratta solo di una settimana.
Andr tutto bene. Consideralo un esercizio di carattere.
Il mio carattere mi piaceva anche prima, grazie.
Ma sar migliore ora.
Oh, gioia. Izzy sospir. Non posso montare in sella, per
qualche giorno. Ma posso strigliare i cavalli e aiutarti in altri
modi.
Allora, accetter il tuo aiuto.
Mi piace lavorare con i cavalli. Flower  stata importante
per Heidi.
Capita spesso. Cavalcare  un atto di fiducia reciproca. I
bambini che sono stati traditi da una persona cara difficilmente
si fidano. Qui cominciamo con i cavalli. Li aiuta a ritrovare
sicurezza.
 una cosa che hai studiato?
Rita rise. Ho buonsenso. Certe volte serve pi di una laurea
in psicologia, se vuoi sapere il mio parere.
Izzy dubitava di avere molto buonsenso, io ho fatto un
sacco di stupidaggini nella mia vita.
E chi non le ha fatte?
Sono andata a nuotare con gli squali.
Allora sei davvero un'incosciente!
Izzy rise. Insomma, l'universit mi aiuterebbe.
Nel tuo caso  un MUST.
Non sono mai andata al college. Non vedevo l'ora di finire
la scuola. Dopo il diploma ho girato per l'Europa per qualche
mese, poi sono tornata e sono entrata a far parte di una
pattuglia sciistica in Colorado. Dopodich,  stata una discesa...
in tutti i sensi.
Non ho mai sciato. So che hanno dei programmi per i ciechi,
ma odio il freddo. Allora, che cosa ti piacerebbe studiare?
Izzy esit. Non perch non lo sapesse, ma perch era un'idea
cos nuova, cos tenera, che sentiva l'impulso di proteggerla.
Psicologia rispose alla fine. Con una specializzazione in
traumi infantili. Voglio aiutare dei bambini come Heidi. Ma l'idea
di tornare a scuola... Non so se potr farcela. Non sono
mai stata un tipo molto studioso.
Prima non eri motivata. Ora lo sei. Dicono che le donne
che riprendono a studiare da adulte sono gli studenti universitari
pi bravi.
Sul serio?
Gi. Comincia per gradi. Iscriviti a un community college,
poi trasferisciti. I corsi sono identici, ma il ritmo meno pressante.
Un community college? Izzy non ci aveva pensato. S, mi
sembra pi fattibile ammise.
Oppure, potresti restare qui e sposare Nick prov a suggerire
Rita.
Izzy era contenta di essere seduta. Che cosa?
Mi hai sentito. Posso anche essere cieca, ma vedo cosa
sta succedendo tra voi due.
Ma noi... Io...
S, qualcosa stava succedendo, ma solo che si piacevano e
che tra loro c'era attrazione fisica. Nick l'aveva aiutata la sera
prima, e lei gli era grata. Ma sposarlo?
Io non ho mai avuto relazioni serie. Non sono il tipo. Avrebbe
significato fidarsi di qualcuno al punto di aspettarsi
che fosse presente nella sua vita, che si prendesse cura di lei.
E Nick non cerca rapporti affettivi permanenti. Finch non
avesse cominciato a perdonare se stesso, non era nelle condizioni
di prendersi cura di nessuno.
 una brava persona. Lo conosco da anni, ormai. E dicono
che sia una gioia per gli occhi.
Izzy cerc di ridere e le usc un suono strangolato. Non
posso confermare n smentire disse, toccandosi le bende.
Siamo solo amici.
Rita sbuff. Sicuro. Come se qualcuno ci credesse. Si alz.
I cavalli non si striglieranno da soli. Vieni. Mettiamoci al
lavoro.
Un lavoro che Izzy riusciva a fare. Certo che ti sei fatta
delle idee strane.
Forse s. Forse no. Ma se ho ragione, stai pur certa che mi
prender la soddisfazione di dirti te lo avevo detto.
C' qui Jed Titan. Non ha appuntamento.
Garth inarc le sopracciglia. Jed che andava in ufficio da
lui? Poteva soltanto essere un buon segno. Il vincitore di una
guerra non si disturba a fare visite personali.
Schiacci il pulsante dell'interfono. Lo faccia accomodare.
Ebbe appena il tempo di girare intorno alla scrivania che la
porta si apr. Jed entr.
Suo padre era un uomo alto, in forma, con solo qualche filo
grigio tra i capelli scuri. Garth si rendeva conto di assomigliare
molto pi a lui che a Kathy. Aveva anche ereditato il
suo carattere implacabile, l'istinto dominatore e il senso degli
affari.
Jed lo salut, andandogli incontro.
Garth.
Si strinsero la mano. Jed lo squadrava, come per valutarlo.
Bell'ufficio comment. Il palazzo  di tua propriet?
Certo. Perch pagare un affitto quando puoi riscuoterlo?
Jed annu. Bene. E quello che mi piace sentire. And verso
i divani di pelle d'angolo e si sedette.  un po' presto per
il bourbon, perci prendo un caff. Nero.
Garth pass l'ordinazione alla segretaria, poi si sedette su
una poltrona di fronte a Jed.
I Cowboys hanno buone probabilit di farcela, quest'anno
disse Jed. Segui il football?
Non particolarmente. Il lavoro mi occupa molto.
Ma sono i Cotuboys! La prima squadra d'America.
Non sono sicuro che il resto del paese concordi con questa
affermazione.
Che vadano al diavolo.
Il caff fu consegnato. Quando la porta si chiuse e rimasero
di nuovo soli, Jed si pieg in avanti.
Garth, ho una proposta per te.
Vittoria, pens Garth, provando un profondo senso di soddisfazione.
Se non oggi, presto. Jed si era spaventato. La sua
visita ne era la prova. Il piano stava funzionando.
E sarebbe?
Una societ.  stato un bel gioco. Mi hai dato del filo da
torcere, ed  una cosa che rispetto, ma qui stiamo parlando
d'affari. Perch sprecare tante risorse?
Perch ho soldi da buttare.
Jed strinse gli occhi. Anch'io, ma  stupido farlo. Ecco cosa
ti offro. Diventerai presidente della Titan World con un generoso
stipendio. Ti regaler una montagna di azioni. Il resto
ti verr assegnato con il tempo, e quando non ci sar pi avrai
la quota di maggioranza della compagnia. Intendo dell'intera
compagnia. Non solo un pezzo qua e uno l. Inoltre, escluder
le mie figlie dal testamento. Avrai tutto tu. Vincerai.
Era un'offerta nata dalla disperazione, pens Garth, allo
stesso tempo compiaciuto e un po' deluso. Non si aspettava
che Jed cedesse cos facilmente, e comunque lui non era
pronto a mettere fine al gioco.
Cosa ti fa pensare che io voglia che le tue figlie non ereditino
nulla?
Le hai attaccate sotto tutti i fronti. Senti, Garth, sono colpito
da come ti sei comportato e dannatamente orgoglioso. 
un'offerta che non ripeter. Cosa ne dici?
Che non mi interessa lavorare per te. Mi sono creato un
impero mio.
Jed lo squadr. Non  niente in confronto alla Titan
World.
Ci sta andando vicino. Dammi tempo un anno. E per
quanto riguarda le azioni della tua compagnia, ne posseggo
gi il dieci per cento. Intendo aggiudicarmi le altre nel modo
convenzionale.
Jed si rilass visibilmente. Si appoggi contro lo schienale
del divano. Vuoi giocare duro.
Assolutamente s.
Ti rispetto perch mi hai attaccato. Hai dei rancori nei miei
confronti e forse me li sono meritati. Ma le mie ragazze sono
un altro conto. Quello che hai fatto a Izzy  un crimine.
Non c'entro con l'esplosione. Posso anche essermi divertito
un po' con le mie sorelle, ma non ho mai attentato alla
loro incolumit fisica. Non so cosa sia successo su quella
piattaforma, ma non sono stato io.
Jed scosse la testa. Almeno, ammetti che lo hai fatto.
Se lo avessi fatto, lo direi. Ma non  cos.
Il che lasciava aperta una questione. Chi altri ce l'aveva con
Jed? Chi altri lo odiava al punto di far saltare in aria una piattaforma
petrolifera?
Riport lo sguardo su suo padre. Era stato Jed a organizzare
l'attentato? Sarebbe stato capace di fare una cosa simile a una
delle sue figlie, solo per incolpare Garth? Perch no? Jed era
spietato e privo di scrupoli.
Si alz. Apprezzo l'offerta, ma no grazie. Non ho bisogno
di lavorare per te per controllare la Titan World.
Jed annu. Non vincerai, ragazzo. Ti annienter.
Ci proverai.  diverso. Ma alla fine, avr tutto io.
Allora, ti vedr all'inferno.
Garth si strinse nelle spalle. Dopo di te.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
Izzy era seduta tranquilla al sole, ma tutt'intorno a lei c'era il
caos. Sentiva l'odore della carne che cuoceva sul barbecue e il
profumo dolce della limonata, udiva le conversazioni che si
sovrapponevano, il tintinnio del ghiaccio nei bicchieri e il ronzio
degli insetti. Era un perfetto sabato di settembre e le persone
che le erano pi care al mondo erano riunite intorno a
lei.
Lexi era venuta con Cruz e con la figlia di lui, Kendra. Skye
aveva portato Mitch ed Erin. Cerano anche Rita con il marito,
e Norma, il cui cavaliere era un cane da pastore australiano
che cercava di radunare tutti gli ospiti al centro del cortile. Aaron
aveva invitato il suo boyfriend, Steve. Izzy sentiva amore
e supporto tutto intorno a s, ma la persona che pi le interessava
non era ancora uscita di casa.
Era irritata sia dal ritardo di lui che dal proprio desiderio di
averlo accanto a s. Non vederci era dura, ma la presenza di
Nick rendeva tutto pi facile.
Familiarit, si disse. Non aveva niente a che fare con i sentimenti.
Non poteva. Sarebbe stato un disastro.
Come va? chiese Dana, venendo a sedersi accanto a lei.
Okay. Sempre cieca.
Lo vedo. Le bende sono un indizio evidente.
Ti piacciono? Credo che saranno su tutte le passerelle delle
collezioni di primavera.
Come se io fossi una che segue la moda brontol Dana.
Izzy sogghign. So che si fa fare manicure e pedicure. Hai
mai posseduto un mascara in vita tua?
S. Una volta. Mi pare.
Dana era una fantastica amica e una donna molto divertente,
ma detestava le frivolezze femminili.
Se fosse per te, le profumerie fallirebbero scherz Izzy.
Dici? Dana sospir. Qui tutti hanno qualcuno, tranne
me. Persino Norma ha portato un cane.
Tu vuoi un cane?
No. Era tanto per dire.
Vuoi un uomo.
Pu darsi. Dana sembrava quasi arrabbiata. Cambiamo
discorso.
Perch? Puoi uscire con qualcuno.
Grazie. Stavo proprio aspettando il tuo permesso.
Izzy rise. Ora ce l'hai. Senti. Sei una donna di carattere,
bella, sexy. Ma hai sempre scelto dei ragazzi tranquilli e noiosi
che non ti creassero grane. Poi li hai mollati perch erano
troppo tranquilli e noiosi. Perch non provi un tipo di uomo
diverso?
Dana rimase in silenzio. Izzy aveva il sospetto che l'amica
avesse paura di mettersi con uomini pi forti. Non voleva sfide.
Forse c'erano dei segreti, nel suo passato, di cui non aveva
mai parlato con...
Avvert un formicolio alla nuca. Non avrebbe saputo dire
perch. Ma la sensazione non passava. Qualche secondo dopo,
una mano grande e calda si pos sulla sua spalla.
Tutto bene? chiese Nick.
Bene.  un bel barbecue. Grazie per aver invitato tutti. Si
sentiva stranamente nervosa al pensiero che la sua famiglia la
vedesse con Nick. Forse aveva paura che potessero intuire
qualcosa.
Era tutta colpa di Rita, pens irritata. Se la donna non avesse
fatto quello stupido commento sulla possibilit che lei sposasse
Nick, si sarebbe comportata in modo normalissimo. Ma
nooooo!
La metteva a disagio anche la conversazione che aveva avuto
nello studio dell'oculista, il giorno prima. Era stata l per
la medicazione. Le avevano cambiato le bende in una stanza
buia, facendole tenere gli occhi chiusi, perci non sapeva se
aveva recuperato la vista o no. Ma il dottor Creenspoon le aveva
dato il permesso di riprendere le normali attivit fisiche.
Il che significava che adesso poteva andare a cavallo. Ancora
pi importante, poteva fare l'amore con Nick.
Solo che non glielo aveva detto. Lei! Una donna abituata a
prendersi tutto quello che voleva. Una donna capace di pretendere
e dare affetto, come in ogni altro aspetto della vita. Si
sentiva imbarazzata e timida. Quasi confusa. E non gli aveva
detto una parola.
Scusa il ritardo disse Nick. Stavo parlando con l'assistente
sociale di un bambino.
Non ti sei perso molto. Dana sbuff. La figlia di Skye. Erin.
e il tuo amico Aaron non riescono a superare il fatto che
hanno lo stesso nome, solo che lo scrivono in modo diverso.
La coincidenza continua a scatenare la loro ilarit, anche se
noi cominciamo a essere un po' stanchi di sentirli ridere.
Izzy ridacchi. Devi perdonare Dana.  cinica.
A me sembra simpatica comment Nick.
Lo .
Io vado a prendermi una birra. Volete qualcosa?
Sono a posto gli disse Izzy.
Anch'io annu Dana. Ma appena lui si fu allontanato, aggiunse:
Avrai una piacevole sorpresa quando ti toglieranno le
bende. Lo hai gi visto nudo?.
Izzy sogghign. Visto no. Diciamo... sentito al tatto?
Brava ragazza. Dana abbass la voce. Ho saputo che ci
sono sviluppi interessanti nell'indagine sull'esplosione. Ho
fatto amicizia con un paio di colleghi della squadra investigativa,
che mi tengono informata. Speriamo in bene. La polizia
di Dallas sta tenendo sotto pressione l'hacker che ha violato il
sistema informatico della fondazione di Skye. Finora non parla,
ma credo sia solo una questione di tempo prima che crolli.
Lo spero. Non vedo l'ora che riusciate a incastrare Garth.
Anch'io. Far tutto quello che  in mio potere per schiacciarlo
come l'insetto che .
Posso stare a guardare?
Dall'inizio alla fine.
Nick osservava Izzy dal lato opposto del cortile. Era seduta
insieme alle sue sorelle e stavano ridendo per qualcosa. Raramente
lui aveva gente in casa. E quello non era un corso di
sopravvivenza per manager. Era un ritrovo tra amici.
Nick evitava di frequentare amici. Sentiva che doveva stare
per conto proprio. Era una parte della sua punizione.
Come avrebbe reagito Izzy se glielo avesse detto? O lo sapeva
gi? Aveva indovinato? Pensare a lei lo indusse a chiedersi
per quanto tempo ancora avrebbe dovuto espiare, ma
era una domanda inutile. I pagamenti non finivano mai. Non
ci sarebbe mai stata redenzione.
Scorse una macchina che risaliva la strada. Non aspettava
nessun altro. L'utilitaria straniera doveva essere un'auto presa
a nolo. Nick si avvi in quella direzione, poi fiss la giovane
donna che smont.
Era piccola, minuta, con i capelli rossi e troppe lentiggini.
La riconobbe immediatamente. Si chiamava Denise ed era stata
la prima ragazzina che lui aveva ospitato al ranch.
Aaron lo super di corsa, lanciando strilli di gioia. Ce l'hai
fatta! Non ero sicuro che potessi venire.
Si abbracciarono.
Ce l'hai fatta, nel senso che era stata invitata? Nick guard
Aaron. Cosa succede?
Una bella sorpresa per te. Aaron saltellava su e gi per
l'eccitazione, guardando Denise. Non ci vediamo da un secolo.
Sei favolosa.
Denise rise. Anche tu.
Nick si avvicin. Ciao.
Ciao, Nick. La ragazza gli sorrise, poi guard alle spalle di
lui. Non sapevo che ci fosse un party.
Niente di speciale. Solo un barbecue tra amici.
Denise era stata una teenager chiusa e imbronciata. Quando
aveva compiuto i quattordici anni, sua madre l'aveva portata
in strada a prostituirsi. Denise aveva sopportato per quasi
sei mesi, poi era scappata di casa, era stata catturata dalla polizia
e data in affido a una famiglia.
Non erano stati l'alcol e le droghe a innervosire l'assistente
sociale che si occupava del suo caso. Erano stati i tagli. Quando
le cose andavano male, Denise si feriva.
Era in terapia da circa un anno quando era arrivata l al
ranch. La prima ospite. Nick non sapeva come comportarsi
con lei, ma Rita l'aveva messa in sella e Aaron le aveva parlato
di ragazzi e di moda. Denise era rimasta l per un lungo fine
settimana, poi era tornata una decina di volte. Nick le aveva
scritto una lettera di referenze per farla ammettere al college e
le aveva pagato la retta.
Hai degli amici? lo prese in giro Denise. Cos' successo
all'uomo solitario che conoscevo?
Sta crescendo. Aaron rise, abbracciandola di nuovo.
Siamo tutti cos orgogliosi di te. Ma guardati. Mi piace il tuo
nuovo taglio di capelli.  perfetto.
Ho imparato da te tutto quello che so sulla moda.
Aaron agit le mani davanti ai propri occhi come se si sforzasse
di non piangere. Ho bisogno di un bicchiere d'acqua.
Si allontan.
Nick si gir verso Denise. Tutto okay?
Lei sogghign. Meglio che okay. Aaron mi ha scritto un'email
un paio di settimane fa, cos, tanto per salutarmi. Ha
chiuso dicendo che vi avrebbe fatto piacere rivedermi. Non
sono riuscita a togliermi questa idea dalla testa. Soprattutto
perch sarei dovuta tornare a trovarti molto prima. Volevo
mostrarti questo. Prese un tesserino dalla tasca posteriore.
Nick lo prese e fiss la foto di Denise. Era un tesserino della
scuola di specializzazione in medicina della UCLA. Prov un
moto di orgoglio. Brava!
Voglio diventare medico. Di pronto intervento.  molto
dura, e dovrei essere al campus a studiare, ma non riuscivo a
smettere di pensare a te, Nick. A come mi hai aiutato.
Lui le restitu il tesserino. Hai fatto tutto da sola.
Denise scosse la testa. Non mi riferisco solo al fatto che
mi hai pagato l'universit. Non te l'ho mai detto, ma il giorno
in cui sei venuto a prendermi... Abbass gli occhi, poi torn
a guardarlo. Non ce la facevo pi. Non sopportavo questa
compulsione a ferirmi, ma non potevo farne a meno. Avevo
deciso di togliermi la vita. Avevo gi studiato tutto nei minimi
particolari. Poi tu arrivasti, mi portasti qui, e tutto cambi.
I suoi occhi verdi scintillavano di speranze e di promesse.
Volevo che tu sapessi che mi hai salvato la vita.
Nick era imbarazzato. Come ti ho gi detto, ti sei salvata
da sola.
Continui a sminuire il tuo ruolo di benefattore? Forse dovrei
specializzarmi in psichiatria e cercare di capire perch fai
cos.
No, grazie.
Tipico maschio. Denise fece un passo avanti e lo abbracci.
Lui ricambi l'abbraccio. Sei stata brava, bambina. Ti sei
lasciata alle spalle l'inferno. Non voltarti mai a guardare indietro.
Non lo far. Volevo solo dirti grazie. Per l'opportunit. Per
avermi trascinato qui. Tu fai un mondo di bene alle persone
che vengono al ranch. Aaron mi dice che ospiti ancora dei
bambini. Non smettere mai. Non immagini neanche quante
vite hai salvato.
Nick non sapeva cosa rispondere.
Denise ridacchi. Se solo potessi vederti in faccia.
Lui aveva una voglia matta di fare un passo indietro, girare
sui tacchi e scappare. Sei davvero... ah, gentile. Hai bisogno
di qualcosa? Posso aiutarti a pagare la scuola di medicina?
Sono a posto. Ho una buona borsa di studio e se tutto va
bene non dovr nemmeno chiedere un finanziamento per
studenti.
Vieni qui da me, prima di chiedere in banca. Ci tengo a
darti una mano.
Lo so. Sei proprio una brava persona. Denise guard l'orologio.
Devo tornare in aeroporto. Ho preso un'andata e ritorno
in giornata, e voglio ancora passare a salutare degli amici.
Si abbracciarono di nuovo, poi lei lo salut con un cenno
della mano e ripart. Nick guard l'utilitaria allontanarsi.
Quando si gir verso il cortile, vide Aaron parlare fitto fitto
con Izzy e le sue sorelle. Skye e Lexi lo stavano fissando con
un'espressione sognante.  cos dolce, dicevano i loro occhi.
Izzy si limitava a sorridere.
Nick sapeva cosa stavano pensando di lui, ma avrebbero
cambiato idea non appena lui avesse rivelato a Izzy la verit
sul suo rapporto con Garth. Aveva gi aspettato troppo, se ne
rendeva conto. Ma aveva rimandato la rivelazione a dopo l'intervento.
Non appena le avessero tolto le bende, glielo avrebbe
detto. Meglio che lo sapesse da lui che dalla bocca di
Garth. Perch se quell'uomo che una volta aveva considerato
un fratello avesse pensato che poteva essere utile alla sua causa,
lo avrebbe detto a Izzy personalmente. E al diavolo gli ex
amici.
Izzy si sforzava in tutti i modi di restare ferma, ma era difficile.
Lo capir subito? Mi far male? Dovr portare gli occhiali
scuri?
Il dottor Greenspoon svolgeva delicatamente le bende dalla
sua testa. Abbiamo abbassato le luci, perci non si preoccupi
se non  tutto nitido come lei vorrebbe. Ci vorr qualche
minuto perch i suoi occhi si mettano a fuoco. Cerchi di rilassarsi.
Non mi ha detto di smettere di parlare.
Non credevo fosse possibile.
Izzy tent di ridere alla battuta, ma era troppo spaventata.
La settimana era finita, il momento era arrivato. Tra pochi istanti
avrebbe scoperto se ci vedeva o no. Tutta la sua vita dipendeva
dall'esito dell'intervento.
Ho voglia di vomitare bisbigli.
Stia tranquilla, va tutto bene.
L'ultima benda cadde, e cos le compresse di garza che erano
premute sui suoi occhi.
Izzy aveva il terrore di sollevare le palpebre e di scoprire che
sarebbe stata cieca per sempre. Allora avrebbe dovuto imparare
a essere forte, piena di risorse.
Solo che non era forte fino a quel punto. Era...
A un tratto si rese conto che non era pi nell'oscurit totale.
C'era una luce rosata. Lentamente, sollev le palpebre e le
batt pi volte. Per un attimo, le parve di guardare attraverso
un velo di lacrime, poi la stanza si mise a fuoco. Riusciva a
vedere il dottor Greenspoon, gli apparecchi oculistici e, pi in
l, Lexi e Skye una accanto all'altra, in piedi. Avevano sul viso
lo stesso miscuglio di speranza e timore.
Lo sguardo di Izzy scese sulla borsetta firmata color cuoio
che Lexi portava al braccio.
Bella borsa approv.  nuova?
Lexi e Skye lanciarono un urlo e corsero verso di lei. Izzy si
alz in piedi e le strinse forte.
Ci vedo! Ci vedo!
Sapevo che sarebbe andata bene disse Skye. Lo sapevo!
Io ero preoccupata ammise Lexi. Che sollievo.
Sollievo era dire poco, pens Izzy, che si sentiva aleggiare
in una bolla di felicit. Ci vedeva. Ci vedeva!
Le tre sorelle si girarono verso l'oculista, un uomo gentile
sui settant'anni, poi fecero a turno per baciarlo su una guancia.
Non so come ringraziarla sussurr Izzy abbracciandolo.
Lei sa compiere miracoli.
L'uomo le sorrise. Fa sempre piacere sentirlo.
Una mezz'ora dopo, uscivano nel sole del mattino. Izzy
portava gli occhiali scuri, ma la luce non la infastidiva affatto.
Anzi, era meravigliosa. E il mondo... Il mondo era un posto
bellissimo!
Okay, stava guardando un parcheggio, ma il cielo era azzurro
e le macchine di tutti i colori. Ci vedeva!
Non riusciva ancora a crederci. Non aveva restrizioni. Solo
un collirio da mettere tre volte al giorno e una visita di controllo
di l a un paio di settimane.
Si incamminarono lungo una fila di macchine. Izzy si ferm
di botto. Una familiare GT Mustang decapottabile era parcheggiata
accanto al SUV di Skye.
Mi avete portato la mia macchina! sussurr, la gola stretta.
Non te lo avremmo detto, se non fosse andata bene
spieg Skye. Ho telefonato allo studio dell'oculista un paio
di giorni fa e mi hanno assicurato che saresti stata in grado di
guidare.
Izzy prese le chiavi che Lexi le porgeva. Ho di nuovo quattro
ruote...
Hai anche un motore e una carrozzeria scherz Lexi.
Oh, credo che anche questo sia tuo.
Izzy aggrott la fronte quando Lexi si tolse di tasca qualcosa
di piccolo e glielo tese. Izzy lo prese, poi rise quando riconobbe
il diamante.
Continuo a credere che un piercing all'ombelico sia poco
fine sbuff Skye. Te lo hanno tolto in ospedale. Volevo
venderlo e dare il ricavato in beneficenza.
Non ne dubito sogghign Izzy. Ma dato che non ho avuto
il beneficio della tua elegante scuola di perfezionamento
in Svizzera, sono contenta di riprendermelo.
Se lo sarebbe rimesso, e poi lo avrebbe fatto lampeggiare in
direzione di Nick.
Pensare a lui la rendeva allo stesso tempo eccitata e nervosa.
Finalmente, avrebbe visto il suo volto.
Vi va di prendere un caff insieme? chiese Lexi. C' uno
Starbucks qui all'angolo.
Mi farebbe molto piacere disse Skye.
Anche a me. Izzy aveva voglia di passare un po' di tempo
con le sorelle prima di tornare al ranch.
Quando ebbero ordinato tre cappuccini e si furono sedute
a un tavolo d'angolo, Izzy si concesse un minuto per guardarsi
attorno. Era un locale come tutti gli altri. Luminoso, affollato,
pieno di aromi deliziosi. Guard le etichette colorate dei
sacchetti di caff in vendita, i colori autunnali delle tazze, i titoli
del quotidiano che qualcuno aveva lasciato sul tavolo accanto.
Si gir verso le sue sorelle e vide che la stavano osservando.
Scusate. Rise. Mi stavo godendo il miracolo. Mi sento
come una bambina il mattino di Natale. Mi  stata data una
seconda occasione.
Gli occhi di Skye si riempirono di lacrime. Sono cos felice
per te.
Anch'io disse Lexi, un po' meno emotiva. Cosa hai intenzione
di farne, di questa seconda occasione? Hai in programma
qualche grosso cambiamento?
Tipo, non farti altri piercing all'ombelico? azzard Skye.
Basta fori promise Izzy. Ma se riesco a infilarmi di nuovo
questo...
 volgare.
Lo so. Mi  stata data una seconda occasione, non una
nuova personalit.
Le sorelle sorrisero.
Izzy si girava la tazza tra le mani. Voglio trovarmi un lavoro
e cominciare a risparmiare per l'universit.
A Skye and di traverso il cappuccino. Lexi sbarr gli occhi.
La fissarono tutte e due.
Fu Lexi a riprendersi per prima. Universit?
Community college. Devo prima allenare un po' il cervello.
Poi passer a un corso quadriennale. Voglio studiare psicologia
infantile. Abbiamo ospitato alcuni bambini al ranch. C'era
questa ragazzina. Heidi. Ha avuto delle esperienze terribili.
Voglio aiutare altri bambini come lei. e l'universit mi sembra
un buon punto di inizio.
Skye tir fuori il fazzoletto dalla borsa.
Ti lacrimano sempre gli occhi. Forse dovresti farti visitare
dal dottor Greenspoon brontol Izzy. Voglio solo andare all'universit,
Skye. Non risolvere il problema della fame nel
mondo.
Ma  una cosa fantastica. Skye si tampon gli occhi.
Non trovarti un lavoro. Ti svincolo i soldi del fondo fiduciario.
Izzy fece del proprio meglio per mostrarsi indifferente. Il
fondo fiduciario era stato aperto con i soldi che la loro mamma,
Pru, aveva lasciato a Skye. Skye ne aveva preso la met e
l'aveva intestata a Izzy, con la clausola che ne sarebbe entrata
in possesso al compimento dei trent'anni.
Non occorre protest. Posso lavorare.
Ma cos ti sar pi facile concentrarti sugli studi. Izzy,
quel denaro  sempre stato destinato al tuo futuro. Ora hai le
idee chiare su cosa vuoi fare.
Era una magnifica cosa, a condizione che Izzy non si soffermasse
troppo sul fatto che sua madre non si era presa il disturbo
di nominarla nel testamento.
Grazie disse alla fine.
College sospir Lexi. Farai la ragazza pompon?
Molto divertente. Non sono io quella che ha fatto la selezione
per le cheerleader dei Dallas Cowboys.
Lexi fece una smorfia. Eravamo d'accordo che non ne avremmo
parlato pi.
Tu eri d'accordo scherz Izzy. Io? Mica tanto.
Izzy pass un'ora con le sue sorelle, poi si mise in viaggio
per il ranch. Abbass la capote della macchina, inser un CD e
si godette ogni istante del lungo tragitto.
C'erano tante cose da vedere. Il cielo, le altre automobili, i
centri commerciali. La vita era bella e lei aveva intenzione di
apprezzarne ogni minuto.
Riusc a tenere sotto controllo il nervosismo finch non lasci
la statale e non imbocc la lunga strada privata che portava
al ranch. Rallent, guardando la struttura di legno bianco
con l'ampio portico e i vasi di fiori. Dietro la casa c'erano il
granaio e i recinti per i cavalli. In lontananza, intravedeva le
sagome dei cottage degli ospiti.
Spaventata e tesa, parcheggi la macchina e smont. La
porta si apr. Un uomo magro usc. Era alto pochi centimetri
pi di lei, aveva i capelli castani e gli occhi marrone. Portava
una camicia color lavanda, dei jeans pi aderenti di quelli di
Izzy e indossava stivali da cowboy rossi. Lei sogghign.
Altro che un bell'uomo. Sei favoloso! url.
Aaron batt le mani, poi le corse incontro. Dici sul serio?
Mi vedi? Che te ne pare dei miei stivali?
Sono perfetti!
Si abbracciarono, poi Aaron le pass un braccio sulle spalle.
Allora, cosa ne pensi di Chez Nick?
Splendida.
Ho dovuto fare un sacco di cambiamenti in casa. Avresti
dovuto vederla quando sono arrivato. Sembrava un ospedale.
Ci vedi bene? Com' andata?
Ho recuperato la vista, e devo preoccuparmi solo di mettere
un collirio. Oh, niente trucco per un mese.
Non ne hai bisogno. Aaron le strinse una spalla. Sono
cos contento per te. Vieni. Vorrai vedere la casa. E Nick,
immagino.
Izzy si tir indietro. Pensavo di andare a salutare Rita, prima.
Fifona.
Pu darsi. Ho bisogno di qualche minuto.
E va bene. Quando sarai pronta, lui  nel suo ufficio. Non
gli dir una parola.
Grazie.
Aaron rientr in casa e Izzy si avvi verso il granaio. Era
quasi arrivata, quando si ferm e si gir a guardare la casa.
Moriva dalla voglia di vedere Nick, di scoprire come fosse fatto.
Ma non era ancora il momento.
Il granaio era grosso, verniciato di rosso scuro con finiture
bianche. Mentre entrava nel grande portone spalancato, not
che era tutto pulito, l'attrezzatura perfettamente ordinata. Segu
una voce dolce fino al magazzino.
Rita stava accarezzando un gatto accoccolato su uno scaffale.
Izzy guard la donna minuta dai ricci castani, le sue mani
rese ruvide dal lavoro, gli occhi che non seguivano le sue azioni.
Ciao.
Rita si gir verso di lei. Com' andata?
Ci vedo.
Rita sorrise e le si avvicin. Fantastico. Sapevo che l'intervento
sarebbe riuscito, ma  lo stesso un sollievo.
Izzy si morse il labbro inferiore. Sei sicura che  okay?
Perch niente era cambiato per Rita.
La donna le prese il viso tra le mani. Non dispiacerti mai
per quello che hai. Sii grata. Ma non illuderti che questo significhi
che smetterai di lavorare per me!
S, mi piacerebbe restare.
Finch Nick glielo avrebbe permesso. Era arrivata l solo per
imparare a cavarsela con una vista limitata. Non sarebbe stato
tutto diverso ora? Non avrebbe dovuto andarsene?
Allora diglielo.
Okay.
Rita abbass le mani sulle spalle di Izzy, la gir e le diede
una spintarella. Diglielo adesso.
Izzy si avvi verso casa. Entr.
L'ampio salotto era decorato sui toni del verde. I pavimenti
di legno erano coperti da bei tappeti. C'erano divani e comode
poltrone. Lei si avvicin a un sof e tocc il tessuto che
non era mai riuscita a vedere. Il camino era di mattoni. Lei
non aveva saputo della sua esistenza. Lampade di ottone erano
posate sui tavolini. Tutto era diverso da come si era immaginata.
Diverso, eppure familiare.
Fece un passo, poi si ferm, incerta su dove si trovasse l'ufficio
di Nick. Poi chiuse gli occhi. L'oscurit la guid. Si orient,
riapr gli occhi, poi si incammin lungo il corridoio.
Una porta era aperta alla sua sinistra. Izzy lo sent lavorare
al computer. Deglut un paio di volte, cercando di ignorare le
farfalle che aveva allo stomaco. Si buttava da un aereo con il
paracadute senza un attimo di esitazione. Certo che era in
grado di entrare in una stanza e di dire ciao a un uomo! Si ferm
sulla soglia.
Ehi, Nick.
Lui si gir, poi si alz.
La prima impressione fu quella di imponenza. Era alto e
muscoloso, una cosa che lei aveva gi intuito. Aveva spalle
larghe e gambe lunghe. Sembrava riempire la stanza con la
sua presenza.
Aveva i capelli scuri, il che non la sorprese, ma penetranti
occhi verdi che non si aspettava. La sua bocca era perfetta,
bella da vedere quasi quanto da baciare.
Izzy.
Lei lesse la domanda nei suoi occhi, insieme alla preoccupazione
e a quello che poteva sembrare nervosismo. Gli sorrise.
S. Vale proprio la pena di darti una bella stropicciata, direi.
La bocca di Nick si allarg in un lento sorriso sexy che fece
sospirare le farfalle che Izzy aveva nello stomaco. Gir intorno
alla scrivania. Ci vedi.
Vedo tutto. Sono guarita, in ottima salute e pronta a nuotare
con gli squali. Oh, no. Non posso nuotare per un mese.
Niente nuoto, niente trucco sugli occhi, ma per il resto sono
di nuovo...
Lui la zitt con un bacio. La sua bocca sensuale si impadron
di quella di lei e Izzy si aggrapp alle sue spalle.
Baciarlo le sembrava cos giusto, pens. Meglio che giusto.
Era una cosa che lei sarebbe stata felice di fare per i prossimi
cinquemila anni.
Nick interruppe il bacio e la guard negli occhi. Pronta a
sentirti dire te lo avevo detto?
Oh. Sei uno di quelli. Che delusione.
Lui la baci di nuovo.
Izzy sospir di piacere. Il desiderio si mescolava alla felicit,
all'esultanza e a tutte le pi belle sensazioni che potesse immaginare.
Quella era una splendida giornata.
Nick si raddrizz e le sfior la bocca con il pollice. Come
faccio, con te?
Lei non era sicura di voler conoscere la risposta. Fammi
pure tutto quello che vuoi scherz.
Il lento sorriso sexy torn. A me sta bene. Ma mi stavo riferendo
a quello che succede fuori dal letto.
Ah. Quello.
Saremo molto impegnati, nelle prossime settimane. Ti andrebbe
di restare ad aiutarci con i corsi di sopravvivenza? Aaron
ha sempre bisogno di personale.
Izzy gli pos le mani sul petto. Posso dare ordini?
Non questa volta.
Restare l con Nick? Era l'offerta migliore che avesse ricevuto
quel giorno. Avrebbe potuto fare un lavoro che le piaceva
mentre si preparava a iniziare la fase successiva della sua vita.
E... ehi, magari anche capire cosa provava per Nick.
Mi farebbe molto piacere.
Bene. Ne ho gi parlato con Aaron e lui freme di eccitazione.
Vuole parlarti delle attivit in programma, oggi pomeriggio.
Lei arricci il naso. Adesso dovr prendere appunti e tutto
il resto. Gli sorrise. Fece per uscire, poi si gir a guardarlo.
Oh, sono motorizzata. Le mie sorelle mi hanno portato la
macchina allo studio dell'oculista.  una Mustang rossa. Se
me lo chiedi molto gentilmente, te la far guidare.
Quanto gentilmente?
Qualcosa ti verr in mente. E non  l'unica novit. Sollev
l'orlo della maglietta mostrando l'ombelico e il diamante
posato sulla pelle. Per dopo.
Lui deglut. Promesso?
Garantito.
...
.
...
Capitolo 15.
...
.
...
Sei attenta?
S. Izzy era accasciata su una sedia al tavolo della cucina.
Sei molto pi tirannico di quanto ricordassi.
Sei stata via una mattinata. Come hai fatto a dimenticare?
Prima non dovevo prendere appunti.
Prima non potevi vedere il foglio. Aaron batt con la penna
sul blocco di lei. Scrivi.
S. padrone.
Vuoi che ce la giochiamo a braccio di ferro? Chi vince  il
capo?
Izzy rise. Non importa. Continuiamo a spremerci il cervello.
Stavano parlando di come sfruttare al meglio il ranch.
Finora abbiamo stabilito che potremmo affittare i cottage
senza fornire personale di servizio riprese Aaron. Mi piace. I
gruppi potrebbero arrivare, svolgere le loro attivit, poi andarsene.
Le nostre spese sarebbero minime. Faremmo pagare una
quota per la pulizia, che comprenderebbe l'assicurazione e
l'usura. Ed  buona la tua idea di ampliare il percorso a ostacoli
del maneggio.
Credo che dovremmo anche prendere in considerazione
l'idea di tenere qui i bambini per periodi pi lunghi di un
weekend. Che ne dici di una settimana? Il suo piano era di
arrivare gradualmente a tutta l'estate, ma dubitava che Nick
fosse pronto ad accettarlo.
Ci sarebbe bisogno di personale specializzato? E di che tipo?
chiese Aaron. Un'infermiera? Uno psicologo?
Che ne dici di una psicologa scolastica? Hanno l'estate libera.
Potremmo invitarla a stare qui con la famiglia. Loro avrebbero
una vacanza gratis, e noi l'esperto che ci serve.
Aaron la studi. Ci hai riflettuto parecchio, eh?
Un po'. Ho visto quanto ha fatto bene a Heidi stare qui. E
si  trattato solo di tre giorni. In una settimana...
Non facciamo settimane.
La voce si era alzata alle sue spalle. Izzy si gir e vide Nick
in piedi in mezzo alla cucina.
Di cosa state parlando voi due? Sembrava seccato. Lei
non lo aveva mai visto accigliato. N aveva mai visto il gelo
dei suoi occhi. Dovevate discutere della logistica dei nostri
corsi di sopravvivenza autunnali.
Gi fatto intervenne Aaron, imperturbabile. Ora ci stiamo
spremendo le meningi per studiare dei modi di migliorarti
la vita.
La mia vita va bene cos com'. Se ne and.
Izzy si alz e lo segu.
Qual  il tuo problema? gli domand, affrettando il passo
per raggiungerlo. Stiamo lavorando per te. Avresti dovuto iniziare
la conversazione con un grazie.
Nick si ferm davanti al suo ufficio e l'affront. Sono questioni
che non ti riguardano.
Era stato cos arrogante quando lei era cieca?
Prego? Dovrei solo stare zitta e fare il mio lavoro? Non mi
sta bene. Cosa c' che non va in te? Si mise le mani sui fianchi
e lo squadr. Sfruttare al meglio le strutture del ranch 
una cosa sensata dal punto di vista finanziario. Ampliare l'offerta
ti porter pi clienti. Pi corsi di sopravvivenza terrai, pi
soldi avrai a disposizione per ospitare i bambini, che a quanto
pare sono il vero scopo di questo ranch. Anche se, a mio parere,
dovresti cambiare completamente l'organizzazionee tenere
i corsi di sopravvivenza dall'autunno alla primavera, ospitando
i bambini per tutta l'estate. Aaron e io stavamo
prendendo in considerazione la possibilit di fare dei turni settimanali
che...
No.
Nick non aveva parlato ad alta voce o in tono brusco, ma
in quel monosillabo c'era stata una determinazione che la zitt.
Si fissarono.
Quindi, sei solo tu che decidi? disse Izzy alla fine. Non
siamo una squadra? Ma perch ti comporti cos?
Cos deve essere.
Izzy sapeva che in lui c'era un lato buono e generoso. Lo
aveva visto. Lo aveva sperimentato sulla propria pelle. Forse
ora quel lato di lui era in vacanza.
Si tratta del senso di colpa, vero?
Il gelo si fece pi intenso. Non intendo addentrarmi in
questa conversazione.
Lo stai gi facendo. Per questo siamo tutti e due arrabbiati.
Lei sospir. Mi rendo conto che hai dei problemi...
Non ho problemi. Sono responsabile della morte di tre innocenti.
Questo  un fatto, non un bagaglio emotivo.
 vero, ma a causa di quelle tre persone, dei bambini possono
avere una seconda occasione. Quella ragazza che  stata
qui l'altro giorno, Denise... Diventer medico. Dedicher la
sua carriera a salvare delle vite umane. Ci saranno persone che
continueranno a vivere grazie a lei. Persone che altrimenti non
ce l'avrebbero fatta. E lei potr salvarle grazie a te.
Niente pu compensare quello che ho fatto.
Una ragione in pi per far restare i bambini pi a lungo.
No.
Nick entr nel proprio ufficio e si chiuse dentro.
Non si era chiuso a chiave. Izzy avrebbe potuto seguirlo.
Ma non era quello il punto. Lui cercava di escluderla, e ci stava
riuscendo maledettamente bene.
Alla faccia del romantico ritorno a casa, pens con tristezza.
E lei che aveva sperato che stesse nascendo qualcosa tra
loro.
In piedi, al centro del suo ufficio, Nick aveva voglia di tirare
qualcosa contro un muro. Sapeva che sarebbe dovuto andare
a scusarsi con Izzy, ma non poteva. Non senza dirle che aveva
sbagliato tutto, nella vita. E questo significava ammettere la
verit su Garth.
Prima o poi glielo avrebbe detto. Pi avesse aspettato, maggiore
sarebbe stato il rischio che lei lo scoprisse direttamente
da Garth, e questo Nick non lo voleva affatto.
Ma non voleva neanche perderla.
Sapeva che un attimo dopo avere scoperto la verit, lei lo avrebbe
fissato come se non lo conoscesse. Perch avrebbe
creduto che lui l'avesse tradita. Fin dal principio. E Nick non
era sicuro di poterle dare delle spiegazioni convincenti. Izzy
non sarebbe riuscita a perdonarlo cos come lui non poteva
perdonare Garth, a dispetto delle continue telefonate da parte
del suo ex amico.
Ancora un altro giorno, pens. Un giorno solo. Una notte.
Poi glielo avrebbe detto.
Una notte? Non avrebbe avuto un'altra notte con lei. Aveva
rovinato tutto.
And alla scrivania, ma non riusciva a rilassarsi abbastanza
da sedersi. Se solo l'avesse conosciuta in un altro modo. Se
solo Garth non si fosse messo tra loro. Sarebbe stato tutto diverso?
E perch gli importava tanto? Izzy non era una parte significativa
della sua vita. Era un'amica. Stavano bene insieme,
ma entro poche settimane lei se ne sarebbe andata. E lui non
cercava rapporti stabili.
Stare con una donna gli era impossibile. E se lo avesse reso
cos felice da fargli dimenticare le sue colpe? E se lui avesse
smesso di pagare il debito che aveva con la societ?
Non si era mai posto quelle domande, prima. Izzy sosteneva
che era possibile trovare pace. Ma lui non le credeva. La vita
non era cos semplice. Lui aveva sbagliato e doveva pagare.
Non c'era modo di evitarlo.
Era un mattino fresco e limpido, privo di umidit. Praticamente
un miracolo, pens Izzy felice mentre si recava in macchina
con Aaron alla guesthouse per preparare l'arrivo dei partecipanti
al corso di sopravvivenza. Norma aveva passato
buona parte della giornata precedente a cucinare i pasti insieme
all'agenzia di catering. Le donne delle pulizie avevano fatto
le stanze, e scatoloni di penne, blocchi e materiale di cancelleria
erano stati consegnati.
Voglio stare all'aria aperta protest Izzy quando si fermarono
davanti alla grande guesthouse. Non costringermi a stare
chiusa tra quattro mura.
Prima il dovere, poi il piacere le ricord Aaron.
Io voglio il piacere subito.
Lui smont dalla jeep e la guard. Sembri una bambina di
cinque anni.
Izzy lo segu, alz le braccia all'altezza delle spalle e gir su
se stessa. Voglio guardare, fare, divertirmi! Non sono pi cieca,
Aaron. Abbi un po' di comprensione!
Distribuire i taccuini  fare qualcosa. Non costringermi ad
alzare la voce. Non ti piacerebbe.
Izzy rallent e lo guard. Se faccio la cattiva, mi sculaccerai?
Aaron arricci il naso. Sono la persona sbagliata a cui fare
questa domanda. Nick non ti ha sfinito, questa notte?
No. Ho dormito da sola.
Anche se vorrei conoscere tutti i piccanti dettagli, ho una
mattinata convulsa. Aaron indic il retro della jeep. Porta
quelle scatole in sala riunioni e distribuisci il materiale. Abbiamo
trenta persone in arrivo alle dieci e mezza. Deve essere
tutto pronto. Non farmi arrabbiare.
E va bene. Lei tir un sospiro teatrale, poi cominci a
portare dentro le scatole. Almeno avrebbe passato il pomeriggio
all'aperto, dimostrando come si percorreva il ponticello
mobile. Non vedeva l'ora di farlo, ora che ci vedeva bene.
Entr nel centro conferenze. Era formato da alcune stanze
pi piccole, pi una sala riunioni con dei tavoli sistemati a ferro
di cavallo perch tutti potessero vedersi in faccia.
Molto aziendale mormor, aprendo le scatole. Cominci
a distribuire cartellette piene di informazioni tecniche, penne
e blocchi per appunti sui tavoli davanti a ogni sedia.
Quando ebbe finito, and a esplorare la guesthouse. La cosiddetta
sala proiezioni sembrava quasi un cinema, con delle
poltroncine in file rialzate, un grande schermo, un frigo pieno
di bottiglie d'acqua e bibite, e un comando a distanza per
spegnere le luci. Guai se qualcuno avesse dovuto camminare
fino alla parete per fare scattare un interruttore.
Izzy sal al piano superiore e guard le stanze degli ospiti.
Erano tutte ben arredate: una riuscita combinazione tra un
hotel a cinque stelle e un intimo Bed & Breakfast. I bagni erano
luminosi e ben attrezzati.
Torn di sotto e si diresse verso la cucina, dove Norma stava
dando istruzioni agli addetti del catering.
Bel posto comment Izzy, ammirando gli elettrodomestici
professionali in acciaio. Mi fa venir voglia di cucinare.
Norma alz appena lo sguardo. Non pensarci nemmeno.
Ho gi abbastanza grane cos. Hai visto cos'hanno consegnato?
Non si accorgeranno neanche se servir bistecche o cibo
per cani.
Izzy guard nell'angolo. Casse e casse di birra erano pronte
per essere messe nell'enorme frigo.
Sono solo in trenta osserv. Non possono bere tutta
quella roba in tre giorni.
Suppongo che ci proveranno. Puoi mettere le bottiglie in
frigo? Tutte quelle che ci stanno sui due ripiani inferiori. Ne
abbiamo gi tre casse in ghiaccio nel salotto principale e altre
due sul retro.
Izzy ammirava la dedizione a una causa, ma questo era
troppo anche per lei. Qualcuno star male di stomaco prima
della fine della giornata.
Proprio quello di cui avevamo bisogno. Manager della finanza
che vomitano sui mobili brontol Norma. Perch
non ho fatto l'idraulica? Mia madre me lo diceva sempre. Agli
idraulici il lavoro non manca mai e possono farsi pagare cifre
stratosferiche. Ma le ho dato ascolto? Certo che no.
Izzy nascose un sorriso. Sei una cuoca fantastica. Aaron
adora le tue focaccine.
Lo so.  un bravo ragazzo.
Parole che lo avrebbero fatto rabbrividire, pens Izzy:
Quando ebbe finito con la birra, usc. Erano le dieci passate
e le macchine cominciavano a fermarsi davanti alla guesthouse.
C'erano tre o quattro uomini su ogni macchina. Erano tutti
tra i venti e i trentanni, e la maggior parte di essi portava gli
occhiali. Sembravano dei cervelloni, ma le prime parole che
uscirono dalla loro bocca furono: Dov' la birra?.
Che azienda ? chiese ad Aaron, che l'aveva raggiunta e
sembrava nervoso.
Una che non user pi le nostre strutture. Mi stanno gi
dando sui nervi. Hai visto quanta birra si sono portati? Saranno
sbronzi prima di mezzogiorno. Posso solo sperare che cadano
gi tutti dal ponticello. Fece un cenno verso l'edificio.
Tienili occupati e lontani da me.
Izzy si gir, e sent un formicolio alla nuca. Si guard attorno
finch non scorse Nick sul retro dell'edificio. Stava venendo
verso di lei, ancora pi bello e sexy alla luce del sole.
C'erano molti uomini, l, e in circostanze normali avrebbe
passato in rassegna il gruppo per vedere se ci fosse qualcuno
che poteva interessarle. Ma ora era diverso. Forse lo sarebbe
stato per molto tempo. C'era un unico uomo che occupava i
suoi pensieri, ultimamente. Purtroppo, era la persona pi irritante
del pianeta.
Nick la raggiunse.
Sei stato un bel cafone, ieri gli disse a mo' di saluto.
Cercavamo solo di renderci utili. Capisco che ognuno ha i
suoi problemi, ma non dovremmo rimetterci noi per i tuoi. E
mi sta bene che tu voglia punirti per quello che  successo in
passato, ma non ospitare i bambini per periodi di tempo pi
lunghi vuol dire punire loro, e non se lo meritano.
Nick la fiss per molto tempo. I suoi occhi erano di un'incredibile
tonalit di verde. Scuro, intenso, bellissimo. La sua
bocca era una tentazione. Izzy la guardava e le veniva voglia
di baciarla, cosa che non poteva fare. Non finch lui avesse
continuato a comportarsi cos. Andava contro i suoi principi.
Oh, ma quanto era tentata.
Hai finito? chiese Nick.
Forse. Sei disposto ad ammettere che hai sbagliato?
Forse.
Lei sorrise. Qualcuno dovrebbe prenderti a bastonate.
Ci vorrebbero diverse persone per bloccarmi.
Credi di essere cos forte?
So di essere forte.
Vuoi provarmelo?
Lui strinse gli occhi. Dove e quando?
Qui e subito sembrava una buona risposta. Tranne che...
Non hai chiesto scusa, n detto che Aaron e io avevamo ragione.
Devo?
S. Ammettilo. Le mie argomentazioni sono buone. Capisco
il tuo desiderio di fustigarti, ma non concedere a dei bambini
una possibilit di stare meglio non  la via giusta per l'espiazione.
Nick non disse nulla, ma non occorreva. Izzy sapeva cosa
stava pensando: che non c'era una via giusta per l'espiazione.
Ma aspett, sperando, illudendosi che dicesse che lei aveva
ragione. Che aiutare altri bambini, pi bambini, era la cosa migliore
da fare.
Scusa disse lui lentamente. Ospitare qui un numero
maggiore di bambini  una cosa sensata.
Izzy sogghign. Vedi? Non  stato difficile. Ammetti anche
che non puoi resistermi e la tua vita sar molto pi facile.
Grazie dell'informazione.
La bocca di lui guizzava nel parlare. Izzy aveva la sensazione
che stesse trattenendo un sorriso.
Riguardo al quando e al dove... inizi lei. Questa notte?
Camera tua o mia?
Scendo io da te. Fece per allontanarsi, poi si gir a dargli
un'occhiata. E non farmi arrabbiare, da adesso fino ad allora.
Cercher.
Dato che sei un uomo, temo che dovr accontentarmi.
Izzy amava tutto della scaletta di corda, a parte l'imbragatura
che Ethan, l'amico rocciatore di Nick, aveva insistito per
farle indossare.
Ma non sono pi cieca piagnucol.
Ethan, un bell'uomo abbronzato sui quarant'anni, scosse
la testa. Finch non mi avrai dimostrato che rimbalzi come
una palla di gomma quando cadi, ti metterai l'imbragatura.
Mi rovina l'esperienza.
 quello che dice il mio figlio diciassettenne dei profilattici.
Ti sembro uno che cede?
E va bene borbott lei, cominciando a salire.
Il pomeriggio era caldo, c'era una lieve brezza e, se ignorava
gli alticci manager della finanza e i loro commenti sguaiati,
era felice.
Piccola, ti prendo io se cadi era accettabile. Bel culo le faceva
venir voglia di tirare ginocchiate all'inguine.
Raggiunse il ponticello. Ethan era gi all'estremit opposta,
ad aspettarla.
Ce la faccio chiam, cominciando ad avanzare con andatura
regolare. Era molto pi facile ora che vedeva dove metteva
i piedi. Le piaceva da matti stare all'altezza delle chiome
degli alberi e guardare svolazzare gli uccelli.
Posso farlo di nuovo? chiese, quando ebbe raggiunto Ethan.
Dubito che servir. Sono tutti troppo sbronzi per arrampicarsi.
Forse soffrono di vertigini e lo hanno fatto apposta.
Stai dando loro troppo credito.
Izzy scese dall'albero. Nick stava parlando con il responsabile
del gruppo, probabilmente per spiegargli che non avrebbe
messo alla prova il coraggio dei suoi ragazzi in quelle condizioni.
Infatti. Ethan era gi sceso e metteva via le imbragature.
Izzy si avvicin a Nick.
... porter a fare una facile escursione stava dicendo.
Smaltiranno un po' di alcol.
Lavorano sodo. Si meritano un po' di baldoria.
Nessuno si merita tanta baldoria. Nick sembrava frustrato.
Izzy si avvicin. Vengo anch'io con voi propose. Mi assicurer
che non si perda nessuno.
Il responsabile non sembrava convinto. Sono lucidi.
Per essersi scolati delle casse di birra comment Nick.
Voglio tutti fuori di qui prima del tramonto.
Cosa? Abbiamo pagato per l'intero weekend!
Vi restituir i vostri soldi. Non vogliamo gruppi del genere,
qui. Guard l'orologio. Requisisco le birre da questo momento.
I suoi ragazzi hanno cinque ore per tornare sobri, poi
se li porti via.
Il manager borbott qualcosa che Izzy non riusc a capire,
poi si allontan.
E ora? chiese lei.
Aspettiamo che finiscano di comportarsi come degli idioti.
Se vogliono continuare senza birra, possono restare. Altrimenti,
li butto fuori. Devo andare a parlare con Ethan. Gli
chieder di restare qui e di assicurarsi che nessuno faccia delle
stupidaggini.
Altamente probabile.
Non dirlo a me. Tu stai bene?
Tutto bene. Sono innocui. Rester qui anch'io. Forse riuscir
a farli vergognare di loro stessi e a indurli a comportarsi
meglio.
Un piano interessante.
Nick and a cercare Ethan. Izzy fece un rapido conto per
assicurarsi che fossero ancora tutti l, poi si accigli. Ne mancavano
quattro.
Esit, cercando di capire dove potessero essere andati. Sent
delle risate maschili alla sua sinistra e si avvi in quella direzione.
Prendilo! Prendilo!
Prendilo tu. Accidenti, guardalo.
 incazzato, amico. Sei morto.
Izzy non riusciva a immaginare di cosa stessero parlando,
n le importava. Li avrebbe ricongiunti al gruppo e avrebbe
contato le ore che mancavano alla loro partenza.
Gir intorno a un cespuglio e scopr che i quattro, ovviamente
ubriachi, avevano intrappolato un serpente a sonagli
tra un albero e un tronco caduto. Lo stavano stuzzicando con
dei bastoncini. Il serpente era di dimensioni notevoli, lungo
forse un metro e ottanta, attorcigliato. Agitava freneticamente
la coda e, a giudicare dall'odio dei suoi piccoli occhi da rettile,
era a caccia di sangue.
Siete matti! url.
Il ragazzo pi vicino lasci cadere lo stecco e fece un balzo
indietro quando il serpente si lanci in avanti.
Accidenti, bellezza si lagn. Per poco non mi facevi
mollare la birra.
E che disastro sarebbe stato. Izzy teneva gli occhi fissi
sul serpente. Anche se non aveva la fobia dei rettili, non erano
mai stati i suoi animali preferiti. Allontanatevi dal serpente
e tornate al vostro gruppo. Niente mosse brusche, arretrate
lentamente.
Non ho paura disse uno dei ragazzi, pungolando di nuovo
il serpente.
Allora sei stupido.
Ho addosso gli stivali. Non pu mordermi attraverso gli
stivali.
Bravo. Lo sapevi che i serpenti a sonagli riescono a fare
salti pari quasi alla loro lunghezza? Mmh, fammi pensare. Se
quel serpente reagisse, secondo i miei calcoli ti morderebbe
sulle palle. Hai gli stivali anche l?
Gli uomini si ritrassero.
Izzy tir un sospiro. Sarebbe andato tutto bene. Doveva
solo restare calma e parlare con fermezza. Fingere che quei ragazzi
fossero dei bambini di quattro anni.
E va bene, signori. Se volete seguirmi...
Credi di essere tanto furba? disse uno di loro, afferrandola
per un braccio. Vediamo se piaci, al serpente.
Prima che Izzy si rendesse conto di quello che stava succedendo,
l'uomo l'aveva tirata avanti, tra s e il rettile. La furia
dell'animale era palpabile. Si attorcigli ben stretto, poi si lanci.
I due o tre secondi successivi furono confusi. Izzy url.
Qualcosa di duro le sbatt addosso, spingendola via. Il serpente
entr in contatto con qualcuno, anche se Izzy era sicura
che non avesse colpito lei. Poi cadde.
Il terreno era duro quanto sembrava. La botta fu forte, ma
si costrinse a rotolare sul fianco, ansimando. Mentre lottava
per riempirsi i polmoni d'aria, vide il serpente scivolare via nel
sottobosco, i quattro che si disperdevano e Nick in piedi accanto
a lei, il segno di due denti chiaramente impresso sull'avambraccio
sinistro.
Izzy scatt in piedi. A un tratto, le fu chiaro il significato
dell'espressione panico cieco. Perch Nick poteva morire, l,
in mezzo al deserto, e lei non sapeva cosa fare.
Non urlare disse, correndo da lui. Non urlare.
Non avevo nessuna intenzione di urlare.
Lo stavo dicendo a me stessa.
Andr tutto bene assicur Nick con calma. Mi metter
sotto questo albero, appoggiando la schiena al tronco. Manda
Ethan a chiamare Aaron. Fatelo venire il pi vicino possibile
con il SUV. E portami qui il kit del pronto soccorso.
Il cuore le batteva cos forte che temeva di essere sul punto
di svenire. I morsi erano profondi. Sanguinavano. C' un antidoto
nella cassetta del pronto soccorso?
No. Una benda. Mi fascerai stretto il braccio, poi andremo
in ospedale.
Mentre parlava, Nick raggiunse l'albero e si appoggi.
Non  meglio che tu ti sieda? Dovresti sederti. Come fai a
essere cos calmo?  il veleno?  gi arrivato al cervello?
Voglio muovermi meno possibile. L'assenza di movimento
tiene il veleno in loco. La fiss negli occhi. Izzy, puoi farcela.
Lei aveva voglia di correre urlando. Voleva torcersi le mani,
implorare l'universo di salvarlo. Voleva sedersi e piangere,
perdersi nel panico. Invece, sapeva che doveva agire.
Okay disse, partendo in cerca di aiuto.
Cinque minuti dopo era tornata con la cassetta del pronto
soccorso che le aveva dato Ethan. La port a Nick, che le
chiese di aprirla.
Pi facile dirlo che farlo, pens lei. Le tremavano le mani.
Che tipo di benda?
Una garza da mettere sopra il morso, poi una benda elasticizzata
da avvolgere intorno al braccio. Vedi se c' una fascia
per tenere il braccio al collo.
Lei non si cur nemmeno di leggere l'elenco del contenuto.
Rovesci tutto per terra e frug rapidamente finch non trov
quello che le serviva.
Sto per vomitare borbott.
Basta che non mi vomiti addosso.
Sta' zitto. Dimmi cosa devo fare.
Non posso fare entrambe le cose.
Izzy lo guard. Sono appesa a un filo, Nick. Non provocarmi.
Accidenti, ma perch non hai ammazzato quel dannato
serpente come fanno nei film?
Quindi, la colpa  mia.
C'era una nota di divertimento nella sua voce. Come se
trovasse buffa la situazione. Come se non stesse per morire.
Ti ho gi detto di non farmi incavolare?
Detesto deluderti, Izzy, ma non faremo sesso questa notte.
Lo avevo immaginato. Dimmi cosa devo fare.
Lui le diede istruzioni su come coprirgli la ferita e fasciare il
braccio. Era difficile, con le mani scosse da un tremito e un
senso di premonizione che scatenava ondate di panico. Sapendo
che la vita di Nick dipendeva da lei, continu a lavorare.
Lentamente, con cautela, gli pass la fascia intorno al collo
e vi infil dentro il braccio, con il polso e la mano pi alti del
gomito.
Va' ad aspettare la macchina la istru lui.
Io non ti lascio.
Non mi stai lasciando. Vai a segnalare ad Aaron dove sono.
Su, Izzy. Non mi muovo di qui.
Lei esit un secondo, poi corse alla radura. I ragazzi del
corso di sopravvivenza erano spariti. Lei sperava che Ethan li
avesse terrorizzati. Aveva intenzione di chiamare lo sceriffo
non appena avesse saputo che Nick era fuori pericolo, ma in
quel momento le importava solo di farlo arrivare al pi presto
in ospedale.
Presto! implor ad alta voce. Sbrigatevi!
Qualche istante dopo, il SUV di Nick arriv alzando un nuvolone
di polvere. Si ferm con uno stridio di freni accanto a
lei. Aaron salt gi.
Dov'? url, agitando le braccia. Oddio. Un serpente? A
sonagli?  morto?  morto, vero?
Non ancora. Vieni.
Afferr Aaron per un braccio e lo port da Nick. Era ancora
appoggiato contro l'albero, apparentemente calmo. Ma lei vide
il sudore sulla sua fronte e not la tensione della sua mascella.
Stai bene? gli chiese.
Bene. Dobbiamo camminare fino al SUV. Aaron, mi appogger
a te.
S, s. Aaron sembrava scosso quanto Izzy.
Si pass il braccio libero di Nick intorno alle spalle. Si incamminarono
lungo il sentiero. Nick voleva andare lentamente,
faceva ogni passo con cautela. Il suo respiro era regolare.
Izzy si disse che era un buon segno. Doveva essere un buon
segno.
Quando raggiunsero il SUV, lei lo aiut a infilarsi sul sedile
posteriore, poi sbatt la portiera.
Guidi tu? chiese ad Aaron.
S.
Sai dov' l'ospedale?
Li ho gi avvertiti. Sono pronti.
Bene.
Si sedette sul sedile anteriore, si nascose la faccia tra le mani
e scoppi in lacrime.
Nick era sdraiato nel suo letto d'ospedale. La luce del mattino
filtrava attraverso le veneziane. Il braccio gli faceva un
male boia, ma sapeva sopportare il dolore.
Lanci un'occhiata alla donna rannicchiata nella poltrona
d'angolo. Per quanto lui avesse ordinato, sbraitato e implorato,
Izzy si era rifiutata di andarsene. Aveva passato la notte affannandosi
intorno a lui, parlandogli quando non riusciva a
dormire, portandogli del ghiaccio per l'acqua.
Lentamente lei si mosse, poi si raddrizz e gemette. Non
 molto comoda questa poltrona disse. Si alz e si stir. Poi
lo guard. Come ti senti?
Meglio.
Sicuro?
Hai sentito il dottore. Me la caver.
Ha detto che sei stato fortunato. Era un serpente grosso.
Sono grosso anch'io.
E sapevi cosa fare, io mi sarei fatta prendere dal panico e
avrei peggiorato la situazione replic Izzy.
Nick non voleva pensare che il serpente avrebbe potuto addentare
lei. L'immagine di quel tizio che la trascinava verso il
rettile lo avrebbe ossessionato per molto tempo.
Izzy si avvicin al letto e gli mise una mano sulla fronte.
Non  pi ghiacciata.
Lui le afferr il polso. Va' a casa. Dormi. Fatti una doccia.
Stai dicendo che puzzo?
Dico che sto bene.  inutile che resti qui. Non mi hai staccato
gli occhi di dosso per tutta la notte.
Forse a me piace non staccarti gli occhi di dosso.
Qualcuno buss alla porta socchiusa, poi entrarono Lexi e
Skye.
Ciao dissero quasi in coro.
Come ti senti? chiese Lexi prima di abbracciare Izzy.
Hai un bell'aspetto per un uomo che ha fatto la lotta con
un serpente a sonagli aggiunse Skye.
Grazie. Sto bene. Stavo dicendo a vostra sorella che pu
andare. Non ho bisogno che mi soffochi di attenzioni.
Lexi e Skye si scambiarono un'occhiata, poi riportarono lo
sguardo su di lui.
Poverino disse Lexi. Non penserai davvero che ti dar ascolto,
eh? Non conosci nostra sorella?  una testona.
Ognuna delle due teneva in mano un grosso sacchetto.
Mentre parlava. Lexi tir fuori una pianta fiorita e un plaid colorato
che allarg ai piedi del letto.
Skye tolse dalla propria sporta due scatole. Una vestaglia
spieg. L'ho presa blu perch  un colore da uomo. E questi
sono biscotti. Li abbiamo fatti Erin e io ieri sera.
Lexi pos la pianta accanto alla finestra. Sono con le gocce
di cioccolato. Li sento da qui. Una tortura.
Bussarono di nuovo, poi Dana entr con un uomo alto e
magro.
Salve lo salut. Questo  lo sceriffo Rogers. Prender la
tua dichiarazione.
Sporgiamo denuncia lo inform Izzy. Almeno, io lo faccio.
Non ci sono leggi che vietino di essere idioti disse lo sceriffo
stringendo la mano di Nick. Un'altra storia  se un idiota
reca danno a qualcun altro. Come sta?
Bene. Nick era sbalordito dall'invasione.
Skye e Dana sparirono per qualche minuto, poi tornarono
con altre sedie. Lo sceriffo stava mangiando biscotti e parlava
con Lexi. Izzy era in piedi accanto a lui e gli teneva la mano
sul braccio sano. Apparentemente nessuno aveva intenzione
di andarsene.
Oh. ha telefonato Aaron mentre dormivi gli disse Izzy.
Si sta occupando di tutto, al ranch. Steve  venuto ad aiutarlo.
I partecipanti del corso di sopravvivenza sono molto contriti
e seguono gli ordini. La birra  stata messa sotto chiave,
ed  tutto a posto. Ma sporgeremo lo stesso denuncia.
Nick non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Non aveva
mai avuto una famiglia e. anche se Garth era stato suo amico
per molti anni, nessuno dei due aveva coccolato cos
l'altro.
Le donne Titan coccolavano. Anche mentre parlavano con
lui e tra di loro, le sue coperte venivano lisciate, i cuscini sprimacciati.
Discutevano dei suoi pasti, del suo colorito e gli
chiedevano se avesse bisogno di andare in bagno. Quando lo
sceriffo fu pronto a parlare dell'accaduto, si sedettero nell'angolo
con Dana, chiacchierando a bassa voce, ma cercandolo
costantemente con gli occhi come per assicurarsi che fosse tutto a posto.
Faceva piacere, e allo stesso tempo lo faceva sentire un verme.
Perch Izzy non sarebbe stata l'unica a soffrire quando lui le avrebbe parlato del suo rapporto con Garth. Sarebbe stato un colpo anche per loro.
Guard le quattro donne. Avrebbe confessato tutto a Izzy non appena fossero rimasti soli. Non aveva scelta. Era arrivato il momento.
...
.
...
Capitolo 16.
...
.
...
Hai assaggiato i biscotti di Skye? chiese Aaron, seguendo
Izzy in corridoio. Che domanda stupida. Certo che li conosci.
Sono peccaminosi. Come hai fatto a crescere con dei biscotti
cos e a non pesare duecento chili? Abbass la voce.
Non riferire a Norma le mie parole. Mi lascerebbe senza focaccine
per una settimana.
Sar muta come un pesce promise Izzy, fissando la porta
socchiusa della camera di Nick.
Il dottore lo aveva dimesso dall'ospedale quel mattino, solo
dopo che Nick aveva promesso che sarebbe rimasto a letto
per altri due giorni. Izzy aveva assicurato al medico che lo avrebbe
costretto a rispettare le disposizioni. Ma aveva la sensazione
che lui non fosse tipo da seguire gli ordini, il che significava
che probabilmente in quel momento stava facendo
dei piegamenti.
Doveva assicurarsene. L'unico problema era che, per qualche
motivo, era riluttante a entrare nella sua stanza.
Ti dispiacerebbe entrare a controllare che stia riposando?
Aaron aggrott la fronte. Perch lo chiedi a me? Voi due avete
litigato?
No,  tutto a posto. Quell'uomo mi ha salvato da un serpente
a sonagli. Si  guadagnato un bonus per almeno un mese.
Solo, non voglio assillarlo troppo.
Okay.
Aaron fece capolino alla porta, poi si ritrasse. O dorme, o
finge di essere addormentato disse a bassa voce.
Bene.  sdraiato, ed  questo che conta.
Andarono in salotto.
Raccontami com' andato il resto del fine settimana disse
Izzy. Gli ubriaconi non c'erano pi quando abbiamo riportato
Nick a casa.
Li ho buttati fuori domenica mattina. Non sembravano
troppo dispiaciuti di partire.
Sono sicura che si erano gi pentiti di essersi iscritti al nostro
corso di sopravvivenza. Erano proprio dei deficienti. Spero
solo che non lavorino a qualcosa di importante, tipo il debito
pubblico del Terzo Mondo.
Sono d'accordo. Aaron scosse la testa. Non so se Nick
abbia intenzione di procedere con la denuncia.
Izzy lo guard. Deve. Sarebbe potuto morire.
Credo che lo preoccupi pi il fatto che saresti potuta morire
tu.
Quelle parole la fecero sentire strana. Tutta calda dentro. E
con un po' di nausea. Gliene parler.
Stai bene? chiese Aaron. Ti comporti in modo singolare.
Sto benissimo. Sono state giornate stressanti, tutto qua.
Lui non sembrava convinto.  successo qualcosa di cui
non sono a conoscenza? Sai quanto odio essere l'ultimo a sapere
le cose.
Non ho segreti per te assicur Izzy. Ed era sincera. Non
poteva essere un segreto una cosa che non era disposta ad
ammettere neanche con se stessa.
Cosa hai intenzione di fare adesso?
Vado a occuparmi dei cavalli.
Non di Nick?
Lo controller dopo.  adulto e vaccinato. Pu sopravvivere
qualche ora da solo.
Qualche minuto fa hai detto che non volevi assillarlo troppo.
Giusto. Bene, nel granaio non assiller nessuno. Devo andare,
o Rita si metter a sbraitare.
Rita non sbraita mai. Cosa c' che non va, Izzy?
Niente.
Se la svign e si rifugi nel granaio. Ma anche l continuava
a sentirsi a disagio. Il bisogno di scappare, di nascondersi,
di distrarsi era potente quanto inspiegabile. Era nervosissima.
Tutta colpa di quel serpente, si disse. Era stato uno shock.
Era comprensibile che avesse una reazione ritardata. Nick sarebbe
potuto morire. Lei sarebbe potuta morire. Le sarebbe
passata presto.
Mentre si avviava verso il box di Jackson, aveva allo stesso
tempo caldo e freddo, come se stesse covando l'influenza.
Ma era una sensazione diversa. Di disagio, di paura e...
Si ferm in mezzo alla stalla e guard i grandi occhi marroni
di Jackson. I pensieri che le passavano per la testa erano
uno pi spaventoso dell'altro. Ne sarebbe stata capace? Le era
successo?
Ricord il panico che l'aveva presa quando si era accorta
che Nick era stato morso dal serpente. Il tragitto fino all'ospedale
le era parso interminabile e non aveva fatto che piangere,
anche se Nick continuava a tranquillizzarla. Solo dopo che il
dottore le aveva assicurato che era fuori pericolo, lei si era
concessa di sperare.
Nick era un amico, si disse. Ovvio che si preoccupasse per
lui. Solo che c'era di pi. Molto di pi. Perdere Nick l'avrebbe
stroncata. Il motivo per cui adesso era confusa, il motivo per
cui non sapeva come comportarsi o cosa dire, era che tutto
era cambiato. Almeno da parte sua.
Lo amava.
In un momento imprecisato, mentre non faceva attenzione.
si era innamorata di lui. Lei che non aveva mai amato nessuno.
Lei che sfuggiva come la peste i rapporti seri. Si era innamorata
di un uomo che si era ripromesso che non sarebbe
mai stato felice, che non avrebbe mai legato una donna alla
propria vita di espiazione. La sua solita fortuna.
Nick guard Izzy entrare con il vassoio della cena. Lo port
al letto e lo appoggi sul tavolino basso che Aaron gli aveva
gi sistemato in grembo.
Grazie disse, pi interessato a lei che al cibo. Non ti sei
fatta vedere per tutto il giorno.
Sono stata qui in giro rispose Izzy. senza guardarlo.
Insomma, ero impegnata. C' tanto da fare. Si sente che manchi.
in ufficio. Sto cercando di occuparmi degli arretrati.
C'era qualcosa che decisamente non andava. Sono passati
solo tre giorni. Non possono esserci tanti arretrati.
Gi. Comunque, ecco la tua cena. Norma ha fatto tutti i
tuoi piatti preferiti, cosa di cui ti consiglio di ringraziarla. Lei
lo ha fatto notare tre volte. E ha impedito che Aaron mangiasse
tutte le focaccine. Ecco una domanda per te. Come fa a ingozzarsi
tanto e a restare magro come un chiodo?  una cosa
irritante.
Gli fece un sorrisetto che sembrava pi sofferente che felice,
poi cominci ad arretrare verso la porta. Ti lascio mangiare
in pace.
Resta qui a tenermi compagnia.
Lei si irrigid, per un attimo parve in trappola, poi gli fece di
nuovo quel sorriso forzato. Sicuro. Se vuoi. Sarebbe carino.
Proprio carino. Trascin la sedia vicino al letto. Fa' pure
disse. Mangia. Sosterr io la conversazione.  una delle mie
specialit. Esit, come in cerca di un argomento, Io... ah, ho
ricevuto il programma del community college. Ho mancato l'inizio
del semestre autunnale di tre settimane. Ma forse  meglio
cos. Potr fare tutto con calma e decidere quale sar la
mia materia principale. Non che debba dichiararla subito.
Lui cominci a tagliare il roast beef. Credevo volessi studiare
psicologia.
Infatti, ma ci sono tante specializzazioni. Non a livello del
community college, ma sai... Insomma, dopo.
Izzy. cosa c' che non va?
Niente. Sto bene. Sorrise di nuovo e questa volta finse
meglio. Ti stanno arrivando tonnellate di biglietti da parte di
persone che ti augurano una pronta guarigione. Sei pi popolare
di quanto pensassi. Li ha tutti Aaron. Te li porter dopo.
Sono sicura che presto arriveranno anche fiori e piccoli doni.
Oh, ma guarda che ora .
Fece per alzarsi. Nick la trattenne per un braccio.
Non te ne andrai finch non mi avrai detto cosa c'.
Lei lo fiss, gli occhi sbarrati. Non capisco di cosa stai
parlando.
Ti comporti in modo strano.
Non  vero.  una tua impressione. Sar colpa del veleno
del serpente. Ti ha annebbiato il cervello.
Lui si accigli. Non cercare scuse. Cos' successo?
Niente. Sul serio, sto bene. Devo proprio andare. Ci vediamo
dopo.
Si liber dalla stretta di lui e usc.
Nick pens di seguirla, ma si chiese se avesse bisogno di
tempo per metabolizzare quello che la... Cosa? Spaventava?
Era la spiegazione pi logica, solo che c'era ben poco che
spaventasse Izzy.
Le avrebbe concesso un po' di tempo, ma prima o poi avrebbe
capito cosa aveva. Era successo qualcosa. Qualcosa
che l'aveva terrorizzata.
I coltelli uscivano dal buio. Nick riconobbe il bruciore delle
lame che affondavano. Succedeva sempre cos. Silenzio, poi il
bruciore, quindi il tiepido rivolo del sangue seguito dal dolore.
Godevano nel tagliare i punti che si erano quasi cicatrizzati.
Faceva pi male, cos. Certe volte gli infilavano le lame sotto
le unghie, o sulla pianta dei piedi. Lui non sapeva mai dove avrebbero
colpito o quando. O quanto sarebbe durato.
Il bruciore continu e Nick aspett l'agonia. Solo che questa
volta non arrivava. E una parte di lui cap che stava sognando.
Non era reale. Ma lo sembrava, si disse, lottando
contro la paura agghiacciante. Sembrava pi reale di quanto
non fosse da anni.
Il veleno, ricord. Il morso del serpente. Ecco la differenza.
Era debole... Lui che non si era pi concesso di essere debole
dal momento della fuga.
Lott contro i ricordi, contro il caldo, e si disse che sarebbe
fuggito di nuovo, come aveva fatto in passato. Conosceva il
modo. Avrebbe...
Qualcosa di fresco gli accarezz il viso. Una voce dolce gli
sussurr di tornare alla realt. Una mano teneva la sua, lo guidava,
lo tirava sempre pi su finch lui non apr gli occhi e
non vide Izzy china sul suo viso.
Ce l'hai fatta gli disse. Stavi sognando. La giungla?
Lui annu. Che ore sono?
Mezzanotte e qualche minuto.
Cosa ci fai qui?
Ti veglio.
Stare con lui mentre dormiva era pi sicuro, o cos Izzy aveva
pensato. Non correva il rischio di tradirsi. Cos, si era
rannicchiata in poltrona un paio di ore prima, pronta a passarci
la notte. Si era quasi assopita quando lo aveva sentito gemere.
Intinse il panno nella bacinella d'acqua, lo strizz, poi torn
a metterglielo sulla fronte.
Voglio provarti la febbre gli disse. Sembri caldo.
Sto bene.
In effetti, aveva un colorito migliore. Lei lasci cadere il
panno nella bacinella e si raddrizz.
Okay. Cerca di riaddormentarti. Sono sicura che l'incubo 
passato.
I suoi occhi erano cos verdi. Si era abituata a tutto, di lui,
tranne che agli occhi. La facevano ancora trasalire quando li
vedeva. Anche se non quanto il rendersi conto che lo amava.
Nick le pos una mano sulla guancia, poi fece scivolare le
dita tra i suoi capelli.
Sei cos bella mormor.
Parole che le fecero battere pi forte il cuore. Era quasi tentata
di credergli. S, s. Sono uguale a com'ero ieri. Ora dormi.
Dimmi cosa ti ha spaventato.
Lei si ritrasse. Non so a cosa ti riferisci.
Lui continu a fissarla. Dimmi. Posso aiutarti.
Sei l'ultima persona che pu risolvere questo problema
sbott Izzy senza riflettere, poi avrebbe voluto prendersi a calci.
Che stupida.
Ora lui le avrebbe fatto mille domande. Avrebbe insistito,
l'avrebbe tormentata, determinato a sapere, ad aiutarla senza
rendersi conto di essere lui il problema.
Izzy inizi Nick. alzandosi a sedere sul letto.
Lei and nel panico. E fece l'unica cosa che le venne in
mente per distrarlo.
Lo baci.
Al principio, lui non rispose. Izzy tenne le labbra premute
contro quelle di lui, pi che altro per impedirgli di parlare, ma
dopo un paio di secondi perch le piaceva. Le piaceva molto.
Poi la bocca di lui cominci a muoversi in un modo che le fece
capire che non era pi interessato alle domande. Non se
l'alternativa era questa.
Quando Nick la prese tra le braccia, lei si abbandon contro
di lui. La notte era intorno a loro, ma le lampade nella
stanza erano accese e cacciavano il buio. Erano al sicuro, forse
perch lei si sentiva sempre al sicuro quando era con lui.
Nick le pass una mano sulla nuca, poi gliela fece scivolare
lungo la schiena. Lei indossava gli stessi vestiti che aveva portato
durante la giornata e rimpianse di non avere addosso meno
strati.
Pieg la testa di lato e sent la lieve carezza della sua lingua
sul labbro inferiore. Schiuse la bocca per lui. per sentirlo meglio.
per perdersi in quello che stavano facendo.
Nick si impadron della sua bocca con un'intensit che le
tolse il fiato. Era solo un bacio, pens lei, mentre il desiderio
la trafiggeva. Ma non sembrava avere importanza. Non quando
gi si sentiva i seni indolenziti e una languida pesantezza
al ventre.
Si aggrapp a lui, poi desider di pi e gli tir la maglietta.
Nick si scost quel tanto che gli bastava a sfilarsela. Lei fece
lo stesso, poi si port le mani sulla schiena per sganciare il
reggiseno, e si impietr.
Era la prima volta che vedeva il petto di lui. Lo aveva toccato,
aveva accarezzato le sue cicatrici, ma non aveva mai visto
quei segni a zigzag che erano la prova delle sue sofferenze.
C'erano cicatrici sottili e altre pi spesse. Formavano una specie
di disegno. Francisco aveva fatto bene il suo lavoro.
Non pensarci disse Nick, toccandole il mento e costringendola
a guardarlo negli occhi. Non mi fanno pi male.
Izzy. Non hanno importanza.
Si sbagliava. Certo che gli facevano ancora male: ossessionavano
i suoi sogni. Ma quella era una conversazione da rimandare
a un'altra occasione.
Per quanto desiderasse premere la bocca su ognuna di
quelle cicatrici, forse per farle guarire, forse solo per dirgli che
ci teneva a lui, sapeva che sarebbe stato un errore. Nick non
avrebbe capito le sue intenzioni e avrebbe pensato che provava
pena per lui. Cos, si sganci il reggiseno, poi lo lasci cadere
sulla sedia accanto al letto. Gli prese le mani e se le pos
sui seni.
Questi sono per te.
Un angolo della bocca di lui si sollev. Proprio quello che
speravo.
Davvero? Perch posso riportarli indietro se non ti piacciono.
Sono perfetti.
Sono lieta che approvi, io...
Lui si protese e le prese il capezzolo sinistro in bocca. Izzy
aveva altre cose da dire, ma a un tratto niente le parve importante.
Voleva godersi tutto quello che le stava facendo. Voleva
sentire il corpo di lui contro la sua pelle. Voleva sentirlo
dentro di s. Certo, per il piacere fisico, ma soprattutto per
l'intimit. Come non le era mai capitato in vita sua.
Nick si spost da un seno all'altro, leccando e succhiando i
capezzoli, facendola dimenare. Lei gli pass le mani su e gi
per la schiena, sentendo le cicatrici ma facendo del proprio
meglio per non pensare a come gliele avevano procurate. Lo
avrebbe fatto in seguito. Quella notte era solo per stare insieme.
Nick alz la testa e fece aderire la bocca a quella di lei. Le
loro lingue danzarono. Le piaceva baciarlo, ma c'erano questioni
pi pressanti. Si ritrasse quanto bastava a sfilarsi i sandali.
poi si tolse i jeans e il perizoma. Lui a quel punto si liber
dei pantaloni del pigiama e degli slip. Quando allung le mani
verso di lei, Izzy scosse la testa e indic la benda al suo braccio.
Faccio io gli disse. Tu non devi appoggiarci il peso. Si
inginocchi sopra di lui, con le gambe ai lati dei suoi fianchi,
e sorrise. Dar io gli ordini.
Ti illudi.
Mettimi alla prova.
Izzy abbass la testa solleticandogli il petto con i capelli,
poi lo baci. Lui le prese il viso tra le mani insinuando la lingua
nella sua bocca. Lei corrug le labbra e gliela succhi. Lui
gemette, abbass le mani sui suoi fianchi e la spinse un po'
indietro. Lei sent l'erezione contro di s.
Era gi eccitato. Sorrise. Si abbass su di lui. Nick affond
le dita nei suoi fianchi.
Non ancora le disse. Ho altri progetti per te.
Scusa, ma chi comanda qui? Izzy si raddrizz e si abbass
su di lui, prendendolo a fondo in s.
Il respiro di lui usc in un sibilo.
Izzy amava l'idea di avere il controllo su un uomo tanto
forte. Aveva sempre creduto che il sesso dovesse essere gioco
quanto passione. Cos lo fiss negli occhi e lentamente sollev
le braccia sopra la testa. Poi si mosse su e gi. guardandolo
e facendosi guardare.
Lui era ancora pi eccitato. I muscoli della sua mascella si
tesero, come se cercasse di mantenere il controllo. Sciocco
uomo. Non sapeva che il segreto era perderlo, il controllo? Si
mosse su e gi a un ritmo costante, privandolo dell'abilit di
determinare il proprio fato.
C'era solo una falla nel piano di Izzy: piaceva anche a lei.
Ogni volta che si sollevava e si abbassava, lui entrava pi a
fondo, eccitandola, proiettandola verso l'orgasmo. Niente nel
corpo di lei cooperava. La sua pelle era sensibilizzata da ogni
sfioramento. Il suo cuore pompava sempre pi in fretta. I suoi
seni oscillavano come se volessero mettersi in mostra e i suoi
muscoli continuavano a tendersi nell'anticipazione.
Nick le accarezzava il ventre con un movimento lento e
sexy che la ipnotizzava. Lei sapeva dove lui fosse diretto, era
meno sicura di quello che avrebbe fatto una volta arrivato.
Trattenne il fiato, determinata a essere forte, poi lui le pos
una mano sull'inguine e insinu un dito per cercare quel punto
che le piaceva tanto.
Ci gir intorno lentamente, esplorando, ricordando. Intorno
e intorno, senza mai toccarlo direttamente. Lei agit i fianchi,
sperando di spingerlo verso quel punto magico, resistendo al
bisogno di guidare la sua mano con la propria. Lui sapeva
esattamente cosa stava cercando. Se non lo toccava, lo faceva
di proposito.
Poteva farcela, si disse Izzy. muovendosi un po' pi in fretta.
Sarebbe riuscita a trattenersi finch voleva. Non avrebbe
ceduto al piacere che la percorreva.
Lui continuava intorno e intorno. Su e gi. In una danza
sensuale che la lasciava ansante.
Izzy strinse i muscoli. Nick si irrigid, ma non cedette. Lei si
mosse pi in fretta. Poi lui si spost un po' e le sue dita premettero
direttamente su quel nodo di nervi.
Izzy raggiunse l'orgasmo con un inaspettato scoppio d'estasi.
I fremiti partirono dal profondo del suo ventre e si irradiarono.
Questo andava oltre il piacere... Era una passione
totale. Poi Nick spinse con forza verso l'alto e gemette, perdendosi
dentro di lei. Izzy lo cap perch glielo vide negli
occhi. Continuarono a fissarsi per tutto il prolungarsi del
piacere, senza neanche battere gli occhi, guardandosi nell'anima.
Quando fu tutto finito, lei scivol via e fece per alzarsi dal
letto. Nick l'attir sul materasso accanto a s. rotolando sul
fianco finch non furono uno di fronte all'altro. Di nuovo lei
lo guard negli occhi. Lui le tocc una guancia, il labbro inferiore,
poi la baci.
Fu solo un bacio. Dolce e gentile. Quasi una promessa. Si
mossero insieme, la gamba di lei sopra il fianco di lui, e Nick
la penetr di nuovo. Izzy non si chiese come facesse a essere
gi pronto, n perch lei fosse di nuovo vicina all'orgasmo.
Lui la riemp, con spinte pi brevi a causa della loro posizione,
ma pur sempre soddisfacenti.
Come prima, si guardarono negli occhi. Izzy sapeva che avrebbe
potuto perdersi negli occhi verdi di lui, forse per sempre.
E cosa sarebbe successo se non fosse pi riuscita a trovare
la strada del ritorno? Quello era l'uomo che lei amava. Ma
cosa avrebbe fatto Nick del suo cuore? Poteva fidarsi di lui?
Poi il piacere la travolse e non riusc pi a pensare. Ci fu solo
la magia di stare con lui. Forse era abbastanza.
Izzy strigliava Jackson. Il cavallo stava in piedi al sole, e
sembrava godersi le attenzioni. Di tanto in tanto, le dava un
amichevole colpetto con la testa.
Ti stai prendendo troppa confidenza, amico. Non sono sicura
che sia una buona cosa.
Lui sbuff.
Sai perfettamente di essere un bel cavallo, eh?  importante
che tu sia tutto lucido e pulito per il fine settimana, perch
arriveranno altri tre bambini di cui prendersi cura.
Aaron glielo aveva comunicato quel mattino. Almeno, le
sembrava che le avesse detto cos. Era ancora troppo distratta
dal pensiero della notte precedente.
Per la prima volta nella vita, capiva la differenza tra fare sesso
e fare l'amore. Aveva apprezzato il lato fisico del suo rapporto
con Nick. Ci che lo aveva reso speciale era come si era
sentita dopo. C'era stato un senso di appartenenza. E la cosa
che pi la spaventava era che si rendeva conto di aver messo
a nudo una parte di se stessa. Un lato intimo che non aveva
mai mostrato a nessuno.
Lo amava... Era un pensiero che la metteva in agitazione.
Cosa significava? Era confusa. Cosa doveva fare? Dirglielo?
No disse ad alta voce. Non  una buona idea.
Perch aveva la viscerale sensazione che Nick non volesse
sentire quelle parole. Non da lei, n da nessun'altra donna.
Non permetteva a se stesso di amare e certamente non si riteneva
degno di essere amato. C'era tutta una vita di espiazione
nel suo futuro. O cos lui pensava.
Izzy doveva riuscire a trovare il modo di fargli capire che si
era prefisso un compito impossibile. Certo, aveva fatto un errore,
ma non aveva diritto di avere una vita normale anche lui?
Il bene che faceva non compensava le sue colpe?
Il problema era che lui stava cercando di guadagnarsi il perdono,
il che era un'altra missione impossibile. Il perdono era
uno stato di grazia. Come la fede, o esisteva o non esisteva.
Pensieri profondi disse a Jackson. E ho bevuto solo una
tazza di caff. Incredibile, eh? Okay. Torniamo a parlare dei
bambini.
Aaron non le aveva detto molto di loro, forse perch anche
lui non era al corrente dei dettagli. Izzy sapeva che sarebbe
stata la loro prima visita al ranch e che erano stati vittime di
violenza domestica. Avrebbe insegnato loro ad andare a cavallo.
perch potessero divertirsi e dimenticare per qualche ora
le cose brutte della vita.
Sent dei passi e si gir, aspettandosi di vedere Aaron o
Nick.
Invece, si trov davanti Garth Duncan.
Non sarebbe stata pi scioccata vedendo uno gnomo da
giardino parlante o un diavolo con le corna.
Cosa ci fai tu qui? domand, rimpiangendo di non aver
pensato a portarsi un fucile. Non sapeva se Nick tenesse armi
in casa. Avrebbe dovuto chiederglielo.
Quindi, l'operazione ha avuto successo disse lui.
Cosa?
Mi vedi.
Sarebbe stato meglio essere cieca.
Garth sorrise. Sei sempre pronta a sfidarmi, Izzy. Mi piace
questo di te.
Rabbia e indignazione crebbero dentro di lei, dandole forza.
 per questo che hai tentato di uccidermi? Per mostrarmi
il tuo affetto?
L'espressione di Garth si indur. Non sono stato io. Non
c'entro, con l'esplosione.
Gi. E ovviamente io ti creder.
Lui indossava dei jeans, una camicia a manica lunga e stivali.
A dispetto dei suoi milioni, sembrava a suo agio nella
stalla. Forse era uno di quegli uomini che stavano bene dappertutto.
Chiedimi di qualunque altro episodio insistette lui. Ti dir
la verit. Ma non ho niente a che fare con quello che  successo
a te.
Per un attimo, Izzy fu tentata di credergli. C'era qualcosa
nei suoi occhi scuri... sincerit, forse? Non ne era sicura. Poi
scosse la testa. Non doveva mostrare cedimenti con Garth.
Mi stai dicendo che nella battaglia per rovinare la mia famiglia
hai dei limiti? Ne dubito.
Ti sbagli, ma non  per questo che sono qui. Sono venuto
a vedere come sta Nick.
Izzy si accigli. Come fai a sapere che gli  successo qualcosa?
Garth sorrise. Siamo vecchi amici. Non te lo ha detto?
Malgrado lo shock, Izzy si rifiut di abboccare. Raccontalo
a un'altra.
Non mi credi?
Perch dovrei? Sei un noto bugiardo.
Sono colpevole di molte cose, Izzy, ma non mento. Conosco
Nick. Da anni. Eravamo compagni di stanza all'universit.
Ridacchi al ricordo. Che imbranato. Aveva quindici o
sedici anni, ed era un disastro con le ragazze. Ma era un cervellone.
Tanto intelligente da mettere paura, e un bravo ragazzo.
Diventammo amici.
Izzy non gli credeva. Si ripet quelle parole pi e pi volte,
perch era l'unico modo per renderle vere.
Ma il dubbio si era gi insinuato in lei. Nick le aveva tenuta
segreta la propria amicizia con Garth? Sapeva cosa stava succedendo
alla sua famiglia e non le aveva detto una parola?
L'aveva tradita?
Dopo l'universit venne a lavorare nella mia compagnia
riprese Garth, portandosi le mani al davanti della camicia e cominciando
a sbottonarla. Ti ha detto di aver trovato un giacimento
di petrolio in America del Sud? Ti ha detto cosa successe
poi?
Lei non voleva guardare, non voleva vedere le prove, ma
non riusciva ad abbassare la testa. Garth separ i due lembi di
tessuto ed espose una rete di cicatrici simili a quelle che aveva
Nick.
Izzy si sent mancare le gambe. Cerc sostegno appoggiandosi
contro Jackson.
No bisbigli, pur sapendo che era vero. Tutto.
Io lo tenni aggrappato alla vita per tutti quei mesi, poi lui
mi port in salvo. Nick e io siamo come fratelli. Fa parte del
mio consiglio di amministrazione. Secondo te. perch ti trovi
qui, Izzy? Ho organizzato tutto io.
Lei non riusciva a respirare. Aveva la gola chiusa.
Nick sapeva che ti volevo qui, cos ti ha portato al ranch.
No bisbigli lei.
Ha sempre saputo tutto, fin dall'inizio. Nella battaglia per l'anima di Nick, io vincer sempre. Si abbotton la camicia e si strinse nelle spalle. Ci sono cose che una persona non pu superare. Tu conosci Nick. Dimmi... Credi di poter dire o fare qualcosa che stia alla pari con quello che abbiamo passato insieme Nick e io?
izzy si sentiva svenire. Lo shock era troppo forte. Si era fidata di lui, gli si era attaccata, si era innamorata...
Nick lavora per me riprese Garth. Lo ha sempre fatto.
Questo non  altro che un gioco, per lui. Suppongo che tu non lo avessi capito.
Vattene ordin Izzy debolmente.
Sicuro. Nessun problema. Si allontan di qualche passo, poi si volt verso di lei. Chiedilo a lui, Izzy. Ti confermer tutto.
Fuori di qui!
Certo.
Garth gir intorno al granaio. Qualche istante dopo, lei sent una macchina mettersi in moto.
Chiedilo a Nick, le aveva detto. Ma non aveva bisogno di farlo. Conosceva gi la verit.
...
.
...
Capitolo 17.
...
.
...
Izzy si aggrapp al collo di Jackson. Il corpo caldo del cavallo
le dava conforto. Si sentiva ribollire lo stomaco. Aveva le mani
e i piedi ghiacciati. Stava male.
Non gli credo disse Rita alle sue spalle. Ho sentito tutto,
e non gli credo.
Io s. Izzy si raddrizz e si asciug le lacrime dalle guance.
 stato con Nick all'universit e, in seguito, in America
del Sud. Ho visto le cicatrici.
Nick le aveva parlato dell'amico che aveva condiviso la prigionia
con lui, ma non aveva mai fatto il suo nome. E a lei
non era venuto in mente di chiederlo. Non le era parso importante.
Io conosco Nick insistette Rita. Non farebbe mai una cosa simile.
Esattamente quello che avrebbe pensato Izzy cinque minuti
prima.  stato coinvolto fin dall'inizio. Lavorava per Garth
anche quando mi ha portato via dalla casa di mia sorella.
Pens a tutte le volte in cui avevano parlato, a come l'aveva
provocata, e sfidata, finch lei non aveva ricominciato a vivere.
L'aveva baciata, l'aveva abbracciata, aveva fatto l'amore
con lei, e per tutto il tempo aveva mentito. L'aveva perfino indotta
a credere di essersi confidato con lei. Ma era stato solo un trucco.
Izzy aveva male dappertutto. Il suo corpo era di ghiaccio e di fuoco.
Come poteva essere successo? Come aveva fatto a sbagliarsi
fino a quel punto?
Si era innamorata di una delle pedine di Garth. A Nick non
era mai importato di lei. Aveva recitato un ruolo e lei si era fidata
di lui al punto di dargli l'anima.
Sono cos stupida mormor.
Non potevi saperlo.
Sono stata un'ingenua. Avrei dovuto capirlo. Nick era
troppo perfetto. Si avvicin a Rita e l'abbracci. Devo andare.
Lo so. Mi dispiace. Vorrei poter fare qualcosa per te.
Hai gi fatto tanto. Mi hai aiutato a credere di nuovo in
me stessa. Grazie.
Rita l'afferr per le braccia e la guard in viso. Izzy sapeva
che l'altra donna non poteva vederla, ma non aveva importanza.
Rita vedeva con il cuore.
Sii sicura le disse la donna. Sii sicura prima di prendere
una decisione. Questo non  l'uomo che conosco da anni.
Nick  una persona migliore.
Me ne assicurer ment Izzy. Voleva bene a Rita al punto
di lasciarle intatta qualche illusione, ma conosceva gi la verit.
Per l'ennesima volta, Garth aveva colpito dove erano pi
vulnerabili. Doveva essere un dono di natura, per lui.
Si affrett a rientrare in casa e sal in camera sua. Non poteva
pensare troppo, o le lacrime sarebbero tornate a scorrere, e
non voleva dare a Nick la soddisfazione di sapere che l'aveva
fatta piangere. Prese la valigia dalla cabina armadio e cominci
a riempirla. Lavorava in fretta, buttando i vestiti alla rinfusa.
Stropicciarli era l'ultimo dei suoi problemi. Voleva solo allontanarsi
prima che Nick la intercettasse. Era chiedere troppo?
Ebbe la sua risposta quando sent dei passi nel corridoio.
Ti stavo cercando disse lui entrando. Cosa fai?
Lei continu a riempire la valigia per non guardarlo. Sei un
tipo sveglio. Indovina.
Te ne vai?
Centro al primo colpo.
Izzy? Cos' successo? Perch vuoi andartene?
Lei si prepar all'impatto del suo volto, di quei fantastici
occhi verdi, poi lo guard. Sei bravo. Uno dei migliori. Una
persona normale pu fingere per qualche giorno, una settimana,
ma tu sei andato avanti quanto... due mesi? Impressionante.
Nick si appoggi allo stipite della porta e incroci le braccia
sul petto. Ti decidi a spiegarmi cosa significa, o devo indovinare
anche questo?
Izzy and al com, apr il cassetto della biancheria, ne prese
una bracciata e la butt nella valigia.
Pensavo che fossi un grand'uomo. Per quello che facevi
per quei bambini. Comprendevo il tuo senso di colpa e ho
perfino tentato di farti capire che non era necessario. Che stupida.
Nick le si avvicin. Perch mi dici questo?
Lei si gir di scatto. Fermati l! Non azzardarti a venire avanti
di un altro passo. Parlo sul serio, Nick. Sta' lontano da
me.
Lui si ferm al centro della stanza. Izzy, dimmi cosa...
Si interruppe e la sua espressione si irrigid. Come se gli fosse
venuto in mente un brutto pensiero.
Esatto conferm Izzy piano, ricominciando a riempire la
valigia. E io che credevo che fossi speciale. Una persona da
ammirare e a cui volere bene. Mi sono perfino lasciata andare
al punto di innamorarmi di te, il che significa che mi daranno
il premio di cretina dell'anno. Stai lavorando per Garth. Siete
amici da anni. Siete stati prigionieri insieme e avete subito le
stesse torture. Fai parte del suo dannato consiglio di amministrazione!
La voce si era alzata a ogni parola finch non si trov a urlare.
Lo sapevi! Hai sempre saputo tutto. Non mi hai portato
qui perch Skye mi aveva affidato a te. Mi hai portato qui perch
Garth te lo aveva chiesto.  stato solo un gioco, per te.
Quanto devi esserti divertito a ingannarmi. A ingannarci tutti!
No. Nick le si avvicin e l'afferr per le braccia. Non 
andata cos.  vero, conosco Garth e ho fatto parte del suo
consiglio di amministrazione finch non mi sono dimesso. Ma
quando tu sei arrivata qui, non sapevo cosa Garth stesse facendo
a te e alla tua famiglia. Non ne avevo la minima idea.
Izzy si divincol. Come se ti credessi.
 vero insistette lui. Sapevo che Garth era il tuo fratellastro
e che c'era tensione in famiglia. Mi chiese di aiutarti, ma
preferiva che tu non sapessi che era stato lui a volere la tua
presenza qui. In seguito ho scoperto che mi aveva taciuto
molte cose. L'ho affrontato.
Izzy desiderava disperatamente credere alle sue parole, il
che dimostrava quello che aveva sempre saputo: l'amore rendeva
le donne deboli e ridicole.
Ci fidavamo di te gli disse, chiudendo la cerniera della valigia.
Le mie sorelle si sono rivolte a te perch mi aiutassi, io
ti ho raccontato tutto. Tu non hai mai detto una parola su
Garth.
Non volevo che tu te ne andassi.
Gi. Era molto pi semplice sorvegliarmi qui.
Volevo che tu ti facessi operare!
Se solo fosse stato vero, pens lei. Era affranta, sconfitta,
ma determinata a restare forte.
Volevi spiarmi per conto del tuo amico.
Afferr la valigia e and verso la porta.
Izzy, fermati. Non puoi andartene cos.
Posso e lo far. Tu non sei niente per me. Niente. Non ti
odio nemmeno perch sarebbe un inutile spreco di emozioni.
Hai il mio disprezzo e il mio disgusto, perch solo questo meriti.
Garth ha tentato di uccidermi, Nick. Ha fatto saltare una
piattaforma petrolifera. Potevo morire, e insieme a me altre
persone. Le bruciavano gli occhi, ma si rifiutava di piangere.
Ma chi sto prendendo in giro? A te non importa neanche di
questo. Ti importa solo di Garth.  lui la tua famiglia, vero? 
l'unica persona a cui ti senti legato. Spero che sarete felici insieme.
Si avvi verso le scale. Nick la segu, allungando una mano
verso la valigia. Lei gliela strapp via.
Non ha fatto saltare la piattaforma.
Izzy arriv in fondo alle scale e lasci cadere a terra la valigia.
Come lo sai? Oh, fammi indovinare. Te lo ha detto
Garth.
S, e gli credo.
Evviva! Io no. Ha fatto di tutto per distruggere la mia famiglia,
e tu sei dalla sua parte.
Non  andata cos.
Se solo fosse stato vero.
Hai avuto tante occasioni di dirmi la verit gli ramment.
Dalla prima volta che ti ho parlato di Garth. Avresti potuto
almeno fare un accenno. Ma sei stato zitto. Non mi hai dato
un solo indizio. Volevi che mi fidassi di te, per poter usare
questa fiducia contro me e le mie sorelle.
No. Non  andata cos. Ho chiesto a Garth di interrompere
la sua campagna contro i Titan. Ero in disaccordo con lui.
Abbiamo litigato.
Altre bugie sussurr Izzy. Cominciava a sentire un dolore
al cuore. Non posso restare qui. Non ce la faccio. Sei un uomo
malvagio. Sono contenta che tu abbia quegli incubi. Spero
che continueranno a tormentarti finch non morirai. Qualunque
cosa ti abbia fatto Francisco non  stata abbastanza.
Ti meritavi di pi.
Riprese la valigia e si avvi verso la porta. Aaron usc dalla
cucina, la vide e si accigli.
Cosa fai? Vi ho sentiti gridare.
Me ne vado lo inform Izzy. Mi spiace. Ti telefono pi
tardi.
Cos' successo?
Chiedilo a lui fece Izzy, con un brusco cenno della testa
in direzione di Nick. Poi usc.
Le bastarono pochi secondi per buttare la valigia nel baule.
Poi sal in macchina, mise in moto e part. Quando ebbe raggiunto
la strada statale, svolt verso Dallas e solo allora si rese
conto che non aveva una casa dove andare. Non pi. Un'altra
cosa che Nick e Garth avevano distrutto.
Nick stava in piedi al centro del salotto, ad ascoltare il silenzio.
Non stava succedendo davvero. Doveva pur esserci
qualcosa che potesse dire per rimediare.
Ma cosa?
Garth aveva tenuto fede alla sua minaccia. Aveva detto tutto
a Izzy prima che potesse farlo lui. La colpa era sua perch
aveva aspettato. O forse la sua colpa era stata quella di fidarsi
di Garth.
Cos' successo? chiese Aaron. Izzy se n' andata? Per
sempre?
S. Nick si avvi verso il suo ufficio.
Aaron lo segu. No. Non pu andarsene cos. Non lo accetto.
Cos' successo? Avete litigato?  colpa tua? Non potresti
scusarti?
 troppo tardi. Nick entr nell'ufficio. Non ho voglia di
parlarne.
Credi che mi importi di cosa vuoi? Aaron lo segu dentro
e si ferm con le mani sui fianchi. Izzy  mia amica. Cosa le
hai fatto?
Non ha importanza.
Altro che se importa. Parla.
Nick si lasci cadere pesantemente sulla sedia. Garth  il
fratellastro di Izzy.
Cosa? Il tuo Garth? Quell'uomo che mi ha sempre messo
in soggezione? Quello che conosci dai tempi dell'universit? 
un Titan?
Nick annu. L'ho saputo solo un paio di mesi fa. Ho sentito
Izzy e le sue sorelle parlare di lui e di quello che stava facendo
alla loro famiglia.
Quello che stava facendo... Aaron lo fiss. Non dirmelo.
Tutti quegli articoli sul giornale? Il morbo della mucca pazza,
il doping, il traffico d'armi? Non ci potevo credere. Insomma,
certo, Jed Titan si crede un dio, ma  troppo furbo per fare
certe cose.  opera di Garth?
Nick annu.
Devi fermarlo.
E come faccio? Izzy e le sue sorelle lo ritengono responsabile
anche dell'esplosione sulla piattaforma. Garth dice che
non  stato lui.
E tu gli credi?
Non mi ha mai mentito.
Prego? Aaron guard Nick dall'alto in basso. Altroch se
ha mentito. Lasciami indovinare.  lui che ti ha chiesto di portare
qui Izzy, ma ti ha pregato di non fare il suo nome.  lui
che ha detto a Izzy della vostra amicizia.
Lo stordimento non imped a Nick di sorprendersi.
Aaron doveva aver visto la sua espressione. Ho un cervello
oltre al bel faccino, sai? sbott. Non capisco come tu possa
aver permesso che succedesse una cosa simile. Perch non
hai detto subito tutto a Izzy?
Garth e io abbiamo una storia. Una storia che non aveva
mai spiegato ad Aaron.
Potete anche essere gemelli separati alla nascita. Non mi
importa. Quello che lui sta facendo  sbagliato.
Ha i suoi motivi.
Li avevano anche quei bulli che cercarono di uccidermi.
Ogni cattivo  l'eroe della propria storia. Quindi, si  trattato
di una questione di lealt e hai scelto Garth.
No. Mi sono dimesso dal suo consiglio di amministrazione.
Vender le azioni della sua compagnia. Non ho pi niente
a che fare con lui.
Ma non lo hai detto a Izzy.
Non occorreva che rispondesse a quella domanda. Aaron
aveva gi capito.
Insomma, Garth si  presentato qui e le ha raccontato tutto.
Un comportamento da vero amico. Izzy  devastata perch
pensa che tu abbia pianificato l'intera faccenda. Crede
che tu lo abbia fatto di proposito.
La realt riassunta in poche parole, si disse Nick.
Non riusciva a smettere di pensare al dolore che aveva visto
negli occhi di Izzy. Era stata cos piena di vita e lui l'aveva
stroncata.
Volevo solo aiutarla sussurr, pi a se stesso che ad Aaron.
Invece, le ho spezzato il cuore.
Non le hai spezzato proprio niente, brutto stupido arrogante!
sbott Aaron.  una donna forte. Una Titan.  stata
all'inferno ed  tornata indietro, e lo ha fatto con grazia e stile.
 pi tosta di quanto tu non immagini, e pi donna di
quanto ti meriti. Quando ti deciderai ad andare a cercarla?
Non posso farlo.
Cos, rinunci a lei senza combattere. E come mai, oh,
grande condottiero?
 finita. Chiusa. Se n' andata.
Aaron lo fiss come se non lo avesse mai visto prima.
Tutto qua? strill. Non farai neanche un tentativo?
 la cosa migliore.
Per chi? Lei o te?
Per Izzy. Il ranch non  un posto adatto a lei.
A dispetto di quello che gli aveva detto. Che si era innamorata
di lui... Non aveva parlato sul serio, si disse. Non poteva
amarlo. Conosceva il peggio di lui. Conosceva il suo lato oscuro.
Aaron lo squadr. Questa  la prima volta che mi dispiace
che tu mi abbia salvato, perch non voglio essere in debito
con te. Tu non lo stai facendo per lei, lo fai per te stesso. Perch
ti piace crogiolarti in questo tuo piccolo mondo crudele in
cui sei sempre la vittima.
Nick si alz. Non sai di cosa stai parlando.
Vuoi scommettere? Ti piace stare da solo. Ti piace non
doverti occupare di nessuno se non di te stesso. Certo, ti nascondi
dietro il passato e fingi di essere nobile, fingi di punirti,
ma le persone a cui fai del male sono quelle che cercano di
prendersi cura di te. Almeno i tizi che hanno cercato di ammazzarmi
sono stati onesti. Mi odiavano, volevano sopprimermi.
Ma tu fingi di essere una brava persona. Hai permesso
che Izzy pensasse che l'amavi.
Non l'ho mai fatto. Era stato molto attento a non pronunciare
parole d'amore.
Sei andato a letto con lei insistette Aaron. Ti sei comportato
come se avessi un cuore. L'hai illusa. Sei cattivo
quanto Garth. Voi due vi nascondete nell'ombra e fate del
male alle persone che dovrebbero essere importanti per voi.
Aaron usc dalla stanza. Nick lo guard allontanarsi, sorpreso
dall'improvviso silenzio. Poi si accasci sulla sedia e fiss
il computer spento.
Si disse che preferiva cos. Che non aveva bisogno di nessuno.
Sarebbe stato bene per conto suo. Loro non erano importanti
per lui.
Finalmente aveva ottenuto quello che aveva sempre voluto:
era davvero solo.
Izzy era rannicchiata sul futon della camera degli ospiti di
Dana.
Mi spiace di non avere un letto pi comodo disse l'amica
un po' a disagio. Raramente ho visite.
Va benissimo assicur Izzy. Non le importava di stare
per terra. Il materasso era comodo e lei non vedeva molto
sonno nel suo futuro. Stava troppo male.
Il dolore non le era familiare: non si trattava n di un incidente
sportivo, n di un'emicrania da sbronza, e nemmeno
dell'influenza. Si sentiva una pressione al petto e, anche se
sapeva di respirare normalmente, aveva la sensazione di non
riuscire a tirare il fiato. Il pensiero del cibo le dava i capogiri, aveva
voglia di dormire, ma non riusciva a rilassarsi e aveva solo
pensieri brutti.
Se era quello il crepacuore, non si sarebbe pi innamorata
in vita sua. Non che avesse avuto intenzione di farlo. Mai. Si
era innamorata per la prima volta nella vita ed era stato un disastro.
Peggio che un disastro. Era stato un tradimento che le
aveva dilaniato il cuore.
Posso portarti qualcosa? chiese Dana, preoccupata.
Izzy si mise seduta e prese la mano dell'amica. Mi hai gi
dato ospitalit. Non rester qui a lungo, te lo prometto. Ho
solo bisogno di un paio di giorni per riprendermi, poi mi cercher
un lavoro e un appartamento mio.
Puoi fermarti qui finch vuoi assicur Dana. Sul serio.
Non mi dai sui nervi come altre persone.
Se ti stufassi di fare la poliziotta, potresti avere una carriera
in diplomazia.
Lo so. Sono tutta sentimento. Dana si sedette accanto all'amica
e la guard negli occhi. Non dovrei dirlo, ma posso
farlo picchiare da qualcuno. Lo so. lo so.  un reato e detesto
violare la legge, ma farei un'eccezione.
Nick malmenato. Era quello che voleva? Izzy rimugin sull'idea,
poi scosse la testa.
No mormor. Non voglio che soffra. Sono una stupida,
eh?
Lo ami.
Non ricordarmelo. Le si riempirono gli occhi di lacrime.
Le ricacci, determinata a non piangere per lui. Non ne valeva
la pena.
Squill il campanello. Dana si alz.
Vuoi che le faccia accomodare qui?
Vengo io di l.
Izzy si alz e segu Dana nel piccolo salotto. La sua amica
apr la porta, e Skye e Lexi fecero irruzione nell'appartamento.
Non posso crederci! esclam Skye correndo ad abbracciare
Izzy. Sembrava cos carino. Oh, Izzy. Mi dispiace. 
tutta colpa mia. Sono stata io a mandarti l.
Sempre la martire intervenne Lexi, scostando la sorella
per abbracciare Izzy. Abbiamo deciso tutte e due insieme
che mandare Izzy da Nick era una buona idea. Non prenderti
tutte le colpe, Skye.
Ma  stata la mia ex segretaria a raccomandarmi Nick.
Izzy abbracci entrambe. Sono sicura che se indagaste,
scoprireste che ha qualche rapporto con Garth. Non  colpa
di nessuno, se non mia. Voi mi avete mandato al ranch perch
trovassi il coraggio di farmi operare. Cosa che ho fatto. La
faccenda dell'innamoramento non era prevista.
Le sue sorelle fecero un passo indietro e la fissarono con analoghe
espressioni di cautela.
Amore vero? chiese Lexi con calma.
Intendi dire, non solo sesso? S. Amore vero. Stupido, ma
vero.
Skye torse le mani davanti a s. Sono felice che tu abbia finalmente
aperto il tuo cuore a qualcuno, ma mi spiace che si
sia trattato di lui.
Cruz lo vuole morto annunci Lexi. O come minimo pestato
a sangue e lasciato ai margini di una strada. Lanci
un'occhiata a Dana. Tu non hai sentito.
Sentito cosa?
Izzy si lasci cadere sul divano blu del modesto soggiorno
di Dana. Sto bene disse, mentre Lexi si sedeva di fianco a lei
e Skye sull'altro lato. Grazie al cielo, Dana si sedette di fronte.
Non avrebbe sopportato che le stessero tutte addosso.
Non stai affatto bene disse Skye.
Grazie per il voto di fiducia.
Hai capito cosa intendo. Devi sentirti uno straccio. Ricordo
bene cosa ho provato io quando credevo che Mitch lavorasse
per Garth. Strinse le mani a pugno. Ma questo  peggio.
Pare che Nick sia il migliore amico di Garth. Li odio tutti e
due. Non ho mai odiato nessuno, ma adesso odio Garth.
Lo so borbott Lexi. Non poteva limitarsi ad attaccarci
professionalmente? No. Doveva colpire al cuore.
Lo incastrer promise Dana. Ho parlato con i miei colleghi
del Dipartimento di polizia di Dallas, e stanno facendo
dei progressi. Sar io a portarlo in centrale per l'interrogatorio.
Vi prometto che pagher.
Dana sembrava feroce, e Izzy gliene era grata. Si sentiva circondata
da affetto e supporto. Era gi qualcosa, no? Si sarebbe
rifatta una vita. Quello che era successo con Nick non le avrebbe
fatto cambiare idea sull'universit. Ovviamente, il sogno
di lavorare con lui al ranch era finito, ma lei poteva lo
stesso fare qualcosa per quei bambini.
Grazie disse a tutte e tre. Mi passer.
Ne sono certa assicur Lexi. Sei forte. Pi forte di quanto
pensi. Con il tempo, il dolore si attenuer. Poi dovrai affrontare
la rabbia. Ma, alla fine, tornerai alla normalit.
Izzy faticava a immaginare di poter tornare normale.
Ti troverai un altro uomo aggiunse Skye.
Sei sempre cos romantica. Dana alz gli occhi al cielo.
Succeder. Ha aperto il suo cuore una volta. Ora sa come si fa.
Che fortuna mormor Izzy, pensando che non si sarebbe
innamorata mai pi. Non ne valeva la pena. Amare voleva dire
soffrire. Lo aveva imparato da bambina.
Il tradimento di Nick l'aveva cambiata profondamente. Era
come una perdita di innocenza. Lei dubitava che sarebbe pi riuscita a fidarsi di qualcuno.
...
.
...
Capitolo 18.
...
.
...
Il giorno dopo, Dana non voleva lasciare sola l'amica. Izzy apprezzava
le sue premure, ma non aveva bisogno di essere
guardata a vista.
Va' a lavorare sbott alla fine. Devi incastrare Garth.
Telefonami, se hai bisogno di qualcosa.
Promesso.
E non metterti a cercare subito lavoro. Aspetta almeno
qualche giorno.
Izzy ignor il consiglio e tir fuori il giornale non appena
l'amica fu uscita.
Il modo pi rapido di procurarsi un reddito sarebbe stato
tornare sulla piattaforma petrolifera. In tre mesi avrebbe guadagnato
abbastanza da mantenersi per almeno un semestre
all'universit. Ma non se la sentiva di tornare alla vita di prima,
come se non fosse cambiato niente.
Denaro o principi mormor tra s, versandosi un altro
caff.  sempre questa l'alternativa?
Bussarono alla porta dell'appartamento. Lei guard in quella
direzione e detest il moto di speranza che si sentiva dentro.
Non era Nick. Lui non era tipo da inseguire le donne. Ma
questo non imped al suo cuore di martellare forte mentre andava
alla porta e la apriva.
Si trov davanti forse l'ultima persona che si sarebbe aspettata
di vedere.
Non sei pi cieca? chiese Jed, passandole accanto per entrare.
Ho saputo che ci vedi.  vero?
Buongiorno, pap disse lei. Io sto bene. E tu?
Troppo occupato per i convenevoli. Agit la mano davanti
alla faccia della figlia. Allora?
Sei sempre cos sensibile. S. ci vedo.
Bene. Riceverai la telefonata di un uomo. Si chiama Bill.
Non farmi domande ridicole, tipo se  carino. Come faccio a
saperlo?  uno con cui ho rapporti d'affari e in questo momento
ho bisogno che sia contento. Quindi, quando ti inviter
a cena, accetterai. Capito?
Izzy non era nemmeno sorpresa. Ho capito disse con
freddezza. Ma non uscir con lui.
Certo che lo farai. Jed era molto pi alto di lei. La guard
dall'alto in basso. Ne ho bisogno, Izzy. Le cose mi stanno
andando male e tu sei in debito con me.
Per cosa? Per essere nata? Dubito che sia stato un gran sacrificio
per te. Perci no. Non ti devo niente.
Jed si impett come un corvo irritato. Ti ho allevato.
Hai pagato delle tate perch lo facessero. Non ti sei mai
realmente occupato di me. Indic la porta. Vattene.
Non esco di qui finch non mi avrai assicurato che accetterai
l'invito di Bill.
Non  questo che vuoi. Tu vuoi che vada a letto con lui.
E perch no? Sei andata a letto con uno stuolo di uomini.
La rabbia crebbe. Scaturiva da una vita di indifferenza da
parte del padre, certo, ma la maggior parte di essa derivava
dalla scoperta del tradimento di Nick. Era indignata, furiosa.
Non sono una sgualdrina che puoi vendere sibil. Non
lo far.
Certo che lo farai. Non provocarmi, ragazzina. Non gradiresti
le conseguenze.
Smettila di minacciarmi.
Sei mia figlia. Posso fare quello che voglio.
Io non credo proprio.
Izzy ag senza riflettere. Forse quel gesto maturava dentro
di lei da anni. Forse nel suo cuore credeva di meritare le parole
del padre. Forse era davvero colpa di Nick... Quale che fosse il
motivo, alz il braccio e schiaffeggi Jed.
L'impatto le mand una scarica elettrica fino al gomito, ma
ne era valsa la pena, pens Izzy, mentre lui faceva un salto
indietro portandosi la mano al viso. Un rivoletto di sangue gli
rotol sulla guancia, dove l'anello di lei lo aveva tagliato.
Brutta strega!
S, lo sono disse Izzy, resistendo alla tentazione di scrollare
la mano. Apr la porta. Devi andartene.
Lui tir fuori un fazzoletto dalla tasca dei pantaloni e si
tampon, poi imprec.  finita. Tu sei morta per me, ragazza.
Non ti lascer un centesimo nel mio testamento.
Sono mai stata nominata?
Jed non disse nulla. Usc.
Izzy chiuse la porta, poi ci si appoggi contro. Pass qualche
minuto prima che il suo cuore riprendesse a battere normalmente,
ma, quando lo fece, Izzy fu sorpresa dal fatto che
si sentiva molto meglio. Forse avrebbe dovuto schiaffeggiare
suo padre anni prima.
Norma non gli rivolgeva la parola, ma almeno non se n'era
andata, pens Nick sollevato mentre usciva dalla cucina. A
differenza di Aaron, che non si faceva vedere da giorni.
I bambini che dovevano arrivare l'indomani sarebbero stati
nutriti, il che era un sollievo, ma lui non era sicuro del resto.
Contattare le donne delle pulizie era stata un'impresa perch
non capiva com'era organizzata la rubrica di Aaron. Ci aveva
messo due ore per trovare il numero di telefono. Neanche Rita
gli rivolgeva la parola, ma avrebbe tenuto pronti i cavalli. Era
gi qualcosa.
La casa non gli era mai parsa pi grande o pi vuota. Ci aveva
vissuto da solo per un paio di anni prima che Aaron vi
trovasse rifugio e si unisse a lui nella gestione degli affari. Aveva
apprezzato il silenzio e la solitudine. Ora non pi. Adesso
gli pesavano, lo trascinavano nel buio anche nelle ore pi
luminose del giorno.
Izzy sarebbe stata soddisfatta: la sua speranza che gli incubi
lo ossessionassero per sempre si era realizzata. Venivano
tutte le notti, ed erano peggiori di prima. Perch adesso lei era
l, insieme a lui. Legata, torturata. Questa volta Nick non era
bendato, ma imbavagliato. Era in grado di vedere quando si
avvicinavano a lei con i coltelli scintillanti, sentiva le sue urla e
vedeva il sangue, ma non poteva aiutarla e nemmeno parlarle.
Poteva solo sopportare, ora dopo ora, madido di sudore, dimenandosi
nell'agonia.
Non avrebbe sopportato quel tormento ancora a lungo. Per
la prima volta nella vita, capiva perch le persone si rifugiassero
nella pazzia.
Ma gli incubi non erano la cosa peggiore. Restare sveglio,
sentire la mancanza di lei, desiderarla e sapere che l'aveva
perduta per sempre erano una tortura ancora maggiore. Respir
a fondo per calmarsi, e non prov sollievo.
Si ferm sulla soglia del suo ufficio, incerto, perch non aveva
voglia di compilare i moduli che servivano per la visita
dei bambini, e fu in quel momento che sent un'auto fermarsi
davanti a casa. Qualche istante dopo, Aaron entr.
Pensavo che te ne fossi andato per sempre. Sei sparito
senza dire una parola.
Non sono tornato per te ribatt Aaron. Non sorrideva, n
sembrava contento di trovarsi l. Sono qui perch stanno per
arrivare tre bambini. Sono gi stati abbastanza sfortunati nella
vita e meritano di passare due giornate fantastiche. Ora, suppongo
che tu mi dirai che non hai bisogno di aiuto.
Non posso farcela senza di te ammise Nick invece. Grazie
per essere tornato.
Aaron lo fiss. Mi aspettavo di pi da te, Nick. Sei l'uomo
che mi ha salvato la vita e ti sar sempre grato per questo. Eri
il mio eroe.
Eri era la parola cruciale, pens Nick. Si sentiva un verme
fatto e finito. Aaron, mi dispiace davvero.
Per cosa? Per avermi fatto stare male o per come hai ferito
Izzy? Mi fidavo di te. Pensa a come mi sento stupido ora. Izzy
non meritava di essere ingannata cos.
Era inutile cercare di difendersi. Lo so.
Ti ama.
Altri coltelli. Questi tagliavano fino all'osso ma non facevano
sanguinare. Non so se...
Smettila lo interruppe Aaron. Ti ama e tu l'hai tradita.
Sono sicuro che ti starai dicendo che  meglio cos. Che non
potresti mai essere l'uomo di cui lei ha bisogno. Ti starai
dicendo qualunque cosa possa servire a guardarti allo specchio
al mattino.
Aaron si avvicin, l'espressione infinitamente triste. Ed 
questa la cosa che non capisco. Izzy ti faceva bene. Ti capiva
e ti amava, a dispetto di tutto. Ti rendi conto di quanto sia raro?
Quanto speciale? Ma a te non importa. Tu vuoi solo sentirti
colpevole. Ti piace nasconderti nel passato: ti impedisce
di guardare al futuro. Tu non ti stai punendo per i tuoi errori.
Non stai espiando. Hai smesso di vivere. Stai prendendo la
via d'uscita pi facile.
Nick fece del proprio meglio per controllare la collera. Tu
non sai di cosa stai parlando.
Certo che lo so, ed  quello che non sopporti.  come qui
al ranch. Vorresti fare tutto da solo, ma non ci riesci. Hai bisogno
di noi. Proprio come hai bisogno di Izzy. Solo che non lo
ammetterai mai. Credi che non ti sia concesso di amare nessuno.
o che l'amore ti renda debole. Sai una cosa? Ti sbagli.
L'amore  l'unica cosa che pu renderci forti.  tutto ci che
conta, in fondo. Chi amiamo e chi ci ama.
Fece una pausa per tirare il fiato, io non conosco tutti i segreti
del tuo passato. Non so da cosa stai scappando. Quello
che so  che nascondersi non serve. Non troverai mai quello
di cui hai bisogno. Ma distruggerai tutte le persone che ti circondano.
Gli eroi non fanno certe cose.
Nick si scost mentre Aaron gli passava accanto come una
furia. Poi entr nel suo ufficio e chiuse la porta.
Le parole di Aaron lo dilaniavano, soprattutto perch erano
vere. Si era nascosto. Aveva smesso di vivere. Aveva sempre
creduto di sapere quello che faceva. Pensava che, se non si
fosse fatto coinvolgere, nessuno avrebbe sofferto.
Si sbagliava. Tutte le persone a cui teneva erano state ferite.
E adesso, cosa poteva fare?
Isadora Titan lesse il responsabile della scuderia, guardando
il curriculum. Non sarai parente di quei Titan, vero?
Magari ment Izzy con un sorriso.
Il vecchio rise. Gi. Se fossi una di loro, non saresti qui a
chiedere lavoro a me. Abbass lo sguardo sulla lettera di
referenze. Io e Rita ci conosciamo da molto tempo.  una brava
persona. Se lei dice che sei okay, a me basta. Avrai la responsabilit
di una dozzina di cavalli e della loro attrezzatura.
Dovrai prepararli al mattino. Sellarli prima delle lezioni. Il sabato
 la giornata peggiore della settimana. Arrivano tutti i ricchi.
Te la senti?
Izzy annu. Quando posso cominciare?
Domani. Mi hai detto che andrai all'universit?
In gennaio.
Concorderemo l'orario sulla base dei tuoi corsi. Gli universitari
che hanno delle bollette da pagare sono i lavoratori pi
motivati. Tese la mano. Sei assunta, signorina.
Grazie. Ci vediamo domani mattina.
Izzy torn alla macchina. Aveva gi ritirato i moduli che le
servivano per iscriversi al community college e ora aveva un
lavoro. Se solo avesse trovato anche un modo di mettere insieme
i pezzi del suo cuore, sarebbe stata una bella giornata.
Nick alz gli occhi dal computer e trov Garth in piedi davanti
a s. Aveva l'aria stanca e tirata, una cosa che avrebbe
dovuto far sentire meglio Nick, ma non ci riusciva.
Cosa c'? chiese, anche se non gli importava. Izzy credeva
di essere stata presa in giro, ma si sbagliava. Lui non aveva
mai voluto farle del male, n aveva avuto intenzione di sedurla.
Garth, invece, aveva manipolato lui come un mastro ceramista.
Non ho ancora informato gli altri membri del consiglio di
amministrazione delle tue dimissioni inizi Garth, sedendosi
sul lato opposto della scrivania. Sono venuto a vedere se avevi
cambiato idea.
No.
Nick. Siamo amici. Pi che amici. Siamo praticamente fratelli.
Izzy  soltanto una ragazza. Puoi trovarne a dozzine come
lei.
Nick pens al senso dell'umorismo di Izzy, al suo coraggio,
al modo in cui lo sfidava, a quanto le importava dei bambini,
a come stuzzicava Aaron e a come rendeva pi luminosa
la vita di tutti con la sua presenza. Pens alla sua disponibilit
ad ascoltare, a fidarsi, e a come sosteneva le proprie posizioni
e faceva quello che riteneva giusto.
No. Lei  unica.
Tutti i gatti sono grigi al buio.
Izzy non  una gatta e io non ho voglia di parlare di lei
con te.
Garth lo fiss. Hai intenzione di mettere fine alla nostra amicizia
di decenni solo perch lei si  offesa?
Nick aveva riflettuto molto su quello che era successo. Aveva
cercato di guardare le cose dal punto di vista di tutti per
capire cosa fosse andato storto.
Non me n'ero mai reso conto inizi lentamente. Quando
eravamo in America del Sud, ero sicuro di avere ragione riguardo
alla trivellazione. Tu avevi altri rapporti che sostenevano
che non si poteva fare e quando credesti a me invece che
a loro, ero determinato a dimostrare che facevi bene a fidarti
di me. Ma avevo torto, e tre persone pagarono con la loro vita.
Trovammo il petrolio.
Sicuro. A caro prezzo.
C' sempre un prezzo da pagare.
Nick annu. Sapevo che avresti detto una cosa simile, io
ho vissuto un inferno, perch ero responsabile di quelle morti.
Non hai premuto un grilletto.  stato un incidente. Un errore.
Un mio errore.
Garth scosse la testa. Hai passato anni cercando qualcuno
che ti punisse, amico. Non capisco perch. Stai facendo un
ottimo lavoro anche da solo.
Ci sto provando. Ma tu no. A te non importa. Tu non sei
mai stato interessato a fare ammenda.
Francisco e i suoi fratelli ci hanno tenuti prigionieri per
mesi, torturandoci giorno dopo giorno.
Garth era arrabbiato, ora. Nick lo capiva dalla tensione della
sua bocca, dal modo in cui stava seduto.
Ha avuto la sua libbra di carne, con gli interessi riprese
Garth. Se non fossimo scappati, alla fine ci avrebbe uccisi.
Tu hai fatto un errore, Nick. Un solo dannato errore. Non sei
Dio, non potevi sapere tutto. Hai sbagliato. E, accidenti, ti sei
pentito. Perci basta, fattela passare.
Interessante. Era quasi la stessa cosa che aveva detto Aaron,
anche se per ragioni diverse.
Sei bastardo al punto di non provare rimorso? Il peso del
passato  un fastidio eccessivo per te?
E cosa potremmo fare? Tu ti sei rivolto al governo di entrambi
i paesi. Nessuno ti ha perseguito. Hai passato mesi
cercando Francisco e la sua famiglia e non sei riuscito a trovarlo.
Hai fondato un paio di orfanotrofi e stai aiutando dei
bambini anche qui. Cos'altro vuoi?
Da te? Un po' di rimorso. Qualche rimpianto. Qualcosa di
diverso dal solito affarismo.
Garth strinse gli occhi. Tu non sai cosa penso o provo.
Forse no, ma so che una volta eravamo come fratelli. Abbiamo
rischiato di morire insieme. E una settimana fa tu mi
hai pugnalato alla schiena. Sapevi che Izzy era importante per
me. Sapevi che mi pesava mentirle. E sapevi che avrei tenuto
il tuo segreto pi a lungo possibile. Hai usato quell'informazione.
hai usato me, poi mi hai tradito. Mi lasciavi messaggi
sul cellulare dicendomi che volevi parlarmi, e poi le hai raccontato
tutto.
Nessun altro aveva il fegato di affrontarlo cos, pens
Garth. Mai avrebbe pensato che sarebbero arrivati a questo
punto: che una donna potesse mettersi tra lui e Nick. Peggio.
Una Titan. Una delle sue sorellastre.
Li stai lasciando vincere lo accus.
Io non sono mai stato in guerra con loro precis Nick.
Izzy non si merita tutto questo.
Si  fatta operare. Non sarebbe successo, se non fosse venuta
qui.
Non puoi saperlo.
Ne sono sicuro.
Nick si strinse nelle spalle. Con il tempo ci sarebbe arrivata
da sola.
Dopo avere sprecato quanti anni?
Non cercare di far apparire la situazione migliore di quanto
non sia. Tu non le stavi facendo un favore. Nick lo fiss.
Hai esagerato, Garth. Questa non  una battaglia da vincere,
per te:  una vendetta. Vuoi far soffrire qualcuno, l'uomo responsabile
delle condizioni di tua madre? Prenditela con Jed
Titan. Tormentare le tue sorellastre  sbagliato. Che razza di
uomo  quello che se la prende con una donna? Hai paura di
loro?
Garth cerc di non perdere il controllo. Era venuto l per ragionare
con il suo amico. A quanto pareva, Nick non era disposto
ad ascoltare.
Quindi, non tornerai nel consiglio di amministrazione?
chiese, conoscendo gi la risposta.
No. Ho gi venduto la maggior parte delle azioni della tua
compagnia.
Cos, senza pensarci due volte?
Nick sospir. Hai ragione, sei stato la mia famiglia per
molti anni. Ma non posso rendermi complice di quello che
stai facendo. D'ora in poi, dovrai cavartela da solo.
Garth si alz e usc. Bene. Se Nick voleva farsi menare per il
naso, era un problema suo. Garth non aveva bisogno di lui.
Non aveva bisogno di nessuno.
Ma mentre saliva in macchina, aveva la sensazione di essere
rimasto completamente solo. Aveva pochi amici, nessuno
di cui gli importasse realmente. C'era Kathy, ma lei era pi
una bambina che un'adulta. I suoi collaboratori lo rispettavano,
ma niente di pi. Se lui avesse cessato di esistere in quel
preciso istante, chi lo avrebbe pianto? Peggio, chi lo avrebbe
saputo?
Mise in moto, poi si gir a guardare la casa. Dannato sentimentalismo.
Doveva allontanarsi da l, e in fretta. Quello che
aveva infettato Nick sembrava essere contagioso. Emozioni.
Una coscienza. Lui non aveva tempo per certe cose.
Non c'era niente di male nell'essere soli. Significava che ci
si poteva muovere pi in fretta. Pi agevolmente. Era prossimo
alla vittoria. Presto avrebbe avuto tutto. E allora non gliene
sarebbe fregato niente di Nick. E di nessun altro.
...
.
...
Capitolo 19.
...
.
...
Da quasi due settimane, ignorato dai suoi collaboratori, Nick
si aggirava per la casa di notte riflettendo sulla propria vita. Aveva
avuto bisogno di tutto quel tempo per capire cosa fosse
realmente importante per lui e cosa doveva fare. Aveva la sensazione
che, se Izzy lo avesse saputo, sarebbe stata lieta di informarlo
che una donna media si sarebbe resa conto della verit in circa un'ora.
Si ferm dinanzi alla finestra del salotto e vide un SUV fermarsi
davanti al portico. Smontarono due donne.
Lexi e Skye non assomigliavano affatto alla sorella, ma vederle
gli ricord Izzy. Era un pensiero che gli dava allo stesso
tempo piacere e sofferenza. Piacere perch finalmente aveva
capito che quella donna era tutto per lui. Sofferenza perch forse l'aveva persa per sempre.
And incontro alle sorelle Titan sulla porta.
Grazie per essere venute.
Non siamo qui per te puntualizz Lexi, passandogli accanto per entrare in salotto. Siamo venute perch hai chiarito che saresti riuscito a parlare con noi in un modo o nell'altro, e non volevamo che Izzy ti vedesse a Titanville.
Nick fece cenno alle due donne di accomodarsi.
Loro si sedettero l'una accanto all'altra sul divano. Lo fissavano
con un misto di disprezzo e ostilit.
Non ci interessa aiutarti chiar Skye con schiettezza. La
settimana scorsa, Jed ha fatto visita a Izzy per ordinarle di uscire
con un uomo con cui ha rapporti d'affari. Izzy lo ha
schiaffeggiato e lo ha buttato fuori casa. Se lei  stata capace
di fare una cosa simile a suo padre, immagina con quanta facilit potrei farla io a te.
Nick alz le mani in un gesto di resa. Nessuno mette in
questione la tua capacit e la tua motivazione.
Bene. Allora, cosa vuoi?
Se risponde Izzy, sparagli o lo faccio io disse Lexi alla sorella.
Purtroppo era quello che Nick aveva avuto intenzione di dire.
Aveva bisogno di un nuovo piano.
Cosa sapete del mio passato? chiese.
Skye e Lexi si scambiarono un'occhiata. Skye fece cenno a Lexi di parlare.
Cresciuto in una casa famiglia, molto intelligente, vai all'universit
a quindici anni. Sei un imbranato totale, non vieni
accettato, Garth ti aiuta, diventa tuo amico. Un salto di sette
o otto anni. Lavori per lui. Altri otto anni, fai il bastardo con
nostra sorella. Lexi gli fece un sorriso gelido. Sono andata bene?
S.
Izzy aveva raccontato la sua storia alle sorelle, senza rivelare
il suo segreto. Nick era sicuro che avesse taciuto perch sapeva
che era la parte di cui lui pi si vergognava. Anche se lui
le aveva spezzato il cuore, lo aveva protetto.
Quello che Izzy non vi ha raccontato  il mio periodo in
America del Sud.
Parl in fretta, riassumendo brevemente l'accaduto. Non
cerc giustificazioni e si assunse la responsabilit di tutto
quello che era andato storto.
Quando arriv alla fine, le due sorelle si scambiarono un'altra
occhiata, questa indecifrabile.
Hai pagato per quello che hai fatto disse Skye. E forse
hai sofferto. Questo non ti autorizzava a comportarti cos con
Izzy. Garth sta cercando di distruggere la nostra famiglia. Non
ci arrivi, vero? Per poco non uccideva nostra sorella.
A costo di rischiare la loro ira, Nick disse: Garth ha ammesso
tutte le sue azioni, a parte l'esplosione. Sostiene che
non ha avuto niente a che fare con l'attentato.
E tu gli credi? Lexi sembrava oltraggiata.
S. Non approvo quello che ha fatto a te e a tua sorella. Se
aveva un problema con Jed, bene. Jed lo ha rinnegato e gli ha
voltato le spalle quando da ragazzo gli ha chiesto aiuto, jed si
merita quello che gli sta succedendo. Ma voi due e Izzy siete
innocenti. La vendetta di Garth ha colpito il bersaglio sbagliato.
Ci ha usati tutti, me compreso.
Faceva ancora fatica ad accettare quella verit. L'uomo che
era come un fratello per lui lo aveva tradito.
Ho troncato i miei legami personali e finanziari con Garth
riprese. Mi sono dimesso dal suo consiglio di amministrazione
e ho venduto le mie azioni.  fuori dalla mia vita.
Troppo poco, troppo tardi dichiar Lexi. Tu sapevi che
era stato Garth a fare in modo che Izzy venisse qui e non le hai detto niente.
Garth mi aveva chiesto di aiutare Izzy perch era preoccupato
per lei. Mi aveva detto che voi non avreste accettato il
suo aiuto. Gli ho creduto perch non avevo motivo di non farlo.
Ma quando hai scoperto quello che stava facendo alla nostra
famiglia, avresti potuto dirci che era tuo amico fece notare Skye.
Lo so. Lui sospir. Era troppo tardi, a quel punto. Se avessi
confessato la verit a Izzy, se ne sarebbe andata e non si
sarebbe fatta operare. E io volevo che tornasse a vedere.  cos
piena di vita. Cos volitiva, dolce e onesta. Si fa guidare dal
cuore. Non ho mai conosciuto nessuna persona come lei.
Meritava di pi che una vita a met.
L'intervento avrebbe potuto lasciarla cieca fece notare Lexi, osservandolo.
Doveva correre il rischio. Lui si strinse nelle spalle. Se
fosse andata male, se la sarebbe cavata. Avrebbe trovato delle
soluzioni.  fatta cos, lei. Non potevo dirle di Garth perch doveva farsi operare.
E dopo? chiese Skye.
Non volevo perderla. Se lo avesse scoperto, se ne sarebbe andata, io... mi piaceva averla qui.
Per la terza volta, le sorelle si scambiarono un'occhiata. Lui aveva rinunciato a capire cosa pensassero.
Perch dovremmo crederti? chiese Lexi.
Non lo so. Non ho prove da darvi. Potrei mostrarvi la mia lettera di dimissioni dal consiglio di amministrazione di Garth,
ma a che servirebbe? Lui potrebbe reintegrarmi in un secondo.
Era mio amico e mi fidavo di lui. Questo  stato il mio errore e devo conviverci. Mi fidavo di un uomo che conoscevo da anni, che mi aveva salvato e che era come un fratello per me.
Non so cosa sia scattato in lui, ma non lo riconosco pi.
Lexi si protese verso di lui. Sapendo tutto quello che sai, avendo perso Izzy, sei ancora convinto che Garth non abbia fatto saltare in aria la piattaforma?
S.
 pazzesco.
Pu darsi, ma perch mentire solo su questo? Garth  fiero di quello che sta facendo alla tua famiglia. Non avrebbe negato un fatto cos eclatante.
Bene. Skye annu. Torniamo alla mia domanda originale.
Cosa vuoi?
Lui sorrise. Izzy. Mi spari da seduto o devo alzarmi?
Non ti aiuteremo a riconquistarla dichiar Lexi.
Apparentemente ne avevano gi discusso fra loro perch
non aveva neanche cercato con gli occhi la sorella per una
conferma.
L'hai fatta soffrire rincar Skye. Aveva giurato che non si
sarebbe innamorata mai. Non voleva correre rischi. Ma quando
ti ha dato il suo cuore, tu glielo hai spezzato.
Lo so. Non vi sto dicendo che la merito, solo che la amo.
Non chiedo neanche il vostro aiuto. Vi chiedo solo di non ostacolarmi.
E cosa potremmo fare? chiese Lexi. Izzy ragiona con la
sua testa.
Voi siete le persone che pi ama e rispetta al mondo. Se le
consigliate di non fidarsi di me, se le dite che non sono degno
di lei, vi dar ascolto.
Allora non conosci Izzy ribatt Skye. Lei non d ascolto
a nessuno.
Vi sbagliate. Ascolter voi.
Interessante che tu la pensi cos osserv Lexi. Forse
nemmeno Izzy si rende conto di quanto la nostra opinione
conti per lei. Almeno, non a livello conscio.
Ho indovinato? Persino uno scoiattolo cieco trova una
ghianda, di tanto in tanto disse Nick.
Skye annu lentamente. D'accordo. Non ti aiuteremo, ma
non ti ostacoleremo.
La tensione si allegger. Le fasce di acciaio che gli costringevano
il petto si allentarono per la prima volta dopo giorni.
Grazie.
Le sorelle si alzarono.
Izzy non ti render le cose facili osserv Lexi. Sar
un'impresa convincerla.
Sono pronto a fare tutto ci che occorre.
Prova a sanguinare sugger Skye. Questo attirer la sua
attenzione.
Kathy prese il cappuccino e lo Sorseggi. Buono. Sorrise.
Te ne ricordi sempre.
So che ti piace.
Garth non aveva tempo di stare l. Aveva delle riunioni e
l'indomani mattina doveva prendere un aereo per la Germania.
Ma non riusciva a concentrarsi, cos aveva deciso di andare
a trovare Kathy prima di partire.
Lei aggrott la fronte. Sei triste.
Sto bene.
Sua madre non sembrava convinta. Gli tocc un braccio.
Sei triste ripet.
Certe volte lo sorprendeva. Per la maggior parte del tempo,
Kathy viveva nel suo piccolo mondo felice, ma ogni tanto aveva
delle intuizioni.
Ho fatto soffrire un amico ammise Garth. Non era mia
intenzione farlo. O forse s. Non lo so. Ho un obiettivo e...
Si interruppe vedendo che l'espressione di lei passava dalla
preoccupazione alla confusione.
Le fece un sorriso. Sono triste a causa di un amico.
Gli hai detto che ti dispiace?
No.
Scusati con lui, allora.  necessario.
Era una conversazione inutile. Il momento era passato. Lo
far ment.
Abbiamo dei gattini nuovi cambi discorso Kathy. Bellissimi.
Devo andare a controllarli.
Okay. Lui la baci su una guancia. Sar di ritorno la settimana
prossima.
Ciao.
La donna si gir e si allontan. Garth la segu con lo sguardo.
Si ricordava di lui dopo che se n'era andato, o semplicemente
cessava di esistere? A cosa pensava Kathy durante la
sua giornata? Si rammentava della persona che era stata un
tempo?
Sapendo che non avrebbe mai avuto risposte, usc dal negozio
di animali e and verso la macchina. Ma prima che potesse
raggiungerla, vide Izzy Titan entrare al Bronco Billy.
Sembrava sola.
Garth butt la tazza di polistirolo del caff in un cestino e
attravers la strada, seguendola nel ristorante.
L'avevano appena accompagnata a un tavolo. Lui esit per
un attimo, poi la raggiunse.
Izzy lo vide. Il suo viso si indur e i suoi occhi si fecero di
ghiaccio. Non azzardarti a sederti qui con me lo avvert.
Garth si tolse di tasca un fazzoletto bianco e lo agit. Tregua?
Izzy pass lo sguardo dal quadrato di stoffa a Garth. Non
capisco proprio il tuo gioco gli disse, chiedendosi se sarebbe
riuscita a schiaffeggiarlo come aveva fatto con suo padre.
Qualcosa le diceva che Garth aveva dei riflessi pi pronti di
Jed e che avrebbe finito solo per colpire lo schienale della sedia
e per farsi male alla mano.
Nessun gioco. Voglio solo parlare.
E perch dovrei crederti?
Per favore, Izzy. Concedimi un quarto d'ora. Non c'entro
con l'esplosione sulla piattaforma. Tutto il resto l'ho fatto. Lo
ammetto senza difficolt. Ho ritirato il finanziamento anonimo
che avevo concesso a Lexi per il suo centro benessere, ho
pagato qualcuno perch dopasse i cavalli da corsa di Jed. Ho
fatto una soffiata falsa al procuratore distrettuale sul conto
della fondazione di Skye, ho pagato un hacker perch inserisse
dati fasulli nella sua contabilit. Le armi illegali esportate?
Sempre io.
Potrei farti marcire in galera per questo.
Negher tutto. Ma il punto  che non ho fatto saltare la
piattaforma. Non c'entro. Sono sincero. Si sedette di fronte a
lei al tavolo.
Hai appena ammesso che negheresti di aver confessato le
tue responsabilit. Questo  mentire.
 diverso.
Diversi gradi di male? Hai un grafico che mi permetta di
seguire meglio il tuo discorso?
Garth sorrise. Nessun grafico. Non occorre nemmeno che
tu parli. Basta che ascolti.
Izzy lo fiss. Il sorriso era gi sparito, ma lei lo aveva riconosciuto.
Era il sorriso spontaneo che Jed aveva avuto spesso
sulle labbra quando le figlie erano pi piccole. Izzy non lo vedeva
da anni. Le ricord che Garth poteva anche essere un demonio,
ma era suo fratello. Forse solo un fratello a met, ma
del resto anche con Lexi lei aveva in comune un solo genitore.
Eppure, era sangue del suo sangue.
Per qualche motivo lo aveva dimenticato. Tra Garth e loro
c'era un legame.
Quindici minuti concesse, guardando l'orologio. A partire
da adesso.
Nick era all'oscuro di tutto. Gli dissi che volevo aiutarti
senza prendermene il merito. Si strinse nelle spalle. Prima
che succedesse tutto questo pasticcio, Nick mi stimava e si fidava
di me.
Che ingenuo borbott lei.
Quando scopr che vi avevo danneggiato, si  infuriato. Mi
ha ordinato di smetterla subito, io mi sono rifiutato. Cos lui
si  trovato ad affrontare un vero dilemma... dirti la verit e rischiare
che tu te ne andassi, o restare zitto finch tu non ti
fossi fatta operare. Sai anche tu cosa ha scelto.
Izzy non voleva pensare a Nick, n ai segreti che le aveva
nascosto. A come l'aveva ferita.
Ha scelto il suo amico del cuore disse.
Ha scelto ci che era giusto. Se tu avessi saputo la verit,
te ne saresti andata immediatamente, e chiss quando ti saresti
fatta operare.
Izzy non voleva dargli ragione, ma sapeva che era vero.
Avrebbe potuto dirmelo dopo l'intervento.
E quando? Quando avevi le bende sugli occhi? Dopo,
quando si stava innamorando di te? Quale sarebbe stato il
momento migliore, Izzy? Quando avresti reagito bene?
Lei non aveva una risposta neanche per questo. Non c'era
stato un momento buono. E allora? Niente cambiava il fatto
che Nick l'avesse tradita.
Date le circostanze e tutto quello che Garth aveva fatto alla
sua famiglia, lei avrebbe pensato che la sua decisione di lasciare
Nick avrebbe fatto felice Garth. E allora perch adesso
prendeva le difese dell'amico? Si trattava forse di un'altra
mossa strategica della sua guerra contro i Titan?
Perch lo stai difendendo? gli chiese. Sei stato tu a dirmi
che lavorava per te. Tu ti sei messo fra di noi. Sapevi che lo avrei
lasciato, perci non dovresti essere sorpreso.
Gi, ma non ho fatto bene i conti. Garth si appoggi
contro lo schienale e fiss nel vuoto davanti a s. Nick non
si innamora mai. Non pensavo che tu fossi tanto importante
per lui. Mi chiese di smettere di perseguitare te e le tue sorelle,
io non gli diedi ascolto. Riport lo sguardo su Izzy; Forse avrei
dovuto. Ora l'ho perso. Non siamo pi amici.  arrabbiato
con me e disgustato da come mi sono comportato.
Garth sembrava sinceramente sorpreso e un po' triste, pens
Izzy, rifiutandosi di provare pena per lui.
Santo cielo, hai usato il tuo unico amico per danneggiare
delle persone e sei scioccato dalla sua reazione. Che sfortuna
ti  capitata.
Grazie per la comprensione.
Figurati.
Lui prese il fazzoletto e se lo ficc in tasca. Dagli una possibilit,
Izzy.
Perch?
Perch tutti e due lo amiamo.
Lei batt gli occhi. Tu non ami nessuno. Sei un freddo,
vuoto, bastardo senza scrupoli replic poi.
Era come un fratello, per me. Ho giocato e perduto. La nostra
amicizia  finita. Questo mi addolora, ma non posso rimediare.
Tocca a te. Prenditi cura di lui.
Oh, per favore! Parlava sul serio?
Stava per dirgli esattamente cosa pensasse di lui, quando le
torn in mente Nick che le parlava dell'amico con cui aveva
condiviso l'avventura in America del Sud. Quello che lo aveva
tenuto in vita. L'uomo che era stato come un fratello per lui.
Quello che portava sul corpo le sue stesse cicatrici.
Erano stati torturati insieme e per poco non erano morti.
Nick aveva affidato la propria vita a Garth, eppure adesso aveva
condannato il suo comportamento. Questo doveva significare
qualcosa. Ma c'era un altro pensiero che la confondeva:
cos'era successo al ragazzo che aveva salvato Nick dai bulli,
all'universit, tanti anni prima? Dov'era il compagno di stanza
che gli aveva insegnato a conquistare le ragazze e a inserirsi in
un ambiente ostile? Dov'era quel Garth Duncan? Quando era
cambiato e perch?
Vuoi che io mi prenda cura di Nick, mentre tu continui a
tormentare me e le mie sorelle?
Il mio obiettivo  colpire Jed, ma sicuro, voi ragazze potete
salire sulla giostra.
 pazzesco! Mi stai dando dei consigli a fin di bene, e allo
stesso tempo ti riprometti di rovinare la mia famiglia?
Sono un uomo complicato.
Hai un disperato bisogno di psicoterapia. Izzy lo fiss.
Nick  il tuo unico amico, vero? Non ti resta nessun altro.
Garth si mosse a disagio sulla sedia. Stiamo parlando di te
e Nick.
Stavamo parlandone prima, ora parliamo di te. Cosa succeder
quando avrai vinto? Con chi festeggerai? Non con
Kathy. Sua madre non avrebbe capito. Chi gli restava? I suoi
collaboratori?
Devo andare disse Garth.
No. Aspetta.
Quello che lui aveva fatto era imperdonabile. Izzy se ne
rendeva perfettamente conto. Eppure c'erano segni della
presenza di una brava persona dietro quella facciata rabbiosa e oscura.
Era un uomo che faceva parte della sua famiglia. Uno
che valeva la pena di salvare.
Smettila con questa vendetta, Garth. Allung un braccio
sul tavolo e gli tocc la mano. Vieni a parlarne con me. Lexi
e Skye. Troveremo una soluzione tutti insieme. Siamo una famiglia,
nel bene e nel male.
Garth si ritrasse e si alz.  troppo tardi, sorellina. Jed deve
pagare fino in fondo per quello che ha fatto.
E va bene, ma non escluderci dalla tua vita. Possiamo conoscerci
meglio.
Grazie dell'offerta, ma sto bene cos.
No. Sei solo. Hai perso tutti.
Lui le fece di nuovo quel sorriso. Mi piace viaggiare leggero.
Mentiva, pens Izzy. Mentiva per coprire il fatto che soffriva.
Era vicino a vincere, e sapeva che si sarebbe trovato con
una vittoria vuota. Solo che era troppo tardi per smettere ora.
Senza riflettere, si alz in piedi e lo abbracci. Lui si irrigid,
sorpreso, e non ricambi l'abbraccio. Izzy lo guard. L'istinto
le diceva che era la cosa giusta da fare.
Io ti salver.
Lui fece un passo indietro. Cosa diavolo ti sei messa in testa?
Io non ho bisogno di essere salvato. Sto vincendo.
Lo so. Per questo hai bisogno di aiuto. Non preoccuparti,
non ti far troppo male.
Io non mi preoccupo. Agisco.
Izzy sorrise. Continua pure a fare il duro, fratellone. La tua
vita  appena cambiata per sempre. Ma sta' tranquillo. Far
tutto con amore. Certo, non mi sar facile convincere Lexi e
Skye, e Dana vuole scorticarti vivo, ma si rassegner anche lei.
Sar fantastico.
Per la prima volta da quando era entrato nel ristorante,
Garth parve a disagio. Non sai di cosa stai parlando.
Ti sbagli, e non sarebbe la prima volta. Siamo quasi a fine
settembre. Dobbiamo risolvere tutto entro i primi di dicembre,
cos possiamo passare il Natale insieme. Non sar un processo
facile, lo so. Io non sono una grande pianificatrice, ma le
mie sorelle s. Sorrise di nuovo. Grazie di essere passato. Sono
contenta di aver avuto la possibilit di parlare con te.
Garth si accigli, poi se ne and. Quando raggiunse la porta.
si gir a guardarla, come se cercasse di capire cosa stava
succedendo. Lei lo salut con una mano.
La soluzione era semplice: Garth doveva far parte della famiglia.
A quel punto, non avrebbe pi voluto annientarli. Altrettanto
importante. Garth doveva essere fermato prima che
facesse qualcosa che lo avrebbe cacciato davvero nei guai.
Izzy non sapeva come sarebbero riuscite a coinvolgerlo in
famiglia, ma si sarebbero fatte venire in mente qualcosa. Povero
Garth. Non avrebbe neanche capito cosa lo aveva investito.
Salvare Garth? Dana si accigli. No. Io lo sbatto a marcire
in galera! Ogni volta che sono depressa, visualizzo la scena
e mi tiro su di morale.
Dico sul serio insistette Izzy. Gli ho parlato. Vale la pena
di salvarlo. Dobbiamo solo studiare come.
Studialo tu. Avrai un sacco di tempo dopo che le tue sorelle
ti avranno fatto chiudere in un manicomio.
Izzy ignor la battuta ironica. Non essere cinica.  la cosa
pi giusta. Pensa a come sar bello quando staremo tutti insieme.
Tutti insieme appassionatamente?
Izzy sogghign. Ma da quando aveva incontrato Garth, aveva
capito che era l'unica soluzione. Ne parler con Lexi e
Skye, pi tardi.
Non vedo l'ora di sentire l'esplosione.
Si appassioneranno alla mia idea.
Uh-huh. Stai prendendo qualche farmaco?
Sono lucidissima. Ho ragione e alla fine sarai costretta ad
ammetterlo.
Bussarono alla porta. Izzy si alz per andare ad aprire.
E poi... disse, abbassando la maniglia, che alternative
abbiamo?
Si gir a guardare chi fosse il visitatore e per poco non
svenne. Nick.
Erano trascorse pi di due settimane da quando Izzy aveva
lasciato il ranch. Due settimane in cui aveva vissuto con la
sensazione che la parte migliore di lei fosse morta. Due settimane
passate a sentire la sua mancanza, a dormire poco e a
pensare che avrebbe portato le cicatrici del tradimento di lui
per sempre.
Tuttavia, ora non poteva fare a meno di provare il desiderio
di toccarlo, di assicurarsi che fosse reale. Vide i cerchi scuri
sotto i suoi occhi, le sue guance incavate. Avrebbe voluto abbracciarlo
e chiedergli come stava. Avrebbe voluto baciarlo ed
essere baciata. Avrebbe voluto sentire il suono della sua voce,
Devo prendere la pistola? si inform Dana.
Voi donne siete svelte a impugnare le armi disse Nick, fissando
Izzy. Sparami se vuoi, io non vado da nessuna parte.
Izzy si scost per farlo accomodare. Tienila a portata di
mano. Potrebbe servirmi pi tardi.
Contaci. Dana si ritir. Sar di l. Grida, se hai bisogno
di aiuto.
Qualche istante dopo, Izzy sent la porta della camera da
letto che si chiudeva.
Nick continu a osservarla. Ti trovo in forma.
Tu hai una faccia da schifo.
 cos che mi sento.
Bene. Cosa vuoi?
Lui accenn un sorriso. Dirti quanto ti amo, Izzy. Probabilmente
mi sono innamorato di te la prima volta che ti ho visto.
Quando mi hai rapito?
Sono un uomo deciso.
Lei gli gir le spalle e and alla finestra. Aveva un disperato
bisogno di sapere se le sue parole erano vere, ma come faceva
a fidarsi di lui?
Incroci le braccia sul petto e si impose di continuare a respirare.
La fitta allo stomaco con il tempo sarebbe sparita.
Lui venne alle sue spalle, ma non la tocc. Per fortuna. Se
lo avesse fatto, probabilmente lei sarebbe crollata.
Non faccio che pensare a te. Ti prego, concedimi una
possibilit.
Hai la sindrome di Stoccolma diagnostic Izzy, stringendo
gli occhi con forza. Tutto qua.
Ma l non  il prigioniero che si innamora della persona
che lo tiene in ostaggio?
Okay. Un'altra sindrome, allora. Quello che provi non 
reale e anche se lo fosse, non mi importa. Mi hai mentito.
Lo so. Ho tenuto segreto il mio rapporto con Garth. Sono
stato stupido, ho sbagliato e, peggio, ti ho fatto soffrire. Mi
spiace, Izzy. Mi rendo perfettamente conto che ti meriti un
uomo migliore di me. Io vivo con i sensi di colpa giorno dopo
giorno. Non potr mai rimediare al passato. Tu dovresti stare
con un uomo che non sia tutto una cicatrice.
Izzy si gir per affrontarlo. Non mi  mai importato delle
cicatrici.
Mi riferivo a quelle interiori. Gli occhi verdi di lui avevano
un'espressione che lei non aveva mai visto. Ma  tutto inutile.
Sei la donna giusta per me. Non ho mai pensato che avrei
amato qualcuno. Non ho mai ritenuto di meritarmelo. E invece,
eccomi qua. So che ho rovinato tutto. So che  necessario
che io ti dimostri che uomo sono, e intendo farlo. Dammene
solo la possibilit. Ti prego. Ti amo.
Alz una mano come per toccarla, poi la lasci cadere lungo
il fianco. Per la prima volta da quando Izzy lo conosceva,
sembrava insicuro.
Neanche lei aveva mai pensato che si sarebbe innamorata.
Che sarebbe stata disposta a rischiare tutto. Nick era tutto ci
che lei voleva, tutto quello di cui aveva bisogno. Non era perfetto...
Ma era perfetto per lei.
Ho deciso di salvare Garth annunci.  l'unico modo di
risolvere la questione. Mi rendo conto che non sar facile.
Nick batt le palpebre. Salvare Garth, nel senso...
Soffocarlo d'amore. Coinvolgerlo nella famiglia. Accarezzare
il suo cuore pieno di lividi.
Garth Duncan?
Proprio lui.
Non lo detesti?
Non pi. Pieg la testa di lato.  venuto a parlare con
me. Mi ha detto che non dovevo rinunciare a te.
Nick parve confuso. Garth?
Continui a ripetere il suo nome come se stessimo parlando
di due persone diverse. Allora, mi aiuti a salvarlo o no?
Uh, sicuro. Se  questo che vuoi.
Bene. Prima dovremo convincere Dana. Non sar facile. Poi Lexi. Skye  un'idealista e una sognatrice, perci credo che ci star subito. Ci serve un piano, e non  il mio forte. Forse potremmo chiedere una mano ad Aaron.
Nick l'afferr per le braccia. Izzy, anche se apprezzo il fatto che tu voglia salvare Garth, non sono venuto a parlarti di questo.
Lei sorrise. Lo so.
Ti amo.
Continui a dirlo, ma le persone innamorate non baciano? Non fanno progetti per il futuro? Tu parli, parli, e non agisci. Devo proprio ammetterlo: sei una bella delusione.
Aveva altre cose da dirgli, ma lui la interruppe impadronendosi della sua bocca.
Izzy gli pass le braccia intorno al collo e si rilass contro di lui, che la strinse forte a s, tenendola come se non volesse pi lasciarla andare. Si baciarono finch lei non fu sopraffatta dalla felicit.
Alla fine, Nick si ritrasse. Isadora Titan, vuoi sposarmi?
Lei sogghign. Pu darsi.
Lui rise, poi la sollev da terra, mettendosela sulla spalla come aveva fatto il primo giorno.
Izzy strill. Cosa fai?
Ti rapisco. Ti terr segregata nel mio ranch finch non mi avrai detto di s. In passato, ha funzionato.
Il sangue le affluiva alla testa, ma lei non si dibatteva con troppa convinzione. Una porta si apr e Izzy vide la met inferiore di Dana entrare in salotto.
Devo essere messa al corrente di qualcosa? chiese l'amica, che sembrava allo stesso tempo divertita e inorridita.  cos che vi divertite, voi due?
Certe volte conferm Izzy. Mi rapisce perch non ho accettato la sua proposta di matrimonio.
Devo mettere in valigia le tue cose?
Sarebbe utile.
Hai intenzione di dirgli di s?
Alla fine, ma se lo dovr guadagnare.
Cos mi piaci.
A un tratto, Izzy si ritrov di nuovo in piedi. La stanza si mise a girare, mentre il sangue correva altrove. Nick la sorresse, l'espressione feroce.
Mi dirai di s?
L'amore le gonfi il petto. Era un fiotto caldo, inarrestabile, che le dava forza e aggiustava le crepe del suo cuore. Ti amo. Cos'altro potrei dire? Si abbracciarono con foga.
Andate fuori, bambini! li cacci Dana. Ho appena fatto pulire la fodera del divano.
Izzy ridacchi.  cos romantica. Dobbiamo trovarle l'uomo della sua vita.
Toglietevelo dalla testa brontol Dana. Parlo sul serio, Nick. Non darle ascolto.
Izzy lo prese per mano e lo port fuori. Dana chiuse la porta alle loro spalle. Izzy guard gli occhi verdi di lui e cap che finalmente aveva trovato la pace.
Grazie disse Nick. Per avermi concesso un'altra possibilit. Ti amo, Izzy.
Io di pi.
Lui le sfior una guancia. Una cosa su cui litigare per i prossimi cinquant'anni.
Purch sia chiaro il fatto che sar io a vincere.
Lui la baci. Mi sa che vinceremo tutti e due.
 vero sussurr lei contro le sue labbra.
Era proprio una bella giornata.
...
.
...
FINE.